Marcianise, veglia di preghiera per i maturandi

Carissimi Maturandi,

attraverso la prova che vi accingete ad affrontare, è come se la Vita vi porti a varcare la soglia d’ingresso nella sua fase adulta, perché, prescindendo dai molteplici significati che l’Esame di Stato reca in sé, per voi è una sorta di “rito di passaggio” per la sua valenza pubblica e privata.

Se in questi giorni, con la memoria del cuore, vi accadrà di tornare all’affascinante itinerario scolastico sinora percorso, avrete infinite ragioni per gioire e ringraziare il Signore di quanto vissuto, soprattutto per i rapporti benefici che siete riusciti ad edificare e praticare.

Sono sicuro che, assieme agli altri valori acquisiti nel corso della formazione scolastica, sentiate particolarmente a voi cari i preziosi tesori che la didattica, quando realmente autentica e proficua, dispensa generosamente agli studenti: la parola e la testimonianza del maestro, la ricerca del sapere nella verità, del bene comune e della giustizia, l’accoglienza e l’inclusione, l’uguaglianza nonostante la poliedrica diversità di ognuno, la comunione nella dinamica della molteplicità, la partecipazione proattiva, la convivenza civile e la solidarietà politica, l’empatia dell’amicizia sincera, la reciprocità del rispetto e del dono di sé… L’aspirazione alla bellezza, l’esperienza entusiasmante della libertà… L’incantesimo dell’ora di lezione a cui più volte, in futuro, vi farà piacere ritornare con sentimenti di gratitudine mista di nostalgia.

Il messaggio che desidero consegnarvi, col cuore di chi tiene realmente al vostro bene e vi cammina accanto, è di continuare ad alimentare, attraverso lo studio costante e permanente, il “potere del pensiero” che la scuola ha contribuito a potenziare e strutturare. Apparentemente studiare sembra non dare immediati e appaganti profitti, eppure resta il migliore investimento sulla vita per la maturazione integrale della persona: quella maturità che, ormai giunti al capolinea scolastico, vi accingete ad acquisire e certificare con l’esito positivo di un esame.

Come vorrei che nel corso di questa importante verifica, assieme all’emozione e alla trepidazione, percepiate anche la mia discreta vicinanza nella preghiera che riserverò per ognuno.

Sappiate che sono con voi e, soprattutto, lo è il Signore!

Coraggio ragazzi e… Ad maiora semper!!”

Queste la parole di don Raffaele D’Agosto, parroco presso S. Maria della Sanità.

L’idea, come spiega lui stesso: “Nasce da quando insegno (religione), cioè 10 anni“.

Tutti invitati, certi che le parole di don Raffaele resteranno nel cuore.

Anna Rita Canone

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