“Il giornalismo consiste principalmente nel dire 'Lord Jones è morto' a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.” Gilbert Keith Chesterton
XV edizione di “Te le do io le bollicine”, l’evento di punta dell’estate firmato AIS Napoli, che si terrà lunedì 7 luglio nella suggestiva cornice del Nabilah.
L’edizione di quest’anno celebra il prestigioso traguardo dei 15 anni con un parterre d’eccezione che unisce oltre 100 etichette di spumanti e champagne a un percorso gastronomico firmato dalle migliori realtà della ristorazione campana.
Oltre a essere una grande festa, l’evento si distingue per la sua forte vocazione educativa. Il cuore della serata, infatti, è rappresentato dal percorso di pairing guidato: i sommelier dell’AIS Napoli saranno a disposizione del pubblico per illustrare i segreti del perfetto abbinamento tra le diverse tipologie di bollicine e le creazioni degli chef, trasformando ogni assaggio in una vera e propria lezione di gusto, accessibile a tutti.
Torna l’appuntamento più atteso dell’estate per gli amanti del buon bere e del buon cibo: “Te le do io le bollicine”, l’evento firmato dall’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione di Napoli, giunge quest’anno al suo prestigioso traguardo della XV edizione. La serata si terrà lunedì 7 luglio nella suggestiva cornice del Nabilah, l’iconico beach club di Bacoli.
Nato per celebrare la chiusura dell’anno sociale dell’AIS Napoli, l’evento è diventato un punto di riferimento nel panorama enogastronomico campano. Una grande festa per brindare ai nuovi sommelier, ma soprattutto un’occasione aperta a tutti: appassionati, curiosi e neofiti sono invitati a partecipare per avvicinarsi al mondo del vino di qualità in un contesto elegante ma informale.
Il format, collaudato e di grande successo, trasformerà la spiaggia del Nabilah in un elegante salotto del gusto. Protagonisti assoluti saranno i banchi d’assaggio con oltre 100 etichette tra spumanti italiani d’eccellenza e pregiati champagne. Tra le cantine che animeranno questo viaggio sensoriale ci sono nomi di prestigio come Altemasi Cavit, Avanzi Romantica Franciacorta, Bellenda, Berlucchi, Bersano, Braida di Giacomo Bologna, Cantine degli Astroni, Cantine del Mare, Cantine Federiciane, Cantine La Mura, Ca’ del Bosco, Cascina del Colle, Castelfaglia Monogram, Corte dei Roberto, Ferghettina, Franz Haas, Francesca Carannante, La Caudrina, Masseria Piccirillo, Monsupello, Olivella, Podere 1925, Reguta, Ricci Curbastro, Salvatore Martusciello, Setaro, Villa Raiano, Villa Sandi, Tenuta del Meriggio, Tenuta Pampinus, Casa Gheller, Clara C e Barbato 1907. A questa straordinaria offerta si aggiungeranno le proposte dei distributori Proposta Vini, Beer Import e Perrella.
A completare l’esperienza, un parterre di postazioni food vedrà all’opera alcune tra le più prestigiose firme della ristorazione campana. L’aperitivo di inizio serata sarà curato dall’UMD BAR (Unique Mixology Dreamers) di Pozzuoli. Il viaggio nel gusto si svilupperà poi attraverso due percorsi complementari: da un lato, un’area dedicata alle proposte più gourmet e alla ristorazione d’autore, dove gli ospiti potranno assaporare i piatti di Bertie’s Bistrot (Nola), Gala Maris Ristorante (Praiano), Essencia Ristorante (Napoli), Hosteria Bugiarda (Bacoli), Mar Limone (Pozzuoli), Reiwa Sushi (Napoli), Sustanza (Napoli) e una creazione speciale firmata dai padroni di casa del Nabilah. Dall’altro, un’ampia e variegata offerta che celebra la ricchezza della tradizione e dell’innovazione gastronomica campana, con le eccellenze di A Casa Vost, A’ Mazzarella, Aguglia, Amarcord Ristorante Vineria, Artepizza, Chiancheria Gourmet, De Gasperi Bistrot, Enzo’ Pizzeria, Euforia 14, Fabfud, Fucina Flegrea, Happy Hours Pub, Kuma 65, Liv Eventi, Pisani Pizzeria, Signora Bettola, Tigusto, Isabella De Cham Pizza fritta e White Chill Out Lungomare.
Il percorso del gusto sarà ulteriormente arricchito da corner dedicati alle eccellenze del territorio: il caffè di Barbera Caffè, i prodotti caseari di La Perla del Mediterraneo e Ponte a Mare, le specialità da forno dei panifici La Cavallara e Malfafronte, l’olio dell’Oleificio Punzo e un’esclusiva degustazione dal Carretto Jamon Exclusive.
Più che una semplice degustazione, la serata è pensata come un percorso educativo sul perfetto abbinamento cibo-vino. I sommelier AIS, infatti, guideranno il pubblico nella scoperta dei migliori ‘pairing’ tra le bollicine e le creazioni degli chef, trasformando ogni assaggio in una vera e propria lezione di gusto, accessibile a tutti.
