Iran: le proteste continuano, con il coraggioso contributo di giovani donne

Le proteste iraniane, ormai giunte al 51mo giorno dopo la morte di Mahsa Amini, continuano a dilagare. Proprio l’altro ieri Ghazal Afsahr, esule iraniana, ha spiegato ai microfoni di Rai News 24 che la tensione è alta: “questo è indicativo di un malcontento generale del popolo iraniano dopo 43 anni di estrema repressione e ci sono continui scontri. Le autorità iraniane sfruttano al massimo quelle che sono le forze repressive, che sono parte, poi, del corpo delle Guardie della Rivoluzione, per aprire fuoco sui manifestanti; manifestanti che, ormai, non temono più neanche di pagare il prezzo di queste proteste con la propria vita. Vediamo sempre di più immagini – che arrivano con difficoltà, con il blocco di Internet – di giovani, di donne, soprattutto studenti”.

Su Twitter giungono immagini di ragazze che abbracciano sconosciuti, senza velo (entrambe le cose sono vietate in Iran), ragazze che, in piedi su un’auto, invocano la morte per i dittatori o lanciano sassi. La Presidente Maryam Rajavi ha più volte lodato il coraggio dei suoi compatrioti e, in particolare, di queste donne. Anche Ruth Li-Buch, utente Facebook, commenta: “Donne e uomini assolutamente immensamente coraggiosi che ammiro enormemente. Sanno assolutamente che potrebbero essere in pericolo di vita. Noi europei e nordamericani non avremmo mai lo stesso coraggio perché la maggior parte di noi crede che la nostra libertà sia concessa…o non ci hanno mai pensato finora”.

Ecco i nomi di alcune giovani donne che hanno pagato con la vita (fonte: Consiglio nazionale della Resistenza dell’Iran):

Fereshteh Ahmadi, 32 anni, madre di una giovane figlia, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco a Mahabad mentre era in piedi sul balcone di casa sua il 27 ottobre 2022; sua figlia è morta di dolore sulla sua tomba;

Maedeh Javanfar, 28 anni, infermiera, uccisa a Rasht il 26 ottobre 2022.

Sarina Saedi, 16 anni, uccisa a Sanandaj il 26 ottobre 2022 con colpi di manganello alla testa.

Behnaz Afshari, uccisa a Teheran il 26 ottobre 2022;

Sadaf Movahhedi, 17 anni, uccisa a Teheran il 24 ottobre 2022 con colpi di manganello alla testa.

Negin Salehi, uccisa a colpi di arma da fuoco a Teheran, l’8 ottobre 2022.

Quello che colpisce è la giovane età delle vittime.

Va detto che le proteste si sono innescate su una situazione già precedentemente pronta a scoppiare: da anni protestano docenti, studenti, dipendenti con stipendi arretrati, medici, etc. Stavolta, inoltre, le proteste dilagano davvero in tutto l’Iran, coinvolgendo arabi iraniani, turchi, curdi, etc., mostrando forte unità.

Anna Rita Canone

La nostra memoria è sul grande schermo: dal 10 al 12 novembre torna archeocineMANN

Il nostro passato più antico vissuto sul grande schermo: dal 10 al 12 novembre tornerà in calendario, per un pubblico di cinefili e non solo, la terza edizione di archeocineMANN, il Festival Internazionale del cinema archeologico promosso dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli in collaborazione con “Archeologia Viva”e “Firenze Archeofilm”.

Nell’Auditorium del MANN, sarà possibile assistere gratuitamente a proiezioni cinematografiche e dibattiti: venti i film in programma per un suggestivo viaggio sulla linea del tempo. 

“Un festival internazionale del cinema archeologico aperto alla città e alle scuole, un viaggio appassionante nella storia antica attraverso una selezione di altissima qualità, dalla preistoria alle guerre di oggi, da Pompei ai Longobardi. Tanti prestigiosi ospiti ci aspettano nel nostro accogliente auditorium. E, con archeocineMANN, il Museo entra anche in classe promuovendo uno strumento di didattica coinvolgente, in streaming, e un premio assegnato direttamente dagli studenti.  Grazie ad Archeologia Viva per aver costruito insieme a noi una terza edizione sempre più ricca, che si propone come appuntamento fisso del calendario culturale napoletano“, commenta il Direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini. 

Anche nell’edizione 2022, in occasione di archeocineMANN, saranno assegnati due riconoscimenti: ilPremio MANN per il film più votato dal pubblico eilPremio DIDACTAper la pellicola scelta, in streaming o in presenza, dalle scuole. 

La rassegna aprirà giovedì 10 novembre (ore 10) con un film sulle scoperte che riguardano nuove specie di dinosauri e “mostri marini” per comprendere come è cambiato nel tempo il quadro delle conoscenze paleontologiche. Spazio, poi, alle immagini di archivio di Pompei negli anni Sessanta (10 novembre, proiezione mattutina), alla storia (rivista e corretta) del Cavallo di Troia, alle nuove teorie sulle origini di Homo Sapiens (10 novembre, dalle 16.15). Non mancheranno (11 novembre, dalle 10) incursioni nel mondo dei Longobardi e nell’antica Roma vista dalla parte dei bambini. E, ancora, il viaggio di archeocineMANN toccherà i tesori sommersi di Baia, che durante l’impero romano era città del lusso a pochi chilometri da Napoli. Gli itinerari tracciati dalla rassegna porteranno ancora più lontano: da non perdere il documentario sull’incredibile operazione internazionale che, negli anni Cinquanta, coinvolse alcuni dei più importanti templi egizi sulle dighe del Nilo. Interessante, sabato 12 novembre dalle ore 10, il focus sull’antichissima grotta Cosquer e sulle sue pitture preistoriche di 27mila anni fa. Gli appassionati dei nuovi linguaggi della comunicazione, infine, non potranno mancare alla proiezione di uno straordinario cartoonsul rinato Museo di Baghdad.

La kermesse chiuderà con il film – evento “Il Giuramento di Ciriaco” (12 novembre, ore 16.15), risultato vincitore all’ultima edizione di “Firenze archeofilm” e “Varese archeofilm”: il documentario racconta l’incredibile vicenda del salvataggio di centinaia di opere d’arte e preziosi reperti nel Museo di Aleppo durante la guerra civile siriana. archeocineMANN sarà occasione anche per riproporre alcune delle più interessanti produzioni cinematografiche del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: “Thalassa il racconto”, realizzato da Antonio Longo e Salvatore Agizza per raccontare le importanti scoperte dell’archeologia subacquea; “Lo scrigno delle meraviglie”, diretto da Paolo Bonetti e dedicato alle collezioni del nostro Istituto; “Green Bike. MANN est ovest, dall’arte al mare” di Mauro Fermariello che si occupa delle prospettive di interazione ecosostenibile con il territorio.  

Come da tradizione, archeocineMANN riserverà spazio alla comunicazione storico-scientifica per approfondire le tematiche dei film: tra gli ospiti della rassegna 2022, vi saranno Marco Signore (Tecnologo del Dipartimento di Conservazione Animali Marini e Public Engagement/ Museo Darwin-Dohrn di Napoli), Francesco Tiboni (archeologo navale), Federico Marazzi (professore di archeologia cristiana e medievale all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), Fabio Pagano (Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei), Stefano De Martino (professore di Ittitologia dell’Università di Torino) e Andrea Polcaro (docente di archeologia del Vicino Oriente antico all’Università di Perugia).

archeocineMANN sarà arricchito da un programma per tutti, come sottolinea il direttore di “Archeologia Viva”, Piero Pruneti: “Siamo felici di tornare a organizzare a Napoli e proprio al MANN questo Festival internazionale. Il MANN è una sede privilegiata e, al tempo stesso, è la casa naturale di un cinema d’autore per raccontare il passato dell’uomo in maniera avvincente e -ravvicinata-. È un programma pensato anche per giovani e scuole che saranno protagonisti e parte attiva di questa edizione 2022“.

Per informazioni: 

mann-napoli.it

firenzearcheofilm.it

Servizi Educativi del MANN (dal lunedì al venerdì, ore 9.30-15, tel. 081.44222329). 

Anna Rita Canone

Il Ministro della Cultura in visita al MANN

Napoli, 28 ottobre. “Il più importante Museo archeologico del mondo, dove si comprende il concetto di polis, della città-stato in cui i cittadini hanno diritti e doveri“: con queste parole il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha concluso questa mattina la sua visita al MANN. 

