TURISMO CULTURALE, 205 MILIONI DI PRESENZE NEL 2025: +18% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE

«Il nostro patrimonio culturale è la seconda motivazione di vacanza in Italia, subito dopo quella naturalistica» evidenziano gli esperti di Vamonos Vacanze, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo.

Basandosi sui numeri rilevati dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (Isnart), il centro di ricerca Media Research ha calcolato il trend per il 2025, mettendo in evidenza un incremento del 18% rispetto all’anno scorso.

«Oltre la metà è costituita dai flussi italiani con 108 milioni di presenze, mentre la quota internazionale si attesta a 97 milioni» sottolineano gli analisti di Vamonos-Vacanze.it.

Chi sceglie l’Italia per un viaggio culturale ha un profilo molto variegato. «Un profilo trasversale. Si tratta, infatti, di un turista curioso e attento, interessato tanto al patrimonio storico, artistico e architettonico, quanto alle bellezze naturali e alle eccellenze della cucina italiana. È un viaggiatore, dunque, che vive la cultura in tutte le sue forme» spiegano gli esperti di Vamonos-Vacanze.it, la cui visione viene confermata anche dai dati Isnart, secondo cui tra i turisti stranieri prevale la voglia di novità (24%) e l’interesse per la cucina italiana (22%).

Per chi vuole abbinare cultura, natura e avventura, l’ideale è sulla piattaforma Vamonos-Vacanze.it, dove scegliere tra le molteplici possibilità disponibili per uscire fuori dalla propria comfort zone e farsi travolgere da una valanga di emozioni e sensazioni nuove, per chi è aperto a nuove conoscenze ed abbia voglia di raccontarsi e di ascoltare.

«Giunto a destinazione, le attività del viaggiatore culturale sembrerebbero essere quasi scontate: visite ai centri storici (42%), monumenti (39%), palazzi e castelli (32%), musei (27%) e siti archeologici (22%). Ma secondo le osservazioni degli specialisti il dato che colpisce di più è la forte propensione anche per le escursioni nella natura. Il 62% di questi turisti, infatti, sceglie gite all’aria aperta, con una percentuale nettamente superiore rispetto alla media nazionale, ferma al 45%» dicono gli esperti di Vamonos-Vacanze.it.

La spesa media giornaliera? «La spesa media per una giornata al mare sarà quest’anno di 135 euro; ma per gli acquisti di beni e servizi durante la vacanza chi viaggia per motivi culturali spende sensibilmente di più: 190 euro» prevede Vamonos-Vacanze.it.

Il budget giornaliero “culturale” include 100 euro pro capite per l’alloggio, 40 euro per ristoranti e pizzerie, 25 euro per attività ricreative, 25 euro per i musei e monumenti.

Anna Rita Canone

A BRESCIA LA MOZZARELLA SI FA AL MOMENTO: LA SERATA-EVENTO DEL PIZZAIOLO CIRO DI MAIO

Una serata di quelle che sanno di casa, di Sud, di tradizione. Ciro Di Maio, pizzaiolo e chef originario di Frattamaggiore (NA), ha trasformato il suo ristorante “San Ciro” – punto di riferimento della cucina napoletana a Brescia – in un laboratorio aperto al pubblico, dove la mozzarella è stata preparata e filata al momento davanti ai clienti, per essere poi servita ancora tiepida in piccoli assaggi, a chiunque fosse presente nel locale, anche solo per una pizza.

L’iniziativa, nata con l’intento di offrire un’esperienza rustica, genuina e coinvolgente, ha visto la partecipazione di ospiti di ogni assaggio: tutto come si farebbe in una masseria del Sud.

“Volevo creare un’atmosfera familiare, dove chi entra sente il calore e i profumi di casa. È un modo per far conoscere la nostra cultura gastronomica, ma anche per divertirsi e stare insieme, riscoprendo le radici”, racconta Ciro.

Una promessa che già prelude a nuove iniziative. Tra le prossime idee, anche un evento dedicato alla pizza, dove sarà possibile non solo gustarla ma prepararla insieme, in un vero e proprio corso di pizza partecipativo aperto a tutti, dai bambini ai nonni. “Sarà un momento di condivisione, per trasmettere il senso profondo dell’arte culinaria italiana: semplicità, verità nei sapori, tradizione e spirito di famiglia.”

Ciro Di Maio non è nuovo a iniziative dal forte impatto sociale e culturale. Nato nel 1990 a Frattamaggiore, ha iniziato a lavorare giovanissimo e ha trovato la sua strada nella ristorazione. Dopo una prima esperienza come pizzaiolo in Lombardia, è riuscito a rilevare – prima con altri soci, poi da solo – il locale che oggi è diventato “San Ciro”, situato in via Sorbanella, vicino al multisala Oz, a Brescia. Un ristorante che impiega una quindicina di persone, noto per la qualità degli ingredienti (dalla mozzarella di bufala campana dop al pomodorino del Piennolo), per le pizze veraci, e per i piatti della carta che fondono alta cucina e tradizione.

Ciro ama dire che le sue pizze “non sono mai perfette, ma vere”: ogni impasto è calibrato giornalmente in base all’umidità dell’aria, ogni pizza è diversa, ogni dettaglio racconta una storia. Anche per questo il suo locale è frequentato da personaggi noti dello spettacolo e dello sport, come Eva Henger o i giocatori del Brescia Calcio e del Germani Basket.

Ma il cuore di Ciro resta nei progetti formativi e solidali. Ha lavorato nelle carceri per formare i detenuti come pizzaioli e ha tenuto corsi online per i ragazzi del Rione Sanità di Napoli, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero D’Este Caracciolo.

La serata della mozzarella filata in diretta è solo l’ultima tappa di un percorso fatto di passione, territorio e impegno. Un invito a sedersi a tavola, non solo per mangiare, ma per sentirsi a casa.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO  – Così si fa la mozzarella

Fare la mozzarella è un rito che nasce dalla sapienza contadina del Sud Italia. Per la serata-evento da “San Ciro”, tutto è stato realizzato dal vivo, come una volta: davanti ai clienti, tra profumi di latte caldo e mani esperte. Si parte con la cagliata, ottenuta dal latte fresco di bufala o vaccino, riscaldato e coagulato con caglio naturale. Una volta solidificata, la cagliata viene tagliata in piccoli pezzi e lasciata a maturare per alcune ore, fino a quando raggiunge il giusto grado di acidità. Arriva poi la fase spettacolare della filatura: i pezzi di cagliata vengono immersi in acqua bollente e lavorati a mano, fino a ottenere una massa liscia e omogenea, lucida e malleabile. È qui che nasce la vera la pasta, la allunga e la ripiega più volte, poi forma le mozzarelle con un gesto rapido, separandole (“mozzando”) con le mani. Il risultato? Una mozzarella calda, morbida, umida, dal sapore fresco e delicato, servita subito agli ospiti. Un gesto di cucina e di cuore, che ha riportato a Brescia il profumo autentico delle masserie del Sud.

Anna Rita Canone

Successo di Alessandro Rota: giovane talento di Santa Maria a Vico

Santa Maria a Vico. Momenti di gloria per il giovanissimo concittadino Alessandro Rota, ancora minorenne. Il ragazzo, infatti, ha chiuso l’anno scolastico con una borsa di studio vinta a un concorso letterario e con un saggio di danza a cui hanno partecipato anche gli ufficiali dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Alessandro, studente al quarto anno al Liceo Artistico “Bruno Munari” di Acerra, si è aggiudicato il primo premio al concorso letterario “OSATE SOGNARE”. La borsa di studio “Salvatore Anatrella” è stata offerta dal Lions Club di Acerra Valle di Suessola.

Grande soddisfazione per il ragazzo, per la famiglia, per la docente d’Italiano, professoressa Teresa Mautone e la dirigente, dott.ssa Lea Vitolo.

La cerimonia è avvenuta lo scorso 27 maggio alla presenza di autorità cittadine quali il Sindaco Tito D’Errico e l’Assessore Milena Petrella. Presenti il Presidente Lions Club di Acerra Valle di Suessola Antonio Cioffi e i soci Lions Luciano Campanile e Maria Tortora.

Lo scorso 6 giugno, invece, Alessandro ha partecipato al saggio di fine anno di danza, organizzato dal liceo. L’evento, “Debuttanti tra le stelle”, si è svolto al Castello dei Conti di Accerra, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune.

Quest’ulteriore evento ha portato altro lustro al liceo, con la presenza di ufficiali dell’Accademia Aeronautica Militare di Pozzuoli, con il generale Luigi Casale e il primo luogotenente Antonio Di Fiore e il Maestro di Gran ballo Lucio Martino. E’ stata una serata indimenticabile sulle note degli Strauss: i partecipanti si sono esibiti in valzer, in un ballo delle debuttanti rivisitato in chiave moderna.

Complimenti ai docenti che hanno saputo cogliere le potenzialità di Alessandro e incanalarlo verso scelte che si sono rivelate vincenti.