“Te le do io le bollicine” non è solo degustazione, ma una vera e propria festa per i sensi. L’atmosfera magica del tramonto sul mare di Bacoli sarà accompagnata da musica, DJ set e tante altre sorprese, per una serata di divertimento, condivisione e celebrazione.
Un appuntamento imperdibile per salutare l’arrivo dell’estate nel modo più scintillante possibile.
GLI ORGANIZZATORI
L’AIS Napoli è la delegazione territoriale di una delle più grandi e qualificate organizzazioni del vino nel mondo. Da anni promuove la cultura del vino e del cibo di qualità attraverso corsi di qualificazione professionale per sommelier, seminari di approfondimento, eventi e degustazioni guidate, rappresentando un punto di riferimento per professionisti e appassionati del settore.
Il Nabilah è uno dei beach club più esclusivi e rinomati del litorale flegreo. Situato sulla spiaggia di Bacoli, si distingue per il suo design ricercato, l’atmosfera internazionale e un panorama mozzafiato che abbraccia il mare e i Campi Flegrei. Da anni è un punto di riferimento per eventi di alto profilo, musica e intrattenimento, unendo eleganza e natura in uno spazio unico e suggestivo, capace di regalare esperienze indimenticabili.
Il Caorle Music Festival 2025 si prepara a far vibrare la costa adriatica con un’edizione esplosiva, capace di coniugare musica live di altissimo livello, scenografie spettacolari e un’attenzione particolare al pubblico giovane. Dopo lo stop imposto dalla pandemia, il festival cult torna con una nuova anima e una produzione mai vista prima. Grande novità: la serata di giovedì 17 luglio sarà completamente gratuita grazie al sostegno di Partesa, sponsor ufficiale dell’evento. Sul palco annunciato un nuovo ospite: in fianco a Claudio Cecchetto, ecco Sir Oliver Skardy, voce iconica dei Pitura Freska, accompagnato dal travolgente format anni ‘90 “Febbre a 90”. Un’apertura ad accesso libero per ringraziare il territorio e dare a tutti l’opportunità di vivere la magia del festival. E l’entusiasmo è alle stelle: migliaia di giovani stanno già acquistando i biglietti per le serate successive, con un boom di vendite per Shiva, headliner della domenica, artista amatissimo dalla Gen Z. Il venerdì toccherà a Villa Banks e Nerissima Serpe, il sabato alle star internazionali Nervo, direttamente dal Tomorrowland. Dal pomeriggio a notte fonda: quattro giorni di musica senza pause. Il festival aprirà le porte ogni giorno a partire dalle 18:00, con una line-up pensata per accompagnare il pubblico fino a tarda notte. Il format sarà focalizzato su l’intrattenimento live e sul palco. Il cuore pulsante del festival sarà Piazzale Olimpia, trasformato in un’arena musicale di oltre 10.000 metri quadrati. Il palco sarà enorme, ultra tecnologico e di ultima generazione, con 150 metri di led wall, effetti scenici spettacolari e due terrazze vip panoramiche per chi desidera godersi lo spettacolo in una dimensione esclusiva. Non solo musica: saranno presenti 12 food truck con proposte gastronomiche da tutto il mondo, dall’America Latina al Giappone, dal Medio Oriente ai sapori della tradizione veneta. Le porte apriranno ogni giorno alle ore 18, per un’esperienza che partirà dal tramonto e accompagnerà il pubblico fino a tarda notte. Tra i format speciali, anche l’attesissimo “Vida Loca”, il 19 luglio, con una selezione musicale tutta dedicata a reggaeton, latin, hip hop e urban vibes, per una serata tutta da ballare sotto le stelle. “Con oltre 5 milioni di visitatori all’anno, Caorle si conferma ancora una volta una delle capitali italiane dell’intrattenimento estivo”, commenta Simone Tomasello, organizzatore del festival e fondatore de La Commerciale. “Il Caorle Music Festival 2025 è pronto a scrivere un nuovo capitolo, con quattro giorni di pura energia, musica e festa. Non è solo musica, è un messaggio per i giovani: dopo anni di rinunce, vogliamo restituire loro un luogo di libertà, espressione e gioia. Caorle è il palcoscenico ideale per questo ritorno: mare, storia e un cuore giovane.»
