Pietro Castaldo, chef a domicilio

Con l’estate ormai avanzata ed entrata nel pieno del caldo, cosa c’è di meglio di una cena con amici, fatta realizzare da uno chef a domicilio? Pietro Castaldo è uno chef a domicilio, vincitore lo scorso maggio del Concorso gastronomico nazionale “Saperi e Sapori” e, probabilmente, il primo della zona (in provincia di Caserta).

Classe ’68, laureato in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, presepista e restauratore autodidatta, racconta come ha avuto questa svolta, avvenuta durante il lockdown:

La passione per la cucina mi accompagna da sempre. Il lockdown mi ha dato la possibilità di affinare le tecniche. Ho seguito, da autodidatta, una serie di corsi monotematici, ad esempio sul pesce. In fondo, ho solo sviluppato un’altra mia passione. Il filo conduttore della mia vita è la creatività: presepi, restauro, ora cucina: è tutto un lavoro creativo”.  

Come funziona il servizio di uno chef a domicilio?

Il cliente mi chiama e si stabilisce il tipo di evento: se è una cena, se a base di terra o di mare, se vuole mischiare i sapori, etc. Io propongo un ventaglio di scelte, il cliente sceglie. Io compro il tutto. Non è un semplice catering, in quanto ci sono anche una serie di servizi, tipo portare dei piatti, dei bicchieri, posso pulire la cucina una volta che andiamo via: si può costruire, in pratica, l’evento sulla base delle esigenze del cliente”.

Perché una persona dovrebbe chiamare uno chef a domicilio?

Si può essere negati in cucina, ad esempio. O si vuole avere tempo e modo di ricevere gli ospiti in pieno relax, stando insieme a loro senza occuparsi di cucinare, apparecchiare la tavola e così via”.

E’ cambiato qualcosa dalla vincita del premio?

Come aumento di clientela no, ma certamente il premio costituisce una grande soddisfazione personale, che sicuramente mi spinge ad andare avanti”.

Ti occupi anche di finger food: italiano o anche sushi?

Sto cominciando a occuparmi anche del sushi: ho seguito un corso per avvicinarmi al sushi, visto che è una tendenza molto diffusa tra i giovani.

Ti occupi anche di cibo senza glutine?

Sì: sapendolo per tempo, posso realizzare anche un menù apposito per le intolleranze/ allergie alimentari.

Per concludere, consigli la tua figura lavorativa a qualcuno che abbia già intrapreso studi al liceo alberghiero?

Sì, ma non subito. E’ necessaria prima una larga esperienza precedente, è fondamentale conoscere prima le basi della cucina tradizionale e la ristorazione classica.

(Pietro Castaldo può essere contattato su instagram: @pietrocastaldo_chef o via email: chefadomicilioitalia@gmail.com)

Anna Rita Canone

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