Complimenti ad Alessandro, studente modello. L’Italia dovrebbe puntare a giovani come lui, “coccolarli” e farli restare in patria.

In bocca al lupo, Alessandro! Sei un esempio per tutti i tuoi giovani concittadini. Che la vita ti porti a successi sempre maggiori e che l’Italia ti offra opportunità di sfruttare i tuoi talenti.

Anna Rita Canone

Caterina Ventrone presenta un’Estate Maddalonese sorprendente

Maddaloni – Sarà giugno il mese in cui prenderà il via l’Estate Maddalonese, un ricchissimo cartellone di eventi pensato e programmato dall’assessore ai grandi eventi Caterina Ventrone, in collaborazione con la Pro Loco “San Michele”, costola istituzionale dell’Ente e con numerosissime associazioni del territorio.
L’avvio ufficiale si farà coincidere con la Festa della Musica che abbraccerà il week end del solstizio d’estate e che mette in campo ben quattro serate che vedranno alternarsi sui palchi la Voice Noise Band (19 giugno), Nicola Caso e il format Kara Italia (20 giugno), le cover band di Vasco Rossi e 883 e gli FPI Project (21 giugno) e il pianoforte del Maestro Ceci (22 giugno).
Saranno poi ben tre le Rassegne che allieteranno le serate estive a Maddaloni: il Venerdì in Musica, dal 09 maggio al 19 settembre; la Rassegna teatrale, con la direzione artistica di Michele Cupito, dal 26 giugno all’11 settembre; la Rassegna cinematografica che avrà luogo nel mese di luglio.
Completano il cartellone lo Sport e Street Food Experience previsto dal 27 al 29 giugno che riproporrà il connubio tra food truck con specialità internazionali ed eventi sportivi e il concerto di musica classica napoletana del Maestro Barchetta il 18 settembre.
“Lo sforzo dell’amministrazione è stato enorme – dichiara l’assessore Ventrone – non è stato, infatti, semplice reperire tutte le risorse che abbiamo messo in campo per dare precise risposte ai commercianti e ai cittadini di Maddaloni che, da più parti, chiedevano che il territorio fosse animato”.
“Oltre allo sforzo economico – prosegue la delegata – c’è stato un forte impegno nell’ascolto del territorio e nella programmazione degli eventi.
Sarebbe stato molto semplice organizzare il famoso “concertino” estivo, ma il nostro obiettivo era quello di costruire un’offerta diversificata e di qualità che potesse rispondere al gusto di un pubblico più ampio possibile
”.
“Il nostro primo interlocutore istituzionale – afferma ancora la Ventrone – è stata la Pro Loco “San Michele” che, ormai da tempo, ci assicura un corretto iter amministrativo e un dialogo diffuso con le altre associazioni del territorio con le quali diventa sempre più facile collaborare per risultati ottimali.
Come nel caso delle associazioni Arte Arsa, Pariamo, ABC e CDS Ama che abbiamo voluto patrocinare per la Rassegna Venerdì in Musica o come l’Aps Castrum e l’associazione Opes con le quali abbiamo rinnovato l’impegno e la collaborazione per la realizzazione dello “Sport e Street Food Experience
”.
Altra conferma di collaborazione quella tra Comune e Pro Loco “San Michele” con il direttore artistico della Rassegna Teatrale, Michele Cupito, che abbiamo voluto riconfermare anche per quest’anno visto i risultati di pubblico e di critica ottenuti nelle scorse edizioni, non solo come ideatore ed organizzatore della Rassegna, ma anche nel suo ruolo di attore. A questo proposito voglio ringraziare la Fondazione “Villaggio dei Ragazzi”, nella persona del suo Presidente, avvocato Antonio Caradonna, per la disponibilità istituzionale dimostrata nel mettere a disposizione il suo cortile interno per le rappresentazioni anche per quest’anno”.
“Novità degli ultimi mesi – conclude l’assessore – il dialogo aperto con il neo costituito Forum dei Giovani che ha voluto dare un contributo determinante all’organizzazione della Rassegna Cinematografica che, quindi, non sarà più rivolta solo ai bambini, ma anche ad un pubblico più adulto grazie alla selezione di titoli che il Forum ha immaginato”.

Anna Rita Canone

VAMONOS VACANZE: NEL 2025 È ANCORA L’E-COMMERCE A TRAINARE IL TURISMO

È l’ecommerce a trainare la ripresa turismo. Secondo una ricerca commissionata dal portale Vamonos-Vacanze.it al centro di ricerca Media Research, nel 2024 il canale online del turismo ha generato in Italia 35 miliardi di euro di fatturato: +13% rispetto al 2023.

Ma il trend del 2025 è ancora più positivo per il settore digitale dei viaggi che secondo le proiezioni elaborate da Media Research per conto di Vamonos-Vacanze.it chiuderà con un +20% rispetto all’anno precedente raggiungendo così i 42 miliardi di euro (+56% rispetto al 2019).

Secondo quanto rilevato dall’analisi commissionata dal tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo, le nuove tendenze legate ai comportamenti dei viaggiato rivedono prevalere l’online anche al momento della scelta: oltre l’86% dei viaggiatori usa ormai esclusivamente il web per ispirarsi e cercare informazioni prima di scegliere un viaggio, mentre solo meno dell’1% usa esclusivamente il canale offline e il rimanente 13% usa entrambi i canali.

La tendenza vede prevalere web ed app. «I viaggiatori sono altamente digitalizzati anche in fase di prenotazione: ad utilizzare esclusivamente canali online —sia OTA che canali diretti— è l’82% dei turisti nostrani» sottolineano i responsabili della piattaforma Vamonos-Vacanze.it.

È proprio online, infatti, che un elevato numero di viaggiatori ha fatto richiesta per conoscere angoli di tranquillità delle isole italiane. Ad Ischia, in parchi termali come quello di Poseidon, il tour operator organizza un weekend da sogno dal 19 al 22 giugno (mezza pensione da 399 euro). Oppure, nelle Isole Pontine, dal 20 al 22 giugno, per esplorare Ponza e Palmarola in barca a vela (329 euro).

Ma ad attirare le attenzioni di molti ci sono soprattutto le crociere, una tra tante quella in Egitto, crociera in cui grazie a Vamonos Vacanze sarà possibile navigare lungo il Nilo e ammirare i tesori del Cairo. Il tutto per 7 notti a partire dal 14 giugno (1.899 euro).

Per i trasporti la percentuale di chi utilizza esclusivamente i canali online raggiunge il 78%, mentre per l’alloggio (OTA o canali diretti) la percentuale è del 73%. Questa è la fotografia scattata da Vamonos Vacanze, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo.

Come stanno andando in concreto le prenotazioni? Vamonos Vacanze sta registrando un boom già per il mese di giugno e i viaggi proposti stanno andando alla grande: ad esempio, la crociera all’orizzonte delle acque cristalline delle isole greche e della costa adriatica in Croazia, con partenza da Venezia il 21 giugno per 7 notti (1.099 euro).

E per chi sogna i Caraibi a pochi passi da casa, il tour organizza una settimana immersiva a San Teodoro con partenza il 21 giugno, alla volta della Sardegna tra stimolanti escursioni e location esclusive (999 euro). O ancora, 7 notti a Naxos, regina delle Cicladi, con un viaggio dal 27 giugno al 4 luglio: il prezzo, all-inclusive, per scoprire questo angolo di paradiso greco è 1.699 euro.

A confermarsi vacanze da favola anche Tunisia e Turchia, dove Vamonos-Vacanze.it offre una perfetta combinazione tra relax, avventura e cultura. Il viaggio nell’incantevole Isola di Djerba è previsto il 9 giugno 2025, per un totale di 7 notti al prezzo, all-inclusive, di 999 euro. Per i più curiosi, il tour operator organizza un tour alla scoperta della Turchia, con l’opportunità perdersi nei colori vibranti dei paesaggi in mongolfiera, con partenza il 14 giugno 2025 per 7 notti (1699 euro).

Anna Rita Canone

7 giugno a Roma: una bellissima esperienza

Finalmente, anche l’Italia è scesa in piazza per la Palestina.

L’evento, organizzato dai tre principali partiti d’opposizione, AVS, M5S e PD, è riuscito a riempire Piazza San Giovanni con ben 300.000 partecipanti.

L’autobus provinciale casertano organizzato dal M5S è partito in mattinata da Aversa con tappe a Caserta e Santa Maria Capua Vetere.

Presenti il Senatore Agostino Santillo e il Consigliere comunale Francesco Iadaresta, di Santa Maria a Vico.

L’autobus è stato coordinato dal deputato Giuseppe Buompane e il giovane Emidio Oliva, Referente Giovani del Movimento, è stato l’accompagnatore.

Emidio si è dimostrato all’altezza del compito assegnato, gestendo tutto con pazienza e simpatia e ricevendo, a fine serata, gli applausi da tutti i partecipanti.