LA PROGRAMMAZIONE ARTISTICA
DAY 1 – Giovedì 17 luglio – Format: Febbre a 90 Claudio Cecchetto, icona della musica e dello spettacolo italiano, sarà protagonista il 17 luglio con il “Deejay Show”, tour che ripercorre la sua carriera attraverso un coinvolgente viaggio musicale. DJ, produttore, conduttore e talent scout (ha lanciato artisti come Jovanotti, Fiorello, Amadeus, 883), Cecchetto è anche fondatore di Radio Deejay, Radio Capital e Radio Cecchetto. Dal debutto nella disco anni ’70 al successo di Ibiza Records con hit come People from Ibiza, il suo show unisce musica, aneddoti, contenuti video esclusivi e una selezione che spazia dalla dance anni ’90-2000 al pop italiano. Un’ora di emozioni e divertimento, dove il pubblico “canta ballando, balla cantando”, celebrando le stagioni più indimenticabili della musica italiana e internazionale. La serata promette emozioni nostalgiche, con grandi classici come “Gioca Jouer” e tante sorprese. Sir Oliver Skardy, icona del reggae veneto, celebra i 35 anni di Ossigeno, la storica cassetta che segnò l’inizio dell’avventura dei Pitura Freska. Per la prima volta dopo lo scioglimento della band nel 2002, Skardy ripercorre in uno spettacolo live tutta la storia del gruppo, proponendo i brani più amati dai fan. Sul palco con lui la band I Fatti Quotidiani, in un’esplosione di musica, ironia e spettacolo visivo. Il viaggio musicale parte dagli esordi, quando Skardy decise di fondere il reggae giamaicano con il dialetto veneto, ispirato da Bob Marley. In scaletta canzoni raramente eseguite come Saria Beo, Murassi e Suca Baruca, passando per successi come Na Bruta Banda (disco di platino), Pin Floi, Doc, Marghera, fino a Papa Nero, il brano che sconvolse Sanremo nel 1997. Lo show è più di un concerto: è un’esperienza che intreccia ritmo, satira e memoria collettiva. E sarà anche l’occasione per lanciare in anteprima la biografia di Skardy, scritta da Marilena Ferrara per Editoriale Programma. Una serata per ridere, ballare e capire l’anima profonda di un artista diventato simbolo di Venezia e del suo spirito ribelle.
DAY 2 – Venerdì 18 luglio – Format Samba Sul palco venerdì 18 luglio tre artisti unici: Nerissima Serpe, VillaBanks e Papa V. Nerissima Serpe, pseudonimo di Matteo Di Falco, è un rapper classe 2000 originario della provincia di Pavia. Influenzato da Marracash e Club Dogo, inizia la sua carriera fondando la K100 ENT con il produttore fri2, pubblicando i primi brani su SoundCloud. Debutta nel 2019 nel singolo Guadalajara di VillaBanks e nel 2020 pubblica il suo primo singolo ufficiale Barakkino, sempre con VillaBanks. Nello stesso anno esce l’album Denti da latte. Nel 2023 partecipa alla posse track Players Club ’23 e pubblica l’album Identità, apprezzato per la sua versatilità. Il 2024 lo consacra con la hit Mattone insieme a Papa V e Kuremino. A gennaio 2025 pubblica Mafia Slime 2, secondo joint album con Papa V. VillaBanks, nome d’arte di Vieri Igor Traxler, è un rapper milanese classe 2000 cresciuto tra Europa e Stati Uniti. Inizia a fare rap a 15 anni e nel 2019 pubblica il suo primo album Non Lo So, trainato dal successo virale di Candy. Seguono Quanto Manca (2020) e El Puto Mundo (2020), con collaborazioni importanti come Capo Plaza e Rosa Chemical. Nel 2021 esce Il Doc, a cui seguiranno altri due capitoli con artisti come Guè e Tony Effe. Partecipa al disco di Madame con il brano MOOD e pubblica Filtri e Filtri+Nudo. Il 1° settembre 2022 esce Sex Festival, con Ariete, Tananai e Lil Kvneki. Il suo stile mescola rap, sensualità e provocazione. Papa V, nome d’arte di Lorenzo Vinciguerra, è un rapper nato nel 2001 a Pieve Emanuele, in provincia di Milano. Inizia firmandosi Papa KV e collabora fin dagli esordi con il cugino Fritu, producer dei suoi progetti. Nel 2019 pubblica Incis Empire Mixtape con Decoy Da Incis. Nel 2021 escono Mafia Slime con Nerissima Serpe e Il Doc con VillaBanks, primo brano di una fortunata saga. Il suo primo album solista, Gesù Bambino (2022), diventa cult tra i fan. Partecipa alla posse track Players Club ’23 di Night Skinny. Nel 2024 pubblica Trap Fatta Bene e la hit Mattone. Mafia Slime 2, uscito a gennaio 2025, lo consacra definitivamente, con ospiti come Guè, Shiva e Rhove.
DAY 3 – Sabato 19 luglio – Format Vida Loca Il 19 luglio le headliner saranno le dj superstar Nervo, che il giorno prima suoneranno sul palco del Tomorrowland, uno dei festival più importanti al mondo. Nervo, le sorelle superstar mondiali dell’elettronica, talentuose e dinamiche dj si sono esibite nel corso della loro carriera dalle spiagge scintillanti di Ibiza, al loro studio nelle loro case lontane dalle città natale di Londra e Los Angeles, ai torreggianti palchi principali dei più grandi festival del mondo tra cui, oltre al già citato Tomorrowland, anche Lollapalooza, Creamfields, Balaton Sound, EDC, Electric Zoo, ULTRA e molti altri. Avendo scritto e prodotto successi per artisti del calibro di Kylie Minogue, Ke$ha, The Pussycat Dolls, Afrojack, Steve Aoki, Armin Van Buuren e Miley Cyrus (Hannah Montana) per citarne alcuni, e avendo ricevuto un Grammy Award per aver scritto “When Love Takes Over” per David Guetta e Kelly Rowland, le sorelle NERVO dall’Australia sono salite alla ribalta con le sole loro capacità di scrittura di canzoni. Tra le loro hit, “We’re All No One” con Afrojack e Steve Aoki (n. 8 nella classifica Billboard Hot Dance Club Songs), “The Way We See The World” con Afrojack, Dimitri Vegas e Like Mike (l’inno ufficiale di Tomorrowland 2011, che ha guadagnato oltre 45 milioni di visualizzazioni su YouTube), “Reason” con Hook N Sling, “Something to Believe In” con Norman Doray, “Like Home” con Nicky Romero (il loro primo n. 1 che ha scalato la classifica Beatport per 3 settimane), “Turn This Love Around” con Armin Van Buuren (dall’album n. 1 del DJ “Intense”).
