GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE DI SANGUE

Maddaloni, 13 giugno 2024. Si è svolta ieri la campagna di donazione del sangue da parte del personale della Scuola di Commissariato dell’Esercito che ha accolto prontamente l’appello pervenuto dalla Dott.ssa Mariarosaria Focaccio, Responsabile Promozione e Comunicazione Rete Trapianti e Rete Trasfusionale della Regione “Campania”.

Circa 50 i militari della Scuola di Commissariato che, animati da valori di solidarietà e partecipazione, hanno aderito con entusiasmo alla donazione che si è svolta presso la Caserma “Magrone”, sede della Scuola.

Il Comandante della Scuola di Commissariato, Brig. Gen. Leonardo Colavero, ha sottolineato il lodevole senso di solidarietà e sensibilità istituzionale palesato dai militari che hanno aderito all’iniziativa, evidenziando il continuo impegno che l’Esercito pone con attenzione e vicinanza a favore delle persone in difficoltà.

Il Brig. Gen. Leonardo Colavero ha, inoltre, espresso un sentito ringraziamento alla Dott.ssa Focaccio e ai volontari dell’Associazione “DonatoriNati Polizia di Stato” e dell’Avis Caserta, che hanno impiegato due autoemoteche per lo svolgimento dell’attività.

Nel ringraziare il Comandante e tutto il personale della Scuola di Commissariato, la Dottoressa Mariarosaria Focaccio, ha ricordato che l’emodonazione rappresenta sempre un gesto di grande altruismo, ricordando che “gli altri potremmo essere noi”. L’odierna donazione consentirà al Servizio Nazionale di garantire la possibilità di ricevere sangue ed emocomponenti necessari per trasfusioni e terapie salvavita.

La Scuola di Commissariato opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito, per il tramite del Comando Commissariato.

Anna Rita Canone

Regalati un tramonto nella “Vigna del re”

Caserta – Tra le cose più belle dell’estate c’ è sicuramente l’attesa del tramonto, quel momento della giornata in cui il caldo cede il posto ad una gradevole frescura e si approfitta per godersela magari immersi nella natura. A Caserta c’è un luogo unico, un giardino segreto, anzi un vigneto segreto, racchiuso nel bosco di San Silvestro, oasi WWF, un polmone verde a ridosso del centro di Caserta. All’interno del bosco infatti si trova una, nota a tutti come “ Vigna del RE”, una vigna che risale appunto all’epoca dei Borboni. Come si legge dal sito della Reggia di Caserta “Ferdinando di Borbone, monarca gaudente del Regno di Napoli, che agli obblighi di corte spesso preferiva gli spazi aperti e la caccia,  fu grande estimatore e consumatore del vino. Al punto che fece impiantare 16 moggi di vigna, circa cinque ettari, nella Real Tenuta del Bosco di San Silvestro della Reggia di Caserta. Il vino che tanto piaceva al Re, costantemente presente nei pranzi ufficiali e di cui si faceva dono ai più illustri ospiti in visita a corte, si chiamava Pallagrello.Dopo oltre un secolo, la Cantina Tenuta Fontana ha fatto rinascere la Vigna del Re della Reggia di Caserta, che ha vendemmiato per la prima volta nel 2021.”

Nel 2022 è tornato in vita il paglierino OroRe Pallagrello Bianco Igt; nel 2023 è stata la volta diOroRe Nero, il pallagrello nero igt.

Il 1° luglio tenuta Fontana aprirà il vigneto per una visita al tramonto e una degustazione dei suoi vini. Sarà possibile visitare il vigneto e la cantina dove il re vinificava e conoscere dal vivo l’affascinante storia di questo vigneto unico al mondo.

La visita, su prenotazione, sarà accompagnata da un aperitivo con degustazione di vini della tenuta accompagnata da pietanze preparate dallo chef Giuseppe D’Addio, ideatore e fondatore della nota scuola Dolce & Salato. Completerà la serata, dando il tocco finale per un’atmosfera unica ed irripetibile, la musica del maestro Pietro Condorelli.

All’evento, organizzato da tenuta Fontana in collaborazione con la scuola Dolce & Salato sarà presente l’AIS (Associazione Italiana Sommelier).

Sarà possibile accedere alla vigna dalle ore 18.00 e si potrà parcheggiare nel bosco, in un’area adiacente alla vigna.

Per maggiori info e per prenotazioni si può contattare tenuta Fontana ai seguenti indirizzi mail info@tenutafontana.com oppure eventi@tenutafontana.com o eventualmente telefonare ai seguenti recapiti: 0824 991879 e 331 4782099.

Anna Rita Canone

CS – VITIGNOITALIA 2024, IN SCENA TRE CHEF COI FINGER FOOD ABBINATI AI VINI

Grande successo alla Stazione Marittima, teatro quest’anno di VitignoItalia 2024, il XVIII Salone del Vino a Napoli diretto da Maurizio Teti, per gli showcooking degli chef a cura della Buona Tavola Magazine. Presentati dal direttore e giornalista enogastronomico Renato Rocco, si sono alternate nella seconda giornata della kermesse tre stelle della ristorazione campana: Giuseppe Auricchio, executive chef del Ravida Resort Pompei, coadiuvato dal giovane talento dei lievitati, il pizzaiolo Nicola Cesarano della pizzeria Pomodorì Pompei; Domenico Savio Pezzella, executive chef del Sohara Luxury Club, di Maris Eventi edel Demodè Cool Restaurant; e Cristian Oliviero, executive chef del Dejavu Club Restaurant di Pozzuoli e del Blue Wave di Capo Miseno a Bacoli.

Gli abbinamenti dei vini erano a cura dei sommelier dell’AIS Campania e ha presentato le aziende Luciano D’Aponte, funzionario della Regione Campania. Comune denominatore, oltre all’eccellenza e alla qualità dei prodotti e delle materie prime utilizzate, il pesce azzurro, vanto del nostro mare, già protagonista l’anno scorso a dicembre 2023 del primo festival del pescato flegreo, Azzurro Pozzuoli, seguito sempre dalla Buona Tavola.

Ad aprire ci ha pensato uno starter degno dell’Alta Cucina, firmato dallo chef Peppe Auricchio del Ravida e con l’aiuto, per la parte del lievitato, di Nicola Cesarano di Pomodorì: uno sgombro marinato agli agrumi, con foie gras di baccalà dell’azienda Unifrigo Gadus di Andrea Eminente, su pane cotto al vapore, con dadolata di limone candito, fiori eduli e il tocco finale dell’elisir di scarola riccia e olio EVO. Il tutto accompagnato da un Greco di Tufo.