Sull’autobus si sono ritrovati partecipanti già presenti allo scorso evento in aprile e persone come Alessandra che, con il marito, ha portato i figli al “battesimo di piazza”.

Fantastica e significativa la presenza della signora Maria, una nonna con grande senso civico e morale: la stampella non le ha impedito la partecipazione a un evento fuori regione e che l’ha tenuta fuori casa per oltre 12 ore.

Sull’autobus si è respirata fin da subito aria cordiale e amichevole, che ha reso la giornata (e il viaggio) una bellissima esperienza, da ripetere appena possibile; il prossimo appuntamento è il 21 giugno.

Giunto a Roma, il gruppo si è diviso: parte è sceso direttamente alla fermata di Piazza San Giovanni, parte ha proseguito per raggiungere Piazza Vittorio Emanuele e partecipare al corteo.

Il corteo si è svolto, secondo i partecipanti, senza alcun problema di ordine pubblico. Segnalata la presenza di qualche povero disgraziato provocatore, evidentemente alla ricerca del suo momento di gloria. I partecipanti hanno avuto modo di incontrare personalità politiche e di riuscire a chiacchierarci in un clima di grande cordialità.

Il gruppo che non ha partecipato al corteo, invece, ha avuto modo di raggiungere immediatamente il palco, mentre la piazza si riempiva lentamente con i simboli dei tre partiti, bandiere arcobaleno per la pace e, ovviamente, bandiere palestinesi.

Sul palco si sono susseguiti la giornalista Valentina Petrini, conduttrice dell’evento, Paolo Fresu, i presidenti di ACLI, ARCI, videomessaggi da Anna Foa e un giornalista palestinese, Rula Jebreal, Gad Lerner, un giovane obiettore di coscienza israeliano, un poeta palestinese, un palestinese sopravvissuto al 7 ottobre (agghiacciante testimonianza: ha perso 200 parenti), e, infine e in ordine alfabetico, i politici promotori dell’evento: Angelo Bonelli, Giuseppe Conte ed Elly Schlein.

Toccanti e sentiti tutti gli interventi: da Rula che ha lasciato il palco con le dita a V, simbolo di vittoria, al giovane obiettore israeliano con una T-Shirt nera su cui capeggiava la scritta in inglese e in bianco “COMMUNIST” e il corrispettivo in arabo, in rosso.

Anche i leader politici hanno infiammato la piazza e nessuno di loro ha risparmiato critiche al governo che, con la sua immensa ipocrisia, continua a inviare armi a Israele (l’Italia è il terzo Paese dopo Stati Uniti e Germania).

L’evento ha mostrato due cose: uniti si vince e gli italiani non hanno perso la profonda simpatia che li lega al popolo palestinese da sempre (i compianti Sandro Pertini e Yasser Arafat erano veramente amici: Pertini regalò ai palestinesi, in segno di solidarietà, la Coppa del Mondo vinta nel 1982).

Anna Rita Canone

DANCE MUSIC AWARDS, 90 WONDERLAND VINCE L’OSCAR DEL MIGLIOR EVENTO

È ufficiale: 90 Wonderland è il “Miglior Format Evento Italiano” ai Dance Music Awards, gli Oscar della musica elettronica e del clubbing. Un trionfo che consacra il successo di un progetto nato quasi per gioco, 18 anni fa, dall’energia condivisa di tre professionisti veneti, residenti tra il Padovano e il Vicentino, con la passione per gli anni Novanta e la visione lucida di chi sa trasformare l’intrattenimento in cultura pop. Una macchina del tempo in grado di far ballare tutta Italia con la stessa intensità e lo stesso entusiasmo di trent’anni fa, grazie a una formula capace di reinventarsi senza mai tradire l’autenticità. Dopo tre edizioni nelle quali 90 Wonderland aveva vinto come miglior format anni Novanta ai Dance Music Awards, adesso è arrivato anche l’Oscar come miglior format evento generalista: è ufficialmente il miglior modo di divertirsi in Italia, la più bella serata a cui si possa partecipare. 
Un riconoscimento che premia una lunga storia, iniziata nel 2008. Allora i tre ideatori – il padovano Willy Bergamin e i vicentini Francesco Ciconte e Davide Menegazzo – avevano poco più di trent’anni e un’idea ben chiara: trasformare il revival anni ’90 in un’esperienza immersiva, non solo una scaletta di successi ma uno show a 360 gradi. Oggi quella visione è diventata realtà e ha raggiunto numeri impressionanti. 


Nell’ultimo anno solare, tra tutti i progetti firmati dal gruppo, sono stati organizzati oltre 300 eventi. Il solo format Wonderland – declinato in versione anni ’90 e Duemila – ha toccato quota 180 date, in club, piazze, spiagge e location di ogni tipo. Dall’inizio della loro storia hanno realizzato quasi duemila eventi (nei primi anni il ritmo era inferiore, da una decina d’anni a questa parte la media è di oltre duecento all’anno), che si sono sviluppati in oltre cento città italiane facendo ballare centinaia di migliaia di persone, probabilmente più di un milione. Accanto a 90 Wonderland, il gruppo ha sviluppato anche Duemila Wonderland, dedicato al decennio successivo, e It’s 90 Time, il “fratellino minore” del format principale, pensato per contesti più intimi ma altrettanto esplosivi.

Francesco Ciconte, vicentino project manager e responsabile marketing e commerciale dell’evento, è il primo a sottolineare l’importanza del riconoscimento: “Questo premio ci riempie d’orgoglio. È il risultato di un lavoro costante, fatto di passione, intuizioni e ascolto del pubblico. Ma soprattutto è la dimostrazione che gli anni Novanta non sono soltanto un ricordo: sono ancora vivi, travolgenti, e parlano anche a chi quegli anni non li ha vissuti. Non celebriamo solo un decennio, ma creiamo un ponte tra generazioni, dove ogni serata diventa un rito collettivo di musica e memoria. La stagione estiva appena iniziata parte già con oltre 60 date confermate. Dopo il successo nazionale, adesso porteremo l’evento anche all’estero, la prima tappa è a Malta”.


Willy Bergamin, padovano direttore artistico e mente visiva del progetto, racconta così l’evoluzione del format: “Abbiamo sempre cercato di dare al nostro pubblico molto più di un semplice DJ set. Ogni evento è costruito come uno spettacolo: ci sono effetti speciali, sigle video, costumi, momenti scenici, tutto pensato per immergere le persone in un’atmosfera totale. Gli anni Novanta non sono solo la musica: sono un’estetica, un immaginario, una forma di libertà e leggerezza che oggi forse manca. La nostra sfida è ricreare quell’energia, ma con la professionalità e le tecnologie di oggi”.


Davide Menegazzo, vicentino responsabile logistico e amministrativo dell’evento, sottolinea un aspetto fondamentale del successo organizzativo: “Dietro ogni data ci sono mesi di pianificazione, permessi, trasporti, contratti, briefing tecnici. Il nostro è un meccanismo complesso ma ben oliato, che funziona perché c’è coesione tra di noi. Siamo cresciuti insieme, come team e come amici. Questo premio è anche il riconoscimento a un modo di lavorare che coniuga passione e metodo, sogno e concretezza.”

90 Wonderland ha saputo imporsi come fenomeno nazionale anche grazie alla capacità di parlare trasversalmente a pubblici diversi. Giovani che scoprono per la prima volta le hit del passato e adulti che rievocano la colonna sonora della loro giovinezza si incontrano sotto lo stesso palco, uniti dal desiderio di cantare, ballare e condividere emozioni senza filtri. Il repertorio è una celebrazione continua della musica che ha segnato un’epoca: da The Rhythm of the Night di Corona a Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, passando per Eiffel 65, Haddaway, Gigi D’Agostino, Backstreet Boys, Aqua, Alexia, Red Hot Chili Peppers, Spice Girls, Blur, Robert Miles e 883, solo per citarne alcuni. Brani iconici che ancora oggi fanno alzare le mani al cielo e intonare cori spontanei.


Il premio ai Dance Music Awards arriva come un sigillo su un percorso costruito con determinazione, visione e spirito di squadra. E l’entusiasmo, oggi più che mai, è alle stelle. “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre, abbiamo già una sessantina di date confermate”, conclude Ciconte. “Siete pronti a vivere un’esperienza che vi lascerà senza fiato? Lasciatevi trasportare in un viaggio senza precedenti, dove il divertimento assume una nuova dimensione. Non sarà solo un semplice tour, ma un viaggio nel tempo attraverso la nostra incredibile storia. Un’opportunità unica per rivivere i momenti più memorabili, le serate indimenticabili e i ricordi che hanno trasformato 90 Wonderland in quello che è diventato oggi”.