DAY 4 – Domenica 20 luglio – Format Trap Shit Il 20 luglio arriva Shiva, uno dei rapper italiani più seguiti della nuova generazione. Con milioni di stream all’attivo e collaborazioni con Sfera Ebbasta, thasup e Headie One, Shiva porterà al Caorle Music Festival la sua energia urbana, mescolando trap, pop e introspezione con una performance dal vivo destinata a lasciare il segno. Cresciuto a Corsico, le sue esperienze di vita hanno fortemente influenzato la sua musica. Ha iniziato la carriera molto giovane, pubblicando il suo primo EP “La via del guerriero” a soli 15 anni e firmando con Honiro Label nel 2015. Il successo è arrivato nel 2019 con i singoli “Mon fre” e “Bossoli”, che gli hanno valso dischi di platino. L’EP “Routine” e il singolo “Auto blu” hanno consolidato la sua fama. Ha pubblicato diversi album, tra cui “Dolce vita” (2021), “Milano Demons” (2022), “Santana Season” (2023), “Milano Angels” (2024) e il recente “Santana Money Gang”, il primo joint album firmato con Sfera Ebbasta.
Non si viaggia più per fuggire dalla solitudine, ma per trasformarla in connessione. I single oggi partono per esplorare, scoprire, incontrare e lasciarsi sorprendere dalla possibilità di nuoverelazioni. In questo scenario Vamonos Vacanze,tour operator italiano specializzato in vacanze per single, si afferma come il punto di riferimento in Italia per chi desidera partire da solo e tornare non solo con tanti ricordi ma anche con molte nuove amicizie.
Il tour operator da anni organizza vacanze pensate per chi vuole condividere il viaggio con coetanei e persone con interessi simili. Dai villaggi in formula all inclusive alle mete esotiche, dalle escursioni guidate ai soggiorni al mare, fino alle crociere per single che variano a seconda delle fasce di età, delle tematiche e delle attività di gruppo, organizzate con molti giochi, workshop e serate a tema per creare un’atmosfera accogliente e coinvolgente che sono il cuore di ogni partenza firmata Vamonos.
Un’offerta, quella di Vamonos, che si inserisce in un trend in crescita. Secondo i dati ISTAT oggi in Italia circa 8 milioni di persone vivono da sole e questi “single” rappresentano il 35% della popolazione adulta, contro il 29% di 10 anni fa.
In Italia il mercato delle vacanze per single supera così il miliardo di euro. Il 63% dei single dichiara di voler partire per vacanze che uniscano relax e nuove conoscenze.
“Le nostre crociere per single non sono solo una vacanza, sono un’esperienza di vita”spiegano gli specialisti di Vamonos Vacanze. “Si parte da soli e si torna con nuove storie da raccontare e nuove emozioni da ricordare” concludono. Ed ecco le crociere Vamonos Vacanze più gettonate per l’estate 2025.
Crociera MSC tra Isole greche e Croazia (dal 20 al 27 luglio, euro 1.099). Una settimana nel Mediterraneo, tra città, mare e tramonti. A bordo, un programma dedicato ai single con giochi, attività di gruppo, risate e momenti di socializzazione, guidati da un goup leader esperto.
Crociera Costa in Francia, Spagna e Ibiza (dal 26 luglio al 2 agosto, euro 1.449). Sette notti tra cultura, movida e paesaggi: ogni giorno è occasione per visitare una nuova città, fare gruppo e divertirsi senza stress.
Crociera Costa di Ferragosto tra i fiordi e le meraviglie del Nord Europa (dal 9 al 16 agosto, euro 2.199 voli inclusi). Sette notti immersi nei paesaggi della Norvegia, tra cascate e villaggi per un Ferragosto diverso, lontani dalle spiagge affollate, vicini alla natura.
Crociera MSC verso Bahamas e Caraibi (dall’8 al 18 agosto, euro 2.999 voli inclusi). Si arriva a Miami, poi 9 notti tra acque turchesi e sabbia bianca, ideale per chi cerca avventura e relax, con la certezza di fare nuove conoscenze.
Dopo l’ottimo riscontro della versione hypertechno, Amor Español si conferma una delle sorprese più fresche e travolgenti dell’estate 2025. Il brano, interpretato da MissGama (Marianna Gallo) e prodotto da Panico DJ, unisce sonorità elettroniche moderne alla sensualità della lingua spagnola, in una fusione esplosiva che ha già conquistato TikTok, Instagram e molte emittenti radio.