Il Ministro, accompagnato dal Direttore dell’Istituto Paolo Giulierini, ha percorso le sale dell’ala occidentale, attualmente in allestimento: qui, in 3000 mq non fruibili in toto da cinquant’anni, a metà febbraio sarà ospitata la Sezione Campania Romana, che custodirà oltre duecento reperti dalle città vesuviane e dall’area flegrea. Il percorso del Ministro ha coinvolto anche il cosiddetto Braccio Nuovo tra Auditorium, laboratori di restauro e ala che accoglierà la scuola di ristorazione. 

Sosta immancabile nei luoghi simbolo del MANN: salone della Meridiana e sala del Toro Farnese. 

“Siamo onorati che il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano abbia scelto il Mann come primo  grande Museo da visitare a inizio mandato. Questa decisione ci dà sempre più carica nel portare avanti il nostro cammino verso la riapertura completa del Museo. Un evento ormai imminente, che intende avere anche effetti significativi nell’ottica della rigenerazione urbana“, ha commentato il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

Anna Rita Canone

Iran: le violenze del regime non placano le proteste

Mentre la protesta in Iran, riaccesa in seguito al brutale omicidio di Mahsa Amini, non si placa, emergono dettagli ancora più raccapriccianti: la polizia violenta le detenute, prima di massacrarle. Su Twitter, infatti, già il 14 ottobre Iran News Wire riporta di agitazioni a Zahedan, in seguito alla violenza del capo della polizia ai danni di una sedicenne.

L’ultima notizia risale a ieri 25 ottobre: purtroppo tale barbarie sembra essere molto comune; sempre su Twitter, infatti, viaggia la notizia che le detenute iraniane chiedono pillole abortive ai loro avvocati.

Nel 41mo giorno di proteste, le adesioni studentesche si stanno diffondendo: si parla di almeno 30 università.

Aumentano, purtroppo, le vittime: se ne contano 460 al 25 ottobre: i diritti umani e femminili sono chiaramente un’idea astratta secondo il regime; peraltro in questo momento impegnato a mandare supporto logistico ai russi contro l’Ucraina e a bombardare i civili siriani insieme alla Russia.

In questo drammatico contesto sociale ed estero, i 10 punti di Maryam Rajavi diventano di fondamentale importanza. La presidente Mojahedin, auspica, infatti:

1 Secondo noi, le urne sono il solo criterio di legittimità. Di conseguenza, vogliamo una repubblica basata sul suffragio universale.

2 Vogliamo un sistema pluralistico, con libertà di assemblea e per partiti. Noi rispetteremo tutte le libertà individuali. Sottolineiamo la completa libertà di espressione e dei mezzi di comunicazione e l’accesso incondizionato ad internet da parte di tutti. 

3 Noi sosteniamo e ci impegniamo per l’abolizione della pena di morte.

4 Ci impegniamo a realizzare la separazione tra Stato e Chiesa. Qualunque forma di discriminazione nei confronti dei seguaci d qualunque religione o denominazione sarà proibita.

5 Noi crediamo nella totale uguaglianza tra i sessi in campo politico, sociale ed economico. Ci impegniamo anche ad assicurare uguale partecipazione delle donne alla leadership politica. Qualunque forma di discriminazione nei confronti delle donne sarà abolita. Esse godranno del diritto di scegliere liberamente il loro abbigliamento. Saranno libere in quanto al matrimonio al divorzio, all’istruzione e all’impiego.

6 Noi crediamo nel governo della legge e della giustizia. Vogliamo creare un sistema giuridico moderno basato sui principi della presunzione di innocenza, del diritto alla difesa, di una efficace protezione legale e del diritto ad essere processati in un tribunale pubblico. Vogliamo la totale indipendenza dei giudici. La legge della Sharia dei mullah verrà abolita.

7 Noi rispettiamo la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani, i patti e le convenzioni internazionali come il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, la Convenzione contro Tortura e la Convenzione sull’Eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione nei confronti delle Donne.

8 Noi riconosciamo la proprietà privata, gli investimenti privati e l’economia di mercato. Tutto il popolo iraniano deve godere di uguali opportunità di impiego e di iniziativa imprenditoriale.

9 La nostra politica estera sarà basata sulla coesistenza pacifica, sulla pace e sulla collaborazione regionale, così come sul rispetto della Carta delle Nazioni Unite.

10 Noi vogliamo un Iran denuclearizzato, libero da armi di distruzione di massa.

Anna Rita Canone

Iniziato “Ultimo Ballo in Maschera”

MADDALONI (Caserta) – È ridondante l’emozione che ha pervaso artisti e pubblico lo scorso 21 ottobre 2022 all’inaugurazione della II° edizione della rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» ritorno e presenza sul territorio”. Tanti i soggetti patrocinanti e partner, tra i più rilevanti il patrocinio dell’U.N.A.C. Nazionale, della Provincia di Caserta, della Diocesi di Caserta, del Comune di Maddaloni, del Museo Provinciale Campano di Capua e della Banda Sinfonica della Città di Maddaloni e Orchestra Junior del Convitto.
L’entusiasmo è stato tangibile fin dalla mattina, allorquando si è avviata la prima iniziativa in calendario: ovvero l’estemporanea di arti visive nel chiostro della struttura, con la partecipazione delle seguenti maestranze Amalio Piscitelli, Stefania Guiotto, Ivana Storto, Maria Comparone, Raffaela Russo, Maria Cristina Carbone, Anna Varone, Noemi Sparago e Giovanna d’Aiello.
Qui studenti e docenti, ma anche semplici curiosi dallo storico portone hanno notato movimenti e fibrillazione, così come dei genitori giunti per ordinarie procedure burocratiche con la segreteria scolastica del Convitto maddalonese: non hanno resistito a farsi travolgere dall’esperienza e dalla creatività delle maestranze artistiche, convocate dall’ideatore della rassegna, il Maestro Michele Letizia (in arte Michail Benois Letizià); questi, dal 21 ottobre 2022 al 25 febbraio 2023, con il suo staff organizzativo, ha predisposto un cartellone con ben 16 appuntamenti, nella splendida cornice culturale e artistica del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni.

La prima giornata:
Lo scorso venerdì è stato dato il via al primo degli appuntamenti con il saluto del dott. Rocco Gervasio, Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”, istituzione che è ente organizzativo della rassegna unitamente alla Presidenza Regione Campania dell’U.N.A.C. rappresentata dal Presidente dott. cav. Gaetano Letizia.
Come da programma, la kermesse è iniziata con l’introduzione musicale “La vie en rose” interpretata dall’Artista Annalisa Martinisi accompagnata dal Maestro Raffaele Sgammato, a cui è seguita l’inaugurazione della collettiva d’arte “Il giardino delle rose“ a cura di Luigi Fusco, con Ilde Rampino (orazioni e letture).
Musica e Pittura hanno lasciato spazio Danza con “Desert rose” a cura di ANBAR DANZE ORIENTALI CASERTA con la coreografia di Filo Sherazade.
Questo mix di emozioni ha trovato ulteriormente significato nell’intervento che è seguito a cura di Luigi Di Nuzzo, cultore di filosofia, sulla comunicazione.
Il ricco programma del pomeriggio, giunto alla serata, è proseguito con la relazione dello storico del Convitto maddalonese, il prof. Antonio Pagliaro con la presentazione del suo libro “La storia del Convitto Nazionale Statale “G. Bruno” di Maddaloni”. A seguire l’altra presentazione, questa volta del fumetto (tavole in mostra) dal titolo “Viaggio nel futuro” di Ilaria Camerota, che è stata a cura dell’editore e scrittore Giuseppe Vozza.
Ospiti dell’evento saranno: Monica Moraldo e i PROTAGONISTI BALLET, Fiorentino Vecchiarelli presidente dell’Accademia dei Dogliosi di Avellino, Don Agostino II Caracciolo – Principe di Avellino – V Conte di Castelrosso e Pietro Mazzuca esperto di economia e politica – scrittore. La prima giornata si è conclusa, dopo il dibattito, con la performance musicale a cura delle maestranze Annalisa Martinisi e Raffaele Sgammato.

