
Masih Alinejad :
“Urgente: l’attivista iraniana Fatemeh Davand rischia l’imminente esecuzione se deportata in Iran. Agisci ora!
I leader occidentali ci dicono che possono solo fornire un rifugio sicuro alle vittime della guerra, ma la Repubblica islamica combatte contro il suo stesso popolo da quattro decenni.
Fatemeh Davand, ex prigioniera politica che ha assistito al massacro di manifestanti disarmati della Repubblica islamica durante la rivolta del novembre 2019, rischia ora la deportazione dalla Turchia all’Iran già da domani, un destino che quasi certamente la porterebbe alla tortura e all’esecuzione.
Le comunità iraniane sono tese stasera, sapendo che la sua vita è in bilico. Il mondo non deve restare in silenzio.
Chiedo urgentemente al governo turco di fermare immediatamente la sua deportazione. Chiedo all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani @volker_turk di intervenire. L’unica speranza di sopravvivenza di Fatemeh risiede in un rapido intervento internazionale. Facciamo appello all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) affinché acceleri il suo reinsediamento sicuro in un paese che la proteggerà.
Questa è una situazione di vita o di morte. Abbiamo bisogno di avvocati internazionali, decisori politici, giornalisti e difensori dei diritti umani che alzino la voce, facciano pressione e agiscano per impedire questa ingiustizia“.