🎧 Il singolo è già in programmazione su Maxima FM, una delle radio spagnole di riferimento per la musica elettronica, confermando il suo potenziale anche a livello internazionale.
🎥 Molti dei contenuti video, diventati virali sui social, sono stati girati in location spettacolari della provincia di Varese, tra cui Campo dei Fiori, con vista sui sette laghi al tramonto, e altri scorci naturali mozzafiato. Un omaggio visivo a un territorio ricco di poesia e bellezza, che fa da sfondo perfetto alla magia del brano.
💿 Novità in arrivo: Panico e MissGama annunciano l’imminente uscita di una inedita versione pop/synthwave di Amor Español, ispirata alle atmosfere romantiche ed elettroniche degli anni ’80. Una nuova veste per un brano che continua a reinventarsi, con synth nostalgici, groove morbidi e uno storytelling che si adatta perfettamente anche ai cuori più rétro.
🎧 Amor Español è disponibile su tutte le piattaforme digitali. 📲 Il videoclip ufficiale e i contenuti esclusivi sono visibili su TikTok e Instagram.
Sganapino, in scena, animato da Massimiliano Venturi
31ª EDIZIONE
Dopo il successo travolgente degli appuntamenti di apertura, Burattinarte Summertime 2025 si rimette in cammino. E lo fa con tre nuove serate magiche, che dal cuore di Alba si spingono fino alle piazze dell’Alta Langa, dove il teatro incontra le colline, i borghi si trasformano in palcoscenici, e le famiglie si ritrovano insieme sotto le stelle per ridere, sognare, immaginare.
Dal 11 al 13 luglio, tra burattini irriverenti, marionette tradizionali e personaggi amatissimi della commedia popolare, il teatro di figura esce dalle baracche per farsi racconto, gesto, poesia. A portarlo in scena saranno tre maestri capaci di unire virtuosismo, ironia e artigianalità: Massimiliano Venturi, la compagnia Marionette Grilli e il giovanissimo e bravissimoburattinaio bolognese Mattia Zecchi.
IL PROGRAMMA
Venerdì 11 luglio – ALBA | Viale Masera – Tetti Blu, ore 21:30
Massimiliano Venturi – Burattini all’improvviso Un divertente tuffo nel repertorio classico dei burattini, riproposto in chiave moderna: Fagiolino, Sganapino e le loro buffe marachelle prendono vita in una carrellata di sketch che coinvolgono e stupiscono ogni volta. Venturi, diplomato in teatro di figura a Varsavia, unisce cultura popolare e letteratura colta, regalando un’atmosfera senza tempo che mescola poesia, ritmo e umorismo.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà nel salone del Centro Anziani (Tetti Blu, Alba).
Gianduja e Giacometta, di Marco Grilli.
Sabato 12 luglio – LEQUIO BERRIA | Piazza Guglielmo Marconi, ore 21:30
Marionette Grilli – Gianduja e la farina magica Il celebre burattino piemontese Gianduja, con la sua allegria inconfondibile, torna in scena in una favola fatta di spirito piemontese, astuzia e un pizzico di magia. Una produzione tradizionale che unisce folklore, artigianato teatrale e un racconto affettuoso dedicato ai bambini… e al loro desiderio di meraviglia. Autore di questo piccolo miracolo di magia è Marco Grilli, artista generoso per verve e abilità. Grilli, che viene da una famiglia di marionettisti di lunghissima tradizione, dà il suo meglio con i burattini e si distingue per la capacità di abbandonare, quando sono ridondanti, gli stilemi classici dei burattini piemontesi, a favore di una rilettura più moderna e ironica.
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà nella Chiesa di San Rocco
Domenica 13 luglio – MURAZZANO | Piazza Umberto I, ore 18:00
Mattia Zecchi – Fagiolino e il terribile Cavalier Sbregafegati Fagiolino, uno zanni astuto e vivace della tradizione bolognese, è protagonista di un’avventura ricca di colpi di scena: il nostro eroe dovrà sfidare il temibile Cavalier Sbregafegati, tra inganni, risate e coraggio. Uno spettacolo perfetto per famiglie, che mantiene viva la tradizione dei burattini raccontando valori universali con ironia e ritmo travolgente, messo in scena da un artista tanto giovane quanto talentuoso, che si è già fatto notare sulla scena nazionale per le sue capacità.
In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà nel Salone Polivalente (piazza Mons. Dadone, Murazzano)
La dichiarazione dei Direttori artistici
“Siamo particolarmente orgogliosi di questa selezione tra Alba e Alta Langa – dichiarano Claudio Giri e Consuelo Conterno, direttori artistici del festival –. Ogni serata propone un burattinaio diverso, uno sguardo unico su una tradizione che ci appartiene. Dalla genialità inventiva di Venturi, alle note locali di Gianduja, fino all’eroismo malinconico di Fagiolino, è un percorso fatto di spirito, ingegno e radici. Vi aspettiamo numerosi: portate i bambini, i nonni, i vostri amici… qui, il teatro è vita!»