Programma della seconda giornata, sabato 29 ottobre:
La giornata vedrà, in aggiunta alla collettiva stabile nei locali concettuali, la Presentazione del personale “Salotto d’artista” di Wladimiro Cardone a cura di Michele Schioppa. Le presentazioni dei libri “Il Convento e la Chiesa di S. Francesco D’Assisi di Maddaloni” (di Antonio Pagliaro e Michele Schioppa), “Ricordo di Mons. Pietro De Felice” (di Antonio Barchetta e Michele Schioppa), “Dal Matese all’Europa sul SENTIERO ITALIA” (di Giulia d’Angerio e Carlo Pastore) e la Performance musicale del Coro dell’Associazione Culturale Musicale Onlus “A. Barchetta” con la direzione del Maestro Antonio Barchetta e al pianoforte Prof. Ciro Ferrigno.
Ospiti della serata saranno don Edoardo Scognamiglio Parroco della chiesa di San Pietro di Maddaloni e don Marco Zuppardi Parroco della Chiesa di San Biagio di Limatola.
Nei prossimi giorni, e anche dopo l’evento, contributi anche fotografici e curiosità saranno disponibili nella pagina social dedicata https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera.
Dunque non resta che rinnovare l’invito per la prima giornata della rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» prevista per venerdì 29 ottobre 2022 dalle ore 17.00.

Tutti gli appuntamenti vedono la presentazione affidata a Lucia Grimaldi mentre le riprese audiovisive a cura di Franco Trifirò e gli scatti fotografici di Michele Pagliaro.

Gli organizzatori, i collaboratori e i partner ringraziano quanti interverranno.

Anna Rita Canone

Italiani Contro Vento, premio a Franco Pepe

Giovedì 27 ottobre 2022 ore 17.00, presso i locali della pizzeria Pepe In Grani sita in Caiazzo (CE), vicolo S. Giovanni Battista n. 3, avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio Italiani ControVento, donato a Franco Pepe dall’Associazione Culturale Artistica Eventi2000 di Napoli.
L’ideatore Maurizio Merolla e Alessandro Martillotti hanno deciso di assegnare il nuovo Premio a Franco Pepe e al suo prestigioso ristorante Pepe in Grani.

Tra le iniziative dell’Associazione Culturale Artistica Eventi2000, una delle più recenti e dalla formula più innovativa è l’istituzione del Premio Nazionale “Italiani controVento”, giunto alla II edizione.

L’idea nasce dal desiderio di ringraziare i tanti italiani che, pur nelle attuali avversità, decidono di non demordere e di portare avanti le loro lodevoli iniziative, anche contro le mode del momento e nonostante i numerosi venti nemici dovuti alla nostra nefasta epoca.
A sollecitare la nascita del premio è stato un omaggio fatto a Merolla dalla Società CLZI-Collezioni Istituzionali. Il Direttore Commerciale Alessandro Martillotti, insieme al suo Team, realizza da sempre preziosi manufatti, come il premio che verrà consegnato: l’esemplare del riconio celebrativo delle 500 Lire Bandiere Controvento recanti la raffigurazione delle Caravelle.

Pepe può essere definito – a ragion veduta – Maestro Chef e autentico ‘artigiano della pizza’, per la sua abilità (riconosciuta a livello internazionale) di onorare la tradizione della celebre pietanza napoletana, pur in un’ottica di creativa sperimentazione su impasti e cotture, di valorizzazione e scelta accurata degli ingredienti del suo territorio rigorosamente selezionati dagli esclusivi produttori agricoli presenti nell’alto Casertano. Si tratta, dunque, di un sincero tributo alla sua arte culinaria e alla sua straordinaria ascesa nel panorama internazionale per i riconosciuti meriti anche in veste di imprenditore, costantemente presente e radicato nei suoi profondi valori di figlio devoto della propria terra d’origine e Ambasciatore d’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

La cerimonia:
A premiare Franco Pepe l’on. Marco Cerreto, deputato della Repubblica, che ha dichiarato: “E’ un piacere immenso per me essere chiamato a conferire l’ ambito premio Italiani controVento allo chef Franco Pepe. Lui rappresenta non soltanto un’ eccellenza ormai riconosciuta a livello mondiale, ma, grazie alla sua maestria ha contribuito in modo sostanziale a raccontare un territorio meraviglioso come quello di Caiazzo e del basso Volturno spesso dimenticato e mai valorizzato a dovere . La cosa più bella per me quale casertano è ascoltare i commenti dei tanti amici che da fuori regione vengono a gustare le opere d’arte che con somma maestria vengono preparate da Franco Pepe e rimangono poi affascinate dalla bellezza dei nostri Borghi, del nostro Volturno e dei nostri prodotti tipici divenendone ambasciatori consapevoli“.

Il Premio, dovuto all’iniziativa di Maurizio Merolla – Presidente e Fondatore di Eventi2000 – e di Alessandro Martillotti, Direttore Generale della Società CLZI-Collezioni Istituzionali, è alla sua seconda edizione e sarà ricevuto dalle mani del celebre Maestro Artigiano della pizza Franco Pepe. Lo scopo è omaggiare l’arte del sig. Pepe che, pur abbracciando un’ottica di innovazione e sperimentazione, contribuisce ad alimentare nel mondo la fama di questa pietanza così amata e popolare.

Hanno concesso il loro Patrocinio Morale il Comune di Napoli, la Regione Campania-Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo e la Città Metropolitana di Napoli.
L’evento inoltre è sponsorizzato dall’Associazione Nazionale 50&Più, i cui delegati saranno presenti nel giorno del cerimoniale.

Il momento della consegna sarà immortalato dagli addetti all’ufficio stampa di Eventi2000.
Presenti Maurizio Merolla, Alessandro Martillotti e Flavia Chiarolanza, responsabile per la Comunicazione Associazione Eventi2000.

Anna Rita Canone

Sentieri Nuovi: pellegrinaggio a San Camillo De Lellis

Pellegrinaggio a San Camillo De lellis I giorni 15 e 16 ottobre scorsi l’Organizzazione di Volontariato Sentieri Nuovi di Santa Maria a Vico è stata in pellegrinaggio al Santuario di San Camillo De Lellis in Bucchianico (Chieti): patrono universale dei malati, degli infermieri e degli ospedali. Patrono anche della Sanità militare e della Regione Abruzzo. L’uscita è stata preparata come esperimento: all’uscita hanno preso parte non solo i ragazzi Speciali con alcuni dei loro familiari, i volontari, ma anche altre persone al di fuori della stretta cerchia dell’associazione. E’ stata un’esperienza di INCLUSIONE nell’ INCLUSIONE. L’idea era nata dalla Presidente Nuzzo Gerarda e dal Vice Camillo Zappacosta. Le aspettative sono state centrate in pieno. L’obiettivo di far vivere questi giorni ai nostri ragazzi speciali in modo quanto più NORMALE possibile è riuscito alla grande. Giornate all’insegna dell’Armonia, della collaborazione, dell’interazione; hanno fatto nuove conoscenze, nuove amicizie, comportandosi in modo impeccabile, nonostante il programma prevedeva molte attività molte tappe e tante cose da vedere. I SentieriNuoviBoys sono stati eccezionali, grazie al lavoro che svolgono i volontari – che li spronano quotidianamente; ovviamente anche gli ospiti hanno partecipato in modo attivo nel progetto di inclusione interagendo, entrando in sintonia con loro in modo semplice, spontaneamente. Gerarda dichiara: “Abbiamo avuto modo di conoscere usanze e costumi diversi. Siamo stati accolti dal primo cittadino Di Bucchianico il Sindaco Luciano Tracanna e dell’ass.re alle politiche sociali Valentina Peca, ai quali abbiamo portato un messaggio di saluto da parte del nostro Sindaco Pirozzi e di tutta l’amministrazione e del delegato al Gemellaggio Carmine De Lucia, con l’invito a rafforzare la vicinanza tra i nostri comuni. Ci sono stati momenti di svago di religiosità di divertimento; abbiamo degustato prodotti tipici del luogo. E’ stata una grande bella esperienza per i ragazzi e per tutti noi: di sicuro ci ha arricchiti tantissimo. Purtroppo la sera del rientro è accaduta una disgrazia, il papà di uno dei nostri ragazzi speciali, Francesco, appena a casa ha avuto un malore ed è venuto improvvisamente a mancare. Il Sig. Giovanni lascia un ricordo bellissimo della sua persona del suo essere un papà Speciale, sempre disponibile e cordiale sempre presente con Sentieri Nuovi”.