Anna Rita Canone

StraSiano Sotto le Stelle: sport, cuore e comunità nella magica notte di Siano

SIANO (SA) Si è conclusa la tanto attesa StraSiano “Sotto le Stelle”, la gara podistica di 10 chilometri che ha attraversato le strade del centro storico della comunità di Siano, località dell’Agro Nocerino-Sarnese incastonata nella valle dell’Orco. La manifestazione, organizzata sotto l’egida di Opes Italia, ha registrato oltre 1.500 presenze tra atleti professionisti, amatori e famiglie con bambini. Il percorso di gara ha saputo mettere alla prova la resistenza dei partecipanti, senza mai rinunciare al fascino del luogo e all’obiettivo di vivere il “Podismo Insieme”. Partenza e arrivo erano posizionati in Piazza Aldo Moro, addobbata per rendere l’evento ancora più suggestivo sia per gli atleti che per il numeroso pubblico accorso. Numerosi i servizi messi a disposizione: punti ristoro ben distribuiti, staff medico efficiente, pacchi gara ricchi e un’organizzazione impeccabile hanno trasformato la serata in una vera festa dello sport. Il momento più emozionante, vera chicca di questa prima edizione organizzata dagli Amici del Podismo Sianese e dall’Antoniana Runners Club, è stata la partecipazione dell’Associazione Sognoattivo: una vera famiglia che si dedica a regalare sogni agli atleti speciali. I ragazzi in carrozzina, grazie agli spingitori, hanno potuto completare la distanza vivendo emozioni indimenticabili. La gara competitiva, diretta dal delegato tecnico Ettore Forte, si è svolta su un percorso impegnativo, composto da tre giri (corto, medio e lungo), per un totale di 10 chilometri. “Una distanza non facile per i continui saliscendi”, ha sottolineato Forte. Il vincitore è stato Hasjjs El Jebly, che ha chiuso in 32 minuti e 08 secondi, seguito da Gilio Iannone (33’13”) e Yassine Zaki (33’50”). Tra le donne ha primeggiato Francesca Palomba, con un tempo di 40 minuti e 58 secondi, seguita da Francesca Sabatini e Katiuscia Capua. La StraSiano Sotto le Stelle si conferma così non solo una corsa su strada di grande valore sportivo, ma anche un evento capace di unire comunità, solidarietà e inclusione. Durante la cerimonia di premiazione è stato anche detto: “Siamo orgogliosi della straordinaria partecipazione alla prima StraSiano Sotto le Stelle. Vedere atleti, famiglie e ragazzi speciali insieme nel nostro paese ha rappresentato lo spirito che sognavamo: sport, inclusione e bellezza. Grazie di cuore a partecipanti, volontari, sponsor, forze dell’ordine e a tutta Siano. La StraSiano è solo l’inizio: vi aspettiamo nel 2026, ancora sotto le stelle!”

Peppe Sacco, giornalista

Gricignano di Aversa: la Consulta delle Attività Produttive prende forma. Un modello di sviluppo condiviso per le imprese locali

Gricignano di Aversa (CE) – Si è svolto con successo il secondo incontro del ciclo “Crescita del Tessuto Produttivo”, tenutosi nell’aula consiliare “Emerico Buonanno” di piazza Municipio. L’iniziativa, promossa dalla Consigliera comunale Maddalena Licciardiello, delegata alle Attività Produttive, con il supporto del Sindaco Vittorio Lettieri e in collaborazione con la rivista Direzione Impresa Magazine, si propone di gettare le basi per la costituzione della Consulta delle Attività Produttive. La Consulta si configura come uno strumento strategico per il dialogo tra istituzioni e imprese, mirato a offrire formazione mirata, servizi essenziali, proposte di sviluppo digitale e soluzioni concrete a sostegno delle attività produttive locali. L’obiettivo è contribuire in modo strutturale allo sviluppo economico della comunità, favorendo la creazione di nuove opportunità occupazionali e l’innovazione sostenibile nel territorio. All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e imprenditoriali di rilievo, tra cui il Presidente della Provincia, Marcello De Rosa; l’esperto di educazione finanziaria Fabio Pellegrino di Alleanza Assicurazioni – Agenzia Generale Caserta Sud; Maria Giovanna di Foggia, esperta di sicurezza sul lavoro; Gennaro Mincione, Amministratore Delegato di Oromare; l’Avv. Antonio Cimmino, specializzato in diritto fallimentare e Vincenzo Del Prete, Presidente dell’Associazione Ambulanti su Aree Pubbliche. Sono intervenuti anche il Consigliere comunale Giacomo Di Ronza, delegato allo sport, associazioni ed eventi, e la Consigliera Antonietta Oliva, delegata alle Politiche giovanili, che hanno presentato il format “BarCamp”, pensato per favorire la partecipazione e il confronto attivo tra giovani e operatori economici. Spazio anche al mondo agricolo e alle realtà della filiera agroalimentare con l’intervento di Giuseppe Miselli, Direttore di Coldiretti Caserta. A moderare i lavori è stato il giornalista Domenico Letizia, Direttore di Direzione Impresa Magazine. “Ringrazio il Sindaco Vittorio Lettieri, la Consigliera delegata al SUAP Maddalena Licciardiello, l’editore Domenico Communara, CEO di Direzione Impresa Srl, e tutti coloro che hanno partecipato a un appuntamento che sta divenendo un modello di confronto e conoscenza alla comprensione della realtà economica e commerciale anche per le altre istituzioni comunali del territorio”, ha dichiarato il giornalista e Direttore Domenico Letizia. “Si tratta di far confrontare e far conoscere le varie realtà produttive del territorio, raccogliendo le loro esigenze e problematiche e connettendo immediatamente queste esigenze con le autorità pubbliche, le organizzazioni d’impresa e i professionisti del settore”, ha ribadito Letizia. Il Comune di Gricignano di Aversa, insieme a Direzione Impresa Magazine, si sta impegnando nel costruire un futuro economico più solido, innovativo e sostenibile per il proprio territorio, per i giovani professionisti e per le numerose imprese che lo animano.

Anna Rita Canone

Onde di Terra supera i 25.000 spettatori e conquista l’Europa

TORINO “Onde di Terra“, la pellicola indipendente scritta e diretta da Andrea Icardi, ha superato la straordinaria soglia dei 25.000 spettatori. Un risultato che conferma il film come fenomeno cinematografico, capace di raccogliere consensi trasversali e di toccare il cuore del pubblico.

La primavera 2025 ha segnato un momento di svolta per il film: protagonista di entusiasmanti proiezioni in Germania, in Sudamerica e in Francia, “Onde di Terra“, ” ha mostrato come le storie di radici, migrazione e umanità raccontate nella Langa degli anni Settanta siano universali. Inoltre, ha ottenuto il Premio EcoFest Val Pesio e il regista Andrea Icardi è stato insignito del Premio Rotary dell’anno, riconoscimento che valorizza l’impatto culturale e sociale del suo lavoro.

Con emozione, Andrea Icardi ha dichiarato:

«Quando abbiamo iniziato a scrivere e girare questo film, non avremmo mai immaginato una risposta così intensa. “Onde di Terra” nasce dal desiderio profondo di raccontare una storia vera, locale e universale allo stesso tempo. Vedere oggi migliaia di spettatori emozionarsi, anche all’estero, ci ripaga di ogni sforzo. È una vittoria della passione, dell’identità e della memoria».

Dopo i sold-out degli ultimi mesi e le proiezioni internazionali, il viaggio di “Onde di Terra” continua in Piemonte e non solo, con nuove tappe che promettono di emozionare ancora migliaia di spettatori.

PROSSIME PROIEZIONI

  • GARESSIO (Cinema Excelsior): 1 giugno ore 21
  • CANDELO (Cinema Verdi): 10 giugno ore 21
    (con la partecipazione degli autori, del regista Andrea Icardi e del compositore della colonna sonora Enrico Sabena)
  • SAVIGLIANO (Cinema Aurora): 13 giugno ore 21
  • DOGLIANI (Cinema Multilanghe): 18, 19 e 20 luglio ore 21.15
  • CERVERE (Anfiteatro dell’Anima): 22 luglio ore 21

Per ulteriori dettagli sulle proiezioni e per acquistare i biglietti, visitare il sito ufficiale di “Onde di Terra”.

LA SINOSSI: un film che racconta l’anima delle Langhe

Ambientato negli anni ’70, Onde di Terra restituisce un affresco autentico della vita nelle Langhe in un periodo di trasformazione epocale. La trama si sviluppa attorno a Fulvia, una giovane calabrese che, attraverso un matrimonio combinato, si trasferisce nelle Langhe per incontrare un uomo che non è come appariva nelle lettere ricevute durante il fidanzamento. Fulvia è una donna appassionata e coraggiosa, ligia, determinata a interpretare il proprio destino e a non esserne succube, emblema di schiere di donne che dal Sud giunsero nelle Langhe a rischio di spopolamento, per sposare contadini che nessuna aveva voluto.