Info utili
Gli spettacoli sono gratuiti e, in caso di maltempo, si svolgeranno in spazi al coperto.
È consigliata la prenotazione via WhatsApp al 338 7154844 o al 338 5413484.
Tutte le informazioni e il programma completo sul sito ufficiale: 🌐 burattinarte.it
Mattia Zecchi e i suoi burattini.
SOSTENITORI E PARTNER
Questa XXXI edizione di Burattinarte Summertime è sostenuta dalla generosità di:
Regione Piemonte, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca d’Alba, Comune di Alba, Comune di Bra, Comune di Castagnit, Comune di Guarene, Comune di Grinzane Cavour, Comune di La Morra, Comune di Lequio Berria, Comune di Murazzano, Comune di Novello, Comune di Piobesi d’Alba, Ottica Sipario, Santa Caterina Langhe, Associazione Nel Viale, Quartiere Scaparoni, Alba-Cultura-Eventi, Associazione nazionale Arti performative. Burattinarte ringrazia per il patrocinio l’ATL Visit LMR e per la media partnership Radio Alba.
L’ondata di caldo che sta travolgendo l’Italia in questi giorni è solo l’ennesima conferma di un trend ormai evidente: le temperature estive sono in costante aumento. Secondo i principali istituti meteorologici, il mese di luglio segnerà picchi ancora più alti, con giornate in cui si supereranno spesso i 40gradi, soprattutto al Sud e nelle aree interne. A lanciare l’allarme è Vamonos Vacanze, piattaforma specializzata in vacanze per single.
Certo è che il cambiamento climatico sta trasformando radicalmente il clima mediterraneo: estati più lunghe, siccitose e afose, con un numero crescente di “notti tropicali” in cui la colonnina di mercurio non scende mai sotto i 25gradi, un fenomeno che ha ripercussioni su molti fronti: salute, agricoltura, risorse idriche, energia, qualità della vita.
Ma se il caldo diventa insopportabile in città, gli italiani non rinuncianoal desiderio di vacanza. «Anzi, di fronte a condizioni sempre più difficili, si osserva una crescente ricerca di alternative: non più solo le classiche mete balneari o i grandi centri turistici affollati, ma luoghi capaci di offrire esperienze autentiche, immersione nella natura e socialità di qualità» sottolineano gli esperti di Vamonos Vacanze.
La voglia di evadere, di staccare davvero dalla routine quotidiana, spinge sempre più persone a privilegiare destinazioni meno battute, lontane dal caos e dal caldo soffocante delle città. Questo cambiamento si riflette anche nelle modalità di viaggio: cresce la domanda per vacanze in piccoli gruppi o in forma individuale, ma con occasioni concrete di incontro e condivisione, per vivere momenti di piacere e relax senza sentirsi soli.
Proprio per rispondere a queste esigenze, si affermano realtà come Vamonos Vacanze (www.vamonos-vacanze.it), che organizzano viaggi pensati per chi vuole coniugare la libertà del viaggio individuale con la possibilità di conoscere nuove persone e creare legami autentici.
Le proposte di esperti del turismo come Vamonos Vacanze, puntano su destinazioni capaci di coniugare bellezza paesaggistica, comfort e opportunità di socializzazione in contesti accoglienti e rilassanti.
«Il caldo estremo non deve significare rinuncia» affermano gli esperti di Vamonos Vacanze. «Con le scelte giuste e una buona pianificazione —proseguono— è possibile trasformare un’estate difficile in un’occasione di benessere, divertimento e nuove scoperte. Scegliendo mete fresche, immersi nella natura e lontani dal caos delle città, si possono vivere esperienze autentiche che rigenerano corpo e mente. Inoltre, viaggiare in piccoli gruppi o da soli ma con la possibilità di conoscere nuove persone arricchisce la vacanza sotto il profilo umano, creando momenti di condivisione e socialità preziosi per tutti».
Tra le destinazioni proposte per sfuggire alla calura urbana, spicca San Teodoro, gioiello della costa nord-orientale della Sardegna: dal 12 al 19 luglio qui è possibile soggiornare una settimana intera tra mare cristallino e paesaggi da sogno a partire da 999 euro. Oppure, per chi ha meno tempo ma non vuole rinunciare a una pausa rigenerante, c’è Ischia, dal 24 al 27 luglio: quattro giorni tra acque termali, natura rigogliosa e relax totale, a partire da 459 euro.
Per gli amanti del verde e della tranquillità, invece, gli esperti di Vamonos Vacanze consigliano l’esperienza a Pugno Chiuso, nel cuore del Gargano. Dal 26 luglio al 2 agosto, una settimana immersi nella natura in cui è possibile tuffarsi in un mare cristallino, esplorare le meraviglie della natura e rilassarsi sulla spiaggia privata lontani dal caos e vicinissimi alla felicità, a soli 969 euro.
In un’estate dominata dal caldo estremo, scegliere la destinazione giusta può fare la differenza. Con proposte pensate per rigenerare corpo e mente, lontano dal rumore e dall’asfalto, la vacanza si trasforma in un’esperienza di benessere autentico.
