Nuovi venti di guerra: Marocco e Saharawi

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Notizie appena ricevute dall’amico Mohamed Dihani, saharawi, ex prigioniero politico in Marocco:

🔴 Il Presidente della Repubblica, Comandante Supremo delle Forze Armate saharawi, dichiara ufficialmente la fine dell’impegno per il cessate il fuoco.

🔴Il Fronte Polisario riceve una telefonata dal Segretario generale delle Nazioni Unite sulla tensione derivante dal siluramento del cessate il fuoco da parte dello Stato di occupazione marocchino.

Questa telefonata rientra nel quadro dei contatti effettuati dal Segretario generale delle Nazioni Unite con le due parti in conflitto, il Fronte Polisario e il Regno del Marocco, al fine di placare la situazione derivante dall’escalation militare dello Stato di occupazione marocchino nella regione del Guerguerat e dall’azione aggressiva portata avanti dalle sue forze ieri.

In questo contesto, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha trasmesso a Ibrahim Ghali, Segretario generale del Fronte e Presidente della Repubblica, la profonda preoccupazione delle Nazioni Unite per le conseguenze della situazione di tensione nella regione di Guerguerat sul futuro del processo di pace sotto supervisione dalle Nazioni Unite nel Sahara occidentale.

🔴La Segreteria del Polisario concede 12 ore ai membri della missione MINURSO per lasciare le terre liberate.

Occorre una breve spiegazione.

Da Wikipedia: Il popolo Sahrawi o saharawi, cioè “sahariano” (italianizzazione del termine in arabo: الصحراويون‎, al-ṣaḥrāwī;[1] in berbero Iseḥrawiyen, ⵉⵙⴻⵃⵔⴰⵡⵉⵢⴻⵏ) è costituito dai gruppi tribali araboberberi tradizionalmente residenti nelle zone del Sahara Occidentale gravitanti sul Sāqiyat al-ḥamrāʾ (Saguia el Hamra in spagnolo) e sul Wādī al-dhahab (Río de Oro) che, già nel corso della dominazione della Spagna, avevano cominciato negli anni trenta a reclamare la loro indipendenza.

Sull’area, ricca di fosfati, avanzava però pretese anche il Marocco ed è per questo che le popolazioni della regione hanno conosciuto grandi difficoltà per realizzare le loro ambizioni e vedersi riconosciuti su un piano internazionale e persino inter-arabo.

Le tribù sembra discendano da due gruppi insediatisi nell’area fin dall’epoca delle prime conquiste islamiche, alla fine del VII secolo d.C. 

Anna Rita Canone

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