San Felice a Cancello: silenzio sulla Panchina Blu

Premesso che la petizione popolare è stata protocollata il 6 aprile (n. 1744 ), premesso che la richiesta ivi contenuta non è balzana né il concetto iperuranio, infatti altri Comuni l’hanno realizzata, perché il Comune di S. Felice a Cancello non risponde – negativamente o positivamente – alla richiesta dell’installazione della Panchina Blu? Lo scorso 23 aprile, tra l’altro, è stata protocollata (n. 2234) una nuova missiva in cui si chiedeva comunicazione “(…) ai sensi dell’art. 3 l. 241/90” di conoscere il responsabile del procedimento.

Remigio De Matteis, portavoce del Gruppo Pa-dri Separati di San Felice a Cancello, si chiede il perché di questo “mutismo selettivo“, visto che la richiesta della panchina rossa, invece, è stata regolarmente approvata con Delibera di Giunta Comunale n. 23 del 18/02/2020: https://sanfeliceacancello.etrasparenza.it/moduli/downloadFile.php?file=oggetto_allegati/2065935340O__Ocopia+delib.giunta+n.23+del+18.02.2020.pdf

Il responsabile del provvedimento è stato Alfonso Passariello, prossimo alla pensione: che succederà, quindi? Ora non saranno più lette le PEC inviate dai cittadini? Le istanze protocollate cadranno nell’oblio? Chi si dovrà attendere prima di ricevere una risposta?

Vero è che, nella Valle di Suessola, rispondere alle PEC sembra un favore elargito al cittadino (cosa costa il patrocinio morale e gratuito alle battaglie di Maryam Rajavi per un Iran più democratico? Chissà…), ma non dovrebbe essere così. Le richieste legittime e sensate dei cittadini DOVREBBERO ricevere una risposta. ALMENO.

Sono tutti seguaci del concetto taoista “wu wei“, non agire?

Quanto tempo dovrà passare?

Seguiranno aggiornamenti.

Anna Rita Canone

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