Castel Morrone (CE) – Grande partecipazione e coinvolgimento emotivo per l’iniziativa culturale “Letture d’Estate – Alla scoperta delle nostre radici”, svoltasi domenica 29 giugno presso la sede operativa della Pro Loco di Castel Morrone. L’evento, promosso con il patrocinio del Comune di Castel Morrone, rientra nel progetto nazionale Italea – Comune delle Radici, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma NextGenerationEU. Al centro dell’incontro, i temi della migrazione, dei conflitti storici e dell’identità territoriale, con un focus su Castel Morrone tra ’800 e ’900. Due i filoni principali affrontati: l’8 settembre 1943, i dodici terribili giorni di terrorismo nazista, testimonianze conservate anche grazie al diario di Giovanni Parisi, e il sogno americano. A moderare la serata il giornalista e delegato Italea Campania Domenico Letizia. Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Pro Loco Alberto Parisi, sono intervenuti Yuri Buono (responsabile comunicazione Italea Campania), la professoressa e autrice Erminia Parisi e il giornalista e autore Giuseppe Di Fonzo. L’emigrazione da Castel Morrone verso gli Stati Uniti si inserisce nel più ampio fenomeno migratorio che ha interessato l’Italia meridionale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. In questo periodo, molti italiani lasciarono il paese in cerca di migliori condizioni di vita e opportunità lavorative. Molti emigranti italiani si stabilirono in città come New York, Chicago, Philadelphia e Boston, dove formarono comunità coese, spesso basate su legami regionali e comunali. Queste comunità mantennero vive le tradizioni culturali e religiose, contribuendo significativamente al tessuto sociale e culturale americano. L’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra memoria storica e presente, coinvolgendo cittadini e istituzioni in un dialogo sulla valorizzazione delle radici locali. Nel corso dei lavori Domenico Letizia e Yuri Buono hanno rimarcato l’importanza del turismo delle radici per salvare le bellezze e l’economia dei piccoli borghi, da dove è partita l’emigrazione, con un patrimonio in Italia di ben 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani ma che ospitano solo il 16,5% della popolazione nazionale e rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana. La comunità di Castel Morrone è un gioiellino di bellezza paesaggistica, storica e gastronomica che, grazie anche al lavoro della Proloco e delle numerose realtà associative del territorio, merita di essere conosciuta e approfondita. Italea Campania, parte del progetto nazionale ITALEA, rappresenta la rete territoriale del turismo delle radici nella splendida Regione Campania. Il recupero della storia, della memoria e delle tradizioni della propria terra natìa sono le principali motivazioni che inducono gli italiani di seconda e terza generazione a scegliere l’Italia come meta per le loro vacanze e per questo sono ritenuti gli elementi fondanti per lo sviluppo del turismo delle radici. Attiva nelle province di Napoli, Avellino, Caserta, Benevento e Salerno, Italea Campania è composta da professionisti esperti in settori quali turismo responsabile, sviluppo rurale, accoglienza agrituristica, scienze agrarie e forestali, food innovation, agricoltura sostenibile, escursionismo storico-naturalistico, genealogia, innovazione digitale, inclusione sociale, didattica esperienziale e laboratori immersivi.
Marcianise. Tutto pronto per l’imminente Festa del rione Carzano, giunta alla sua quarta edizione.
Il ricco programma di quest’anno alterna momenti di preghiera e aggregazione sociale con varie iniziative.
Innanzitutto, rispetto all’anno scorso, c’è un giorno in più: quest’anno si parte il 12 luglio, anziché il 13.
Le novità laiche di quest’anno: il 12 luglio vedrà la presenza dell’Associazione Volontà Donna nel cortileFamoso Graziano, con stand inerenti attività di prevenzione al femminile; il gruppo scout locale M.A.S.C.I. avrà un proprio spazio nel cortile Latino Quirto, la neonata Officina Foglia esporrà i lavori dei suoi giovani artisti, coordinati dal prof. Michele Cicala presso la Cappella del Carmine. E ancora: il Cortile Cecere Moretta allestirà uno spazio gratuito per i bambini; l’Associazione “Il Cortile di Cerere” allestirà una Mostra Culinaria presso il Cortile Don Giannotti.
I momenti religiosi, invece, vedranno lunedì 14 la Santa Messa Solenne animata dall’Ottetto Musicale “Ars Divina” diretta dal Maestro Walter Omaggio, la Veglia Mariana presieduta da don Francesco Riccio, parroco di Aversa, il 15 luglio. La Veglia è animata dal Maestro Francesco Di Lillo.
Mercoledì 16 luglio, la Santa Messa alle ore 18:30 e la processione alle 19.30 lungo le strade parrocchiali, termineranno intensamente questa edizione.
Molto bello il messaggio del sacerdote, don Raffaele D’Agosto, stampato sul programma: “La Vergine della Sanità ci è maestra nell’essere credenti con una pienezza che è il risultato di un sì umano, forte e coraggioso e che diventa il grembo materno per la Chiesa, di oggi e di sempre.La Venerata Patrona della comunità parrocchiale sia nostro modello in questa QUARTA FESTA DEL RIONE CARZANO che stiamo per iniziare insieme, affinché l’esperienza di comunione rinnovi il desiderio di camminare con Maria verso Gesù“.