Una vera e propria pasticceria di mare è quella che lo chef Domenico Savio Pezzella ha preparato al secondo showcooking, con richiami alla pasta reale di antica memoria napoletana e alla frutta di Martorana di ispirazione siciliana. Grazie all’azienda Acquamarina di Luciano Cavaliere, lo chef ha portato 5 tipologie di mignon, realizzate coi loro prodotti ittici come spigola e orata: una sfera di spigola con zeste di arancio, glassata al frutto della passione e con gel al cocco e croccante al riso Carnaroli e blu Coraçao; una pera in miniatura realizzata in consistenza con base di tartare d’orata all’arancio, glassatura di purea di pera e biscotto dolce salato al pepe rosa; una piccola tartare di spigola al lime, gel al lampone e al violet, e la foglia della violetta, e per base un disco biscottato al cacao e al pepe rosa; un bignè, la classica zeppola partenopea con ganache di polpa di spigola, oliva taggiasca e pomodoro secco, il tutto aromatizzato al limone; e poi un babà classico napoletano bagnato alla birra, invece che al Rhum, con una tartare di orata all’interno e lime, con crema al limoncello che richiama l’agrume, e cipolla di Tropea caramellata al vino Barolo e consistenza di orata. Una Falanghina spumantizzata ha accompagnato gli assaggi.

Per chiudere in bellezza, lo chef del Dejavu Oliviero ha proposto un piatto fresco e decisamente estivo: farro perlato cotto in un infuso di limone, condito con colatura di alici di Cetara DOP dell’azienda Iasa, rappresentata da Lucia Di Mauro, e decorato con fiori eduli e misticanza. Note agrumate fresche per un’insalata leggera che non rinuncia alla sapidità e al gusto deciso dell’eccellenza della Costiera Amalfitana. Come abbinamento è stato scelto un bianco Lacryma Christi.

VIDEO INTERVISTE SHORTS YOUTUBE

Link video short YouTube chef Giuseppe Auricchio e Nicola Cesarano Ravida Resort e pizzeria Pomodorì Pompei: https://www.youtube.com/shorts/Um7nkxImBT0

Link video YouTube chef Domenico Savio Pezzella: https://www.youtube.com/watch?v=pEHZmEXUCt4

Link video short YouTube chef Cristian Oliviero: https://www.youtube.com/shorts/7dkl82zka7Q

Anna Rita Canone

Corpus Domini a Marcianise

Marcianise, 1 giugno. La preghiera di don Raffaele D’Agosto, parroco della parrocchia Santa Maria della Sanità:

“Carissimi, se nella Messa in Coena Domini celebriamo l’istituzione dell’Eucaristia, con la solennità del Corpus Domini il mistero eucaristico viene proposto per l’adorazione e la meditazione a tutto il popolo santo di Dio. Ecco perché ci ritroviamo ogni anno, come comunità parrocchiale, per riscoprire il senso profondo e concreto dell’amore di Gesù, donato nell’offerta del suo corpo e del suo sangue. La stessa processione che seguirà per le strade della nostra parrocchia vuole indicare che Cristo è risorto e cammina con noi e in mezzo a noi facendoci percorrere la via verso il Regno dei cieli.

Una solennità che dona speranza e fiducia in questo contesto storico complicato, sofferto, colmo di ingiustizie, marchiato dal disprezzo per la vita e dalla violenza che continuiamo a perpetrare sulla natura con scelte scellerate e catastrofiche.

Alla luce della Peregrinatio Mariae, la processione del Corpus Domini ci insegna che l’Eucaristia ci vuole liberare da ogni sconforto, rialzandoci ci vuole far riprendere il cammino con la forza che Dio ci dà mediante Gesù Cristo, Lui che è la Via, il Cammino, il Pane della vita. Amen”.

Alle 18:30 c’è stato il Santo Rosario, seguito dalla Santa Messa alle 19.00 e, al termine, Processione del Corpus Domini, lungo: Via Giulio Foglia, Via Paolo De Maio, Via Mazzini, Via Gioberti, Via Verdi, Via Scarlatti, Via Giulio Foglia.

Anna Rita Canone

Italgas porta Picarro a Maddaloni (CE) tecnologia all’avanguardia per il controllo delle reti del gas

Maddaloni – Lo scorso venerdì 31 maggio l’Amministrazione comunale di Maddaloni (CE), rappresentata dal vice sindaco Nicola Corbo, ha incontrato una delegazione di Italgas, società concessionaria del servizio di distribuzione cittadina del gas naturale. L’iniziativa ha avuto lo scopo di illustrare le modalità operative adottate dall’azienda nell’esercizio della rete cittadina, con particolare riferimento alle tecniche di monitoraggio delle condotte e di ricerca preventiva delle dispersioni attraverso tecnologie all’avanguardia. Nello specifico, Italgas ha presentato Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas. Il sistema consiste in una sofisticata sensing technology che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo. Montata sugli automezzi di servizio, infatti, garantisce una sensibilità di rilevazione della presenza di gas nell’aria di tre ordini di grandezza superiori a quelli attualmente in uso dagli altri operatori del settore (parti per miliardo contro parti per milione).
Rispetto alla metodologia tradizionale, inoltre, questa non impone al veicolo di seguire il tracciato della tubazione interrata, ovviando così al problema di possibili ostacoli presenti lungo il percorso (come, ad esempio, le auto parcheggiate) e amplia in maniera esponenziale il volume dell’area monitorata (150-200 metri di larghezza e 5-8 metri in altezza contro 1-2 metri e 10-20 centimetri). Il software è in grado poi di rilevare non solo la presenza di metano ma anche di etano, restituendo in questo modo un dato più accurato circa la quantità di molecole di gas presenti nell’aria. Un dato che, incrociato con le informazioni relative alla direzione e alla velocità del vento e con le rilevazioni geo-referenziate, consente di fornire in tempi estremamente rapidi e con grande precisione la localizzazione della possibile origine della dispersione. L’adozione della tecnologia rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione di asset e processi che Italgas porta avanti ormai da anni, finalizzato a fornire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e sicuro per le comunità e i territori in cui opera. Picarro, in particolare, ha permesso di conseguire importanti risultati sin dalla sua introduzione, consentendo di controllare complessivamente ogni anno una quantità di chilometri superiori al 100% della rete gestita. Insieme alla tecnologia Picarro è stata presentata la nuova app Work On Site, sviluppata nella Digital Factory di Italgas. L’app, disponibile sui dispositivi elettronici in dotazione alle imprese esecutrici dei lavori, gestisce controlli automatizzati, digitali sui cantieri della rete di distribuzione gas e rende più veloci ed efficienti le verifiche di conformità che vengono condivise in tempo reale.

“Le verifiche notturne di ITALGAS sono iniziate già da diversi mesi nel nostro comune, e siamo particolarmente felici che Maddaloni sia stato scelto come primo comune per questa sperimentazione. Questi controlli, con tecnologie all’avanguardia, ci garantiscono un altissimo livello di sicurezza, in quanto riescono ad intercettare eventuali dispersioni o rotture delle tubazioni agendo su un ampio raggio d’azione. Inoltre, e non meno importante, il servizio offerto da ITALGAS è totalmente GRATUITIO sia per i cittadini che per l’ente.” Ha dichiarato Nicola Corbo, assessore ai lavori pubblici e vicesindaco di Maddaloni.

Anna Rita Canone

PUC approvato a Maddaloni

Maddaloni – Il consiglio comunale del 30 maggio 2024, avente come unico punto all’ordine del giorno l’approvazione del PUC, ha scritto una pagina nella storia della città. I protagonisti di questo atto politico potranno dire con orgoglio di essere stati presenti e di aver contribuito a dare l’avvio alla Maddaloni che sarà.
Per la prima volta, dal secondo dopoguerra, a Maddaloni è il consiglio comunale ad approvare il PUC. Tutti i precedenti, compreso l’ultimo, risalente a ben 35 anni fa, nel 1989, erano stati approvati da commissari.