Autenticità e poesia si intrecciano nella narrazione, arricchite dalla suggestiva colonna sonora di Enrico Sabena, che è stata inserita tra le 100 migliori del 2024 dal magazine “Colonne sonore”.

Anna Rita Canone

“Corriamo Insieme”: una festa di sport, inclusione e solidarietà

AVERSA – Non è un caso che il colore scelto per la maglietta celebrativa della “Corriamo Insieme”, svoltasi domenica 25 maggio al Parco Pozzi di Aversa, sia stato l’arancione: una tonalità calda, simbolo di gioia, vitalità e ottimismo. Un colore che ha ben rappresentato lo spirito dell’evento e il messaggio che intendeva trasmettere: lo sport ludico come veicolo di inclusione sociale, solidarietà e gratitudine verso il volontariato locale. Centinaia di partecipanti di ogni età – bambini, genitori, nonni e amici – hanno preso parte alla corsa e ai giochi motori, trasformando una semplice mattinata di sport in una vera festa di comunità. Ma “Corriamo Insieme” è stata molto più di un’occasione per muoversi e divertirsi: è stato un gesto collettivo di attenzione verso i bambini diversamente abili, accolti con affetto e accompagnati lungo il percorso da volontari e famiglie, in un clima di autentico sostegno. La manifestazione ha valorizzato il ruolo prezioso delle associazioni di volontariato, che ogni giorno operano silenziosamente sul territorio offrendo aiuto, compagnia e speranza.

“Corriamo Insieme” ha lanciato un messaggio forte e chiaro: grazie al volontariato, sì alla solidarietà, sì a una società più attiva, unita e attenta ai bisogni di tutti. Tra giochi, attività e il coinvolgimento del pubblico, l’evento – che tornerà nelle prossime edizioni – ha rappresentato un simbolo di ripartenza, partecipazione e inclusione, sostenuto anche da volti noti dello spettacolo, del mondo politico locale e dall’A.S.C. di Caserta.Un successo che ha dimostrato quanto sia forte, oggi più che mai, il bisogno di camminare insieme.L’iniziativa è stata promossa da Atletica Teverola e Aversa in Mente, unite dal motto: “Insieme si può sorridere”, che riassume perfettamente lo spirito della giornata, all’insegna della solidarietà, dello sport e della gioia condivisa.Determinanti per la riuscita dell’evento sono stati il supporto di numerose altre associazioni e il coordinamento appassionato di Giovanni Marino, Giuseppe Vassallo. A guidare il pubblico lungo le varie fasi della manifestazione, la voce narrante di Giovanna Tessitore.

Peppe Sacco, giornalista

Genetica: con i test NGS sui campioni di DNA preistorici definiti i flussi migratori degli uomini di 55.000 anni fa

Milano, 27 maggio 2025 – L’utilizzo di tecniche NGS (Next Generation Sequencing) su campioni di DNA estratti da ossa di uomini preistorici ha permesso di definire i flussi migratori dall’Africa a tutti continenti. E di scoprire che la percentuale di genoma condiviso tra Homo di Denisova e uomo moderno è più alta nelle popolazioni asiatiche e dell’Oceania, mentre le popolazioni europee condividono circa il 2-3% del genoma con l’Uomo di Neanderthal. Questo è solo un piccolo assaggio dell’intervento di Johannes Krause, archeogenetista di fama mondiale intervenuto a Milano per il Congresso della Società Europea di Genetica Umana (ESHG) conclusosi questa settimana.

Opportunità di scambio per i ricercatori e i genetisti europei ma non solo, il Congresso della Società Europea di Genetica Umana ha infatti rappresentato un crocevia per l’incontro di cinque continenti che mai come in questa edizione hanno fatto sentire la necessità di lavorare assieme al progresso della Genetica Umana. Dal 24 al 27 maggio circa 6.000 genetisti (quasi 5.000 in presenza) e 1.000 espositori hanno lavorato insieme per aggiornare e aggiornarsi su tutti gli aspetti salienti della genetica contemporanea. Il Congresso 2025 non ha visto solo un record di presenze, ma anche un numero altissimo di abstract presentati: 3.415 da 83 diversi Paesi, oltre a 62 late-breaking abstracts per un totale di 3.477, il numero più alto di sempre per l’appuntamento europeo.

A fare gli onori di casa il Prof. Paolo Gasparini, Presidente di SIGU – Società Italiana di Genetica Umana e Direttore della Struttura Complessa di Genetica Medica e Direttore del Dipartimento di Diagnostica Avanzata dell’IRCCS Materno-Infantile Burlo Garofolo a Trieste, che ha messo in evidenza le eccellenze scientifiche dell’Italia sollecitando la necessità di “supportare la ricerca, sviluppare standard di qualità per i laboratori di genetica, accompagnare i pazienti nei percorsi terapeutici (specie per le terapie avanzate),  promuovere attività educative e di awareness anche sulla popolazione generale sulle applicazioni e i limiti della diagnostica genetica”.

La partecipazione italiana, in particolare per i rappresentati di SIGU, è stata cospicua anche in considerazione della sede congressuale, ma lo spessore dei members SIGU è stato riconosciuto anche in questo ambito con l’elezione della Prof.ssa Manuela Morleo, Ricercatrice dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (TIGEM) di Pozzuoli e dell’Università della Campania “Vanvitelli”, diventata Consigliera della Società Europea di Genetica Umana. “È un onore per me ricoprire questo incarico e rappresentare SIGU all’interno dell’ESHG – spiega Morleo, attualmente in forze al programma Telethon dedicato alle malattie non diagnosticate (Telethon Undiagnosed Diseases Program), principalmente impegnata  nell’ambito della diagnosi delle malattie rare attraverso l’applicazione del sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing) per la scoperta di nuovi geni e la diagnostica, e della biologia cellulare per la validazione funzionale – La Società Europea di Genetica Umana (European Society of Human Genetics) è un’organizzazione senza scopo di lucro. I suoi obiettivi sono promuovere la ricerca nella genetica umana e medica, sia di base che applicata, garantire elevati standard nella pratica clinica e facilitare i contatti tra tutte le persone che condividono questi obiettivi, in particolare coloro che operano in Europa”.

“Il programma malattie rare senza diagnosi di Telethon, diretto dal Prof. Vincenzo Nigro – aggiunge l’esperta – nasce nel 2016 con lo scopo di individuare la causa genetica di malattie rare ad esordio pediatrico rimaste non diagnosticate. È importante dare un nome alla propria malattia, in termini prognostici, in termini di consulenze genetiche e terapeutiche. Ma è fondamentale solo se i nostri laboratori italiani possono far parte di una rete europea e internazionale, che permetta alla ricerca di avanzare condividendo dati ed esperienza nella maniera corretta”.

“Di fondamentale importanza sono stati anche i contributi sulla applicazione nella pratica clinica delle nuove tecnologie omiche e soprattutto della loro integrazione non solo per l’identificazione di nuovi geni malattia – sottolinea il Dr. Marco Tartaglia, Responsabile dell’Unità di Genetica Molecolare e Genomica Funzionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – L’applicazione della genomica assieme all’utilizzo di altri approcci complementari, come lo studio della metilazione del DNA per la definizione di firme di riconoscimento di un gruppo crescente di malattie genetiche assieme all’utilizzo di tecniche di trascrittomica, metabolomica e proteomica, consente di approfondire anche la comprensione dei meccanismi di malattia per giungere alla identificazione di possibili nuovo approcci terapeutici”.

Grande apprezzamento per la relazione Prof.ssa Elisa Giorgio del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia, che è stata recentemente protagonista di una importante scoperta nell’ambito delle cause genetiche dell’Alzheimer. Grazie alla collaborazione tra diversi enti di ricerca Giorgio ha contribuito all’identificazione di una specifica mutazione nel gene GRIN2C, un gene fino ad oggi non associato a patologie genetiche, direttamente coinvolto nella Malattia di Alzheimer. Questo studio ha importanti ricadute in ambito diagnostico e terapeutico soprattutto perché si sa che la Malattia di Alzheimer è la principale causa di gravi deficit cognitivi ed è divenuta uno dei maggiori problemi sanitari a livello mondiale. La ricerca scientifica ha dimostrato che la malattia è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici e numerosi fattori ambientali, come ipertensione, obesità, diabete, depressione e isolamento sociale. “Ogni scoperta che facciamo – dichiara Giorgio, membro attivo di SIGU – ci avvicina un po’ di più alla possibilità di offrire una terapia per i pazienti e le loro famiglie”.