Anna Rita Canone

Cancello Scalo rivive Manfredi di Svevia

Cancello Scalo (CE), 16 ottobre. Serata conclusiva del weekend medievale organizzato dall’associazione Fatti per Volare in collaborazione con Viviamo Cancello, Archeoclub Acerra e Suessula, S. Marco Volley. Il team, ormai consolidato da anni, ha realizzato la settima edizione, la prima da dopo il Covid.

La storia:

La serata ha celebrato la rievocazione di un evento avvenuto nel 1255: Manfredi, figlio di Federico II e fratello di Corrado , era stato scomunicato nel 1254 da Papa Innocenzo IV ed era stato definito “l’usurpatore di Napoli” (https://www.ilpalio.org/gabrielli_manfredi.htm). Nel 1255 Napoli preferì arrendersi e deporre le armi e furono mandati ambasciatori al Casale di Cancello dov’era accampato Manfredi, con il suo esercito.

L’evento:

La serata conclusiva, dopo 3gg all’insegna di danze, musiche, seminari, escursioni, visite guidate, ha visto il corteo partire da villa Chiara, percorrere un breve tratto cittadino e giungere nella Piazza Castra Marcelli. Tra i figuranti, circa un centinaio di persone, Manfredi, la sorella Margherita, suo marito Tommaso II D’Aquino, Conte di Acerra, Papa Innocenzo IV, gli ambasciatori, i popolani e figuranti con le maschere delle 6 contrade: bue, cinghiale, capra, oca, gallo e coniglio. Giunto il corteo in piazza, un banditore ha letto e ripercorso gli eventi storici, introducendo i vari personaggi.

Ci sono stati anche alcuni momenti di danza con le bimbe e ragazze di Protagonisti Ballett, mentre in un angolo della piazza si potevano degustare pietanze medievali e vino speziato.

Enzo Gagliardi ha commentato così la serata: “Abbiamo bisogno di recuperare le nostre radici storiche per poter ritrovare il corso del nostro futuro; tutto ciò che abbiamo realizzato in questi giorni è opera esclusivamente di volontariato sano, la gente che ha dedicato la propria professione e tempo alla collettività. Speriamo di coinvolgere sempre più le nuove generazioni affinché si possano avere idee ed energie innovative”.

Anna Rita Canone

Antonio Del Monaco, l’arrivederci di un uomo “per bene”

Antonio del Monaco è un ex generale di Maddaloni (CE), eletto alla Camera dei Deputati l’11 marzo 2018, con il Movimento 5 Stelle, al Collegio Uninominale Campania – Caserta.

Rimasto in carica fino al 12 ottobre, ha fatto parte della IV Commissione (Difesa) dal 21 giugno 2018 al 12 ottobre scorso e della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite commesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, dal 31 ottobre 2018 al 12 ottobre 2022.

I suoi numerosi interventi hanno dimostrato preparazione e sensibilità in una terra tristemente famosa per essere Terra Dei Fuochi.

Il suo arrivederci, in chat il 12 ottobre, è stato umile, tratto che lo ha sempre caratterizzato:

“Oggi, ultimo giorno da parlamentare, sono a Roma per consegnare i documenti di chiusura del mandato.
Non è facile…tanti ricordi, tante emozioni che si rincorrono.

Ritorno indietro nel tempo, a marzo 2018, quando tutto ebbe inizio… e un’ondata di novità investiva non solo me, ma l’intera nazione.
Ricordo l’ingresso festoso dello tsunami M5S in parlamento, la gioia negli occhi di tutti, i sorrisi, la voglia di fare, il coraggio di cambiare, osare!

In questi pochi anni il Movimento ha messo in atto l’80% del programma elettorale, e va ricordato sempre: mai alcuna forza politica ha potuto tanto in 50 anni.
Oltre agli impegni nazionali, abbiamo preso a cuore i problemi reali del territorio, spesso con ottimi risultati, talvolta lottando contro barriere di gomma.

Nel fare un bilancio di questi quattro anni e mezzo, posso dire di avercela messa tutta: avrei voluto fare di più, perché amo il nostro territorio e credo di averlo sempre dimostrato. Ringrazio ancora una volta tutti, e sono certo che il Movimento continuerà a battersi per la nostra casa comune e per i bisogni dei cittadini. Continuiamo con maggiore slancio e caparbietà a dar voce a chi voce non ha, ad ascoltare i bisogni e portarli alle orecchie di chi è sordo o finge di esserlo.
La nostra è un’opera rivoluzionaria meravigliosa e non si arresterà.

Vi voglio bene.
Auguro a tutti noi di continuare a seguire la strada valoriale intrapresa, ottenendo sempre maggiori risultati.

Un fortissimo abbraccio.

Antonio”.

Anna Rita Canone

Colloculi>We Are Art: al MANN, dal 12 ottobre, l’opera multimediale interattiva di Annalaura Di Luggo

12 ottobre. Dall’alluminio riciclato, ecco una grande scultura che ripropone l’iride umano:  dagli occhi di quest’opera multimediale è proiettato un video, che racconta come l’arte sia viatico di riscatto sociale. Sarà visibile nella sezione affreschi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 12 ottobre 2022 (inaugurazione ore 17) al 9 gennaio 2023, l’installazione multimediale e interattiva “Colloculi>We Are Art” di Annalaura Di Luggo: il lavoro, che prende nome dalla fusione di due parole (collŏquĭum- dialogo e ŏcŭlus- occhio), si “attiva” grazie all’interazione con il visitatore che, fermandosi dinanzi all’opera, permette alla pupilla sintetica di far partire il video.  Il messaggio riservato al pubblico è “tratto” da storie vere: Noemi, Youssouf, Larissa e Pino sono i ragazzi che hanno offerto il loro volto per testimoniare quanto la rinascita personale (e sociale) inizi spesso da un passato non facile.  Anche i protagonisti del video diventano, così, immagini surreali: di Luggo gioca sul tema dell’occhio e dello sguardo, entrambi “deformati” per  giungere a una finale visione d’insieme. Visione possibile solo grazie all’arte: per la realizzazione dell’opera multimediale, infatti, l’artista ha effettuato un vero e proprio viaggio di ricerca, alla scoperta di quelle vicende esistenziali che hanno trovato una svolta grazie a incontri positivi. Non casuale la presentazione di “Colloculi>We Are Art” al MANN: da tempo, infatti, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli lavora, in termini di accessibilità, sul tema della vista. Di recente è stata inaugurata, proprio nelle sale dell’Istituto, un’opera tattile dedicata a ipovedenti e non vedenti; il lavoro di Annalaura Di Luggo conferma la volontà di indagare, anche in prospettiva simbolica, sul valore sociale di un tema, affrontato in collaborazione con le istituzione preposte, dal Colosimo al Museo Tattile Omero.

L’esposizione “Colloculi>We Are Art” è promossa in collaborazione con Fondazione Banco Napoli, Fideuram, Lombard Odier e Consorzio Ministeriale Imballaggi Alluminio (ciAL).

Il processo creativo, alla base della costruzione dell’opera di Annalaura Di Luggo, è anche il focus del documentario “We Are Art Through the Eyes of Annalaura”.  Il lungometraggio si è qualificato per la “Consideration” agli Oscar 2023.

Anna Rita Canone

Italia, la povertà “invisibile”

Photo by Karolina Grabowska on Pexels.com

Quando si parla di povertà, in genere, si pensa a determinati Paesi o a determinate situazioni. All’estero, specie i non europei, faticano a credere che l’Italia si stia impoverendo sempre di più. Stentano a credere che si arrivi a malapena a fine mese, con stipendi invariati (i più bassi d’Europa) a fronte di aumenti spropositati su tutto: affitti, cibo, tasse, sanità, trasporti, servizi, il lavoro che non c’è…

La guerra ucraina, alle porte d’Europa, certamente non aiuta e i rincari cominciano a pesare sulle famiglie. Un cittadino medio, ormai, deve fare bene i conti in tasca anche se va a fare la spesa alimentare, scegliendo attentamente cosa comprare e a cosa poter (o dover) rinunciare.

Saper scrivere e “vedere” a volte sono doni e l’amico Emiliano Miliucci li ha, sicuramente. Non è un economista, non è un sociologo, non è un politologo, ma è un attento (e talvolta scanzonato) osservatore della realtà quotidiana. Un suo post su Facebook descrive in modo chiaro la triste realtà italiana, che ormai sta prendendo piede sempre più.

