Lo scorso 3 aprile tre università fiamminghe hanno insignito la relatrice italiana all’ONU per la Palestina, la dottoressa Francesca Albanese (già laureata in Italia in giurisprudenza, con lode, a Pisa) di un dottorato di ricerca honoris causa.
Le tre università coinvolte sono l’Università di Anversa, l’Università di Gand e la Vrije Universiteit Brussel.
Il video presente su Instagram (https://www.instagram.com/nojusticenopeace_italy/?e=86dd19bc-29b7-43b3-b615-a50ea24e5e22&g=5) riporta le motivazioni: << Jan Danckaert (rettore della VUB): “La Vrije Universiteit Brussel sostiene la ricerca libera, il dialogo critico e un impegno incrollabile per i diritti umani. Con questo dottorato honoris causa riconosciamo non solo l’expertise accademica e giuridica di Francesca Albanese, ma anche il suo coraggio nel difendere il diritto internazionale in modo coerente. In tempi turbolenti è fondamentale che le università continuino a sottolineare l’importanza del diritto internazionale.”
Gli atenei confermano che: “Con questo dottorato congiunto, l’Università di Anversa, l’Università di Gand e la Vrije Universiteit Brussel confermano il loro impegno per la libertà accademica, la solidarietà internazionale e la protezione universale dei diritti umani”>>.
Su Threads la notizia è data dal cantante d’opera Pietro Spagnoli, che scrive così: “È la prima volta nella storia del Paese che tre atenei di questo livello si uniscono per un riconoscimento simile.
Il rettore della UAntwerpen è stato chiarissimo: “Nonostante le enormi pressioni internazionali e gli attacchi personali, ha proseguito il suo lavoro onestamente”.
Questo premio è un segnale per la libertà accademica.
E in Italia? Il silenzio. Francesca Albanese è diffamata, ostracizzata e la politica nazionale, invece di sostenerne le battaglie, usa (e abusa) della posizione per colpire il personaggio.
Il Belgio ospita probabilmente la più alta concentrazione di giornalisti italiani all’estero. Eppure, è imbarazzante dover constatare che un micro-portale come il nostro sia l’unico ad aver rilanciato questa notizia in lingua italiana”.
Un ulteriore riconoscimento è in arrivo dalla Costa Rica. https://www.dirittiglobali.it/ riporta, infatti, che “Il Consiglio dell’Università, nelle sue deliberazioni, sottolinea il “profondo impegno di Francesca Albanese nella ricerca della verità, della giustizia e della dignità umana, nonché nella promozione della pace e nella ferma difesa dei diritti umani.
Il Consiglio universitario dell’Università della Costa Rica ha approvato il conferimento del titolo di Dottore Honoris Causa alla Dott.ssa Francesca Albanese, illustre avvocata specializzata in diritto internazionale, diritti umani e sfollamenti forzati, che dal 2022 è Relatrice speciale delle Nazioni Unite (ONU) sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati e prima donna a ricoprire tale incarico”.
I principali quotidiani nazionali, però, tacciono le due notizie.
Peccato!
Una nostra connazionale, infangata e sottovalutata in Italia, riceve prestigiosi riconoscimenti da istituzioni universitarie non farlocche e la stampa tace la notizia.
“Nemo propheta in patria“.
Anna Rita Canone
