“Il giornalismo consiste principalmente nel dire 'Lord Jones è morto' a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.” Gilbert Keith Chesterton
Padula (SA) – Domenica 24 agosto la Certosa di San Lorenzo, patrimonio UNESCO, si è trasformata nel cuore pulsante del Romito Trail 2025, regalando emozioni e spettacolo ai tanti atleti e appassionati presenti. L’evento, giunto alla sua quinta edizione e organizzato dall’ASD Metalfer Podistica Brienza 2000 sotto l’attenta guida di Nicola Tierno, ha saputo unire in maniera esemplare sport, turismo e comunità locale, confermandosi come appuntamento di spicco nel panorama della corsa in montagna. La manifestazione si è svolta con l’egida della FIDAL ed è stata controllata dai G.G.G. di Salerno. Due i percorsi in programma: 18 km (900 m D+) e 30 km (1500 m D+), entrambi impegnativi e spettacolari, capaci di attraversare i sentieri del Vallo di Diano tra storia, natura e fatica. Ad arricchire la mattinata di sport, anche la camminata a passo libero di 7 km, che ha coinvolto con entusiasmo persone di ogni età.
-I vincitori-
Sulla distanza breve dei 18 km si è imposto Casella Garcés Vicente Augusto, mentre al femminile la vittoria è andata a Laura Delle Donne. Nella distanza regina dei 30 km hanno invece trionfato Vincenzo Agata e Angela De Sario, confermando l’alto livello tecnico e competitivo della manifestazione.
-Un weekend da vivere-
Il Romito Trail non è stato solo sport. Il sabato sera, tra le mura suggestive della Certosa, i presenti hanno potuto vivere momenti di musica, artigianato, intrattenimento e convivialità, autentica espressione della comunità locale. L’organizzazione non ha fatto mancare calore umano e un pasto caldo rigenerante per tutti i partecipanti al termine delle fatiche. Alla premiazione ha presenziato la sindaca Michela Cimmino, mentre la voce di Peppe Auletta ha accompagnato con passione e competenza la giornata, arricchendola di note tecniche e storiche.L’eco della manifestazione conferma ancora una volta il Romito Trail come una festa della corsa in natura, capace di unire atleti, cittadini e visitatori in un abbraccio collettivo che valorizza l’intero territorio. Le classifiche complete con i tempi finali sono disponibili su Camelot Sport.
Il Trofeo dei Giudici è nato nel 2023 su iniziativa del Gruppo Giudici Campano, con l’intento di creare un’occasione di aggregazione tra i Giudici di Gara e di apertura verso le altre componenti federali. La prima edizione si svolse ad Avellino, con in pista e in pedana circa 70 giudici campani divisi per province. Nonostante il carattere sperimentale, l’evento riscosse subito grande entusiasmo. Nel 2024 la seconda edizione si tenne allo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore (SA), registrando un notevole salto di qualità: oltre alle squadre campane, parteciparono i G.G.G. di Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con oltre 120 partecipanti.
Sport, socialità e inversione dei ruoli
Anche questa terza edizione 2025 ripropone la formula che ha decretato il successo delle precedenti: competizione e divertimento. Il programma prevede le classiche discipline dell’atletica – 100 m, 200 m, 1500 m, salti in lungo e in alto, lancio del peso e del disco, oltre alle staffette miste – accanto a prove ludiche come la corsa nei sacchi o la corsa dei gemelli, senza dimenticare gare ispirate all’atletica antica. Elemento distintivo è l’“inversione dei ruoli”: i Giudici diventano atleti per un giorno, mentre atleti e tecnici si cimentano come giudici di gara. Un momento che favorisce empatia, comprensione reciproca e coesione tra le diverse anime dell’atletica leggera. Al termine delle gare, spazio al “Terzo Tempo”, con musica, divertimento e degustazione di prodotti tipici del territorio ospitante.
Gli obiettivi del Trofeo
Il Trofeo dei Giudici persegue due obiettivi principali: Socializzazione e crescita interna – il ruolo del Giudice, spesso percepito come distante, viene umanizzato e reso più vicino al mondo degli atleti e dei tecnici. Valorizzazione del territorio – la presenza di partecipanti provenienti da tutta Italia favorisce il turismo sportivo e la conoscenza delle eccellenze locali, soprattutto per chi proviene da regioni insulari come Sicilia e Sardegna.
Agropoli protagonista nel 2025
La terza edizione si svolgerà sabato 30 agosto 2025 allo Stadio Raffaele Guariglia di Agropoli. Oltre alle squadre campane e a quelle già presenti lo scorso anno (Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), si aggiungeranno Abruzzo, Basilicata e Calabria, confermando la portata nazionale dell’evento. Tra i protagonisti è attesa anche la partecipazione, in veste di atleta, del nuovo Fiduciario Nazionale Federico Picchi, a testimonianza dell’importanza e della credibilità raggiunta dall’iniziativa.
Conclusione con gli auguri istituzionali
Il Trofeo dei Giudici non è soltanto una competizione, ma una vera festa dell’atletica: un’occasione per rafforzare legami umani, valorizzare i territori e vivere lo sport in un modo autentico e condiviso. A suggellare l’attesa per l’edizione 2025 arrivano anche le parole del Presidente Nazionale della FIDAL, Stefano Mei, dice il messaggio: «Il Trofeo dei Giudici è un esempio concreto di come lo sport possa unire, far crescere e creare ponti tra le diverse componenti della nostra atletica. Auguro a tutti i partecipanti di vivere una giornata all’insegna della passione, della gioia e dello spirito di squadra che contraddistinguono questo bellissimo evento». Bruno Fabozzi Presidente C.R. Campania aggiunge: «Con grande gioia auguro a tutti i partecipanti delle GGGiadi 2025 di vivere questa esperienza con entusiasmo e spirito di condivisione. Che questo straordinario incontro, capace di unire atleti, dirigenti e giudici in un gioco di ruoli unico nel suo genere, rafforzi i valori di amicizia, rispetto e collaborazione che sono il cuore pulsante della nostra atletica, buon lavoro e buon divertimento a tutti dal C.R. Fidal Campania». «Le GGGiadi anni fa rappresentavano un momento attesissimo del calendario annuale del GGG e della FIDAL ed è bello che torni ad essere così sentito e partecipato. Un occasione importante per fare squadra anche tra i giudici, ma anche per mettersi una volta tanto nei panni degli atleti e casomai comprenderne un po’ di più stati d’animo e necessità nelle gare future. Buon divertimento a tutti, ci vediamo ad Agropoli! » Gli auguri dettati dal Consigliere Nazionale Fidal Carlo Cantales.
Dopo oltre due mesi di spettacoli, risate e meraviglia, Burattinarte Summertime 2025 festeggia la fine di agosto con due imperdibili appuntamenti. Due spettacoli poetici e visionari, che ben si innestano in questa 31ª edizione impostata dai direttori dai Direttori Artistici Claudio Giri e Consuelo Conterno nel segno dell’internazionalità, della riflessione, della bellezza e dell’incanto del teatro di figura, tra narrazione e immagini evocative.
Nell’annunciare i due spettacoli, Giri e Conterno affermano: “Siamo molto felici di poter accogliere due ottimi artisti come Orlando Della Morte, che ci farà scoprire il teatro d’oggetti e atmosfere surreali, e Silvia De Bastiani, figlia d’arte ed eccellente interprete, che utilizza pupazzi, narrazione e musica dal vivo per raccontare due famose favole di lupi e parlare in modo semplice e divertente di rispetto della diversità“.
IL PROGRAMMA
Venerdì 29 agosto – CHERASCO | Santa Caterina Langhe Country House (via La Morra 70), ore 21:00
Orlando Della Morte – La Mosca
Posti limitati prenotazione consigliata scrivendo via whatsapp al numero 338-71.54.844
L’idea da cui è partito l’autore è quella di un cartone animato a tre dimensioni in cui compaiono i più disparati oggetti in movimento e in cui si racconta la sfida mortale tra una mano e una mosca. Orlando Della Morte gioca qui con le sue mani per interpretare questa lotta senza quartiere e con la sua capacità di improvvisazione per captare suoni e sollecitazioni dal pubblico e trasformarli in gag, rumori, voci che sembrano usciti dai cartoon o dai fumetti.
La Mosca è una breve esibizione, adatta a un pubblico di bambini in età scolare e divertente anche per i loro genitori. Denso di trovate e soluzioni comiche molto divertenti, La Mosca è uno spettacolo che stupisce per essenzialità e profondità, La Mosca è una breve opera teatrale senza parole, ironica e poetica, dove la mosca è protagonista assoluta di una parabola tragicomica sul senso della vita e del destino. Con pochi oggetti, un tavolo, una lampada e una presenza scenica ipnotica, Orlando Della Morte – artista tra i più apprezzati del teatro visuale contemporaneo – trasporta lo spettatore in un piccolo universo sospeso, dove ogni gesto ha un peso e ogni silenzio diventa narrazione.
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà all’interno della Country House Santa Caterina.
Orlando della Morte
Domenica 31 agosto – NOVELLO | Piazza Vittorio Emanuele II, ore 18:00
Silvia De Bastiani – Storie di lupi Suggestivo e potente, Storie di lupi è uno spettacolo per tutti, ispirato al racconto orale e all’immaginario collettivo legato a uno degli animali più affascinanti e misteriosi della narrazione popolare. Con una scenografia essenziale, burattini e oggetti evocativi, Silvia De Bastiani – figlia d’arte, attrice e burattinaia, diplomata presso l’ Accademia Teatrale “Carlo Goldoni” del Teatro Stabile del Veneto – accompagna il pubblico in un viaggio tra leggende, fiabe e simboli, dove il lupo diventa metafora della paura, del coraggio e della trasformazione e dove si riflette sul rispetto delle diversità.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà nel Salone Polivalente di Novello.