Vale la pena leggerlo tutto:

“In coda al supermercato davanti a me c’è una signora sulla settantina.

Poggia la spesa sul nastro tenendo le cose in due gruppi tra loro separati e riponendo quel che ha comprato in due distinte borse seguendo un suo preciso filo logico.

La signora pare avere molta confidenza con la cassiera e sfrutta quel momento per dar sfogo ad alcune sue preoccupazioni:

– Le cose le divido in due buste. Questa di qua è per mia figlia… quella testona. Vorrei darle dei soldi ma è troppo orgogliosa. Come suo padre.

La cassiera dal canto suo annuisce comprensiva. Con la faccia di chi, soprattutto in questo periodo, ne sta sentendo parecchie.

La vecchina insiste:

– L’azienda dove lavora mio genero dopo il Covid è entrata in difficoltà. Lo pagano a spizzichi e bocconi. Mia figlia lavora. Ma già stavano in equilibrio precario prima. Ora con tutti questi aumenti ho l’impressione che non sappiano più dove sbattere la testa. Mia figlia non me lo dice che non vuol darmi pensieri. Eh… ma io lo capisco. L’ho partorita io a quella… certo neanche noi navighiamo nell’oro. Ma come faccio a non aiutarla? Allora con la scusa che vengo al supermercato le faccio un po’ di spesa. Gliela lascio su tavolo e le dico di ridarmi i soldi la prossima volta.

La cassiera è rapida nei movimenti. Ma ha uno sguardo comprensivo.

E infine:

– Vabbè… a me piacevano tanto le gocciole al cioccolato. Ma non le compro più. Risparmio qualcosina per aiutare di più mia figlia. Che le gocciole a me fanno anche male…

La vecchina s’è allontanata scusandosi per lo sfogo.

E ‘sto Paese diventa sempre più così.

Un Paese di ex giovani che per quanto si impegnino tra una sfiga e una congiuntura maligna non ce la fanno ad andare avanti.

E i genitori, ormai vecchi, come unico reale ammortizzatore sociale sul quale fare affidamento.

E la dignità di una povera mamma. Pronta a strapparsi via un pezzo di una pensione probabilmente già misera pur di togliere un pensiero alla figlia.

Pur dovendo, dopo una vita di sicuri sacrifici, rinunciare anche alle gocciole al cioccolato…”

La cruda semplicità di questo post riesce a cogliere, meglio di tanti trattati di economia, ciò che l’Italia sta vivendo in questi anni: la classe politica non riesce a capirlo, nicchia e la gente va in malora.

Anna Rita Canone

Ultimo Ballo in Maschera

MADDALONI (Caserta) – La città di Maddaloni, come location, e la provincia di Caserta come realtà culturale di riferimento, si apprestano a vivere la II edizione della della rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» ritorno e presenza sul territorio”. Il progetto culturale del Maestro Michele Letizia (in arte Michail Benois Letizià) si svilupperà dal 21 ottobre 2022 al 25 febbraio 2023 con ben 16 appuntamenti, da realizzarsi nella splendida cornice culturale e artistica del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni.

La rassegna, organizzata dal Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”, rappresentato dal Rettore dott. Rocco Gervasio e dalla Presidenza Regione Campania dell’U.N.A.C. rappresentata dal Presidente dott. cav. Gaetano Letizia, gode oltre che del patrocinio dell’U.N.A.C. Nazionale, dei patrocini istituzionali della Provincia di Caserta, della Diocesi di Caserta, del Comune di Maddaloni, del Comune di Caserta e del Museo Provinciale Campano di Capua, a cui si aggiungo quelli di altri istituzioni, enti e organizzazioni di natura pubblica e privata del territorio provinciale.

Il lungo elenco di artisti, autori e collaboratori è presente sulla locandina istituzionale di presentazione della rassegna:

Artisti, ospiti, scrittori e collaboratori;
Artisti in mostra “ Il giardino delle rose “ 21 ottobre 2022 – febbraio 2023
Mostra a cura di Luigi Fusco e Ilde Rampino
1 Amalio Piscitelli
2 Anna Scopetta
3 Fabrizio Cellario
4 Antonio Genovese
5 Stefano Visco
6 Carmen Pomella
7 Assunta Tammaro
8 Beatrix Jessica Jeager
9 Ilaria Camerota
10 Maria Polllice
11 Gemma Amoroso
12 Giuseppe Diodati
13 Stefania Guiotto
14 Ivana Storto
15 Luciano Romualdo
16 Michail Benois Letizià
17 Maria Comparone
18 Mariannita Zanzucchi
19 Mariarosaria Di Marco
20 Rosanna Di Carlo
21 Raffaela Russo
22 Rosa De Rosa
23 Salvatore Sepe
24 Carmela Sbrescia
25 Michele Affinito
26 Wladimiro Cardone + retrospettiva minima personale
27 Daniela Colonna
28 Mina Fiore
29 Maria Cristina Carbone
30 Gaetano Imparato
31 Laura Polise
32 Luigi Saviano
33 Luisa Colangelo
34 Anna Varone
35 Noemi Sparago
36 Speranza Maiello
37 Elena Gionti
38 Iula Carcieri
39 Giovanna d’Aiello ( allieva del Convitto – terza media)
Scrittori e ospiti che parteciperanno dal 21 ottobre 22 al 25 febbraio 23;
Rocco Gervasio
Clemente Di Nuzzo
Annalisa Martinisi
Lucia Sforza
Angelo Paratico
Michele Affinito
Fiore Marro
Monica Moraldo
Anna Napolitano
Rosario De Simone
Antonio Martone
Rita Di Costanzo
Dora Barletta
Antonio Barchetta
Giuliana Caputo
Michele Schioppa
Antonia Flavio
Rosaria Mariagrazia Fiorentino
Stefania Guiotto
Antonietta Pezzullo
Enzo Gravina
Domenica Papa
Luigi Ferraiuolo
Luigi Fusco
Franco Falco
Luigi Pascarella
Paolo Itri
Luigi Di Nuzzo
Pietro Mazzuca
Monica Pizzi
Antonio Pagliaro
Angelo Letizia
Mario Placanica
Vlada Novikova Nava
Ilde Rampino
Don Agostino II Caracciolo- Principe di Avellino – V Conte di Castelrosso
Andrea Di Lazzaro
Giuseppe Vozza
Antonio Bonagura
Enrico Fagnano
Antonio Del Monaco
Gelsomina Russo
Vins Tramontano
Marina Di Napoli
Raffaella Alois
Carmen D’Angelo
Loris Zenarola
Gianni Solino
Marcello Caroti
Michele Letizia
Carmen Pasconcino
Domenica Papa
Carlo Pastore
Filo Sherazade
Ottavio Mirra
Amedeo Marzaioli
Paolo Calabrò
Fabrizio Olivero
Giorgio Cella
Domenico Letizia
Michele Letizia
Daniela Musini
Fiorentino Vecchiarelli
Giovanni De Maio – Giò Sciò
Angelo Simeone
Vincenzo Abbruzzese
Francesco Erario
si ringraziano
Convitto Nazionale Statale G. BRUNO Rocco Gervasio Rettore
docenti /collaboratori Luigi Pascarella Domenica Papa Carmen Pasconcino
Gelsomina Russo Marco Lombardi Francesco Barletta Antonio D’Angelo
Monica Pizzi Rosaria Mataluna Antonio Pagliaro Luca Tron
Maria Carmela Zaza d’Aulisio
UNAC Nazionale dott. Antonio Savino Presidente
UNAC Regione Campania cav. dott. Gaetano Letizia Presidente
ufficio Stampa UNAC Michele Schioppa
UNAC delegazione di Arienzo CE Romualdo Lanzillo
UNAC i volontari Antonio De Simone Ciro Margione Luigi d’Antuono Ciro Diodati,
tutti gli altri Collaboratori evento: Lucia Grimaldi Michele Pagliaro Giuseppe Vozza, Antonella Lettieri, Angelo Letizia Amedeo Marzaioli Monica Moraldo Cinzia Purificato Enzo Gravina.

Qualche anteprima della nuova edizione è stata resa nota durante la serata di presentazione del 24 giugno 2022 presso il Convitto Nazionale Statale “ Giordano Bruno” di Maddaloni, che fu intitolata “Amore Stregone”. Foto, video e commenti della serata sono presenti, così come tutti i contributi della prima edizione, nella pagina social dedicata https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera.