Un percorso, quello conclusosi ieri, iniziato nel 2008. Il PUC è stato approvato con voto unanime di tutti i consiglieri: per le votazioni dei vari ambiti si sono allontanati i consiglieri comunali che presentavano incompatibilità.
In sostanza un voto politico di approvazione unanime.
Il consiglio è stato introdotto dal vicesindaco Nicola Corbo, in qualità di assessore ai Lavori Pubblici, che ha illustrato in maniera chiara e dettagliata gli aspetti tecnici del PUC, definendolo “un PUC scritto con i piedi, perché solo percorrendo la città strada per strada si può conoscere, osservare, verificare e studiare eventuali alternative”.

Il lungo ed articolato discorso del sindaco Andrea De Filippo è stato esaustivo da tutti i punti di vista: politico, tecnico, di opportunità e prospettive future.
I ringraziamenti dovuti e doverosi a tutti gli attori di questo strumento urbanistico che vede la Maddaloni di domani sostenibile, con un centro storico da recuperare e ripopolare, e con aree dedicate allo sviluppo economico, sono stati da introduzione all’intervento del primo cittadino. In primis all’arch. Romani Bernasconi che ha seguito la progettualità con perizia e competenza, a tutti i tecnici che hanno collaborato a vario titolo, all’amico Franco La Spina e a Salvatore Cardillo, esempio illuminato di sindaco che ha amministrato Maddaloni.
Riportiamo qui uno stralcio del suo intervento:
“Oggi, per la prima volta nella storia dal secondo dopoguerra, a Maddaloni, un consiglio comunale approva uno strumento urbanistico. Questo PUC abbandona la logica della pianificazione, retaggio del passato, favorendo la concertazione e la compartecipazione, che vede insieme pubblico e privato per realizzare una città più sostenibile. Oggi la politica dà l’avvio ad un percorso dinamico, di rinnovamento, fornendo gli strumenti per uno sviluppo complessivo. Toccherà poi ad imprenditori, associazioni professionali e di categoria, ai cittadini cogliere le diverse opportunità per la crescita economica, sociale e culturale della città tutta. Questo consiglio comunale può essere fiero della pagina di storia che sta scrivendo. Con l’approvazione di questo PUC non ci sarà spazio per le speculazioni e si tenderà la mano alle fasce più deboli, impedendo che questa città venga saccheggiata. Si è tenuto conto dello sviluppo logistico funzionale sia alla creazione di posti di lavoro che alla crescita del PIL, del recupero del centro storico e della sostenibilità anche dal punto di vista della mobilità“.
Gli intervenuti per le dichiarazioni di voto hanno messo in evidenza le innumerevoli difficoltà e rallentamenti che si sono avuti e hanno dato merito al sindaco De Filippo, che con la sua sagacia, perseveranza e lungimiranza, unitamente agli staff tecnici progettuale e comunale, non si è mai arreso riuscendo a guardare lontano anche in contraddizione ed in controtendenza alle aspettative di privati e/o aziende. Questi ultimi hanno avuto modo di esplicitare le loro osservazioni, accolte laddove non inficiavano le linee guida dell’intero PUC. Un PUC che punta a preservare il verde cittadino, a recuperare e riconvertire il patrimonio abitativo attuale senza impegnare zone nuove di verde con ulteriori insediamenti abitativi che ad essi non erano già espressamente dedicati. Un PUC che intende dare certezze urbanistiche ad insediamenti produttivi futuri oltre a rendere competitivi e logisticamente validi e sostenibili quelli già autorizzati. Un’ attenzione particolare è stata data alla riconversione di aree produttive dismesse: il PUC, una volta approvato, prevede in queste aree opifici artigianali, aree ad uso pubblico e poli di interesse sociale e culturale.

Anna Rita Canone

PERCORSO PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E L’ORIENTAMENTO

Montesarchio, 30 maggio 2024. Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “ALDO MORO”, la consegna, da parte del Brig. Gen. Leonardo COLAVERO Comandante della Scuola di Commissariato dell’Esercito, degli attestati di partecipazione agli alunni delle varie classi che hanno preso parte alle attività pratiche connesse al Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), svoltesi presso la Caserma “Magrone” di Maddaloni sede della Scuola di Commissariato.

Il Brig. Gen. Leonardo COLAVERO si è congratulato con il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Rosa TANGREDI, per lo straordinario impegno profuso dai suoi studenti nelle varie attività, teoriche e pratiche a cui hanno preso parte, esaltando l’importanza delle iniziative in favore dei percorsi per le competenze trasversali tra l’Esercito ed altri Enti della pubblica Amministrazione come quelli della Scuola.

All’attività hanno partecipato tutti gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Montesarchio, per i quali, nel piazzale dell’Istituto Scolastico, è stata allestita una mostra statica con il dispiegamento di mezzi mobili campali del Commissariato dell’Esercito, con un forno campale e una cucina rotabile da 200 razioni.

Inoltre, una postazione Info Team ha illustrato agli alunni le prospettive professionali ed occupazionali offerte dall’ Esercito, attraverso un’attività promozionale sull’arruolamento e sulla vita militare.

Presente all’evento, il Sindaco della città di Montesarchio, Dott. Carmelo SANDOMENICO, che ha ringraziato il Comandante della Scuola per l’attività svolta ed ha ribadito l’importanza dell’Esercito sempre in prima linea, elogiando la sua continua evoluzione e sensibilizzando i più giovani al rispetto di quei valori di lealtà, altruismo e responsabilità, ripudiando la violenza in qualsiasi forma per la libertà e per la pace.

La Scuola di Commissariato opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito, per il tramite del Comando Commissariato.

Anna Rita Canone

Domani arriva a Caserta Michele Santoro

Caserta – Non poteva mancare nel capoluogo di Terra di Lavoro un incontro con Michele Santoro che, da settimane, con le sue parole proibite, sta girando in lungo e in largo la penisola per chiedere agli elettori un voto utile, il voto per la PACE, il voto contro la GUERRA.
Questa infatti è una delle parole d’ordine del movimento trasversale che Michele Santoro ha fondato con Raniero La Valle e con il quale si presenterà alle prossime elezioni europee.
PACE, TERRA e DIGNITA’ è nato proprio per gridare forte e chiaro STOP a tutte le guerre che stanno devastando il nostro pianeta in maniera irreversibile.
Mercoledì 29 maggio sarà l’occasione anche per i cittadini di Caserta e provincia di poter incontrare Michele Santoro.
L’appuntamento è alle ore 17.30 a Caserta al Circolo Nazionale di piazza Dante. L’ingresso, da via Mazzini, è libero.
Alle ore 21.00, Michele Santoro, con Piergiorgio Odifreddi, Pino Arlacchi, Noor Shihadeh e Domenico Ciruzzi sarà a Napoli al teatro Sannazzaro in via Chiaia.