Tra i protagonisti dell’ESHG anche il Dr. Marco Vismara, membro del Comitato Editoriale di SIGU, che ha presentato uno studio relativo alle possibilità terapeutiche basate sugli acidi nucleici (NA) e l’utilizzo delle nanoparticelle biomimetiche (BNP) per il superamento della barriera ematoencefalica nei disturbi del sistema nervoso centrale. “Parliamo di ricerca di base – afferma Vismara – che potrebbe essere applicata in un prossimo futuro al trattamento di patologie come la Sindrome di Rett, la Malattia di Huntington, le Mucopolisaccaridosi e le Leucodistrofie. In sintesi, abbiamo sviluppato una piattaforma di nanotecnologia biomimetica per la consegna di NA, utilizzando un sofisticato approccio che ha dimostrato che questo approccio può superare tutta una serie di limiti legati alle modalità di somministrazione che utilizziamo oggi. I nostri studi, apprezzati a livello internazionale, suggeriscono che le BNP potrebbero rappresentare un’ottima strategia per trattare alcune malattie genetiche che oggi di fatto non dispongono di cura né di terapia in grado di modificare significativamente la storia naturale delle patologie stesse”.

In chiusura un commento del Prof. Maurizio Genuardi, Direttore dell’Istituto di Medicina Genomica dell’Università Cattolica sede di Roma e della UOC di Genetica Medica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, già Presidente della ESHG, che termina il suo mandato come membro dell’Executive Board: “È stata un’esperienza molto piacevole ed entusiasmante, ho trovato un grande spirito di collaborazione e un clima  costruttivo, con l’obiettivo di far crescere la genetica umana sia nel campo della ricerca sia in quello assistenziale, con grande attenzione agli aspetti etici a livello non solo europeo ma anche mondiale”.

Anna Rita Canone

A Sarno ha primeggiato Hajjaj El Jebli

SARNO (SA) – Domenica 25 maggio, la società Sarno Runners e Gli Amici della Vasca, con l’egida di OPES Italia e il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno e del Comune di Sarno, hanno organizzato la quarta edizione della 10 km Memorial Gaetano Ferrentino, ricordando con affetto una figura molto amata in città. Gaetano Ferrentino, scomparso prematuramente nel dicembre 2020 all’età di 47 anni, era conosciuto come avvocato, amministratore locale, appassionato giornalista e grande tifoso della squadra di calcio cittadina. Tra le sue passioni, anche la corsa, che praticava con entusiasmo nel tempo libero. Proprio in suo onore, nel 2022 è nata questa gara podistica, caratterizzata fin da subito da un’organizzazione precisa, attenta e coinvolgente. L’evento si è rapidamente affermato come un appuntamento di riferimento per gli appassionati della corsa su strada, capace di unire sport, memoria e partecipazione collettiva. La gara I partecipanti, circa 800, sono partiti come da programma da Piazza 5 Maggio, allestita per l’occasione con tutto il necessario per accogliere al meglio atleti e pubblico. A dare il via alla gara è stato il sindaco Francesco Squillante. Il tracciato, impegnativo per i suoi continui saliscendi, ha attraversato strade, spazi e monumenti simbolo di Sarno, città nota per il suo importante bacino idrografico. 

Le vittorie

A dominare questa quarta edizione è stato l’atleta classe 1995 Hajjaj El Jebli, portacolori dell’OPES Atletica Ermes, che ha tagliato il traguardo in 31’34”, distaccando il secondo classificato di ben 65 secondi. Tra le donne, si è imposta Cinzia Ottobre (Runners Saviano), che ha concluso i 10 km in 40’24”. Entrambi i vincitori entrano di diritto nell’Albo d’Oro 2025 del Memorial Gaetano Ferrentino. L’evento ha contribuito a diffondere una cultura dell’inclusione, in cui tutti sono rispettati e valorizzati per la loro unicità.

Peppe Sacco

Barcellona premia l’eccellenza e l’impegno umanitario della Presidente dell’Associazione La Crisalide in rete contro la violenza, Roberta Bolettieri

Barcellona – La Presidente dell’Associazione “La Crisalide in rete contro la violenza di genere”, Roberta Bolettieri, attivista di rilievo nel campo dei diritti umani e dell’antiviolenza nel territorio campano, nazionale e in ambito internazionale, è stata insignita della prestigiosa Gran Croce al Merito e Diritto Umanitario dall’Institution del Mérito Humanitario, una delle più alte onorificenze internazionali, conferita da un’organizzazione storica fondata in Spagna nel 1999 e istituita dal Re di Spagna. Il riconoscimento è stato consegnato durante la cerimonia ufficiale tenutasi a Barcellona, città che da sempre ospita questa prestigiosa istituzione. 

Nel corso degli anni, l’Institution del Mérito Humanitario ha premiato oltre tremila personalità di rilievo mondiale, tra cui il Dalai Lama, Rita Levi Montalcini, Umberto Agnelli e la Marina Militare Italiana, attestando l’alto valore di questa onorificenza. Il nome di Roberta Bolettieri è stato proposto alla commissione internazionale dal Principe di Favignana, Presidente Rappresentante per l’Italia, che ha riconosciuto nel suo operato un esempio di impegno etico e concreto a favore delle fasce più vulnerabili della società. 

La sua dedizione nel contrasto alla violenza maschile sulle donne e ai matrimoni precoci di spose bambine in Pakistan, India e Perù, così come il suo ruolo di Responsabile Legale della Rete di Centri Antiviolenza e Case Rifugio “La Crisalide” in Italia, sono stati riconosciuti come testimonianze di alto valore morale e professionale. “Ricevere la Gran Croce al Merito e Diritto Umanitario è per me un onore immenso,” ha dichiarato Roberta Bolettieri. “Questo riconoscimento rappresenta un incentivo a continuare con ancora maggiore determinazione la lotta per i diritti umani, in particolare contro i matrimoni precoci di spose bambine e per la tutela delle donne e dei soggetti più vulnerabili”.  L’onorificenza sottolinea il valore del suo operato a livello internazionale, rendendola parte di una cerchia esclusiva di figure che si sono distinte non solo per l’eccellenza professionale, ma anche per un profondo senso etico e umanitario.

Anna Rita Canone

Genetica medica, Italia al centro della trasformazione europea

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Milano, 22 maggio 2025 – Sarà l’Italia ad ospitare quest’anno il Congresso dell’ESHG – European Society of Human Genetics: Milano è il punto di ritrovo della genetica europea e l’importante appuntamento sarà aperto dall’evento “Precision medicine through Genomics and Health Data in Italy”, organizzato da SIGU – Società Italiana di Genetica Umana in collaborazione con Human Technopole. L’incontro, che si svolgerà da domani mattina, sarà una preziosa occasione per ribadire l’eccellenza italiana nell’ambito della genetica medica.

“L’Italia è davvero ben rappresentata tra i gruppi di ricerca europei – commenta il Prof. Paolo Gasparini, Presidente SIGU – e siamo orgogliosi che la nostra società scientifica possa rappresentare un’eccellenza italiana sia nell’ambito della ricerca che nell’ambito diagnostico e della presa in carico clinica. Sono tutti aspetti imprescindibili della medicina contemporanea, senza i quali non potremmo immaginarci un futuro. L’obiettivo di questa giornata è creare ponti tra ricerca, diagnosi e clinica, tra istituzioni e comunità scientifica, augurandoci che questo incontro possa generare un impatto tangibile sullo sviluppo della medicina genomica in Italia perché solo insieme possiamo costruire una genetica che sia davvero al servizio della persona, della ricerca e del Servizio Sanitario Nazionale”.

Le eccellenze in ambito di ricerca sono davvero molte, come nel caso del Dr. Gualtiero Colombo, che dal 2009 dirige il Laboratorio di Immunologia e Genomica Funzionale presso il Centro Cardiologico Monzino IRCCS, Milano. Il suo Laboratorio è stato selezionato come coordinatore del programma “Genome of Europe” (GoE), il più grande progetto genomico finanziato dall’Unione europea, che ha l’obiettivo di generare genomi di riferimento nazionali per rendere possibile prevenzione e cure personalizzate per tutti i cittadini europei. Insieme agli altri partner italiani (Human Technopole e ELIXIR Italy) il Centro Cardiologico Monzino sta lavorando a un progetto che ha un potenziale effetto trasformativo sulla sanità europea. “Oggi utilizziamo come pannelli di riferimento dati per lo più provenienti da Paesi extraeuropei, principalmente gli Stati Uniti, che non includono la ricca diversità genetica esistente in Europa – spiega Colombo – Quando, dunque, disporremo della sequenza di tutto il genoma di riferimento per il Paese e il continente in cui viviamo, si aprirà una nuova era per la medicina. La ricaduta sarà immediata per la diagnosi e la cura di precisione nell’ambito delle malattie rare, alle quali già siamo parzialmente in grado di applicare gli approcci genomici; tuttavia, la vera rivoluzione avverrà nella genomica predittiva, che sarà in grado di creare una sorta di carta di identità personale per il rischio di malattia e per la risposta ai farmaci, anche in termini di effetti collaterali. In termini clinici questo significa mirare gli interventi su chi effettivamente ne può trarre beneficio, evitando azioni inutili per i pazienti e costose per i sistemi sanitari. Il Monzino ha investito già da molti anni in questa direzione e oggi siamo all’avanguardia nei programmi di identificazione dei profili di rischio cardiovascolare. Ricordiamo che le patologie cardiovascolari in Italia rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità”.