Silvia De Bastiani con i protagonisti di Storie di Lupi
La conclusione dei Direttori artistici: “Con questi due spettacoli salutiamo il mese di agosto, in vista dell’ultimo appuntamento della stagione, previsto per giovedì 4 settembre a Baraccone di Castagnito, in via San Sudario 5, dove si esibirà la compagnia franco iberica Pelele presentando lo spettacolo La muerte de don Cristobal. In quell’ultima sera tornerà anche la nostra Lucilla, animata da Consuelo Conterno con le sue incantevoli incursioni tra teatro e opera lirica. Concluderemo così un’edizione straordinaria, che ha portato il teatro di figura in ogni angolo del nostro territorio – dichiarano Claudio Giri e Consuelo Conterno, direttori artistici del festival –. La Mosca e Storie di lupi sono due gioielli di teatro poetico, capaci di parlare con leggerezza e profondità a pubblici di ogni età. Vi aspettiamo a Cherasco, Novello e poi ancora a Castagnito per celebrare insieme questo finale di stagione sotto le stelle delle Langhe!“
Informazioni utili
Gli spettacoli sono gratuiti
Per lo spettacolo di Cherasco il 29 agosto i posti sono limitati e la prenotazione è consigliata scrivendo o telefonando al numero 338-71.54.844
Tutte le informazioni e il programma completo sul sito ufficiale: 🌐 www.burattinarte.it
Testimonianza di Muhammad Bahauddin (Post su Facebook del 2023; il 21 agosto è una data tragica per tutti i siriani)
“Mi dispiace se questo post è lungo… ma è davvero molto importante leggerlo e condividerlo con tutto il mondo.
Ieri mi hanno invitato a una sessione di solidarietà per il decimo anniversario del massacro chimico. Gli ospiti sono stati accolti… Poi è stata invitata una persona a dare la sua testimonianza. Il giovane camminava da lontano, aveva una stampella e i suoi movimenti erano difficili. È arrivato alla sedia, ha dato il benvenuto agli ospiti e poi ha iniziato la testimonianza. Mi chiamo Omar, ho 29 anni… circa un mese prima del massacro chimico mi hanno amputato entrambi i piedi sotto il ginocchio a seguito dei bombardamenti della banda di Assad… questa cosa era visibile a tutti… poi è iniziata la conversazione.
Vivevo in una casa al terzo piano con alcuni giovani che mi aiutavano perché ero ancora stanco fisicamente e psicologicamente per l’amputazione dei piedi. E al quarto piano vivono mia madre e le mie cinque sorelle. Ero sveglio e il tempo era calmo, dopodiché sono iniziati i pesanti bombardamenti della banda di Assad alla periferia di Damasco… I giovani che erano con me sono scesi in strada per scoprire cosa fosse successo e per curare i feriti. Nello stesso momento mia madre e le mie sorelle sono scese al terzo piano per stare con me. Dopo circa due minuti… hanno iniziato a urlare per strada, ci hanno bombardato con sostanze chimiche… beh, Omar dice che mi aspettavo come le volte precedenti il bombardamento al cloro con cui Assad e l’Iran hanno bombardato molte delle zone ribelli siriane in proporzioni leggere… ma nello stesso momento ho iniziato gradualmente a perdere conoscenza… e davanti a me la mia sorellina ha iniziato a uscire una sostanza bianca dalla sua bocca… e non riuscivamo più a muoverci… Ho visto mia madre perdere conoscenza… e la sua vista ha iniziato ad indebolirsi a causa del pianto per la sostanza chimica. Sono andato in bagno con le mani e mi sono lavata la faccia… e sono tornato da mia madre e le mie sorelle, ma non ho potuto resistere perché tutti erano paralizzati da questa sostanza chimica… Poi mi sono vista e ho aperto gli occhi e un uomo alto mi ha portata in braccio e mi ha messa sul marciapiede… e io cercavo di resistere e di aprire gli occhi mentre lui diceva: “Siamo con voi”… poi sono stato messa in un…”Mi dispiace se questo post è lungo… ma è davvero molto importante leggerlo e condividerlo con tutto il mondo.
Ieri mi hanno invitato a una sessione di solidarietà per il decimo anniversario del massacro chimico. Gli ospiti sono stati accolti… Poi è stata invitata una persona a dare la sua testimonianza. Il giovane camminava da lontano, aveva una stampella e i suoi movimenti erano difficili. È arrivato alla sedia, ha dato il benvenuto agli ospiti e poi ha iniziato la testimonianza. Mi chiamo Omar, ho 29 anni… circa un mese prima del massacro chimico mi hanno amputato entrambi i piedi sotto il ginocchio a seguito dei bombardamenti della banda di Assad… questa cosa era visibile a tutti… poi è iniziata la conversazione.
Vivevo in una casa al terzo piano con alcuni giovani che mi aiutavano perché ero ancora stanco fisicamente e psicologicamente per l’amputazione dei piedi. E al quarto piano vivono mia madre e le mie cinque sorelle. Ero sveglio e il tempo era calmo, dopodiché sono iniziati i pesanti bombardamenti della banda di Assad alla periferia di Damasco… I giovani che erano con me sono scesi in strada per scoprire cosa fosse successo e per curare i feriti. Nello stesso momento mia madre e le mie sorelle sono scese al terzo piano per stare con me. Dopo circa due minuti… hanno iniziato a urlare per strada, ci hanno bombardato con sostanze chimiche… beh, Omar dice che mi aspettavo come le volte precedenti il bombardamento al cloro con cui Assad e l’Iran hanno bombardato molte delle zone ribelli siriane in proporzioni leggere… ma nello stesso momento ho iniziato gradualmente a perdere conoscenza… e davanti a me la mia sorellina ha iniziato a uscire una sostanza bianca dalla sua bocca… e non riuscivamo più a muoverci…
Ho visto mia madre perdere conoscenza… e la sua vista ha iniziato ad indebolirsi a causa del pianto per la sostanza chimica. Sono andata in bagno con le mani e mi sono lavata la faccia… e sono tornato da mia madre e le mie sorelle, ma non ho potuto resistere perché tutti erano paralizzati da questa sostanza chimica… Poi mi sono vista e ho aperto gli occhi e un uomo alto mi ha portata in braccio e mi ha messa sul marciapiede… e io cercavo di resistere e di aprire gli occhi mentre lui diceva: “Siamo con voi”… poi sono stata messa in un… Un’auto piena di gente I miei ultimi momenti nel villaggio dove vivo… Dentro l’auto c’erano donne e uomini, ho sentito le loro urla ma non riuscivo a capire chi fosse con me o dove ci stessero portando… Ho perso conoscenza Non so l’ora, ma dopo un po’… ho visto che mi hanno tolto i vestiti e il mio corpo era coperto dall’acqua proveniente dall’esterno e mi hanno trasferito in un altro posto lontano dal mio villaggio… mentre urlavo dove sono… dove sono i miei familiari… cosa è successo? Una giovane infermiera è venuta da me e mi ha detto: “Non ti ricordavi di me? Sono tua amica alle elementari… Mi ricordavo di lui qui… ma mi ha detto di stare tranquilla che stai bene ed è andato via velocemente e il posto era pieno di gente sui letti e sul pavimento… a volte perdevo conoscenza e a volte mi svegliavo… Onestamente l’ho detto nel Giorno del Giudizio… Poi un uomo con una felpa arancione è venuto e ha iniziato a versarmi dell’acqua sul corpo. Gli ho detto… Sono in paradiso… Lui ha detto di no… anche se non riesco a muovermi un po’. Cosa? Ma l’ho colpito con la mano e ho iniziato a piangere… e ho perso conoscenza…
Il secondo giorno… mi sono svegliata dopo che mi avevano curato… e sapevo cosa era successo… Ho iniziato a chiedere dov’è mia madre… dove sono le mie sorelle. Dopo due settimane è stato riunito a sua madre e alle sue sorelle che erano state portate in posti diversi all’epoca per le cure… ma due dei mariti delle sue sorelle con i loro figli sono morti. E Omar, le sue sorelle e sua madre sono diventati un po’ deboli alla vista e all’udito… Poi sono diventati Sfollati nel nord della Siria.
Omar si alzò e tornò lentamente a sedersi tra gli ascoltatori a causa delle sue condizioni di salute… e tutti noi restammo in silenzio.
Dopo di che fu invitato un avvocato, a capo di un consiglio locale di un villaggio nella campagna di Damasco, che rilasciò una famosa dichiarazione ai media nel 2013, un giorno dopo il massacro chimico. A proposito, è un mio amico qui e su Facebook e quasi leggerà questo post. Il signor Mohamed iniziò a parlare. Le testimonianze sono molte e le parole poche… Ma per quanto riguarda il numero delle vittime del massacro chimico, 1.118 persone sono state documentate con nomi e foto e questo è stato approvato dalle Nazioni Unite, ma ce ne sono centinaia che sono state sepolte senza conoscerne i nomi o fotografarle… Perché la gente era terrorizzata e spaventata e non… Nessuno sa cosa fare per l’orrore dello shock, ma le Nazioni Unite e i governi di tutti i paesi ci hanno deluso… ci aspettavamo che dopo questo crimine più grande Assad sarebbe stato punito… ma quello che è successo non è altro che una cospirazione il cui eroe è il Segretario degli Stati Uniti. Il Segretario di Stato Kerry con il macellaio criminale e Ministro degli Esteri russo Lavrov.
Poi un’altra persona è stata presentata a parlare… e c’era una seconda persona con lui di cui parlare… perché purtroppo questa persona ha perso i suoi tre figli per soffocamento con gas sarin e da allora l’uomo è rimasto disabile incapace di parlare o sentire.
Dopodiché i bambini sono stati invitati a recitare una recita in cui spiega cosa è successo il giorno del massacro… La maggior parte di loro erano neonati, ma sono sopravvissuti e alcuni non sono nati vivi, ma hanno sentito dalla madre o dal padre che sono sopravvissuti a ciò che è.
Alla fine… chi ha sentito non è come chi ha visto… e chi ha visto vorrebbe non essere vivo per assistere a ciò che è successo.
Ho avuto difficoltà a fotografare perché il mio cellulare non mi ha aiutato.
Ma onestamente vorrei che foste tutti con me ieri e guardaste e ascoltate le storie dei sopravvissuti al più grande massacro dei tempi moderni.. in cui sono stati uccisi più di 1.500 civili, la maggior parte donne e bambini morti per soffocamento senza sangue.