Senza entra nel dettaglio della prima giornata della rassegna, prevista per venerdì 21 ottobre 2022 dalle ore 17.00: sarà presentata dalla giornalista Lucia Grimaldi e vi saranno le riprese audiovisive a cura di Franco Trifirò.

La serata sarà aperta da una estemporanea con una intro musicale, a cui seguiranno i saluti del Rettore dott. Rocco Gervasio, a cui seguiranno quelli delle altre autorità presenti. Seguirà l’inaugurazione collettiva d’arte “Il giardino delle rose“ nel salone storico. Seguirà una Performance di danza.

Seguiranno una serie di interventi culturali e artistici, con illustri relatori, che si completerà  con una  performance musicale.

Nelle prossime settimane sarà resa nota la progettazione dettagliata della prima serata, e a seguire le altre.

Per aggiornamenti si rimanda alla pagina social https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera o mail a ultimoballoinmaschera@gmail.com.

Anna Rita Canone

Iran, un canto di libertà

Mahsa Amini, immagine trovata in rete

Dopo il brutale omicidio di Mahsa Amini, arrestata e massacrata a 22 anni per non aver indossato correttamente l’hijab, il velo che copre la testa, la protesta generale contro il regime si è infiammata ancora di più.

La faccenda, avvenuta lo scorso 13 settembre, ha avuto eco internazionale, scatenando sdegno e solidarietà con manifestazioni organizzate sotto le ambasciate iraniane in tutto il mondo, anche in Italia, lo scorso 1 ottobre.

In Iran sono state immediate le proteste, ma il regime ha reagito con ancora maggiore brutalità e la stessa sorte di Mahsa è toccata ad Hadis Najafi, 23 anni, uccisa con 6 proiettili a una manifestazione, il 26 settembre. Lo scorso 28 settembre è stato ritrovato anche il corpo di Nika Shakrami, un’adolescente di 17 anni.

Su Twitter, intanto, viaggiano le notizie delle manifestazioni e i dati, purtroppo, sono veri e propri bollettini di guerra: Maryam Rajavi, leader Mojahedin dell’opposizione, lo scorso 29 settembre ha scritto: “La protesta nazionale #Iranprotests si è espansa a 164 città. Oltre 300 sono stati uccisi e almeno 15.000 arrestati. Il regime clericale cerca invano di spegnere le fiamme della furia popolare. La sua repressione mortale non fa che aumentare la determinazione dei giovani iraniani”.

Mentre gli hacker il 03 ottobre hanno condiviso nomi e foto dei poliziotti che sarebbero responsabili della morte di Mahsa, sempre su Twitter viaggiano i video appelli alla solidarietà e, dopo “Bella Ciao” in persiano, è la volta di un’altra canzone, Baraye (“Per” in italiano) rivisitata ed eseguita dalla cantante iraniana Nahal Ladani, che vive in Canada. Il brano, divenuto l’inno delle proteste, è deI cantante Shervin Hajipour, arrestato e poi rilasciato. Il testo è da brividi:

“Per ballare nelle strade

Per la paura di baciare

Per mia sorella, tua sorella, le nostre sorelle

Per cambiare i cervelli che sono marciti

Per la Vergogna, Per mancanza di soldi

Per il rimpianto di una vita normale

Per il bambino spazzatura e i suoi sogni

Per questa economia di comando

Per quest’aria inquinata

Per “Valiyeasr” e i suoi alberi trasandati

Per Piruz (ghepardo persiano) e la sua possibile estinzione

Per i cani innocenti banditi

Per i pianti senza fine

Per l’immagine ripetuta di questo momento

Per un viso sorridente

Per gli studenti, per il futuro

Per questo paradiso imposto

Per i colti imprigionati

Per i bambini afgani

Per tutti questi diversi argomenti

Per tutti questi slogan vuoti

Per la rovina di case finte

Per sentirsi in pace

Per il sole dopo lunghe notti

Per farmaci sedativi e ipnotici per l’insonnia

Per l’uomo, la patria, lo sviluppo

Per la ragazza che voleva essere un ragazzo

Per “Donna, Vita, Libertà”

Per la libertà”

https://lyricstranslate.com/it/baraye.html-0

Anna Rita Canone

Il MANN acquisisce un’opera tattile che riproduce l’affresco di Giove ed Europa

Scoprire uno degli affreschi più importanti del MANN: si tratta dell’opera che, proveniente dalla Casa di Giasone e Pompei, racconta il ratto della giovane Europa da parte di Giove, trasformatosi in toro. Il manufatto è adesso presentato in un’opera tattile, acquisita nelle collezioni permanenti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli come esito finale del progetto AIVES (Arte e Innovazione Visioni Emozioni Sensazioni​). AIVES si basa su un partenariato pubblico-privato che, dal 2017 al 2019, ha sviluppato un sistema di fruizione multisensoriale di capolavori storico-artistici (e non solo).

L’opera tattile, adesso esposta nel Braccio Nuovo del MANN, permette a un pubblico di ipovedenti e non vedenti di fruire dell’affresco in tre modalità: descrittiva, per esplorare il dipinto in completa autonomia; emozionale, vivendo la magia dell’arte in una prospettiva di resa realistica del dettaglio (è possibile, ad esempio, percepire la consistenza del pelo del toro); di approfondimento, per conoscere i dettagli del mito alla base della rappresentazione. 

L’iniziativa è stata presentata al MANN lo scorso 4 ottobre nel quadro di un più ampio workshop ​dedicato alle politiche dell’accessibilità messe in campo dai Musei: sono intervenuti  Paolo Giulierini (Direttore dell’Archeologico), Fabio Pagano (Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei), Filippo Demma (Direttore del Parco archeologico di Sibari), Eva degl’Innocenti (Direttrice Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Annamaria Mauro (Direttrice Museo Nazionale di Matera), Claudia Ventura (Responsabile Ufficio tecnico Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria). “I tanti partner coinvolti nell’iniziativa auspicano un progetto condiviso fra istituzioni per ipotizzare una sinergia dei musei della Magna Grecia in chiave di offerta culturale ai diversamente abili“, ha commentato il Direttore del MANN, Paolo Giulierini. 

Hanno concluso i lavori Elisabetta Borgia (Funzionario Direzione Generale Educazione, Ricerca e istituti Culturali del Mic) e il Presidente del Museo Tattile Statale “Omero”, Aldo Grassini, che ha dichiarato: “Per l’accessibilità nei confronti dei non vedenti sono fondamentali una idonea informazione unita al portato emotivo della condivisione sociale dell’esperienza, ma in  tutto questo, è imprescindibile un approccio percettivo che consenta di costruire un concetto concreto, attraverso l’esplorazione tattile“. Elisabetta Borgia, tirando le fila dei lavori, ha affermato: “Accedere al patrimonio culturale significa poter conoscere, capire, emozionarsi, significa avere titolo a partecipare e riconnettersi con la comune eredità culturale che, solo se condivisa, può considerarsi davvero terra di incontro e di arricchimento per tutti“.

Il progetto Aives e l’opera tattile esposta al MANN sono stati presentati da Stefania Mancuso (Direttore scientifico di Omniach sas), Elena Console (Ceo di Tea srl) e Luciana Lo Prete (referente Irifor Catanzaro). L’iniziativa è stata promossa in rete con i Servizi Educativi del Museo. 

Anna Rita Canone

Creativity for life: al MANN una nuova mostra fotografica

15 settembre. Un viaggio fotografico nato 9 anni fa. Tante le energie in campo: alcuni ragazzi napoletani sottoposti a misure cautelari in comunità, l’Associazione Jonathan, da tempo impegnata per la rieducazione di minori e giovani adulti dell’area penale, e l’azienda Videndum Media Solutions. Sotto l’egida del Centro di Giustizia Minorile del capoluogo campano, sono partiti, così, laboratori didattici itineranti: lo scopo è stato imparare a vivere e conoscere la complessità della realtà metropolitana, con il supporto fondamentale dell’obiettivo della macchina fotografica.

La mostra “Creativity for life”, in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli da oggi giovedì 15 settembre 2022 (inaugurazione ore 15) al 15 gennaio 2023, raccoglie circa ottanta scatti che sono il frutto del lavoro dei ragazzi ospitati in comunità: uno di loro, che realizzerà le immagini del vernissage al MANN, è oggi un fotografo professionista.