“Genome of Europe rappresenta un passo fondamentale per il progresso della medicina personalizzata – dichiara Nicole Soranzo, Responsabile del Genomics Research Centre – Population & Medical Genomics di Human Technopole – e Human Technopole gioca un ruolo chiave in questa iniziativa storica. Contribuendo con la quota italiana di 15.800 genomi, stiamo aiutando a creare un database realmente rappresentativo della diversità genetica europea. Il progetto GoE sarà cruciale per supportare i programmi genomici nazionali e integrare la genomica nello spazio europeo dei dati sanitari”.

L’eccellenza è rappresentata anche da progetti di ricerca nazionali come Baby Wolf, coordinato dalla Dr.ssa Maria Iascone, Direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Consigliere SIGU, che coinvolge anche l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e il Burlo Garofolo di Trieste. “Si tratta del primo progetto nazionale per l’analisi di neonati e bimbi ricoverati in terapia intensiva neonatale e pediatrica tramite analisi genomica – afferma Iascone – Verrà effettuata l’analisi di tutto il genoma in neonati critici e bambini critici con l’obiettivo di fornire una diagnosi rapida (parliamo di 5 giorni) e precisa per bambini con condizioni cliniche gravi e complesse. Questo permette di iniziare immediatamente un percorso personalizzato di terapia o follow-up clinico”.

La ricerca è davvero imprescindibile, ma altrettanto lo sono diagnosi e presa in carico delle persone con patologie oncologiche, che sempre di più necessitano di accurate indagini genetiche per poter accedere alle terapie più efficaci e meno invasive.

“In Italia la genetica medica è sempre di più al servizio delle persone con malattia oncologica – conclude Gasparini – ed è proprio grazie alla genetica che possiamo oggi garantire terapie appropriate ed evitare gli effetti collaterali più gravi di alcune strategie terapeutiche. Il genetista medico oggi deve lavorare in stretta sinergia con gli oncologi oltre che con gli altri specialisti che ruotano attorno al paziente, per garantire una presa in carico ottimale e la miglior qualità di vita possibile alle persone che affrontano o convivono con un tumore”.

Anna Rita Canone

Mare di Ruggine  

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Non c’è stata l’opportunità di vedere Mare di Ruggine a teatro, ma mi è stata data l’occasione di leggerne il libro, presentato lunedì 19 al Circolo Ilva di Bagnoli. Sì! Lo spettacolo teatrale Mare di Ruggine si trasforma in un libro illustrato, tramutando in disegno una favola che favola non è. L’autore, Antimo Casertano, supportato dalle illustrazioni di Ada Natale, racconta cosa ha rappresentato per la sua annl’ILVA di Bagnoli (e successivamente Italsider) nella storia industriale di Napoli e del Mezzogiorno, simboleggiando sia un orgoglio produttivo sia una speranza di riscatto dopo la Seconda Guerra Mondiale. È stata, per oltre un secolo, un fulcro di sviluppo industriale: offriva lavoro e sosteneva l’economia locale, ma era anche luogo di grande inquinamento e, infine, di morte.

Alla presentazione, insieme ad Antimo Casertano e Ada Natale, era presente anche il cast teatrale dell’opera. Numerosi gli interventi del pubblico, con testimonianze di ex operai. Di rilievo l’intervento dell’attore Patrizio Rispo. A moderare l’incontro, il professor Giulio Baffi.

TESTIMONIANZE ASCOLTATE

“Una favola nera e necessaria”

C’è un momento, nello spettacolo Mare di Ruggine, in cui il racconto smette di essere solo narrazione teatrale e si fa voce collettiva. Una voce che parla di uomini e donne dimenticati, di tute blu e mani bruciate, di silenzi mai risarciti. È in quel momento che si capisce: siamo davanti a qualcosa di più di una messinscena. Siamo dentro una storia sociale che ci riguarda tutti, scritta con l’inchiostro della memoria e della ruggine.

“Un teatro che scava”

Antimo Casertano firma testo e regia di un’opera che scava nel passato industriale dell’ex ILVA di Bagnoli, ma lo fa con lo sguardo di chi sa che il passato non è mai solo passato. Mare di Ruggine è un atto d’amore per una Napoli che ha sperato nell’acciaio e ne è stata consumata, ma è anche un’indagine sulla dignità operaia, sulla trasmissione del dolore e sulla responsabilità del ricordare.

“Una favola come chiave di verità”

Il racconto si struttura come una favola “che favola non è”, in cui un padre narra al figlio una storia familiare che attraversa cinque generazioni, incrociando guerra, lavoro, malattia e resistenza. Una scelta narrativa semplice ma potentissima: la favola, in fondo, è il modo più antico per tramandare ciò che la Storia ufficiale non sa o non vuole dire.

“Corpi in scena, comunità in memoria”

Gli attori in scena – tra cui spiccano le intense interpretazioni di Daniela Ioia e dello stesso Casertano – non danno solo vita a dei personaggi: incarnano presenze. Diventano corpo e voce di quei lavoratori che l’industria ha glorificato e poi abbandonato. La scenografia è scarna, metallica, fatta di oggetti concreti e simbolici, mentre le musiche originali di Paky Di Maio sostengono l’emozione senza sovraccaricarla.

“Il lavoro come racconto mancato”

In un Paese che ha dimenticato cosa abbia significato davvero il lavoro industriale – cosa ha tolto, cosa ha dato, cosa ha chiesto – Mare di Ruggine riporta alla luce una storia di sacrificio e speranza, di ferite ancora aperte. L’ex Italsider non è solo un luogo: è un fantasma che abita le periferie del Sud, una promessa infranta, una ferita collettiva che il teatro riesce, per un’ora, a rendere visibile.

“Teatro civile? No, teatro umano”

Casertano non cade mai nella retorica del “teatro civile” che denuncia per dovere. Qui si denuncia per amore: amore per la gente semplice, per una Napoli ferita e fiera, per una verità che non trova spazio nei palinsesti. Il risultato è un teatro umano, commovente, onesto, che ci obbliga a guardare dove spesso distogliamo lo sguardo.

“La mia riflessione”

Mare di Ruggine non è solo uno spettacolo, e tanto meno solo un libro: è una domanda lasciata in sospeso, un’invocazione di giustizia sociale in forma di racconto. È memoria che si fa scena, e scena che torna a essere coscienza.

Peppe Sacco, Giornalista

In Campania weekend di sport e passione. Pasta Run & Fratta… na Corsa

Pasta Run IV edizione

A Torre Annunziata, il team Oplonti Trecase Run di Alfonso Guida, con il patrocinio delle autorità cittadine, ha organizzato la sesta edizione della gara podistica “Pasta Run”. Il percorso di circa 10 km, con partenza dalla Villa Comunale – luogo simbolico che abbraccia la splendida riviera oplontina – ha regalato agli spettatori un pomeriggio festoso, all’insegna dello sport e della bellezza del territorio. La gara maschile ha visto il trionfo solitario di Yahya Kadiri (Carmax Camaldolese), che ha tagliato il traguardo in 29’55”. Secondo posto per Gilio Iannone (Isaura Valle dell’Irno) in 32’28”, terzo Marco Vetrano (Running Club Napoli) in 32’46”. In campo femminile, vittoria per Filomena Palombe (Caivano Runners), che ha concluso la prova in 39’23”, 48ª assoluta. Dietro di lei, la compagna di squadra Francesca Palomba, seconda in 39’25”, e Michela Piermatteo (Atl. Agropoli), terza con 41’46”. Alla società Amatori Vesuvio è stato assegnato il “Trofeo Pasta Run”. L’evento si è svolto in un clima di festa, con grande partecipazione di pubblico.

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Domenica 18, a Frattamaggiore, si è celebrata la decima edizione di “Fratta… na Corsa”, ormai appuntamento immancabile nel calendario FIDAL regionale. La corsa non è solo una gara, ma anche un’occasione di incontro e condivisione per gli amanti della corsa su strada, tra sport, amicizia e senso civico. Il percorso, rivisitato e reso più scorrevole rispetto alle precedenti edizioni, ha riscosso apprezzamenti soprattutto nella parte finale. La Podistica Frattese, guidata dal presidente Antonio Alborino, ha archiviato con successo un evento che coniuga valore sportivo e sociale. Al traguardo sono stati 1.472 gli atleti classificati, di cui 172 donne.

Podio maschile

1.   Latam Abdellah – International Security Service – 29’20”

2.   Boufars Hicham – International Security Service – 29’33”

3.   Zaki Yassine – International Security Service – 29’48”

Classifica femminile

1.   Annamaria Naddeo – Running Club Napoli – 35’05”

2.   Aurora Ermini – Lazio Atletica – 36’08”

3.   Francesca Palomba – Caivano Runners – 37’01”

Peppe Sacco, giornalista

DOVE I SOGNI INCONTRANO IL CINEMA: VAMONOS VACANZE SULLA ROTTA DEL CINETURISMO 

Il fenomeno del cineturismo –o movie tourism– è sempre più al centro dell’attenzione tra le nuove tendenze di viaggio, con un numero crescente di persone che sceglie le mete delle proprie vacanze in base ai set cinematografici o televisivi dei titoli preferiti.