Ma purtroppo il criminale Assad è ancora libero.
Mi dispiace di nuovo se il mio post è lungo… ma veramente è importante leggere e condividere con tutto il mondo
Il cambiamento climatico ha un epicentro preciso: le città. Pur occupando appena il 2% del pianeta, sono responsabili dell’85% delle emissioni di CO2, come rivela l’ultimo rapporto di Ener2Crowd, la piattaforma ed app numero uno in Italia per gli investimenti ESG.
«In cima alla classifica mondiale spiccano le megalopoli cinesi: Handan (206,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti), Shanghai (195,5 Mt), Suzhou (158,1 Mt), Dalian (147,7 Mt) e Pechino (141,5 Mt). Seguono altre città come Mosca, Tokyo, Istanbul e New York» sintetizzano gli analisti di Ener2Crowd, basandosi sui dati della ricerca “Keeping Track of Greenhouse Gas Emission Reduction Progress and Targets in 167 Cities Worldwide” condotta da Ting Wei, Junliang Wu e Shaoqing Chen, ricercatori della School of Environmental Science and Engineering della Sun Yat-sen University in Cina.
Un quadro allarmante che non lascia scampo. «Senza un’azione decisa rischiamo di vivere in un mondo di caldo estremo, crisi idrica e catastrofi climatiche» avverte Niccolò Sovico, CEO e co-fondatore della società.
Per Paolo Baldinelli, Executive Chairman e co-fondatore di Ener2Crowd, «servono investimenti immediati e massicci. Parliamo di 600 miliardi di euro in più ogni anno per accelerare la transizione energetica. Solo così potremo azzerare le emissioni nette entro il 2050».
Nella lotta al cambiamento climatico, Ener2Crowd, società benefit e piattaforma italiana di finanza etica, ha già coinvolto migliaia di cittadini con un modello inclusivo che consente di investire anche piccole somme e generare impatti concreti: ogni euro investito equivale a 0,52 kg di CO2 evitati.
Il futuro delle città —e del pianeta— dipende dalle scelte di oggi. E come ricorda Sovico:«il caldo estremo di questi giorni è un avvertimento. Possiamo ancora invertire la rotta, ma il tempo sta finendo».
Nella top-25 delle città dove è più urgente intervenire c’è anche New York. In cima al ranking mondiale delle città più inquinanti spiccano Handan con 206,9 milioni di tonnellate di Co2 equivalenti, Shangai (195,5 Mt), Suzhou (158,1 Mt), Dalian (147,7 Mt), Pechino(141,5 Mt), Tianjin (137,3 Mt), Mosca (128 Mt) e Wuhan (114,4 Mt).
E poi ancora Quingdao (95,5 Mt), Chongqing (82,7 Mt), Wuxi (79,4 Mt), Urumqi (77,3 Mt), Bangkok (75,8 Mt), Istanbul (74,9 Mt), Guangzhou (73,5 Mt), Huizhou (71,7 Mt), Shijiazhuang (69 Mt), Zhengzhou (67,8 Mt), Shenyang (64,3 Mt), Shenzhen (64,2 Mt), Kunming (64 Mt), Hangzou (63,9 Mt), Tokyo (60,5 Mt), Hong Kong (58,7 Mt), New York (54,2 Mt).
Nemoli si è vestita a festa per celebrare un compleanno speciale: la 40ª edizione della Marcialonga Nemolese. Non una semplice gara, ma una vera e propria festa che per tre giorni ha unito sport, cultura e tradizione nel cuore del Lagonegrese. L’evento è partito il 9 agosto con un incontro dedicato alla storia e al valore sociale della corsa. Un momento di riflessione che ha gettato le basi per ciò che sarebbe arrivato: un appuntamento atteso da tutta la comunità, che sa come accogliere e celebrare. La festa è entrata nel vivo il 12 agosto, con l’invasione allegra dei più piccoli. Le gare a loro dedicate hanno visto mini-atleti nati tra il 2014 e il 2025 correre su brevi percorsi, accolti da un pubblico entusiasta. Un calore che ha premiato il futuro della corsa, dimostrando che la passione si tramanda di generazione in generazione. Il momento clou è arrivato il 13 agosto, con la gara principale, valida anche come settima tappa del circuito “Lucania Run”. Atleti da ogni dove si sono sfidati lungo i percorsi cittadini di circa 4 km per le donne e 7 km per gli uomini. Percorsi impegnativi e suggestivi, animati dagli applausi e dagli incitamenti di un paese intero.
A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro femminile è stata Giacomina Miraglia del Club Atletico Lauria, che ha dominato la prova con un tempo di 18’35”. Tra gli uomini, la vittoria è andata ad Antonio Lopardo della Metalfer Podistica Brienza, che ha tagliato il traguardo in 24’16”. Due vittorie celebrate dalla folla, ma soprattutto accolte con grande sportività da tutti gli avversari. La Marcialonga non è stata solo corsa, ma anche cultura. L’esibizione degli sbandieratori di Cava dei Tirreni ha sottolineato il forte legame tra sport e tradizione popolare, tra colori, musica e folklore. Un modo per ribadire che questa manifestazione è soprattutto una festa della comunità, capace di unire intere generazioni sotto il segno dello sport. Soddisfatti gli organizzatori Nicola Pongitore e Biagio Ferrari, che hanno sottolineato come la Marcialonga rappresenti da quarant’anni “un punto d’incontro tra agonismo, socialità e promozione del territorio”. Nemoli saluta così la sua edizione numero 40, guardando già al 2026, pronta a rinnovare un rito che è ormai tradizione identitaria della Basilicata.
Podio Femminile
GIACOMINA MIRAGLIA – CLUB ATLETICO LAURIA – 18’35”
MARIA MADDALENA MARTORANO – GS AVIS LAGONEGRO – 19’43”
GAIA ROCCA – CUS PISA – 20’53”
Podio Maschile
ANTONIO LOPARDO – METALFER POD. BRIENZA 2000 – 24’16”
Un’estate da sogno tra palme tropicali, sabbia bianca e turisti con l’accento straniero: Padovaland festeggia una stagione da tutto esaurito e guarda già al futuro con l’obiettivo di tornare ad aprire anche di sera. Un’ondata di caldo e una cascata di novità hanno reso l’estate 2025 una delle più memorabili nella lunga storia di Padovaland, il parco acquatico alle porte della città che da 36 anni regala refrigerio e divertimento. A trainare i numeri da record di quest’anno è stato il nuovissimo Spray Park “Jungle Beach”, un’area tematica tropicale pensata per famiglie e bambini, che combina il divertimento dei giochi d’acqua con l’atmosfera da spiaggia esotica, grazie a sabbia bianchissima, palme caraibiche e scenografie ispirate alla savana. «Siamo diventati il mare dei padovani», spiega Johnny Pozzi, titolare del parco. «E oggi vediamo con soddisfazione che a scoprirci sono anche i turisti stranieri, che dopo aver visitato il centro di Padova scelgono di passare da noi una giornata all’insegna del relax e del gioco». I numeri parlano chiaro: circa il 20% dei visitatori arrivano quest’anno da Germania, Austria, Belgio, Francia, Spagna e Regno Unito, attratti dalla vicinanza al centro città, dalla facilità di accesso e da un’offerta che coniuga divertimento e accoglienza. Padovaland si conferma così una tappa sempre più apprezzata anche nel percorso di visita dei turisti europei in vacanza tra Venezia e le ville venete. Ma il successo della stagione non è stato solo internazionale. A brillare sono anche i numeri legati ai Grest, con oltre 100 gruppi provenienti da tutta l’area tra Veneto ed Emilia-Romagna. Le presenze in arrivo da Rovigo, Ferrara, Padova, Vicenza, Treviso e persino da Bologna sono cresciute sensibilmente rispetto agli anni precedenti, a conferma di una fidelizzazione costante. «Ci fa piacere rivedere gli stessi gruppi anno dopo anno – continua Pozzi – segno che l’esperienza funziona. I nostri spazi verdi, le aree ristoro, i gazebi liberi e la dinamica del parco, con tutti gli scivoli che gravitano attorno alla stessa piazza centrale, si adattano perfettamente all’organizzazione dei Grest». Il cuore della stagione 2025 è stato senza dubbio l’inaugurazione di Jungle Beach, ma l’intero parco ha beneficiato di nuovi investimenti e servizi: dalle cassette di sicurezza sotto ogni ombrellone, che permettono di custodire in serenità oggetti personali, alla nuova spiaggia di sabbia finissima che simula un’autentica giornata al mare. Accanto, la confermata area dog friendly su prenotazione e i 20 scivoli che continuano a garantire divertimento per ogni età, dal Kamikaze al Twin Slide. Tutti segnali di un parco in continua crescita, anche grazie a una svolta fondamentale: l’acquisizione della piena proprietà dell’area, un investimento da 1,3 milioni di euro per 162.000 metri quadrati che include anche il lago della zona industriale. Un passo che apre le porte a investimenti strutturali di lungo periodo. Tra i sogni nel cassetto già in lavorazione, le aperture serali a partire dal 2026. Dopo il grande riscontro ottenuto in passato, il parco sta lavorando per riportare il pubblico anche in notturna. «Ci scrivono in tanti, chiedendo quando torneremo a offrire le serate in piscina», spiega Pozzi. «L’entusiasmo della gente ci spinge a crederci. È il nostro obiettivo per la prossima estate: offrire serate di intrattenimento e relax che rendano ancora più completa l’esperienza Padovaland». La stagione 2025 non è ancora conclusa, ma ha già delineato il profilo di un parco che, pur restando fedele alla sua vocazione popolare, si sta trasformando in una vera e propria destinazione turistica, adatta a famiglie, giovani, gruppi organizzati e visitatori di ogni età, italiani e non. Con le palme che ondeggiano al sole, la sabbia che scotta sotto i piedi e la gioia negli occhi dei bambini, Padovaland si conferma il cuore dell’estate padovana. E mentre le temperature continuano a salire, qui si lavora già al futuro. Con un’idea ben chiara in mente: continuare a far sognare, spruzzare e sorridere. Anche di sera.