Anna Rita Canone

Volt, una giornata dedicata alla salute mentale

Volt Italia, partito politico paneuropeo, è orgoglioso di annunciare l’evento “Diritto alla
Salute Mentale”, che si terrà il 24 Maggio 2024 alle ore 18.30 presso la sede
dell’associazione Il Giardino Segreto in via Foria 216, Napoli. Questo evento mette al
centro l’importanza dell’accesso ai servizi di salute mentale, con un focus particolare sulla
gioventù e l’inclusione sociale.

Luogo dell’Evento: Associazione Il Giardino Segreto, Via Foria 216, Napoli
L’evento esplorerà vari aspetti della salute mentale, inclusa la prevenzione e gestione dei
disturbi mentali tra i giovani, l’importanza del supporto psicologico nelle scuole e nelle
comunità, e le strategie per combattere il bullismo e la discriminazione di ogni genere.

Iniziativa Nazionale di Volt Italia:
A livello nazionale, Volt Italia è attivamente impegnata nella promozione della salute
mentale, con un focus speciale sui giovani e sulla cittadinanza in generale. Stiamo lottando
per l’istituzione di figure professionali come psicologi nelle scuole e per la creazione della
figura dello psicologo di base a livello regionale, per garantire un accesso più equo e
inclusivo ai servizi di salute mentale.

Focus dell’Evento:
Giovani: Promozione dell’accesso ai servizi di salute mentale e sostegno psicologico nelle
scuole.
Autismo: Accesso equo ai servizi di valutazione e intervento precoce, supporto alle
famiglie e formazione per educatori e operatori sanitari.
Neuropsicologia: Importanza di ridurre le liste d’attesa e garantire accesso equo a tutti i
pazienti.
Settore Psicologico: Accessibilità economica ai servizi di consulenza psicologica e
promozione della consapevolezza sulla salute mentale

Anna Rita Canone

Tripla inaugurazione all’I.C. “Maddaloni 2 – Valle”, il primo istituto dotato delle aule delle meraviglie.

Maddaloni. Giovedì mattina, 16 maggio, grande fermento all’ I.C. “Maddaloni 2 – Valle”. Da diversi mesi si sta lavorando alacremente e in simultanea nei tre edifici che ospitano i vari plessi dislocati a Maddaloni in via Feudo e via San Francesco d’Assisi e a Valle di Maddaloni per allestire tre ambienti di apprendimento innovativi, al passo con le nuove tecnologie ed i nuovi linguaggi con i quali gli alunni hanno dimestichezza e familiarità.
Contestualmente all’allestimento delle aule, la dirigente Rosa Suppa e i docenti dell’istituto hanno seguito un corso di formazione intensivo tenuto dall’ ing. Francesco Aversano, che si è occupato anche del collaudo delle tre aule. Una volta collaudate, gruppi di alunni, i primi a Maddaloni, hanno iniziato ad entrare in questi nuovi ambienti di apprendimento e a provare in via sperimentale queste nuove forme di didattica che, a seguito dell’inaugurazione, entreranno nella loro quotidianità.
La dirigente Rosa Suppa ha tagliato ben tre nastri nelle scuole che dirige, in tre distinte inaugurazioni, affiancata dai sindaci dei rispettivi comuni Andrea De Filippo e Francesco Buzzo e alla presenza di altre autorità quali l’assessore Annarita Santangelo, il parroco don Giuseppe, il maresciallo dei Carabinieri. Presente una rappresentanza del consiglio di istituto con il presidente Roberto Cappa, lo staff della dirigente, docenti ed alunni che hanno mostrato, coadiuvati dall’ingegnere Aversano, con destrezza e disinvoltura, cosa si può realizzare in queste aule e come la didattica è cambiata grazie alle nuove tecnologie, che trasformano gli alunni in studenti competenti, in grado di progettare, programmare ed immergersi totalmente nelle discipline che studiano.
A lei abbiamo chiesto cosa cambia da oggi per suoi giovani studenti che hanno spiegato agli adulti presenti come faranno lezione grazie a queste aule:
“L’aula immersiva è la nuova frontiera della didattica, in cui l’ambiente, dinamico e inclusivo, che permette di poter accedere ai contenuti multimediali. Si ha la possibilità di essere proiettati nel tempo e nello spazio, con contenuti che riguardano più materie. Nell’aula immersiva, è possibile usufruire di immagini che spaziano, nell’arco di pochi secondi, dalla storia, alla geografia, all’astronomia, alle lingue, all’arte e alle scienze. STEM in vece è l’acronimo di Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Con STEM si intende una revisione delle metodologie didattiche finalizzata all’integrazione delle discipline scientifiche con quelle non scientifiche. Tra i motivi alla base dell’interesse per questi aspetti vi è la crescente complessità della realtà: i problemi che oggi l’umanità si trova ad affrontare difficilmente possono essere risolti con l’applicazione di singole conoscenze. STEM può essere considerata come la tendenza ad integrare le varie discipline in maniera più o meno profonda. Più in generale, l’approccio transdisciplinare all’insegnamento crea uno spazio aperto in cui gli studenti smettono di classificare in singole “materie” ciò che hanno imparato, ma utilizzano invece tutte le conoscenze che hanno assimilato e le abilità che sono in grado di applicare per risolvere problemi nei più svariati campi (sviluppo delle competenze).La robotica educativa è un campo che utilizza robot e attività correlate per promuovere l’apprendimento scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico tra gli studenti. È importante perché stimola la creatività, il pensiero critico e la risoluzione dei problemi, incoraggiando i giovani a esplorare concetti complessi in modo pratico e coinvolgente.”

A Maddaloni e a Valle di Maddaloni il futuro è già presente grazie a queste aule che hanno generato entusiasmo e curiosità tra gli adulti. Gli alunni, invece, già a loro agio, hanno a loro disposizione questa grande opportunità. All’insegnamento di tipo classico, di per sé stimolante e creativo, si può, quindi, aggiungere una prospettiva diversa, più dinamica, attiva e mutevole. La creatività e la fantasia, in entrambi i casi, hanno possibilità di emergere, con sfumature diverse.

