L’iniziativa si distingue per una visione inclusiva e partecipativa, fondata sul principio secondo cui molteplici realtà imprenditoriali e professionali possano contribuire, ciascuna con una quota di esperienza e risorse, allo sviluppo e alla tutela dell’economia e della cultura del territorio.
Arenaria Holding Treviso S.p.A. si inserisce all’interno di un più ampio progetto che nasce dal territorio per il territorio, con l’obiettivo di creare una piattaforma finanziaria indipendente e accessibile, capace di offrire opportunità di investimento tradizionalmente riservate a pochi, mettendole invece a disposizione di una comunità ampia e diffusa di soci. Il modello si fonda sulla collaborazione tra imprese, professionisti e investitori locali, con l’ambizione di riportare il territorio al centro delle scelte economico-finanziarie e strategiche.
Il progetto si caratterizza inoltre per una forte componente di competenza professionale, grazie al coinvolgimento di figure con pluriennale esperienza nei settori economico, finanziario e legale, e per una struttura organizzativa articolata in holding provinciali indipendenti ma coordinate, in grado di selezionare e sviluppare progetti di investimento ad alto valore per il territorio.
Gli ambiti di intervento includono investimenti in real estate strategico, private equity e sviluppo imprenditoriale, con particolare attenzione al sostegno delle PMI, all’export e alla valorizzazione sostenibile delle risorse locali.
Si tratta quindi di un percorso collettivo che unisce competenze ed energie con l’obiettivo di generare un impatto concreto e creare nuove opportunità di crescita. Carretta Srl crede fortemente in questo modello e nel valore della collaborazione tra aziende come leva strategica per lo sviluppo sostenibile.
L’azienda invita tutte le realtà imprenditoriali e professionali a valutare attivamente la partecipazione al progetto, che mira a costruire un futuro solido, condiviso e sostenibile, rafforzando il tessuto economico locale e promuovendo una nuova cultura dell’investimento partecipato.
Per maggiori informazioni:
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI CARRETTA
Per Carretta, azienda di Quinto di Treviso oggi sinonimo di ingegneria meccatronica avanzata, tutto comincia nel 1990, in una casa-laboratorio dove mamma Romea (che oggi ha 82 anni) realizzava cablaggi per ferri da stiro. Alla guida di Carretta Srl ci sono i quattro fratelli Renato, Massimo, Andrea e Giancarlo Pavanetto che condividono la titolarità dell’azienda. Renato, amministratore delegato, coordina la direzione generale e la strategia di sviluppo. Massimo e Andrea operano nell’area tecnico-commerciale, a contatto con clienti e partner. Giancarlo, tecnico elettrico esperto, guida le attività di officina e cablaggio.
Fondata nel 1990 come fornitore di quadri elettrici per costruttori locali di presse e cesoie, Carretta si distingue fin da subito per l’approccio ingegneristico e la capacità di leggere i trend emergenti. La prima svolta arriva a metà anni Novanta, con la gestione di assi lineari e motori brushless per applicazioni ad alte prestazioni: una rivoluzione silenziosa che apre la strada a nuovi standard nella movimentazione di materiali nei settori dell’alluminio, del legno e della plastica. Nel 2000 l’azienda introduce equipaggiamenti semi-automatici su specifiche custom, controllati da software PLC: impianti in grado di gestire operazioni complesse di presa, movimentazione e stoccaggio con tempi ridotti. Nel 2005 Carretta si specializza nelle soluzioni per il Material Handling: attrezzature automatizzate per magazzini e linee di carico-scarico progettate per ottimizzare la logistica dei grandi terzisti.
Un passaggio chiave arriva nel 2009 con l’acquisizione di Meccanica Dima, storico fornitore di automazioni speciali per l’industria del mobile e degli elettrodomestici. L’operazione consente all’azienda di ampliare il know-how meccanico e di avviare la divisione “Plant Engineering Solutions”, che nel 2011 porta alla progettazione di impianti completi, dal concept alla produzione. Nel 2014 nascono le Prototype Machinery, foratrici ad alta tecnologia con 552 mandrini verticali per lavorazioni di precisione su legno e compositi. Nel 2015 è la volta delle Laser Technology Machinery per la foratura laser di top acustici decorativi, e del primo sistema di Mixed Case Palletizing, in grado di comporre pallet misti automatizzati per la grande distribuzione. Dal 2016 al 2018 Carretta accelera nel campo della robotica High Tech: celle di carico con pinze custom, robot delta ad alta velocità e sistemi di visione 3D per il random bin picking.
Parallelamente, nel 2017, l’azienda avvia una startup innovativa nell’ambito della circular economy premiata a livello europeo per la capacità di trasformare fanghi di depurazione in energia e biomateriali: un passo deciso verso l’open innovation e la collaborazione con il mondo accademico. Con la partecipazione al progetto europeo ESMERA / Horizon 2020 e lo sviluppo delle Modular Cobot Cell nel 2020, Carretta consolida il proprio ruolo di laboratorio d’innovazione applicata.
Oggi Carretta fattura circa sei milioni di euro. Nei suoi 5.000 metri quadrati di sedi operative tra Quinto di Treviso e Riese Pio X, lavora una cinquantina di tecnici specializzati tra personale assunto e consulenti (progettisti meccanici, elettrici, programmatori PLC e installatori), impegnati nello sviluppo di oltre 700 commesse l’anno.
Anna Rita Canone