Molti ricordano, o comunque sanno, la vittoria calcistica dell’Italia l’11 luglio 1982 ai campionati mondiali in Spagna sulla Germania Ovest per 3-1: pochi sanno che il trofeo fu donato da #Sandro Pertini, Presidente della Repubblica, a #Yasser Arafat*, leader palestinese dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), a Beirut, in Libano, due mesi dopo, a dimostrazione di solidarietà dopo i #massacri di Sabra e Shatila.
I fatti, in sintesi: Israele ha iniziato l’assedio di Beirut a giugno, accerchiando 15.000 combattenti OLP ed alleati (libanesi e siriani). A luglio il Presidente USA Ronald Reagan manda in Libano Philip Habib, diplomatico di origini libanesi, per risolvere la crisi. Habib ottiene dal Primo Ministro israeliano Menachem Begin l’assicurazione che Israele non avrebbe attaccato Beirut Ovest e i campi profughi palestinesi, e il 20 agosto comincia l’imbarco dei primi palestinesi. Arafat chiede ed ottiene da USA, Italia e Francia militari a garantire l’ordine durante l’evacuazione dei palestinesi da Beirut, che viene dichiarata conclusa il 1° settembre. Il 10 settembre, quindi, gli ultimi soldati partono da Beirut e l’indomani Ariel Sharon, Ministro della Difesa israeliano, denuncia la presenza di 2000 palestinesi a Beirut, ma questi negano. Il 14 settembre i servizi siriani, con l’aiuto dei palestinesi, uccidono in un attentato Bashir Gemayel, neo presidente israeliano. Il 16 settembre milizie cristiane libanesi e forze israeliane irrompono nei campi profughi di Sabra e Shatila provocando in due giorni, secondo i servizi segreti israeliani, 7-800 morti.
*C’è un retroscena curioso e particolare, sconosciuto ai più: Arafat non si separava mai dalla sua pistola e ciò creò non pochi imbarazzi ai responsabili della sicurezza: un uomo armato all’incontro con il Presidente? Andreotti si fece garante personale di Arafat e riuscì a convincere i responsabili della sicurezza che non l’avrebbe usata contro Pertini, anzi: i due leader divennero veri amici e Pertini, più volte e ufficialmente, si schierò dalla parte dei palestinesi.
Ferragosto si tinge dei vivaci e sfavillanti colori dell’arcobaleno grazie all’immancabile appuntamento con il celebre Holi, Il Festival dei Colori, che si celebra alla “Festa Grande Santa Viola” di Grezzana, nel Veronese, divenuto ormai una vera e propria e coinvolgente tradizione estiva. La “Festa Grande Santa Viola” è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veronese, giunta quest’anno alla 51esima edizione. Un evento che affonda le radici nella tradizione popolare e religiosa del territorio, diventando negli anni un vero punto di riferimento per tutta la Valpantena. La festa si svolge in uno degli angoli più suggestivi della Lessinia e regala una vista mozzafiato sulla città e sull’intero anfiteatro naturale che la circonda. Un’occasione per immergersi in paesaggi unici e respirare l’aria fresca di montagna, concedendosi una pausa rigenerante dalle alte temperature estive, per poi lasciarsi deliziare dai sapori autentici offerti dai vari stand enogastronomici La tappa dell’Holi fa parte del tour 2025 intitolato “Be The Color!”, ideato e promosso da Fabio Lazzari, event manager trevigiano che ha portato per primo in Italia il format ispirato alla millenaria tradizione indiana. Lazzari racconta così la sua visione: “L’intento non era solo riproporre una festa di colori in Italia, ma diffondere l’essenza vera dell’Holi: una festa che unisce gioia, condivisione e solidarietà, rendendo il divertimento un’occasione concreta per aiutare chi è più fragile. Un’esperienza inclusiva, che lascia un segno profondo nella vita delle persone.” Il famoso format ha già superato 900.000 partecipanti in undici anni di tour, toccando tutta Italia, da Milano a Firenze, da Roma a Trieste, ed è persino apparso nel film “Forever Young” di Fausto Brizzi. Oltre ai celebri lanci collettivi di polveri colorate, che avverranno ogni ora seguendo gli emozionanti countdown scanditi dai vocalist e dai DJ sul palco, la giornata di ferragosto offrirà anche momenti di relax e gusto. Gli ospiti potranno ristorarsi tra gli stand enogastronomici ricchi di piatti tipici locali in un’atmosfera che mescola folklore, musica e panorami da cartolina. Il festival è gratuito e aperto a tutte le età. Nessun limite se non quello della voglia di divertirsi e condividere. Le polveri, composte da talco e amido di mais, sono naturali, atossiche ed eco-friendly, acquistabili all’interno dell’area ufficiale del festival. Il dress code? Meglio se in bianco, per esaltare al massimo l’effetto esplosivo dei colori. L’Holi Festival porta con sé anche un messaggio concreto di solidarietà: parte dei proventi è destinata alla Fondazione Fratelli Dimenticati, che in India sostiene la Ferrando School, istituto per bambini audiolesi. Una delle storie più toccanti è quella di Jagat Jamatia, ragazzo nato con una grave ipoacusia in un villaggio dell’India nord-orientale e oggi studente modello e appassionato di sport, grazie al supporto del progetto.
SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
HOLI IN TOUR, VERSO UN MILIONE DI PRESENZE Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalla mente dell’event manager trevigiano Fabio Lazzari, il primo a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram. Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in dieci edizioni ha totalizzato oltre 900 mila partecipanti di tutte le età e culture. Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. Informazioni e contatti: www.holitour.it
LA STORIA DELL’HOLI IN INDIA Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. È la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.
C’è una linea sottile tra il talento e la grandezza, e spesso il ponte che le unisce ha un nome e un volto. Per tanti giovani dell’atletica italiana, quel volto è quello di Tonino Andreozzi, uomo di poche parole ma di gesti e visioni che hanno saputo cambiare destini. I primi passi li mosse al fianco del dott. Vittorio Savino, imparando che un atleta non è soltanto un insieme di tempi, misure o risultati, ma soprattutto una persona da comprendere, motivare e far crescere. Questa lezione lo accompagnerà per tutta la sua carriera, diventando il filo rosso che lega decenni di esperienze, dalle piste polverose di provincia ai palcoscenici internazionali. Tecnico FIDAL e poi guida della rappresentativa azzurra in veste di Vice Direttore Tecnico – Squadre Nazionali Giovanili (U23 – U20 – U18). Andreozzi ha vissuto la pista in ogni sua declinazione: il silenzio dell’allenamento all’alba, la tensione di una finale europea, la gioia di vedere un ragazzo salire sul podio con la bandiera sulle spalle. Non ha mai inseguito le luci dei riflettori, ma i suoi atleti sì — e spesso li ha portati proprio lì, dove la luce è più forte. A Tampere, in Finlandia, ha condotto l’Italia U20 a uno storico trionfo: sei ori, un medagliere ricco e la consapevolezza di avere una generazione pronta a sognare in grande. “Un medagliere così non ce lo aspettavamo”, ha detto con la calma di chi conosce bene la fatica dietro quei numeri. Perché dietro ogni oro, dietro ogni medaglia, c’è un viaggio fatto di cadute, di ripartenze, di allenamenti sotto la pioggia e di sacrifici silenziosi. Ma Andreozzi sa che il successo più grande non è il metallo attorno al collo: “Devono mantenere la stessa umiltà… conservare il divertimento di oggi anche quando le sfide saranno più dure.” Le sue parole sono un promemoria per ogni giovane: il talento senza umiltà è una meteora, ma il talento con umiltà può diventare una stella che non smette di brillare. Oggi, tra i nomi che ha contribuito a far emergere, ci sono promesse nate tra il 2007 e il 2009, ragazzi e ragazze che forse tra qualche anno vedremo alle Olimpiadi. E chissà, tra quelle medaglie future, quanti sapranno che dietro la loro corsa c’era il passo silenzioso e sicuro di Tonino Andreozzi. Ma questo traguardo non è frutto di un solo uomo. È il risultato di un lavoro corale, in cui società sportive, allenatori e tecnici di base hanno avuto un ruolo fondamentale. Sono loro che, giorno dopo giorno, hanno coltivato i primi sogni di questi giovani, li hanno accompagnati nei momenti difficili e hanno costruito, insieme ad Andreozzi, un movimento forte e coeso. Lui, intanto, continuerà a fare ciò che ama: ascoltare il respiro dei ragazzi in partenza, osservare il loro sguardo prima dello sparo, e dare, al momento giusto, la parola giusta. Perché è così che lavorano i grandi maestri: costruendo il futuro, un atleta alla volta.
Giovedì 7 agosto 2025, alle ore 18:15 CET, si è disputata la finale dei 5000 metri femminili agli Europei U20 di Tampere (Finlandia). Tra le protagoniste italiane — insieme a Olivia Alessandrini e Licia Ferrari — l’allieva della Caivano Runners, Alessandra Falco, ha scritto una pagina memorabile della sua giovane carriera. Con una grinta senza pari, Alessandra ha difeso i colori campani e nazionali in una finale di altissimo livello. Nonostante la presenza di favoritissime come la britannica Innes FitzGerald, la giovanissima atleta di Caivano ha corso una gara impeccabile, tagliando il traguardo in 16’44″41: un tempo che le è valso la 21ª posizione assoluta e un notevole miglioramento di 7 secondi rispetto al suo precedente personale sui 5000 metri. Il suo precedente crono, registrato il 4 giugno 2025 a Foligno, era di 16’51″12, tempo con cui aveva già stabilito il record regionale Allieve. Raggiungere i 16’44″ rappresenta quindi una conferma del suo talento e della sua crescita esponenziale. In una gara che ha visto primeggiare atlete ben più esperte, Alessandra ha dimostrato che “migliorarsi senza vincere” è un traguardo altrettanto nobile: la crescita personale è il vero motore dell’atletica. La sua prova incarna perfettamente forza interiore, determinazione e voglia di superare i propri limiti — qualità che meritano di essere raccontate e celebrate.