Anna Rita Canone

Malasanità italiana, una testimonianza

"È  una situazione assurda, che coinvolge moltissimi comuni che fanno capo all'ATS Bergamo est.
A fine 2020 e 2021 sono andati in pensione un sacco di medici di medicina generale, e non tutti sono stati rimpiazzati. Già dove vivevo lo scorso anno avevo dovuto "scegliere" un medico del comune vicino. Non era alla pari di quello che avevo, ma pazienza.
Poi la scorsa estate ci siamo trasferiti, cambiando comune, e ci hanno "cancellati" dai pazienti seguiti dal medico che avevamo.
Sono andata all'asl per averne uno, ma non ce n'erano.
Ho provato un altro giorno e ci hanno assegnato un medico provvisorio, che però ha terminato l'incarico, lasciandoci nuovamente senza.
Non avendo fortunatamente grossi problemi, per un paio di mesi sono riuscita ad avere le ricette per i farmaci delle mie terapie, inviando messaggio all'ufficio asl di zona, che me le faceva trovare presso un ambulatorio.
Ogni tanto Davide sta poco bene (forti indigestioni oppure mal di schiena) e non va al lavoro, quindi serve certificato medico, che riusciamo facilmente ad avere tramite la guardia medica, dopo le ore 20,00.
Solo che da poco hanno cambiato le procedure, e così ieri sera abbiamo fatto 23 km per arrivare alla guardia medica, per scoprire che era chiusa e che dovevamo chiamare il numero europeo "armonizzato" 116117. Cosa che faccio subito e ci rimpallano in un'altra guardia medica esattamente dalla parte opposta della valle. Abbiamo percorso 65 km perché Davide fosse visitato.
Se ho bisogno del medico, devo fissare un appuntamento in farmacia, le tempistiche vanno dai 15-20 giorni in poi, e anche questo a una 20ina di km.
Dovrei anche fare degli accertamenti, ma come si fa così?
La dottoressa di ieri sera mi ha chiaramente specificato che è un problema generalizzato, ma che nell'ATS di questo territorio è una situazione vergognosa e nelle altre ats non è così. :-(
Lombardia, dove le cure sono sì d'eccellenza, il problema è riuscire ad accedervi…
Da Formigoni in poi non hanno fatto altro che distruggere il sistema sanitario, in favore dei centri privati. Dopo il Covid-19 la situazione è precipitata, anche perché, diciamolo, il "governatore" (e la sua congrega di complici), non è decisamente una persona capace di fare gli interessi della gente. I suoi sì, visto che ha o aveva capitali all'estero…"

Caterina Vittoria Filippi

Remigio De Matteis e la sua nuova vita a Torino


Remigio De Matteis, combattivo Presidente del Gruppo Pa-Dri Separati di San Felice a Cancello, vive ormai da 7 mesi a Torino.
Remigio è rinato: ha stipendio regolare e a norma, ferie, malattie pagate, tutto secondo CCNL.

" Ho lasciato la mia terra: come OSS ero sfruttato e senza alcuna possibilità di carriera.
Qui, invece, sono OSS di sala operatoria, affianco gli infermieri e i professori/chirurghi nelle sale operatoria e sono in sala sterilizzazione ferri.
Certo, qui la vita è più costosa, ma gli stipendi sono adeguati e, soprattutto, a norma.
Conoscevo un poco il Piemonte: sono stato a Torino durante il servizio militare. Non ho avuto alcun "calcio" politico: sono venuto, ho lasciato il mio CV presso un'agenzia e mi hanno chiamato.
Qui le agenzie di lavoro funzionano, sono serie e ho potuto far fruttare la mia professionalità: sapevo che sarebbe stato diverso.
Lancio un j'accuse: possibile che solo qui la mia professionalità sia stata apprezzata e gratificata con contratto a norma? Perché i miei colleghi sono sfruttati con "contratti" ridicoli a 800€/mese?
Vorrei lanciare questo messaggio ai più giovani: seguite i vostri sogni. Non arrendetevi.
Fuori avrete mille possibilità di crescita, con soddisfazioni personali e lavorative: è triste dirlo, ma è così. Se il lavoro non vi gratifica personalmente (e tanto meno economicamente), non abbiate paura: andate altrove.
Studiate, spostatevi, credete in voi stessi, coltivate i vostri sogni e le vostre aspirazioni. Ce la farete, la meritocrazia esiste: non ovunque, ma esiste".
Anna Rita Canone


Torna a Caserta il museo del mattoncino

Caserta – I mattoncini colorati, le costruzioni del marchio più famoso del mondo hanno un fascino che non conosce età e non passa mai di moda. Appassionati collezionisti, nostalgici, semplici curiosi, famiglie con bambini e scolaresche attendono questo che è diventato ormai a Caserta un appuntamento fisso da diversi anni. Quest’anno la sede è cambiata, ma l’organizzazione è la stessa.
Gianluca Vaccaro, cresciuto con i i mattoncini colorati che ha custodito gelosamente, ampliando negli anni la sua preziosa collezione e trasmettendo la sua passione ai figli, così come a lui la aveva trasmessa la nonna a cui è dedicato il museo, accompagnerà grandi e piccini in un viaggio nel tempo attraverso la storia dei mattoncini danesi, dai primi esemplari in legno fino alle ultime creazioni.
Tutto questo sarà visitabile nei giorni 10, 11 e 12 maggio all’interno del Circolo Nazionale in via Mazzini n.2 a Caserta, all’angolo con piazza Dante.
La mostra, giunta alla sesta edizione, è l’unica al mondo a tema “Lego”. Si parte dalle “pietre miliari” del noto brand, lungo il percorso tra le teche, i visitatori saranno accompagnati da guide che racconteranno aneddoti e curiosità di un mondo che continua ad entusiasmare e a far sognare intere generazioni. Durante la visita guidata, della durata di un’ora, si potranno visionare diversi set storicie le riproduzioni di personaggi famosi come Maradona a Trinità.
E non finisce qui perché, al termine della visita, ci si potrà trattenere in un’ area allestita per giocare con i mattoncini, costruendo ciò che più si desidera.
Sono prenotabili visite per gruppi e scolaresche contattando il 328 9055218.

Anna Rita Canone

Nu bbêllu ccafè

Martedì 7 e mercoledì 8 maggio, nella prestigiosa cornice del Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, si terrà l’evento Nu bbèllu ccafè.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Napoli – che ha istituito la Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano -, è promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive e si pone l’obiettivo di valorizzare una delle più grandi tradizioni di Napoli e della sua identità culturale.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico, vedrà la partecipazione di esperti del caffè, importanti torrefattori italiani, titolari di prestigiose caffetterie cittadine, maestri dell’espresso, personalità del mondo intellettuale e si candida ad essere uno straordinario attrattore di interesse turistico.

Un palco, posto nel cortile principale del Maschio Angioino, sarà caratterizzato da momenti di salotto culturale, interviste, iniziative sociali, presentazioni di libri, momenti d’arte e spettacolo e di confronto con gli spettatori.

Per tutta la durata dell’evento il caffè sarà offerto gratuitamente alla città.

I visitatori, inoltre, potranno assaggiare il caffè in molteplici versioni, prepararlo con la macchina a leva, guidati da baristi professionisti, e partecipare a piccoli corsi sui segreti del vero caffè napoletano.

Il programma completo dell’iniziativa, che intende rafforzare anche la candidatura del “Rito del caffè napoletano e italiano” come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, sarà illustrato durante una conferenza stampa.

Anna Rita Canone

25 aprile a Maddaloni

Domani, giovedì 25 aprile, ricorre il 79 esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Una ricorrenza patrimonio di tutti gli italiani, un giorno da celebrare per ricordare tutti coloro che sacrificarono la propria vita per la libertà del nostro Paese dalla guerra e dal regime che la opprimeva. Una giornata per ricordare l’importanza dei valori racchiusi nella nostra Costituzione e dell’impegno nel rispettarli sia come cittadini che come amministratori.

A Maddaloni, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, alle ore 11.00, il sindaco Andrea De Filippo, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle associazioni, depositerà una corona d’alloro in Piazza della Vittoria, dinanzi al monumento ai Caduti per l’Italia, per la pace e per la libertà.
La cittadinanza è invitata.

Anna Rita Canone

Storia di una vittoria:

Bellissima testimonianza di Stefania Sambataro:

“Non sarà di oro vero ma questa medaglia ha un valore infinito.