Partecipazione, condivisione, reinserimento: sono queste le parole chiave di una mostra suggestiva, in cui trapelano originali tagli prospettici. Immancabili, naturalmente, gli scatti dedicati a Napoli, ai suoi vicoli e ai suoi abitanti; focus anche su Procida Capitale della cultura e su alcuni progetti destinati alla salvaguardia dell’ambiente; surreale la bici abbandonata in un campo per trasmettere, forse, il senso di solitudine di chi teme di non avere altre chance.

L’esposizione, promossa in collaborazione con i Servizi Educativi del MANN (Responsabile: Giovanni Vastano; staff: Angela Rita Vocciante), testimonia, ancora una volta, l’attenzione rivolta dalla direzione del Museo a tutte le esperienze virtuose di integrazione delle comunità a rischio marginalità sociale nel nostro territorio.

Il progetto narrato dalla mostra non soltanto è una prima esperienza che è stata esportata in altri paesi europei, ma rispecchia buone pratiche di Corporate Social Responsibility.

Anna Rita Canone

IL GENE IMMORTALE

Il gene immortale, in libreria da luglio 2022, è un romanzo di avventura ambientato nel magico Cilento, tra Velia e per la maggior parte nel caratteristico borgo marittimo di San Marco di Castellabate. Il romanzo si articola tra due diverse epoche, quella tra la fine del I sec. a.C. e la metà degli anni ottanta. Genetica, sentimenti, avventura e una misteriosa sostanza che attraversa i secoli, si intrecciano e sconvolgono la vita di Vinicio, un noto archeologo di fama internazionale.
QUARTA DI COPERTINA
L’incarico affidato all’archeologo subacqueo Vinicio Severi è molto particolare, o meglio, è il committente a essere fuori dal comune: dovrà effettuare un’indagine al largo dell’isola di Licosa per il centro di ricerche genetiche Castel Sandra. Il protagonista si troverà ben presto coinvolto in una serie di eventi misteriosi legati ai segreti celati dall’enigmatico professor Greco nei suoi laboratori. Cosa unisce archeologia e genetica? Tra suspense e colpi di scena, Vinicio, aiutato dall’affascinante Viviana, sarà costretto a vivere una rocambolesca avventura sulle tracce di antichi amori e misteri.
FRASI DAL TESTO
“Alcune possono viaggiare milioni di anni trasportate da meteoriti erranti, fino a quando il loro Caronte non viene attratto dalla gravità di un corpo celeste: un azzurro mondo dove impiantare una nuova forma di vita…”
“Una luce apparve all’improvviso nel buio della notte costellata d’infinite stelle. Il loro sfavillare sul manto nero del cielo si spense al passaggio dell’accecante lingua di fuoco.”
“Il nonno guardò il nipote. La voce si fece dura, inflessibile, e il sorriso sparì dal suo volto. «Ascoltami bene, Leul: a nessuno dovrai svelare dove si trova il lago, pena la tua morte.”
“I raggi del sole di quel tiepido pomeriggio primaverile s’insinuavano tra i folti rami di pino marittimo. A tratti, come lance, colpivano l’azzurra Vespa 200 PE.”
“La luce fulva illuminava tutto il paesaggio avvolgendolo come un caldo mantello. Le onde basse e sinuose s’infrangevano sulle spiagge dorate di arenaria silicea, accarezzandole: disegnavano una silhouette bianca che subito si dissolveva”.
“Incastonate come gemme su preziosi monili, le due marine scivolavano dalle colline fino a lambire gli arenili. Costruite della stessa pietra su cui poggiavano, le case si erano accese di un caldo arancione pastello.”
“Quel posto diventava sempre di più familiare a Severi. Sentiva una profonda serenità a stare lì, in quella terra baciata dal sole e dalla natura.”
“Le mani si allungarono, si unirono. Gli sguardi penetrarono l’uno dentro l’altro.”
“Nel mese di giugno il tempio di Atena, illuminato dalla luce calda del pomeriggio, esprimeva tutta la sua magnificenza. La calce bianca dell’intonaco risplendeva, dando maggior risalto al blu egiziano dei triglifi e al rosso cinabro delle metope.”
“Danae, avvolta in una tunica di lino bianca, stava in piedi oltre l’altare sacrificale, alla fine della platea del tèmenos. Davanti a lei solo la roccia del promontorio che cadeva a strapiombo sul mare color turchese.
Dopo l’estenuante viaggio nel deserto e la lunga navigazione nel Mar Eritreo, Eukrates e Bryttios, con il drappello di uomini al loro seguito, varcarono le imponenti mura di Aksum, la città dei mille obelischi, dove si ergeva il più grande e alto monolite del mondo conosciuto.”
«Ciò che abbiamo avuto qui è un dono degli dei! Andiamo, la nostra patria ci aspetta, Yeletes Iatròs avrà ciò che ha chiesto e mi sarà riconoscente: così io potrò chiedergli in cambio il bene a lui più prezioso».”

Prima del tempo e della morte, ciò che esiste è amore. Tutto vive con l’amore, dall’atomo alla più grande galassia. Il nostro essere è un’infinita sorgente di energia e questa cosa è possibile solo amando; amore significa senza morte. Dobbiamo solo fermarci ad ascoltare noi stessi, dobbiamo farci guidare dalla pura energia del nostro essere e saremo liberi per sempre da ogni orrore, da ogni iniquità.
DEDICA
“Dedicato alla terra che molti anni fa mi accolse con affetto e amore, il Cilento, e in particolar modo alle genti di Castellabate.”
CITAZIONE
“Quando mi chiedono cosa c’era prima del tempo e della morte rispondo che tutto ciò che esiste è Amore. Questa parola non è legata a sentimento, affetto o passione, come lo conosciamo oggi, ma significa “a-mors”, non morte. Tutto vive, dall’atomo alla più grande galassia. Abbiamo verificato che anche le piante e i minerali vivono, su piani diversi. Tutto è costituito da una sola sostanza, con manifestazioni diverse. Questa sostanza è fisicamente e psichicamente pensante.”
Ilya Prygogine, Premio Nobel per la chimica 1977
BIOGRAFIA AUTORE
Claudio Macarelli nasce a Pistoia nel 1961.
A soli cinque anni si fa regalare una maschera subacquea e appena mette la testa sott’acqua capisce di aver trovato il suo mondo. Da quell’estate passata a Baratti non abbandona più il suo elemento naturale, il mare.
Trasforma quella passione infantile in un lavoro, diventando un sommozzatore professionista. Dopo più di trent’anni di attività subacquea, che lo hanno portato a immergersi in svariati ambienti marini, sente l’esigenza di dare spazio al suo altro grande amore, la scrittura.
Dalle esperienze lavorative in molte parti del mondo e dalla sua passione per la vita sottomarina, unita a quella per la fantascienza e l’avventura, trae ispirazione il suo primo romanzo. L’apprezzamento da parte dei lettori del romanzo d’esordio, gli ha dato l’input a continuare a scrivere, così da finire un altro libro d’avventura, “Il gene immortale”, edito da Scatole Parlanti a luglio 2022.

Formato 15 x 21
Pagine 309
ISBN 978-88-3281-485-9
€ 17,00
SCATOLE PARLANTI EDIZIONI
Pagine Facebook:https://www.facebook.com/claudio.macarelli
https://www.facebook.com/claudio.macarelli.39

M5S: la campagna si accende

Santa Maria a Vico. La campagna elettorale entra nel vivo e si infiamma, in vista delle elezioni del 25 settembre. Tutto pronto per l’inaugurazione del comitato elettorale (autorizzazione richiesta e ottenuta dal Prefetto) e per accogliere l’On. Antonio Del Monaco presso la sede domani, 11 settembre, dalle ore 12.

Del Monaco, in chat, ha dichiarato la sua disponibilità ad incontrare tutti gli intervenuti, sia presso il gazebo in Piazza Roma che presso la sede, “per guardarci negli occhi ed insieme guardare avanti mettendo al centro tutto il bene che noi vogliamo per il Movimento Cinque Stelle e per il nostro Presidente Conte”, magari davanti a una tazzina di caffè.