-Il Podio dei 5000 m femminili (Tampere 2025 – Europei U20)-
7ª – Licia Ferrari – 16:10.90 (PB migliorato di oltre 20”)
19ª – Olivia Alessandrini – 16:40.42
21ª – Alessandra Falco – 16:44.41 (PB e Record Regionale Allieve)
Bravissima, Alessandra! Il tuo 16’44″41 è una conquista che racconta tenacia, futuro e sogni in divenire. Continua a correre, a migliorarti, e a stupire — perché il meglio deve ancora arrivare!
Anche quest’anno, nei giorni 2 e 3 agosto, la confraternita Pellegrini in Cammino di Siano ha compiuto “la juta” al Santuario di Montevergine, rinnovando una tradizione secolare che unisce corpo, cuore e spirito. Come da consuetudine, i fedeli partono da Siano, piccolo centro dell’agro nocerino-sarnese, per affrontare un pellegrinaggio a piedi di circa 40 km attraverso monti e sentieri. Un cammino impegnativo, ma profondamente sentito, per rinnovare un atto d’amore e di fede verso la Madonna di Montevergine, affettuosamente chiamata “Mamma Schiavona”. Ogni anno, il Santuario accoglie migliaia di pellegrini mossi dal desiderio di rafforzare la propria spiritualità, invocare una grazia o semplicemente dire grazie. È la forza della fede, intrecciata alla devozione popolare, a spingere questi uomini e donne a mettersi in cammino, trasformando fatica e sudore in preghiera e speranza. A guidare il gruppo dei confratelli è il priore Giovanni Aliberti, esempio di dedizione e fede incrollabile. “Salutammo cu ’a speranza e ’a promessa che… l’ann chivven turnamm a venì”, recita un canto popolare dedicato alla Madonna: una promessa che risuona nel cuore di ogni pellegrino. Tra i partecipanti tanti podisti testimoni di come lo sport amatoriale possa diventare strumento di fede e comunione.
Carinaro (CE), 5 agosto 2025 – È stato inaugurato ieri il cantiere del DI-Park, un ambizioso progetto residenziale che rivoluzionerà l’assetto urbano del Comune di Carinaro. Promosso e realizzato dal gruppo Aedifica e Direzione Imprese Srl, rappresentate da Sossio Giordano e Domenico Communara, l’intervento prevede la costruzione di 11 edifici per un totale di circa 160 nuovi immobili. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti le istituzioni locali: il Sindaco di Carinaro Annamaria Dell’Aprovitola, il consigliere comunale Giovanni Zampella, Vincenzo Picone, Comandante dei Vigili Urbani di Carinaro e il Parroco Don Antonio Lucariello, che ha benedetto simbolicamente l’inizio dei lavori. Presente anche il giornalista Domenico Letizia, Direttore di Direzione Impresa Magazine, rivista della quale lo stesso Domenico Communara è editore. Con la posa della prima pietra del palazzo denominato “Armonia”, parte ufficialmente un percorso edilizio e urbanistico che intende unire qualità abitativa, sostenibilità e benessere. Ogni fabbricato porterà un nome ispirato a valori positivi: Vittoria, Armonia, Passione, Audacia, Energia, Amore, Euforia, Sorriso, Ideale ed Equilibrio, creando un vero e proprio percorso sensoriale ecomunitario. Il progetto si avvallerà anche della costruzione di nuovi servizi comunali, voluti dall’amministrazione: una nuova scuola, ampi parcheggi e spazi verdi. La località gode di una posizione strategica vicino alla stazione di Aversa, al McDonald’s appena inaugurato e al futuro supermercato Conad.
“Un progetto lungimirante – ha dichiarato Domenico Commmunara – già molto apprezzato dai cittadini, che si sono avvicinati con entusiasmo ancora prima dell’apertura del cantiere. D-Park è destinato a diventare uno degli interventi residenziali più significativi dell’Agro Aversano. Ogni edificio è stato pensato con una propria identità valoriale e sensoriale: si parte con il fabbricato Armonia, cui seguiranno Equilibrio, Autenticità, Ideale, Energia, Amore, Sorriso, Euforia e infine Vittoria. A ciò si aggiunge una visione urbanistica integrata: spazi verdi, servizi comuni, parcheggi, un polo scolastico e la vicinanza a infrastrutture strategiche come la stazione di Aversa, il nuovo McDonald’s e il futuro centro commerciale Conad, che renderanno il parco un ecosistema abitativo moderno, funzionale e sostenibile”. L’area del circondario di Aversa rappresenta una delle zone a più alta densità abitativa della Campania, con una crescente domanda di servizi, mobilità e spazi residenziali di qualità. In questo contesto, la realizzazione di nuove infrastrutture e insediamenti abitativi non solo risponde a esigenze demografiche, ma contribuisce a riqualificare il territorio, generando sviluppo economico, coesione sociale e nuove opportunità occupazionali. Progetti come il DI-Park dimostrano l’importanza di una pianificazione lungimirante, capace di coniugare esigenze imprenditoriali con nuovi servizi alla cittadinanza, dalla spiccata funzionalità e sostenibilità.
Il restauro di Palazzo Lenci restituisce al borgo di Barchi una parte importante della sua identità storica e urbana. Si è conclusa la prima fase del cantiere avviato da 593 Studio, società veneta specializzata in architettura partecipata, che ha realizzato il progetto in collaborazione agli Istituti Filippin-La Salle Italia. Gli interventi hanno restituito splendore alle facciate e definito i volumi esterni del palazzo, ridando nuova vita alla piazza centrale. Ma è durante il lavoro all’interno di alcune stanze del palazzo che sono avvenute le scoperte più emozionanti: varchi murati, scalinate e travature prima coperte da cemento, effimere tracce di grafiche pittoriche e decorazioni floreali che riaffiorano dopo secoli, confermando le intuizioni iniziali e le suggestioni dei racconti dei cittadini. “Stiamo riportando alla luce questi elementi con pazienza e cura anche attraverso i laboratori organizzati assieme agli Istituti Filippin, queste tracce di storia non erano documentate e non ci aspettavamo una qualità così elevata, una simile eleganza e bellezza artigianale – spiega Michele Sbrissa, fondatore e CEO di 593 Studio –. È il segno che il palazzo non è solo architettura, ma narrazione continua, una scoperta che si apre alla comunità. Come da programma ora sospenderemo le attività operative del cantiere e apriremo questi spazi a chi vorrà fare una straordinaria esperienza tra storia, architettura, arte e partecipazione. Palazzo Lenci torna a essere un luogo vivo, visitabile, aperto alla comunità. Con umiltà e grazie al supporto di chi sta credendo a questa avventura che si sta scrivendo giorno dopo giorno, possiamo dire di essere sulla buona strada.” Antonio Sebastianelli, sindaco di Terre Roveresche, comune a cui appartiene il borgo di Barchi, sottolinea: “Il cantiere di Palazzo Lenci ha permesso di restituire a Barchi un’importante quinta scenica del progetto originario della città ideale disegnata dell’architetto Filippo Terzi. In pochi mesi la nostra piazza è tornata a dialogare con le pietre e i volumi di un edificio che per troppo tempo era rimasto in silenzio. Speriamo che questo sia solo l’inizio”. Il 3 agosto, infatti, in occasione della grande festa popolare La Tàvlata sul Castel, promossa dalla Pro Loco di Barchi, che ogni anno richiama oltre mille persone, si inaugura la mostra “Le città di Calvino”, realizzata all’interno del progetto Borghi Invisibili (www.borghinvisibili.it), in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo, ELMAD Auguste Renoir di Parigi, gli Istituti Lasalliani e il patrocinio dei Comuni di San Costanzo e Terre Roveresche.
La mostra, che resterà aperta fino al 30 agosto, sarà allestita tra le tracce del restauro in corso, porte, camini, pavimenti, travature, corridoi da riabitare, offrendo al pubblico una piccola esperienza, un assaggio di interazione tra frammenti di storia e visioni grafiche contemporanee ispirate al capolavoro di Italo Calvino, a cui sono state accostate in via del tutto straordinaria tre opere realizzate dalla Compagnia delle Catenelle di Barchi.
Tutto ciò è reso possibile anche grazie all’impegno di volontari e ditte locali che hanno partecipato fornendo materiali e soluzioni per allestire gli spazi in modo funzionale ed in piena sicurezza, in particolare Z Impianti che ha reso possibile l’allestimento illuminotecnico della mostra. “I laboratori che abbiamo organizzato nel cantiere di palazzo Lenci hanno consentito ai ragazzi di sperimentare non solo attività materiali all’interno di questi spazi, ma cosa significhi interagire e contribuire all’attivazione di una comunità – commenta Sileno Rampado, direttore generale degli Istituti Filippin –. Quest’anno abbiamo portato qui, da Paderno del Grappa, due gruppi di studenti per partecipare al cantiere sociale e al progetto di rigenerazione. È una scuola di vita, che unisce mani, idee, memoria e futuro. Non solo, dall’anno prossimo sei licei lasalliani di tutta Italia utilizzeranno gli spazi di Barchi per l’alternanza scuola lavoro, così i ragazzi potranno partecipare al cantiere permanente di Palazzo Lenci intrecciando la loro esperienza con abitanti, attività economiche locali, testimonianze di artigiani e associazioni, secondo l’idea generatrice del progetto Borghi Invisibili”. Il cantiere sarà visitabile in questa modalità immersiva per tutto il mese di agosto, con aperture garantite da alcune famiglie e volontari locali, ad ulteriore testimonianza della straordinarietà del percorso partecipativo in atto, ospitato per molte attività con la comunità locale, negli spazi del Nova Bar, una delle prime attività commerciali che hanno creduto in questa idea. Domenico Carbone, sindaco di San Costanzo, città che ospiterà in autunno la mostra che ora si inaugura a Palazzo Lenci, proprio nell’ambito della diffusione più ampia del progetto Borghi Invisibili, aggiunge: “Questo progetto, questo cantiere, è un esempio virtuoso di rigenerazione per i nostri borghi: creatività e concretezza, facendo rete e creando sinergie dal basso, con i nostri cittadini e con le imprese locali. È un segno delle enormi possibilità del nostro territorio, unire bellezza e storia con nuove dimensioni del fare orientate al futuro e all’internazionalità”. Dall’autunno prossimo torneranno al lavoro i tecnici per avviare una nuova fase di progettazione e riqualificazione di Palazzo Lenci, cercando, con pazienza e facendo tesoro delle indicazioni che stanno emergendo dalla comunità, di accogliere e valorizzare le idee fin qui raccolte, in coerenza con l’obiettivo di rilancio del piccolo capolavoro rinascimentale di Barchi, nel contesto del più ampio programma di attività di Borghi Invisibili.
SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
L’ACQUISTO E IL RESTAURO DI PALAZZO LENCI A BARCHI Nel borgo rinascimentale di Barchi, frazione del Comune di Terre Roveresche (in provincia di Pesaro Urbino), da circa sei mesi è iniziato il progetto di rigenerazione di Palazzo Lenci, edificio simbolo della “città ideale” concepita nel Cinquecento dall’architetto Filippo Terzi su incarico del marchese Pietro Bonarelli della Rovere. Il palazzo, dimenticato da decenni, è stato acquistato dalla società trevigiana di ingegneria e architettura 593 Studio, specializzata in progettazione architettonica partecipata. Obiettivo: realizzare un cantiere permanente in grado di ospitare riflessioni e azioni in ambito culturale, abitativo, produttivo e ricettività etica e sostenibile. A marzo di quest’anno è stato avviata la prima fase del cantiere con una prima azione simbolica: la riapertura di Vicolo degli Ebrei, per segnare il ritorno del palazzo alla comunità. In parallelo si sta lavorando a una “rigenerazione sociale”, coinvolgendo associazioni locali, cooperative e studenti dell’Istituto Filippin di Paderno del Grappa, Treviso. Dal punto di vista tecnico, la prima fase ha riguardato le facciate, il tetto e i camini storici, con particolare attenzione al recupero dell’identità architettonica del luogo. Sarà inoltre realizzata, sulla chiave di volta del portale in pietra all’ingresso del Palazzo, una nuova effige che unirà storia e futuro, antico e contemporaneo, un elemento simbolicamente rilevante, su cui il team di creativi sta già ragionando assieme ad alcuni attori locali. Non solo. Sul portale www.borghinvisibili.it è si può esplorare da alcune settimane l’intero progetto territoriale che spazia dal mare di Torrette fino al borgo di Barchi, attraversando San Costanzo, Piagge, Orciano, e molti altri luoghi, un progetto in pieno sviluppo, che si arricchirà via via nel corso del tempo con le innumerevoli azioni già intraprese e che qui saranno illustrate. All’interno del sito è poi già possibile sperimentare la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa ricostruiti con tecnologia laser scanner e fotogrammetria attraverso droni: un viaggio digitale immersivo tra le geometrie medioevali di antichi borghi.
LA MOSTRA – LE CITTÀ DI CALVINO
Curata all’interno del progetto Borghi Invisibili, la mostra nasce come omaggio visivo all’universo calviniano. Le opere, esposte tra le sale grezze e in fase di restauro di Palazzo Lenci, interpretano con linguaggi grafici e illustrativi il celebre libro “Le città invisibili”. Esposte circa 40 opere originali tra illustrazioni, grafic novel e installazioni, tutte realizzate da giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e della scuola ELMAD di Parigi. Tra gli autori le opere dei docenti Renato Galasso, Emanuele Gizzi e Leandra La Rosa. Esposti anche gli studenti: Alessio Agosta, Federica Arrampatore, Marta Baglieri, Greta Calandrino, Noemi Carollo, Claudia Di Miceli, Chloé Desoubrie, Roberta Ferrigno, Riccardo Galantino, Emanuela Galioto, Claudia Galluzzo, Chloé Gillet, Antonino Graziano, Grabiel Kraft, Louisa Masselis, Roberto Palmeri, Roberto Rizzo, Andrea San Brunone, Saku Santeri Heinonen, Giorgio Vaccaro, Rebecca Verduci, Maria Francesca Villari. L’allestimento si fonde con lo spazio incompiuto del palazzo e con le decorazioni storiche appena riemerse, in un dialogo continuo tra passato e visione. Il percorso è reso interattivo grazie a installazioni della “Compagnia delle Catenelle”, collettivo artistico impegnato nella rigenerazione creativa degli spazi pubblici. La mostra è parte di un progetto pedagogico e comunitario che coinvolge scuole, associazioni locali e istituzioni regionali e sarà aperta dal 3 al 30 agosto, il lunedì, venerdì e sabato dalle 20 alle 22, informazioni al 338 3517014
LA STORIA DI 593STUDIO
593 STUDIO è un’eccellenza nel panorama degli studi di ingegneria e di architettura, impegnato in una missione ambiziosa: costruire il futuro attraverso ricerca, sperimentazione e competenza. Fondata a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, su valori solidi come l’innovazione, la sostenibilità e la collaborazione, 593 STUDIO opera nei settori chiave dell’abitare (residenziale), conservare (restauro), lavorare (direzionale) e condividere (pubblico). Con oltre 15 anni di esperienza in Italia e all’estero, il team multidisciplinare di 593 STUDIO affronta con dedizione progetti complessi, dall’ideazione alla direzione operativa. Tra le prime Benefit Corporation nel settore dei servizi professionali in Italia, l’azienda si impegna a restituire valore alla comunità e all’ambiente. I progetti di rilievo nell’ambito della conservazione del patrimonio storico e sacro, includono l’ampliamento del complesso Santuari Antoniani di Padova, il restauro delle volte della chiesa San Francesco a Treviso, il piano di recupero per l’ex Monastero delle Clarisse a Castelfranco Veneto, la selezione per il laboratorio-concorso Cappella nel Bosco a La Verna oltre che servizi di consulenza in varie diocesi per percorsi partecipativi comunitari e piani di valorizzazione immobiliare. 593 STUDIO promuove l’innovazione anche in ambito accademico e, in collaborazione con gli Istituti Lasalliani e lo IUAV, promuove e co-finanzia dottorati di ricerca pionieristici nella gestione e recupero dei beni religiosi. La ricerca in ambito tecnologico ed ingegneristico viene svolta in collaborazione con l’International University of Applied Science in Germania.
Vincenzo Santillo è un ultramaratoneta italiano originario di Marcianise (Caserta), noto per aver portato a termine alcune tra le ultramaratone più estreme al mondo. Annovera tra le sue imprese la vittoria nel 2022 della Race Across Apulia, 288 km da Lecce a Castellaneta con il tempo record di 40 ore e 53 minuti, quasi 4 ore in anticipo sui tempi limite. E ancora nel 2023 la sua partecipazione in California alla Badwater 135 Ultramarathon, gara estrema di circa 217 km (135 miglia) attraverso la Death Valley con dislivello di tre catene montuose e temperature oltre 50 °C . Terminò questa gara, con il supporto di amici e tifosi, in 33 ore e 47 minuti, classificandosi 23° su 101 partecipanti e primo tra gli italiani . Prima di queste, nel 2019 aveva già corso la Milano–Sanremo, 285 km in meno di 48 ore, classificandosi quindicesimo. Val la pena citare le partecipazioni, almeno quattro alla 100 km del Passatore. Ha iniziato a correre per gioco, oggi è un atleta stimato e riconosciuto come testimonial in tante iniziative sportive, una su tutte l’Ecomaratona dell’Acquedotto Carolino che è organizzata da quattro anni dall’ANFI di Maddaloni. E a settembre Vincenzo Santillo ha deciso di affrontare una nuova sfida che da tempo per lui è un sogno che sta per diventare realtà. Da atleta caparbio, tenace e resiliente quale è, il 27 settembre affronterà la Spartathlon, l’ultramaratona storica che si corre annualmente tra Atene e Sparta, in Grecia, ripercorrendo le gesta dell’antico soldato Fidippide. La gara, lunga 246 km, è considerata una delle ultramaratone più impegnative al mondo. A sostenerlo in questa impresa, anche questa volta gli amici dell’Anfi di Maddaloni e dell’ANFI sport con in testa il presidente Giuseppe Farina. La partecipazione di Santillo rappresenta un grande motivo di orgoglio non solo per l’ambiente sportivo, ma anche per tutto il mondo ANFI, che promuove valori come sacrificio, perseveranza e lealtà, gli stessi che ispirano tanto il servizio in divisa quanto le sfide personali. L’impegno di ANFI Sport, nato con lo scopo di diffondere la cultura sportiva tra gli appartenenti e simpatizzanti dell’Associazione, si concretizza in questa sponsorizzazione che mira a sostenere l’atleta nel percorso di preparazione, logistica e partecipazione a una delle gare più dure al mondo.
“Supportare Santillo in questa impresa significa onorare non solo lo sport, ma anche i valori fondanti della nostra associazione: disciplina, determinazione e impegno verso obiettivi alti e condivisi,” ha dichiarato il presidente Farina, atleta di lungo corso anche lui, così come tanti dei soci ANFI di Maddaloni.
Santillo porterà con sé i colori dell’Italia e dell’ANFI lungo le strade che collegano Atene a Sparta, in una sfida che, attraverso lo sport, racconta la storia e richiede impegno, disciplina e resistenza. E l’ANFI di Maddaloni con la nuova associazione ANFI Sport seguirà questo straordinario atleta ed amico nella sua avventura.
XV edizione di “Te le do io le bollicine”, l’evento di punta dell’estate firmato AIS Napoli, che si terrà lunedì 7 luglio nella suggestiva cornice del Nabilah.
L’edizione di quest’anno celebra il prestigioso traguardo dei 15 anni con un parterre d’eccezione che unisce oltre 100 etichette di spumanti e champagne a un percorso gastronomico firmato dalle migliori realtà della ristorazione campana.
Oltre a essere una grande festa, l’evento si distingue per la sua forte vocazione educativa. Il cuore della serata, infatti, è rappresentato dal percorso di pairing guidato: i sommelier dell’AIS Napoli saranno a disposizione del pubblico per illustrare i segreti del perfetto abbinamento tra le diverse tipologie di bollicine e le creazioni degli chef, trasformando ogni assaggio in una vera e propria lezione di gusto, accessibile a tutti.