Come molti di voi sanno, mio figlio dodicenne è stato sempre un po’ sovrappeso per i cicli di cortisone per broncospasmo (quest’anno evitato grazie ad una “nuova” pneumologa super-eroe!).

Ed è stato sempre un pò deriso dai compagnetti. Neanche il suo allenatore gli ha mai trasmesso chissa’ quale fiducia.

Corsia 6, gara amatoriale

A fianco due “supercampioni” del “super mister” della scuola nuoto. Da 8 anni sempre primi e secondi. “Come ti senti vicino a due campioni?” Sghignazza il super mister. Il suo neanche un saluto perché impegnato nel tenere i tempi di tutti.

“Mamma non ci voglio andare, stiamo a casa”, mi ha detto fino all’ultimo.

“Ti piace nuotare?” “Si” “Allora andiamo solo per divertirci”.

Fischio dei 50m sl classe 2012. Tuffo in acqua. Pochissimi secondi durati un’eternità.
I fotografi che corrono in corsia 6.

Non trattengo le lacrime.

Primo. Contro tutto e tutti. Una “vittoria” strappata con la rabbia.
Una rivincita su tutti.
Per una volta vincere è stato forse più importante che partecipare.
Un esempio per tutti.

Non lasciate che gli altri dicano cosa potete o non potete fare, mai. Non lasciatevi e non lasciate che i vostri figli siano condizionati dagli altri.

Dobbiamo credere in noi stessi.

Orgogliosa di mio figlio che non si è mai arreso e ieri era super felice! E noi con lui”.

Anna Rita Canone

LA SCUOLA DI COMMISSARIATO NELL’ ESERCITAZIONE “CAIATIA 2024”

Caiazzo (CE), 15 marzo 2024. La Scuola di Commissariato dell’Esercito ha schierato presso il Comune di Caiazzo (CE) il Battaglione Mezzi Mobili Campali, per condurre l’esercitazione denominata “CAIATIA 2024” che ha consentito di verificare sul campo la capacità operativa di un dispositivo logistico in caso di intervento per pubbliche calamità in soccorso alle popolazioni locali. In particolare ha consentito di addestrare il personale allo schieramento e alla gestione di un modulo campale con conduzione di mensa, panificio, lavanderia e servizi, in modalità self sustained, nonché di verificare la completezza ed efficienza degli assetti in termini di mezzi e materiali.

Personale altamente specializzato del Battaglione ha simulato con i volontari della Protezione Civile del Comune di Caiazzo le diverse attività e modalità di intervento da porre in atto nello scenario ipotizzato.

A premessa dell’esercitazione si è tenuta, presso il teatro “Jovinelli” di Caiazzo, la conferenza intitolata “Arte Bianca: Storia di una Nazione e del suo Esercito”, alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Mauro D’UBALDI,  del Comandante dell’Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari nonché Capo del Corpo di Commissariato, Tenente Generale Stefano REGA, del Sindaco della città di Caiazzo, Dott. Stefano GIAQUINTO, che ha patrocinato in maniera fattiva l’attività, mettendo a disposizione della Scuola di Commissariato tutte le strutture, del Presidente del Consiglio Regionale della Campania, del Prefetto di Caserta e di una rappresentanza degli istituti scolastici locali, che hanno partecipato con interesse alla conferenza.

I relatori intervenuti, tra i quali i “maestri” Franco Pepe e Daniele Malafronte, hanno delineato un excursus sulla panificazione, anche tratteggiando la storia delle capacità campali espresse dall’Esercito dalla sua costituzione fino ai giorni nostri. Inoltre, grazie alla collaborazione della dottoressa Patrizia Cusano, esperta in scienze dell’alimentazione, sono stati illustrati i principi nutritivi dei prodotti dell’arte bianca.

Al termine della conferenza, l’esercitazione è proseguita con una dimostrazione pratica di panificazione su forno campale, tenuta dal Battaglione Mezzi Mobili Campali in coordinazione con il “maestro” Franco PEPE, il quale ha fornito un saggio della propria arte mettendo a disposizione preziose nozioni tecniche.

La Scuola di Commissariato opera alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito per il tramite del Comando Commissariato

Anna Rita Canone

Marcianise, Quaresima di Carità

Domenica 10 marzo 2024, IV di Quaresima, la comunità parrocchiale di Santa Maria della Sanità ripropone l’iniziativa della Quaresima di Carità con una raccolta fondi e alimentare a favore del Centro Caritas don Donato Giannotti.

Don Raffaele D’Agosto spiega così l’iniziativa: “Nel Messaggio per la Quaresima 2024 Papa Francesco ha affermato: “Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole”.

L’iniziativa permetterà di affrontare la difficile sfida di sostenere nuclei familiari o singole persone in stato di conosciuto e comprovato disagio economico, con un sostegno economico per l’acquisto di cibo e il pagamento di alcuni servizi essenziali riguardanti il Centro don Giannotti.

Il Centro don Giannotti:

Don Raffaele spiega di cosa si tratta: “Don Donato Giannotti è stato fondatore delle Suore Ancelle dell’Immacolata. L’ istituto ha sede in via Giulio Foglia, dove si trova la Parrocchia della Sanità ed è stato donato alle Parrocchie di Capua sul territorio di Marcianise. Vi sono tanti volontari di tutte e 4 le parrocchie.

In questa struttura le quattro parrocchie da oltre 10 anni organizzano un’attività caritativa per i bisognosi nel territorio: quotidianamente vi è un pasto alle ore 12, la distribuzione dei viveri, un centro di ascolto e la possibilità di un ristoro anche personale, quindi servizi docce e cambio d’abito. Ci si sta organizzando – abbiamo già ristrutturato – per un’ala della casa da adibire a prossimo dormitorio per raccogliere gli indigenti. Le Parrocchie si autofinanziano per sostenere il Centro Giannotti, ogni Parrocchia mette la propria quota. Anche le suore, nonostante la donazione, danno la loro quota per l’istituto caritativo delle 4 Parrocchie”.

Anna Rita Canone

“Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”

Foto di Valentina Cosentino

16 febbraio 2024. Un viaggio attraverso i secoli alla scoperta del paesaggio delle acque calde tra Etruschi e Romani nel territorio dell’antica città-stato etrusca di Chiusi: dal 16 febbraio al 30 giugno 2024 è in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”, che presenta al pubblico gli straordinari ritrovamenti effettuati nell’estate 2022 e le novità venute alla luce nel 2023 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni.  

