Chi sono oggi gli italiani che partono e perché

Basandosi su rilevazioni interne e sugli ultimi dati Istat, Eurostat e World Tourism Organization (UNWTO), Vamonos-Vacanze.it, il tour operator italiano specializzato invacanze di gruppo, rileva un grande cambiamento in corso in relazione ai viaggiatori italiani e alle loro motivazioni.

Il 72% degli italiani sceglie il viaggio in base allo stato emotivo, non alla destinazione, il 64% dichiara che il viaggio serve a “staccare mentalmente”, non solo a riposare, il 58% considera il viaggio una forma di benessere personale.

Chi sono oggi gli italiani che partono e perché?

Non esiste più “il viaggiatore tipo”: oggi a cambiare non sono solo le mete, ma le personalità di chi viaggia. È questa la fotografia che emerge dalle analisi di Vamonos Vacanze, che da anni osserva l’evoluzione dei comportamenti, delle motivazioni e delle aspettative dei viaggiatori single italiani.

«Il viaggio non è più solo uno spostamento geografico, ma un atto identitario. Le persone non scelgono una destinazione, scelgono un’esperienza che rispecchi il loro momento di vita, la loro personalità, i loro bisogni emotivi» spiegano gli analisti di Vamonos-Vacanze.it.

Dalla meta alla motivazione.

Secondo Vamonos Vacanzenegli ultimi anni si è affermato un cambio di paradigma: non si parte più “per andare da qualche parte”, ma per sentirsi in un certo modo. Da qui nasce una mappa sempre più definita delle personalità di viaggiatore, che convivono e si alternano anche nella stessa persona, a seconda delle fasi della vita.

Le principali “personalità” di viaggiatore individuate.

Il rigenerativo (28%).
Viaggia per rallentare, staccare, ritrovare equilibrio. Predilige mare, natura, benessere, ritmi morbidi. Per lui il viaggio è una forma di autocura.

L’esploratore consapevole (22%).
Cerca cultura, autenticità, contatto con il territorio. Ama i tour, le guide locali, le esperienze immersive. Non colleziona luoghi, ma storie.

Il sociale (19%).
Parte per incontrare persone, condividere tempo, creare nuove connessioni. Il gruppo è centrale, così come l’atmosfera informale e inclusiva.

Il rinascente (14%).
Spesso reduce da una separazione o da un cambiamento importante, usa il viaggio come strumento di ripartenza personale. Cerca leggerezza, novità, stimoli.

Il comfort seeker (9%).
Ama viaggiare, ma senza stress. Vuole organizzazione, sicurezza, servizi inclusi. Per lui il vero lusso è non doversi preoccupare di nulla.

L’ibrido (8%).
È la “personalità” più diffusa: vuole un po’ di tutto. Relax e scoperta, socialità e tempo per sé. È il simbolo del viaggiatore contemporaneo.

Il ruolo dei viaggi di gruppo.

«I viaggi di gruppo organizzati rispondono perfettamente a questa pluralità di “personalità”. Consentono di partire da soli, ma non sentirsi soli; di scegliere una meta senza rinunciare alla dimensione umana; di vivere un’esperienza strutturata, ma mai rigida» sottolineano da Vamonos Vacanze.

Non a caso, cresce la richiesta di gruppi omogenei per età e interessi, accompagnati da un group leader, figura sempre più centrale nel facilitare dinamiche, relazioni e benessere del gruppo.

Verso un nuovo modo di viaggiare.

La tendenza è chiara: il viaggio del futuro sarà sempre meno standardizzato e sempre più personalizzato sul profilo emotivo del viaggiatore.

«Capire che tipo di viaggiatore sei è oggi il primo passo per scegliere la vacanza giusta ed è anche il motivo per cui il viaggio continua a essere uno degli strumenti più potenti di cambiamento personale» concludono gli esperti di Vamonos Vacanze.

Anna Rita Canone

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