Torna l’appuntamento più atteso dell’estate per gli amanti del buon bere e del buon cibo: “Te le do io le bollicine”, l’evento firmato dall’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione di Napoli, giunge quest’anno al suo prestigioso traguardo della XV edizione. La serata si terrà lunedì 7 luglio nella suggestiva cornice del Nabilah, l’iconico beach club di Bacoli.
Nato per celebrare la chiusura dell’anno sociale dell’AIS Napoli, l’evento è diventato un punto di riferimento nel panorama enogastronomico campano. Una grande festa per brindare ai nuovi sommelier, ma soprattutto un’occasione aperta a tutti: appassionati, curiosi e neofiti sono invitati a partecipare per avvicinarsi al mondo del vino di qualità in un contesto elegante ma informale.
Il format, collaudato e di grande successo, trasformerà la spiaggia del Nabilah in un elegante salotto del gusto. Protagonisti assoluti saranno i banchi d’assaggio con oltre 100 etichette tra spumanti italiani d’eccellenza e pregiati champagne. Tra le cantine che animeranno questo viaggio sensoriale ci sono nomi di prestigio come Altemasi Cavit, Avanzi Romantica Franciacorta, Bellenda, Berlucchi, Bersano, Braida di Giacomo Bologna, Cantine degli Astroni, Cantine del Mare, Cantine Federiciane, Cantine La Mura, Ca’ del Bosco, Cascina del Colle, Castelfaglia Monogram, Corte dei Roberto, Ferghettina, Franz Haas, Francesca Carannante, La Caudrina, Masseria Piccirillo, Monsupello, Olivella, Podere 1925, Reguta, Ricci Curbastro, Salvatore Martusciello, Setaro, Villa Raiano, Villa Sandi, Tenuta del Meriggio, Tenuta Pampinus, Casa Gheller, Clara C e Barbato 1907. A questa straordinaria offerta si aggiungeranno le proposte dei distributori Proposta Vini, Beer Import e Perrella.
A completare l’esperienza, un parterre di postazioni food vedrà all’opera alcune tra le più prestigiose firme della ristorazione campana. L’aperitivo di inizio serata sarà curato dall’UMD BAR (Unique Mixology Dreamers) di Pozzuoli. Il viaggio nel gusto si svilupperà poi attraverso due percorsi complementari: da un lato, un’area dedicata alle proposte più gourmet e alla ristorazione d’autore, dove gli ospiti potranno assaporare i piatti di Bertie’s Bistrot (Nola), Gala Maris Ristorante (Praiano), Essencia Ristorante (Napoli), Hosteria Bugiarda (Bacoli), Mar Limone (Pozzuoli), Reiwa Sushi (Napoli), Sustanza (Napoli) e una creazione speciale firmata dai padroni di casa del Nabilah. Dall’altro, un’ampia e variegata offerta che celebra la ricchezza della tradizione e dell’innovazione gastronomica campana, con le eccellenze di A Casa Vost, A’ Mazzarella, Aguglia, Amarcord Ristorante Vineria, Artepizza, Chiancheria Gourmet, De Gasperi Bistrot, Enzo’ Pizzeria, Euforia 14, Fabfud, Fucina Flegrea, Happy Hours Pub, Kuma 65, Liv Eventi, Pisani Pizzeria, Signora Bettola, Tigusto, Isabella De Cham Pizza fritta e White Chill Out Lungomare.
Il percorso del gusto sarà ulteriormente arricchito da corner dedicati alle eccellenze del territorio: il caffè di Barbera Caffè, i prodotti caseari di La Perla del Mediterraneo e Ponte a Mare, le specialità da forno dei panifici La Cavallara e Malfafronte, l’olio dell’Oleificio Punzo e un’esclusiva degustazione dal Carretto Jamon Exclusive.
Più che una semplice degustazione, la serata è pensata come un percorso educativo sul perfetto abbinamento cibo-vino. I sommelier AIS, infatti, guideranno il pubblico nella scoperta dei migliori ‘pairing’ tra le bollicine e le creazioni degli chef, trasformando ogni assaggio in una vera e propria lezione di gusto, accessibile a tutti.
“Te le do io le bollicine” non è solo degustazione, ma una vera e propria festa per i sensi. L’atmosfera magica del tramonto sul mare di Bacoli sarà accompagnata da musica, DJ set e tante altre sorprese, per una serata di divertimento, condivisione e celebrazione.
Un appuntamento imperdibile per salutare l’arrivo dell’estate nel modo più scintillante possibile.
GLI ORGANIZZATORI
L’AIS Napoli è la delegazione territoriale di una delle più grandi e qualificate organizzazioni del vino nel mondo. Da anni promuove la cultura del vino e del cibo di qualità attraverso corsi di qualificazione professionale per sommelier, seminari di approfondimento, eventi e degustazioni guidate, rappresentando un punto di riferimento per professionisti e appassionati del settore.
Il Nabilah è uno dei beach club più esclusivi e rinomati del litorale flegreo. Situato sulla spiaggia di Bacoli, si distingue per il suo design ricercato, l’atmosfera internazionale e un panorama mozzafiato che abbraccia il mare e i Campi Flegrei. Da anni è un punto di riferimento per eventi di alto profilo, musica e intrattenimento, unendo eleganza e natura in uno spazio unico e suggestivo, capace di regalare esperienze indimenticabili.
Il Caorle Music Festival 2025 si prepara a far vibrare la costa adriatica con un’edizione esplosiva, capace di coniugare musica live di altissimo livello, scenografie spettacolari e un’attenzione particolare al pubblico giovane. Dopo lo stop imposto dalla pandemia, il festival cult torna con una nuova anima e una produzione mai vista prima. Grande novità: la serata di giovedì 17 luglio sarà completamente gratuita grazie al sostegno di Partesa, sponsor ufficiale dell’evento. Sul palco annunciato un nuovo ospite: in fianco a Claudio Cecchetto, ecco Sir Oliver Skardy, voce iconica dei Pitura Freska, accompagnato dal travolgente format anni ‘90 “Febbre a 90”. Un’apertura ad accesso libero per ringraziare il territorio e dare a tutti l’opportunità di vivere la magia del festival. E l’entusiasmo è alle stelle: migliaia di giovani stanno già acquistando i biglietti per le serate successive, con un boom di vendite per Shiva, headliner della domenica, artista amatissimo dalla Gen Z. Il venerdì toccherà a Villa Banks e Nerissima Serpe, il sabato alle star internazionali Nervo, direttamente dal Tomorrowland. Dal pomeriggio a notte fonda: quattro giorni di musica senza pause. Il festival aprirà le porte ogni giorno a partire dalle 18:00, con una line-up pensata per accompagnare il pubblico fino a tarda notte. Il format sarà focalizzato su l’intrattenimento live e sul palco. Il cuore pulsante del festival sarà Piazzale Olimpia, trasformato in un’arena musicale di oltre 10.000 metri quadrati. Il palco sarà enorme, ultra tecnologico e di ultima generazione, con 150 metri di led wall, effetti scenici spettacolari e due terrazze vip panoramiche per chi desidera godersi lo spettacolo in una dimensione esclusiva. Non solo musica: saranno presenti 12 food truck con proposte gastronomiche da tutto il mondo, dall’America Latina al Giappone, dal Medio Oriente ai sapori della tradizione veneta. Le porte apriranno ogni giorno alle ore 18, per un’esperienza che partirà dal tramonto e accompagnerà il pubblico fino a tarda notte. Tra i format speciali, anche l’attesissimo “Vida Loca”, il 19 luglio, con una selezione musicale tutta dedicata a reggaeton, latin, hip hop e urban vibes, per una serata tutta da ballare sotto le stelle. “Con oltre 5 milioni di visitatori all’anno, Caorle si conferma ancora una volta una delle capitali italiane dell’intrattenimento estivo”, commenta Simone Tomasello, organizzatore del festival e fondatore de La Commerciale. “Il Caorle Music Festival 2025 è pronto a scrivere un nuovo capitolo, con quattro giorni di pura energia, musica e festa. Non è solo musica, è un messaggio per i giovani: dopo anni di rinunce, vogliamo restituire loro un luogo di libertà, espressione e gioia. Caorle è il palcoscenico ideale per questo ritorno: mare, storia e un cuore giovane.»
LA PROGRAMMAZIONE ARTISTICA
DAY 1 – Giovedì 17 luglio – Format: Febbre a 90 Claudio Cecchetto, icona della musica e dello spettacolo italiano, sarà protagonista il 17 luglio con il “Deejay Show”, tour che ripercorre la sua carriera attraverso un coinvolgente viaggio musicale. DJ, produttore, conduttore e talent scout (ha lanciato artisti come Jovanotti, Fiorello, Amadeus, 883), Cecchetto è anche fondatore di Radio Deejay, Radio Capital e Radio Cecchetto. Dal debutto nella disco anni ’70 al successo di Ibiza Records con hit come People from Ibiza, il suo show unisce musica, aneddoti, contenuti video esclusivi e una selezione che spazia dalla dance anni ’90-2000 al pop italiano. Un’ora di emozioni e divertimento, dove il pubblico “canta ballando, balla cantando”, celebrando le stagioni più indimenticabili della musica italiana e internazionale. La serata promette emozioni nostalgiche, con grandi classici come “Gioca Jouer” e tante sorprese. Sir Oliver Skardy, icona del reggae veneto, celebra i 35 anni di Ossigeno, la storica cassetta che segnò l’inizio dell’avventura dei Pitura Freska. Per la prima volta dopo lo scioglimento della band nel 2002, Skardy ripercorre in uno spettacolo live tutta la storia del gruppo, proponendo i brani più amati dai fan. Sul palco con lui la band I Fatti Quotidiani, in un’esplosione di musica, ironia e spettacolo visivo. Il viaggio musicale parte dagli esordi, quando Skardy decise di fondere il reggae giamaicano con il dialetto veneto, ispirato da Bob Marley. In scaletta canzoni raramente eseguite come Saria Beo, Murassi e Suca Baruca, passando per successi come Na Bruta Banda (disco di platino), Pin Floi, Doc, Marghera, fino a Papa Nero, il brano che sconvolse Sanremo nel 1997. Lo show è più di un concerto: è un’esperienza che intreccia ritmo, satira e memoria collettiva. E sarà anche l’occasione per lanciare in anteprima la biografia di Skardy, scritta da Marilena Ferrara per Editoriale Programma. Una serata per ridere, ballare e capire l’anima profonda di un artista diventato simbolo di Venezia e del suo spirito ribelle.