“I Bronzi di San Casciano, esposti da oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, offrono alla nostra comunità un frammento di storia sepolta e anche l’emozione di questa scoperta, definita dagli esperti una delle più rilevanti degli ultimi tempi. Si tratta di uno scavo giovane, siamo certi che le ricerche condotte dal Ministero della Cultura, con il coinvolgimento di tanti atenei, coordinati dall’Università per Stranieri di Siena, ci regalerà nel prossimo futuro molte nuove scoperte. Abbiamo già proceduto all’acquisto di un palazzo cinquecentesco nel centro storico di San Casciano e ciò renderà possibile presto l’apertura di un museo che diventerà la nuova casa di questi reperti. La ferma volontà di mantenere il legame inscindibile delle scoperte con il territorio è parte costitutiva del progetto di valorizzazione dell’identità delle nostre comunità locali. I musei sono punti cardinali della nostra identità e memoria. La mostra al MANN, fra i più importanti musei archeologici al mondo, testimonia l’importanza per il Ministero della Cultura di questo progetto e ribadisce come il patrimonio sia di tutti”, dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Dall’età del bronzo fino all’età imperiale, la grande tradizione di produzioni in bronzo di quest’area dell’Etruria è raccontata in un percorso ricco di suggestione: come l’acqua calda delle sorgenti termali si fa vortice e diviene travertino, così il visitatore scopre come le offerte in bronzo incontrino l’acqua calda, non solo a San Casciano dei Bagni, ma anche in una moltitudine di luoghi sacri del territorio. Oltre venti statue e statuette, migliaia di monete in bronzo ed ex-voto anatomici narrano una storia di devozione, di culti e riti in luoghi sacri dove l’acqua termale era usata anche a fini terapeutici. L’eccezionale stato di conservazione delle statue ha permesso di tramandare lunghe iscrizioni in etrusco e latino che restituiscono nuovi dati sul rapporto tra Etruschi e Romani, sui culti presso le sorgenti termali e sulle divinità qui venerate.

“I Bronzi di San Casciano sono da oggi ospitati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli nei nuovi spazi espositivi, che per la prima volta aprono le porte al pubblico. La scelta non è casuale: non sono solamente dei capolavori dell’antichità ad essere in mostra al MANN, ma il risultato di un percorso di scavo in corso, dove statue in bronzo – ed è una circostanza rarissima – sono restituite nel loro contesto, raccordando le storie di un centro antico di ritualità e culto, che dal III secolo a.C. al V secolo d.C. fece dell’acqua termale il suo fulcro.  Così il racconto dello scavo del santuario, che fu etrusco prima e romano poi, si snoda nelle nuove sale espositive come un viaggio nel paesaggio delle acque sacre che è al contempo un viaggio nella ricerca. Il percorso dei Bronzi di San Casciano dei Bagni è infatti il frutto della collaborazione tra Musei italiani, Università, enti locali in cui si mette in atto quella valorizzazione immediata dei risultati degli studi in corso che dovrebbe essere il fine ultimo di tutti i progetti di archeologia”, commenta il Direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna.

La mostra, promossa dal Ministero della cultura, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra una pluralità di istituzioni preposte alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio. Organizzata dalla Direzione generale Musei del MiC, l’esposizione presenta al pubblico i risultati degli scavi archeologici del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Gli scavi sono in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Mic, con la tutela della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo. Il coordinamento scientifico è dell’Università per Stranieri di Siena. I restauri sono avvenuti con il supporto dell’Istituto Centrale del Restauro.  

“Sono orgogliosa che il progetto di San Casciano dei Bagni oggi venga ospitato a Napoli, all’interno delle prestigiose sale del Museo Archeologico Nazionale. Tra l’altro la mostra si arricchisce anche di nuovi reperti provenienti dallo scavo appena concluso, segno di un’attività che prosegue, grazie alla sinergia con l’Università per Stranieri di Siena e il Ministero della Cultura, e che è ancora in grado di stupirci. E, parafrasando il titolo della mostra, siamo anche felici di sapere che presto i nostri Dei ritorneranno a San Casciano“, afferma la sindaca di San Casciano, Agnese Carletti.

La mostra, curata da Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, è stata presentata per la prima volta al Palazzo del Quirinale tra giugno e dicembre del 2023, grazie all’iniziativa della Presidenza della Repubblica. Il nuovo allestimento al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, arricchito da nuovi reperti provenienti dallo scavo della scorsa estate, è stato progettato da Guglielmo Malizia e Chiara Bonanni.

Tra i reperti mai esposti al pubblico spicca la statua in bronzo che rappresenta una figura femminile con le mani aperte per la preghiera. La donna indossa un chitone e un mantello; il suo viso è incorniciato da una chioma finemente pettinata e lunghe ed eleganti trecce avvolte cadono sul petto. La scultura rimanda a figure con manto trasverso diffuse sin dalla prima età ellenistica, e può essere datata alla metà del II secolo a.C. Il manufatto è stato rinvenuto nell’insieme di offerte all’interno della vasca sacra, in un gruppo di statue che abbracciavano un grande tronco di quercia. La scultura di devota orante era deposta a testa in giù, come a voler rivolgere la sua preghiera verso il cuore della sorgente termale.

Il secondo reperto inedito è la base di un donario in travertino, che eccezionalmente presenta un’iscrizione ‘bilingue’. La metà destra è redatta in etrusco, con lettura da destra a sinistra, mentre la metà sinistra è in latino, con una lettura da sinistra a destra: [f]lere havens – [fon]s caldus che si può tradurre (Io sono il) Nume della Fonte – (Io sono il) Fonte Caldo. A parlare è la divinità stessa, che dobbiamo immaginare rappresentata al di sopra della base del donario. Si tratta di un documento eccezionale dell’uso pubblico dell’etrusco ancora all’inizio dell’età augustea. La divinità, che sta parlando nelle due lingue, ben rappresenta l’esistenza di destinatari diversi fra le comunità accolte dal santuario: l’esigenza comune era di essere compresi da tutti. Dalla campagna di scavo del 2023 al santuario del Bagno Grande provengono numerosi nuovi bronzi, riconducibili alle pratiche religiose e rituali di questo luogo di cura termale. Tra questi, benché di piccole dimensioni, spicca un reperto che può essere inserito nel gruppo degli ex-voto anatomici. Si tratta probabilmente di un rene “in versione miniaturistica”. Infine, intagliato in un prezioso frammento di cristallo di rocca perfettamente trasparente, con rare e impercettibili impurità, vi è un pendente a forma di pesciolino. Il cristallo di rocca era ritenuto nell’antichità portatore di numerose proprietà benefiche e mediche, oltre ad essere usato come lente ustoria per curare le ferite; inoltre, essendo interpretato come ghiaccio pietrificato, era reputato utile a preservare il sonno dei defunti e a ritardarne il disfacimento del corpo. Il reperto si data ai primi decenni del I sec. a.C. ed è stato rinvenuto presso la sorgente di acqua fredda esterna al tempio, dentro un focolare, in associazione con una lama di coltello in ferro.

Fra le opere in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, si notano la splendida statua in marmo dell’Afrodite del tipo di Doidalsas, copia romana di età traianea (II secolo d.C.) da un originale ellenistico, rinvenuta nel Cinquecento presso la sorgente della Doccia della Testa; dalla vasca sacra del Bagno Grande, proviene invece la statua in bronzo diApollo in atto di scagliare una freccia, risalente al 100 a.C. Accanto alle statue delle divinità, vi sono le raffigurazioni di offerenti, come il personaggio togato databile al I secolo a.C., che presenta molte affinità con il celebre Arringatore conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze; ancora, da non perdere la statua maschile di un giovane malato, rappresentato nudo e in posizione orante: sulla gamba sinistra reca un’iscrizione latina che ricorda come L. MarcioGrabillo offrì a Fons un donario composto, oltre che da questa statua, da altri sei simulacri in bronzo (signa)e da sei arti inferiori. Testimonianza dei dedicanti sono anche i votivi anatomici che riproducono parti del corpo umano (fra cui un orecchio in bronzo con la dedica alla Fortuna primigenia, divinità che tutelava la sorgente fin dalla fase più antica), e le monete romane offerte in età imperiale. Il fulmine in bronzo, deposto insieme a una freccia in selce all’interno di uno strato di tegole e coppi, evoca il fulgur conditum: il rito del fulmine sepolto, in base al quale tutto ciò che all’interno di un tempio o di un santuario veniva colpito da un fulmine doveva essere sepolto, così come il fulmine stesso. Tale strato di laterizi sigillò l’antica vasca etrusca, aprendo la strada alla monumentalizzazione del santuario in età romana, durante il regno dell’imperatore Tiberio (I secolo d.C.).