Anna Rita Canone

Italia: un Paese da rifare

Foto di Samantha Cristoforetti

L’Italia è quello strano Paese al centro del Mediterraneo, culla di civiltà, detentore di circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, che potrebbe campare di rendita: baciato da un clima assolutamente favorevole, con tradizioni eno-gastronomiche secolari, con Arte studiata in tutto il mondo, la cui Musica continua a dettare legge ancora oggi (“andante”, “allegro”, “grave” e così via sono usati ovunque) … che è soffocato da una burocrazia assurda, da un sistema generale che costringe i cervelli alla fuga e in cui il prossimo pensa sempre di essere più “furbo” di te.

E’ l’Italia in cui la tecnologia fa paura al vecchio burocrate, impiegato pubblico, che teme di perdere potere, è l’Italia in cui un costruttore non trova operai (con contratto regolare e ogni tutela garantita), la stessa Italia in cui un banale cittadino deve minacciare l’intervento delle FFOO per far valere i propri diritti, altrimenti negati.

In Italia capita che 2 medici temporanei vengano destituiti prima dell’arrivo dei titolari (con la conseguenza di 1000 cittadini senza medico, contemporaneamente), o che una donna si esasperi perché

“Mi sono rotta di gente che non fa il proprio dovere! Che ti fa sentire come se la norma fosse un piacere personale che ti sta facendo! E basta!

1)Segreteria telefonica del laboratorio di analisi che avvisa che i prelievi si fanno fino alle 10,30… arrivo alle 10 e il medico dice che è tardi ...

No, tu mo ti metti quel fottuto camice e mi fai il prelievo!! Altrimenti aggiorni quella ca… di segreteria e io domani vengo prima!!

2)Supermercato con cartello esterno che avvisa della chiusura alle 20,30… arrivo alle 19.50 e non fanno più entrare e, se riesci a farlo, ti segue lo scaffalista che ti ripete continuamente “Signo’ fra poco chiudiamo” …eh no!! Tu chiudi alle 20,30 !! Ciò significa che da quell’ora non entra più nessuno, ma io sto dentro, sto in orario e se mi fai girare le balle, io alla cassa ci vengo alle 20,29!!

3)Chiamo la scuola per avere informazioni sul debito formativo di mio figlio, mi rispondono alla centesima chiamata e ‘na tipa annoiata, mi risponde “Guardi sull’app no???” “E secondo te, se l’app fosse stata aggiornata, io stamattina chiamavo a te?!?” “E aspettate!!” “Grazie assai eh!! Piano piano, senza sudare eh?!?” Infatti ancora oggi l’app è ferma a maggio!!

4)E infine uno str… che pretende che io svolti a destra anziché a sinistra perché lui doveva stare parcheggiato a centro strada, e quando ho comunque svoltato a sinistra, costringendolo alla retromarcia, mi sono presa pure un bel ” Zoc…”!! Poi la pazza so’ io che so’ scesa dall’auto e l’ho afferrato per i capelli!!!

Ma ca…!! Ma essere civili e rispettare le regole vi fa tanto schifo!!??? Ma con me ce la perdete!! Tutti!!”

E’ la stessa Italia in cui Ciro Sannino, avvocato, scrive su Facebook:

“Non ci può essere futuro per i giovani in questo Paese se dopo:

5 anni di elementari;

3 di medie;

5 di superiori;

5 di università;

2 di master;

Ti offrono, se va bene, un contratto di 600 euro al mese a tempo determinato.

Se non si cambiano queste storture siamo destinati al fallimento. Fujtevenne!”

Migliorerà qualcosa dopo le elezioni del 25 settembre? Boh! D’altra parte, Giovanni Giolitti pare abbia detto, già nel 1892, “Governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

Anna Rita Canone

San Felice a Cancello, vandalizzato il monumento ai Caduti di Nassiriya:

Lo scorso 30 agosto Remigio De Matteis, socio della sezione ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) “Salvo D’Acquisto” di S. Felice a Cancello, ha scoperto che il monumento ai Caduti di Nassiriya (12 novembre 2003, tra le vittime 12 Carabinieri italiani), posto il 6 maggio 2005, è stato vandalizzato con l’asportazione della fiamma e ha dato l’allarme. Ci sono stati articoli di stampa locale, a riguardo, ma De Matteis lamenta dal suo profilo Facebook che le informazioni sono sommarie e imprecise. La notizia ha creato sconcerto e indignazione. Resta l’amaro in bocca verso i vili ignoti che, per noia o di proposito, hanno cercato di distruggere la memoria storica di uomini che hanno perso la vita nell’esercizio delle loro funzioni di pubblica sicurezza. De Matteis ribadisce il concetto che, a dispetto di qualunque sfregio conseguente l’atto vandalico, l’Associazione non è morta: essa continua a portare avanti i suoi valori e ad onorare la memoria di questi valorosi militari e, quanto prima, il monumento verrà ripristinato.

Anna Rita Canone

Il MANN per MARetica: cinque reperti mai visti per raccontare la guerra

5 settembre. Nel cuore dell’Egeo, un’isola greca di origine vulcanica diviene il simbolo di un’antichissima lotta di libertà: siamo nel 416 a.C. e, nella piccola Melo (oggi Milos, in italiano Milo), si svolgono le trattative fra i magistrati locali e gli ambasciatori ateniesi. Perno dello scontro, raccontato in uno dei più celebri dialoghi di Tucidide, è la pretesa neutralità dei cittadini melii, che non intendono sottoporsi all’egemonia ateniese nel duro conflitto in corso con Sparta.

Parte da questo antefatto storico la mostra “Il diritto del più forte. Il dialogo degli Ateniesi e dei Melii in Tucidide. Alessandro Baricco e il MANN per MARetica”: l’esposizione, che sarà in programma nelle sale cosiddette della Farnesina da giovedì 8 settembre 2022 (inaugurazione ore 12) al 9 gennaio 2023, stringe ancor di più quel filo rosso tra letteratura e arte che, nello scorso anno, aveva legato le opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ai versi di Omero e alla rivisitazione contemporanea di Alessandro Baricco. 

“Il MANN rinnova con entusiasmo la collaborazione con  MARetica, presidente della Giuria lo scrittore Alessandro Baricco, ripensando insieme -l’uomo a partire dal mare- e proponendo una ‘sponda’ napoletana in queste giornate ricche di riflessioni. La piccola ma preziosa mostra, che si collega a quella che lo scorso anno dedicammo ad ‘Omero, Iliade’, è il tassello di una sinergia che porterà sull’Isola capitale della cultura, nella suggestiva Terra Murata,  un nostro calco della doppia Erma di Erodoto-Tucidide  il cui originale è in prestito  al Palais della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in Lussemburgo. Sarà l’occasione per viaggiare insieme nel tempo, da  ‘Atene contro Milo’ ed attraverso la lezione della storia antica,  riflettere sul significato attuale di concetti come democrazia, libertà, giustizia, e sulla  follia della guerra”, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

In allestimento, cinque suggestivi reperti “mai visti” provenienti dai depositi museali: si parte dal rilievo “melio”, appartenente alla collezione Santangelo del MANN e databile alla seconda metà del V sec. a.C. La terracotta, che rappresenta il mito di Atteone punito dalla dea Artemide, fa parte della classe dei rilievi cd. melii: il nome deriva dall’isola di Melo, che ne ha restituito la maggior parte degli esemplari noti con prevalente destinazione funeraria. 

Si prosegue con un’anfora che rappresenta guerrieri in corsa: questa ceramica attica a figure nere proviene dall’Etruria e risale al 560-530 a.C. Il momento di avvio di una battaglia è impresso su due anfore attiche a figure rosse con guerrieri all’assalto: la prima proviene da Nola (520-500 a.C.) e la seconda, ancora, è attribuita al pittore di Berlino (da Capua, 480-460 a.C.). In chiusura, il marmo con busto di stratega proveniente da Ercolano: l’opera risale al I sec. d.C. ma si rifà a un modello greco del V sec. a.C.

Nel percorso, curato da Marialucia Giacco (responsabile Ufficio Mostre Italia/Estero, MANN), grazie all’apparato didascalico le opere stabiliscono un ideale dialogo con le pagine di Tucidide. E, proprio seguendo la scrittura dello storiografo greco, venerdì 9 settembre (ore 21), nell’ambito della rassegna MARetica, Paolo Giulierini e Alessandro Baricco si confronteranno sui conflitti che hanno caratterizzato il nostro passato e il nostro presente. Un calco della doppia erma di Erodoto-Tucidide, in prestito dal MANN, accompagnerà il dialogo tra i due intellettuali.

Anna Rita Canone