DAY 2 – Venerdì 18 luglio – Format Samba Sul palco venerdì 18 luglio tre artisti unici: Nerissima Serpe, VillaBanks e Papa V. Nerissima Serpe, pseudonimo di Matteo Di Falco, è un rapper classe 2000 originario della provincia di Pavia. Influenzato da Marracash e Club Dogo, inizia la sua carriera fondando la K100 ENT con il produttore fri2, pubblicando i primi brani su SoundCloud. Debutta nel 2019 nel singolo Guadalajara di VillaBanks e nel 2020 pubblica il suo primo singolo ufficiale Barakkino, sempre con VillaBanks. Nello stesso anno esce l’album Denti da latte. Nel 2023 partecipa alla posse track Players Club ’23 e pubblica l’album Identità, apprezzato per la sua versatilità. Il 2024 lo consacra con la hit Mattone insieme a Papa V e Kuremino. A gennaio 2025 pubblica Mafia Slime 2, secondo joint album con Papa V. VillaBanks, nome d’arte di Vieri Igor Traxler, è un rapper milanese classe 2000 cresciuto tra Europa e Stati Uniti. Inizia a fare rap a 15 anni e nel 2019 pubblica il suo primo album Non Lo So, trainato dal successo virale di Candy. Seguono Quanto Manca (2020) e El Puto Mundo (2020), con collaborazioni importanti come Capo Plaza e Rosa Chemical. Nel 2021 esce Il Doc, a cui seguiranno altri due capitoli con artisti come Guè e Tony Effe. Partecipa al disco di Madame con il brano MOOD e pubblica Filtri e Filtri+Nudo. Il 1° settembre 2022 esce Sex Festival, con Ariete, Tananai e Lil Kvneki. Il suo stile mescola rap, sensualità e provocazione. Papa V, nome d’arte di Lorenzo Vinciguerra, è un rapper nato nel 2001 a Pieve Emanuele, in provincia di Milano. Inizia firmandosi Papa KV e collabora fin dagli esordi con il cugino Fritu, producer dei suoi progetti. Nel 2019 pubblica Incis Empire Mixtape con Decoy Da Incis. Nel 2021 escono Mafia Slime con Nerissima Serpe e Il Doc con VillaBanks, primo brano di una fortunata saga. Il suo primo album solista, Gesù Bambino (2022), diventa cult tra i fan. Partecipa alla posse track Players Club ’23 di Night Skinny. Nel 2024 pubblica Trap Fatta Bene e la hit Mattone. Mafia Slime 2, uscito a gennaio 2025, lo consacra definitivamente, con ospiti come Guè, Shiva e Rhove.
DAY 3 – Sabato 19 luglio – Format Vida Loca Il 19 luglio le headliner saranno le dj superstar Nervo, che il giorno prima suoneranno sul palco del Tomorrowland, uno dei festival più importanti al mondo. Nervo, le sorelle superstar mondiali dell’elettronica, talentuose e dinamiche dj si sono esibite nel corso della loro carriera dalle spiagge scintillanti di Ibiza, al loro studio nelle loro case lontane dalle città natale di Londra e Los Angeles, ai torreggianti palchi principali dei più grandi festival del mondo tra cui, oltre al già citato Tomorrowland, anche Lollapalooza, Creamfields, Balaton Sound, EDC, Electric Zoo, ULTRA e molti altri. Avendo scritto e prodotto successi per artisti del calibro di Kylie Minogue, Ke$ha, The Pussycat Dolls, Afrojack, Steve Aoki, Armin Van Buuren e Miley Cyrus (Hannah Montana) per citarne alcuni, e avendo ricevuto un Grammy Award per aver scritto “When Love Takes Over” per David Guetta e Kelly Rowland, le sorelle NERVO dall’Australia sono salite alla ribalta con le sole loro capacità di scrittura di canzoni. Tra le loro hit, “We’re All No One” con Afrojack e Steve Aoki (n. 8 nella classifica Billboard Hot Dance Club Songs), “The Way We See The World” con Afrojack, Dimitri Vegas e Like Mike (l’inno ufficiale di Tomorrowland 2011, che ha guadagnato oltre 45 milioni di visualizzazioni su YouTube), “Reason” con Hook N Sling, “Something to Believe In” con Norman Doray, “Like Home” con Nicky Romero (il loro primo n. 1 che ha scalato la classifica Beatport per 3 settimane), “Turn This Love Around” con Armin Van Buuren (dall’album n. 1 del DJ “Intense”).
DAY 4 – Domenica 20 luglio – Format Trap Shit Il 20 luglio arriva Shiva, uno dei rapper italiani più seguiti della nuova generazione. Con milioni di stream all’attivo e collaborazioni con Sfera Ebbasta, thasup e Headie One, Shiva porterà al Caorle Music Festival la sua energia urbana, mescolando trap, pop e introspezione con una performance dal vivo destinata a lasciare il segno. Cresciuto a Corsico, le sue esperienze di vita hanno fortemente influenzato la sua musica. Ha iniziato la carriera molto giovane, pubblicando il suo primo EP “La via del guerriero” a soli 15 anni e firmando con Honiro Label nel 2015. Il successo è arrivato nel 2019 con i singoli “Mon fre” e “Bossoli”, che gli hanno valso dischi di platino. L’EP “Routine” e il singolo “Auto blu” hanno consolidato la sua fama. Ha pubblicato diversi album, tra cui “Dolce vita” (2021), “Milano Demons” (2022), “Santana Season” (2023), “Milano Angels” (2024) e il recente “Santana Money Gang”, il primo joint album firmato con Sfera Ebbasta.
Non si viaggia più per fuggire dalla solitudine, ma per trasformarla in connessione. I single oggi partono per esplorare, scoprire, incontrare e lasciarsi sorprendere dalla possibilità di nuoverelazioni. In questo scenario Vamonos Vacanze,tour operator italiano specializzato in vacanze per single, si afferma come il punto di riferimento in Italia per chi desidera partire da solo e tornare non solo con tanti ricordi ma anche con molte nuove amicizie.
Il tour operator da anni organizza vacanze pensate per chi vuole condividere il viaggio con coetanei e persone con interessi simili. Dai villaggi in formula all inclusive alle mete esotiche, dalle escursioni guidate ai soggiorni al mare, fino alle crociere per single che variano a seconda delle fasce di età, delle tematiche e delle attività di gruppo, organizzate con molti giochi, workshop e serate a tema per creare un’atmosfera accogliente e coinvolgente che sono il cuore di ogni partenza firmata Vamonos.
Un’offerta, quella di Vamonos, che si inserisce in un trend in crescita. Secondo i dati ISTAT oggi in Italia circa 8 milioni di persone vivono da sole e questi “single” rappresentano il 35% della popolazione adulta, contro il 29% di 10 anni fa.
In Italia il mercato delle vacanze per single supera così il miliardo di euro. Il 63% dei single dichiara di voler partire per vacanze che uniscano relax e nuove conoscenze.
“Le nostre crociere per single non sono solo una vacanza, sono un’esperienza di vita”spiegano gli specialisti di Vamonos Vacanze. “Si parte da soli e si torna con nuove storie da raccontare e nuove emozioni da ricordare” concludono. Ed ecco le crociere Vamonos Vacanze più gettonate per l’estate 2025.
Crociera MSC tra Isole greche e Croazia (dal 20 al 27 luglio, euro 1.099). Una settimana nel Mediterraneo, tra città, mare e tramonti. A bordo, un programma dedicato ai single con giochi, attività di gruppo, risate e momenti di socializzazione, guidati da un goup leader esperto.
Crociera Costa in Francia, Spagna e Ibiza (dal 26 luglio al 2 agosto, euro 1.449). Sette notti tra cultura, movida e paesaggi: ogni giorno è occasione per visitare una nuova città, fare gruppo e divertirsi senza stress.
Crociera Costa di Ferragosto tra i fiordi e le meraviglie del Nord Europa (dal 9 al 16 agosto, euro 2.199 voli inclusi). Sette notti immersi nei paesaggi della Norvegia, tra cascate e villaggi per un Ferragosto diverso, lontani dalle spiagge affollate, vicini alla natura.
Crociera MSC verso Bahamas e Caraibi (dall’8 al 18 agosto, euro 2.999 voli inclusi). Si arriva a Miami, poi 9 notti tra acque turchesi e sabbia bianca, ideale per chi cerca avventura e relax, con la certezza di fare nuove conoscenze.
Dopo l’ottimo riscontro della versione hypertechno, Amor Español si conferma una delle sorprese più fresche e travolgenti dell’estate 2025. Il brano, interpretato da MissGama (Marianna Gallo) e prodotto da Panico DJ, unisce sonorità elettroniche moderne alla sensualità della lingua spagnola, in una fusione esplosiva che ha già conquistato TikTok, Instagram e molte emittenti radio.
🎧 Il singolo è già in programmazione su Maxima FM, una delle radio spagnole di riferimento per la musica elettronica, confermando il suo potenziale anche a livello internazionale.
🎥 Molti dei contenuti video, diventati virali sui social, sono stati girati in location spettacolari della provincia di Varese, tra cui Campo dei Fiori, con vista sui sette laghi al tramonto, e altri scorci naturali mozzafiato. Un omaggio visivo a un territorio ricco di poesia e bellezza, che fa da sfondo perfetto alla magia del brano.
💿 Novità in arrivo: Panico e MissGama annunciano l’imminente uscita di una inedita versione pop/synthwave di Amor Español, ispirata alle atmosfere romantiche ed elettroniche degli anni ’80. Una nuova veste per un brano che continua a reinventarsi, con synth nostalgici, groove morbidi e uno storytelling che si adatta perfettamente anche ai cuori più rétro.
🎧 Amor Español è disponibile su tutte le piattaforme digitali. 📲 Il videoclip ufficiale e i contenuti esclusivi sono visibili su TikTok e Instagram.