Il catalogo è a cura di Treccani, con la sponsorizzazione tecnica di Intesa Sanpaolo. Hanno inoltre finanziato lo scavo e i restauri per la mostra Friends of Florence, Ergon, Robe Cope per Vaseppi, Banfi srl e il Castello di Fighine.

San Casciano dei Bagni – L’Accordo di valorizzazione

In continuità con l’esposizione del Quirinale, il percorso di visita si configura come una scelta di opere rappresentative fra quelle che faranno parte dell’allestimento permanente. Il nuovo museo nazionale avrà sede nel Palazzo dell’Arcipretura di San Casciano dei Bagni, acquistato dal Ministero della Cultura con il rogito del 19 giugno 2023, e ospiterà i reperti provenienti dallo scavo del Bagno Grande, dalle ricognizioni archeologiche e dalle collezioni storiche del territorio.  

Il progetto rientra in un più vasto programma strategico, delineato nell’Accordo triennale per la valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico di San Casciano dei Bagni, siglato nel febbraio 2022 dal Ministero della cultura, tramite la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, dalla Regione Toscana, dal Comune di San Casciano dei Bagni e dall’Università per Stranieri di Siena, ai sensi dell’art. 112, comma 4 del decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004. Nell’Accordo di valorizzazione è prevista l’esecuzione di nuove ricerche e scavi nell’area delle acque termali del Bagno Grande. Si prevede anche la costituzione di un Parco Archeologico-Termale, del Museo e di un Hub internazionale di ricerca. In questo quadro, il Palazzo dell’Arcipretura potrà diventare un luogo di riferimento per le operazioni di conservazione, tutela, esposizione e valorizzazione dei reperti provenienti dal complesso santuariale legato alle acque termali di San Casciano dei Bagni e, in particolar modo, dal deposito votivo del Bagno Grande che ha restituito i celebri reperti in bronzo.

Anna Rita Canone

Maddaloni: l’ANFI ricorda le Foibe

Foto di Giuseppe Diodati

L’ANFI di Maddaloni ha iniziato il 2024 dedicandosi alla realizzazione di un vero e proprio monumento per ricordare le vittime dell’eccidio delle foibe ed in particolare tre finanzieri, due maddalonesi e un cittadino di Valle di Maddaloni, che sono scomparse a causa di questo eccidio.

Sabato 10 febbraio, in occasione della giornata del ricordo, di cui quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della sua istituzione attraverso una legge del 2004, l’ANFI ha organizzativo una cerimonia per inaugurare questo monumento che, grazie al patrocinio del comune di Maddaloni, è stato installato all’interno della villa comunale di piazza don Salvatore d’Angelo, nel centro della città di Maddaloni e poco distante dalla sede della sezione ANFI cittadina.

La cerimonia di inaugurazione è stata moderata dalla giornalista Lucia Grimaldi, che da anni collabora con il circolo ANFI di Maddaloni. In questa occasione, prima della cerimonia, il presidente della sezione ANFI Giuseppe Farina insieme al presidente regionale Andrea Grasso, consigliere nazionale ANFI, le è stato consegnato l’attestato e la tessera di socio benemerito per la fervida attività svolta in favore dell’associazione.

La cerimonia, alla presenza della autorità civili e militari del territorio, è stata aperta dalla Fanfara degli allievi finanzieri di Bari, diretta dal maestro Giovanni Raccuglia.
Madrina dell’evento il maresciallo Maria Renga.

Presenti in piazza, nonostante la pioggia, il vicesindaco di Maddaloni Nicola Corbo e il sindaco di Valle di Maddaloni Francesco Buzzo; il comandante provinciale della Guardia di Finanza Nicola Sportelli e il capitano Benedetta Antonaci, il presidente regionale ANFI Andrea Grasso e una folta rappresentanza di sezioni ANFI della Campania. Con loro il capitano Caffarra della Scuola di Commissariato dell’esercito di Maddaloni, il vicequestore aggiunto Giaquinto e l’ispettore Tagliafierro del locale commissariato di Polizia di Stato, il maggiore Esposito della Compagnia dei Carabinieri di Maddaloni, il cappellano militare don Gerardo, Giuseppe Saccone erede di una delle vittime a cui è dedicato il monumento e numerose associazioni con i loro labari, una delegazione di alunni dell’I.C. “Maddaloni 2 – Valle” con la preside Rosa Suppa e una delegazione di studenti del liceo classico “Giordano Bruno” e tanti cittadini.

Il monumento, che rappresenta una foiba, è realizzato con pietre carsiche con due braccia in acciaio che si levano al cielo, ed è stato realizzato dal maestro Wladimiro Cardone con il mastro fabbro Michele Affinito.

Alla scopertura dell’opera da parte della madrina Maria Renga è seguita la benedizione di don Gerardo e la lettura della preghiera del finanziere.
Ha seguito la descrizione dell’opera che reca sulla sua base quattro targhe commemorative: “Questa Stele conservi la memoria di tutte le Fiamme Gialle che, nel periodo fra l’autunno del 1943 e l’estate del 1945, per affermare i principi delle legalità, furono vittime della persecuzione dell’esercito di liberazione Jugoslavo del maresciallo Tito. Non cada nell’oblio, in particolare, il sacrificio dei cari concittadini:
Appuntato Michele BUONO, nato a Maddaloni il 28 ottobre 1905, appartenente alla Legione di Trieste, trucidato da partigiani sloveni a Canebola di Faedis (Udine) e decorato di Medaglia di Bronzo al Merito Civile “alla memoria”; Finanziere Pancrazio SACCONE, nato a Valle di Maddaloni il 29 ottobre 1919, appartenente alla Legione di Trieste, disperso nella Venezia Giulia dopo il 2 maggio 1945; Finanziere Domenico SANTO, nato a Maddaloni il 25 aprile 1902, appartenente alla Legione di Trieste, disperso nella Venezia Giulia dopo l’8 settembre 1943
.”

Dopo la deposizione della corona d’alloro da parte delle autorità, la cerimonia si è conclusa con un mini concerto della Fanfara degli allievi finanzieri di Bari.

Parole di ringraziamento per tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento della giornata da parte del presidente Giuseppe Farina, e parole di elogio negli interventi delle autorità per l’impegno, il lavoro e i tanti campi in cui spaziano le iniziative della sezione ANFI di Maddaloni, che con il suo concreto contributo arricchisce la città di Maddaloni e valorizza l’ANFI tutta.

Anna Rita Canone