A confermarlo è Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze di gruppo, che osserva una crescita costante nell’interesse verso questo particolare segmento del turismo culturale.

Il cineturismo consiste nel visitare luoghi che sono stati sfondo di film o serie tv di successo. Questo tipo di esperienza ha iniziato a diffondersi già nel corso del Novecento, ma ha conosciuto una vera e propria esplosione con l’avvento dello streaming e della fruizione digitale di contenuti audiovisivi. 

Secondo stime internazionali, già nel 2010 questo mercato muoveva 100 milioni di turisti in tutto il mondo, generando un giro d’affari di oltre 80 miliardi di euro, concentrato soprattutto tra Stati Uniti e Regno Unito.

Oggi, complice la maggiore accessibilità alle piattaforme on demand e il desiderio di “vivere” le emozioni viste sullo schermo, questi numeri sono ulteriormente aumentati.

«Negli ultimi anni, e in particolare dopo il periodo pandemico, l’industria del cinema e delle serie tv ha ritrovato nuova linfa grazie al digitale, e con essa anche il turismo legato all’immaginario cinematografico. Sempre più persone cercano esperienze che uniscono passione per i viaggi e per lo storytelling visivo» spiegano gli esperti di Vamonos-Vacanze.it.

Il legame tra cinema, serie tv e turismo è particolarmente forte tra Millennials e Gen Z, come dimostrano anche i dati dell’ultimo report «Digital 2025» di We Are Social.

In Italia ci sono 42 milioni di utenti attivi sulle piattaforme digitali, ovvero oltre il 70% della popolazione, un pubblico abituato a costruire le proprie esperienze —incluse quelle turistiche— a partire dai contenuti visti online.

Proprio per intercettare questa domanda, Vamonos-Vacanze.it ha ideato per l’autunno 2025 due proposte di viaggio ispirate al mondo del cinema e delle serie tv. Si tratta di weekend tematici nelle capitali europee di Amsterdam e Barcellona, luoghi iconici e sfondi indimenticabili di film amati dal grande pubblico.

Amsterdam, con i suoi canali romantici e l’atmosfera nordica, sarà la meta perfetta per chi sogna di immergersi in scenari da film. Dal 30 ottobre al 2 novembre, Vamonos propone 4 giorni nella città olandese, al prezzo di 899 euro.

Oltre a visitare le location di pellicole storiche come 007 – Una cascata di diamanti (1971), i partecipanti potranno ricreare le scene tratte da commedie italiane di culto come Amici come noi con Pio e Amedeo, oppure Merry Christmas con il duo maestro dei cinepanettoni Boldi – De Sica. Il periodo di Halloween aggiungerà un tocco magico all’esperienza, tra feste a tema e atmosfere suggestive.

Barcellona, dal canto suo, accoglierà i viaggiatori con il suo spirito cosmopolita e l’energia creativa che l’ha resa protagonista in opere d’autore come Tutto su mia madre (capolavoro indiscusso di Pedro Almodóvar) o Manuale d’amore 2, perfetta per i più romantici. Anche in questo caso, il pacchetto di 4 giorni (899 euro) includerà momenti conviviali e tanta ispirazione cinematografica.

«L’effetto della serialità e del grande schermo continua ad avere un impatto fortissimo sull’immaginario collettivo. Visitare luoghi che si sono amati attraverso lo schermosignifica trasformare la finzione in realtà ed è una delle esperienze più coinvolgenti che si possano vivere in viaggio» concludono gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it.

Anna Rita Canone

ANNUNCIATO PER IL 21 NOVEMBRE 2025 L’EVENTO “VIOLENZA DI GENERE, LA RETE CHE PROTEGGE” PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE NO PROFIT ICJLDS, APERTE LE CANDIDATURE PER IL PREMIO “ILLUSTRISSIMA DONNA DELL’ANNO”

Roma, 17 maggio 2025 – L’Associazione no profit “Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte” (ICJLDS) è lieta di annunciare la prima edizione dell’evento dedicato alla lotta contro la violenza di genere, dal titolo: “Violenza di genere, la rete che protegge” che si terrà il prossimo 21 novembre 2025.

L’iniziativa si articolerà in tre momenti centrali:

  • Convegno/dibattito con ospiti istituzionali, esperti, attivisti e professionisti del settore;
  • Cerimonia di conferimento del premio “Illustrissima Donna dell’Anno”, riconoscimento assegnato a una donna che si sia particolarmente distinta nel corso del 2025 nella carriera, nella professione, nel business o nell’impegno umanitario;
  • Cena di gala riservata a sostenitori, media partner e personalità invitate.

Un’occasione di confronto e sensibilizzazione su un tema cruciale come la violenza di genere, con un focus innovativo sul ruolo positivo e protettivo che il web può e deve assumere: rete di supporto, spazio di denuncia, strumento di connessione tra vittime, istituzioni e associazioni.

La serata rappresenterà anche un momento di celebrazione e riconoscimento dell’eccellenza femminile, con l’assegnazione del prestigioso premio “Illustrissima Donna dell’Anno”, riconoscimento di merito, determinazione e impatto sociale.

La location dell’evento, attualmente in fase di definizione tra alcune prestigiose sedi istituzionali di Roma, verrà comunicata prossimamente.

Si invitano i media e il pubblico a monitorare gli aggiornamenti ufficiali per ulteriori dettagli sull’agenda, gli ospiti e la vincitrice del premio.

Per maggiori informazioni, accrediti stampa, candidature al premio o richieste di interviste inviare una email a: icjlds@icjlds.org
 

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Associazione Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte
Promuoviamo cultura, inclusione e impegno civile.
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Anna Rita Canone

Nasce il Premio NT 2025

La prima edizione nella storica sala cinematografica Cineclub Teatro Materdei

Si svolgerà mercoledì 21 maggio 2025, alle ore 18, presso il Cinema Materdei di Napoli, la premiazione dei giovani talenti dello spettacolo. L’antica sala, messa a disposizione dall’Associazione Cinema Paradiso 2009, ospiterà l’iniziativa Premio NT 2025, promossa dalla testata giornalistica webmagazine http://www.notizieteatrali.it, diretta da Angela Matassa. Un piccolo aquilone colorato in ceramica, disegnato dal giovanissimo Luca Enzo Esente, sarà l’oggetto donato ai premiati. La giuria, composta dalla redazione del magazine, ha scelto tre noti rappresentanti della scena, del set, della televisione, rispettivamente nelle seguenti categorie: attrice, attore, regista cinematografico.

I PREMIATI

Come attrice è stata scelta Miriam Candurro. Interprete poliedrica, si è distinta in tutti i generi fin da giovanissima. Premiata per il film Certi bambini dei fratelli Frazzi, è sul set in Veleno di Diego Olivares sulla Terra dei fuochi e in molte altre pellicole. In diverse fiction, tra cui tuttora la soap di RAI3 Un posto al sole, e nella tournée teatrale di Streghe da marciapiede.

L’attore è invece il pluripremiato Lino Musella. Ormai noto per i tanti differenti ruoli al cinema, al teatro e nelle serie tv, da Gomorra a Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, da Macbeth a Qui rido io, fino a È stata la mano di Dio di Sorrentino.

Come regista cinematografico riceverà il premio Enrico Iannaccone. Giovane e talentuoso, ha diretto l’ultima interpretazione di Catherine Spaak nel film La vacanza e ha girato l’ultimo corto Riverbero interamente con uno smartphone.

IL LUOGO

Il cinema Materdei, una delle prime sale a Napoli, è stato fondato nel 1948. Chiuso per trent’anni, ha riaperto nel 2009 grazie alla passione di Alberto Bruno e Vittorio Adinolfi. Non ancora restaurato, contiene le classiche sedie in legno e conserva un piacevole odore di passato e di anni Sessanta, con le apparecchiature dell’epoca e gli storici manifesti.

FINALE IN MUSICA CON DOLCI E VINI

Dopo la premiazione, la cantante e musicista Elettra concluderà la serata con alcuni pezzi musicali, accompagnandosi alla chitarra. E, nell’omaggio a Pino Daniele, si affiderà al bassista Dario Esente.

Infine, il cocktail con i babà di Caldarelli Dolce & salato del pasticciere Raffaele Caldarelli e la degustazione di Rosso Chiaro, novità assoluta tra i vini rossi dell’azienda irpina Tenuta Cavalier Pepe con la viticoltrice Dott.ssa Milena Pepe, servito dal sommelier FISAR Caserta, il Dott. Matteo Borriello.

Anna Rita Canone