Uno sguardo sul 2020

“Anno bisesto, anno funesto”: a voler dar retta all’antico detto popolare, il 2020 ce la sta mettendo tutta per non tradire le aspettative dei catastrofisti.

L’anno, infatti, è iniziato con i roghi in Australia e venti di guerra tra USA e Iran per l’uccisione del n°2 del regime iraniano, il generale Qassem Suleimani, ha poi visto il diffondersi del Covid-19, il successivo lockdown, il ripescaggio del calendario Maya, il passaggio dell’asteroide (che ci ha bellamente ignorati)… e siamo arrivati a luglio, con casi di peste in Mongolia.

“Che altro ci manca?” si chiedeva Saverio Cortese su Facebook (https://www.facebook.com/annarita.canone/posts/1319054361632589); ho risposto : “Alieni e Godzilla”.

Intanto siamo cambiati, migliorati?

Un amico dall’Inghilterra, dopo una chiacchierata, mi ha salutata con un triste: “Fai attenzione, Anna. Il mondo è cambiato, stiamo peggiorando”.

Una risposta più canzonatoria è arrivata sempre via Facebook:

“Diciamoci la verità: non siamo diventati più buoni dopo guerre, pestilenze e carestie; potevamo mai migliorare dopo aver trascorso due mesi chiusi in casa a mangiare pizze e guardare serie tv? Suvvia…” (https://www.facebook.com/capemort34/posts/1225854347761366).

La natura, intanto, si stava riprendendo: un maggiore rispetto alla ripartenza sarebbe stato auspicabile, ma non l’abbiamo fatto e ci ritroviamo a un drammatico giro di boa.

Speriamo solo che il 2020 raddrizzi la rotta e non ci riservi sorprese peggiori.

Anna Rita Canone

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