Un liquore dal sapore ironico, audace e indimenticabile: come il personaggio a cui è dedicato. Ciro Di Maio, chef e pizzaiolo napoletano trapiantato a Brescia, ha realizzato una nuova creazione in onore di Pierino, l’iconico protagonista delle commedie anni ’80 interpretato da Alvaro Vitali, scomparso nei giorni scorsi. La bevanda, pensata come un omaggio affettuoso e popolare, è composta da mela, pera, banana e caffè – un mix esplosivo e irriverente, proprio come Pierino diceva nei suoi film nei suoi iconici sketch. “Pierino era il bambino che tutti volevamo essere: libero, irriverente, inafferrabile. Un genio della battuta e dell’istinto. Il liquore è come lui: dolce ma con carattere. Ho scelto la banana e la pera per il loro lato ironico, la mela per la freschezza e il caffè per dare una scossa finale. È un brindisi che strappa il sorriso. E Pierino i sorrisi li regalava a tutti“, racconta Ciro Di Maio. Il liquore al gusto “Pierino” non è un’operazione nostalgica, ma un gesto d’affetto da parte di un cuoco che ha fatto della sua storia popolare un motore di creatività. “Alvaro Vitali ci ha insegnato che si può far ridere anche se non si è perfetti. Che un rutto ben piazzato può avere più potere di mille moralismi. Questo liquore è il mio modo di dirgli grazie“, conclude Ciro Di Maio. Il liquore nasce da una ricetta pensata da chef Ciro di Maio un paio di anni fa. Per gioco, discutendo con i colleghi di lavoro, hanno provato a macerare la frutta per un mese e poi l’hanno valorizzata con il caffè robusto napoletano, miscela che Ciro propone al suo ristorante. Era un esperimento fatto in casa, che alcuni clienti informalmente hanno già degustato e amato. Ma lo chef non poteva produrre professionalmente il liquore. Per questo alcuni mesi fa si è affiancato a un opificio, che adesso sta per proporre la versione finale del liquore, anche in termini di packaging e scelta stilistica. Quando sarà pronto, probabilmente verso settembre sarà disponibile in esclusiva per i clienti del ristorante San Ciro, il locale che Ciro ha fondato a Brescia, in via Sorbanella, diventato negli anni un punto di riferimento per chi ama la pizza napoletana verace e una cucina ispirata alla tradizione, ma con guizzi d’autore. La bottiglia sarà servita a fine pasto, come digestivo. “Il mio sogno sarebbe stato farlo degustare a Pierino, ma purtroppo non ci riusciremo mai. Dovevamo sbrigarci prima, ma ormai è andata così”, riflette Ciro adesso. Per lui Vitali è figura iconica. Nato a Roma nel 1950, Alvaro Vitali è stato uno dei volti più noti e amati della commedia italiana. Dopo aver debuttato con Federico Fellini in Satyricon e Amarcord, il grande successo arriva con la maschera di Pierino, scolaro scatenato e sboccato protagonista di una lunga serie di film cult come Pierino contro tutti (1981) e Pierino medico della Saub (1981). La sua comicità fisica, il volto inconfondibile e l’irriverenza lo hanno reso simbolo di un’epoca e idolo di diverse generazioni. Al di là delle risate, Alvaro Vitali ha incarnato il desiderio di riscatto sociale e la vitalità popolare dell’Italia di fine Novecento. Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore (Napoli) nel 1990. Cresciuto in un contesto semplice, tra una mamma casalinga e un padre dal passato complicato, comincia a lavorare a 14 anni e si iscrive all’Alberghiero. Ma è a 18 che cambia strada: lascia la scuola e si lancia nel mondo della ristorazione. Dopo varie esperienze arriva la svolta, nel 2015, in Lombardia, dove lavora per una grande catena di pizzerie. Nel giro di pochi anni ne rileva una con sei soci e poi ne diventa titolare unico. Nasce così “San Ciro”, una pizzeria-ristorante nei pressi del multisala Oz, a Brescia. Il locale dà lavoro a una quindicina di persone ed è un concentrato di napoletanità autentica: olio extravergine dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale è l’impasto, calibrato ogni giorno in base all’umidità ambientale. Il menù include pizze veraci e il celebre battilocchio, una pizza fritta nell’olio bollente e servita in carta paglia. “Mi piace tirare le orecchie alle pizze“, scherza spesso Ciro, “ognuna ha il suo carattere. Odio quelle perfettamente rotonde: la vera pizza deve mostrare la sua anima“. E i clienti sembrano apprezzare. Sulle pareti del ristorante ci sono le foto di Eva Henger (che ha anche cucinato da lui), giocatori del Brescia Calcio e del Germani Basket, e molti altri volti noti. Ma Ciro non è solo cucina. È anche cuore. Ha portato i suoi corsi nei carceri per formare detenuti come pizzaioli, e al Rione Sanità di Napoli, dove ha tenuto lezioni online agli studenti dell’Istituto Alberghiero D’Este Caracciolo. Un modo per restituire qualcosa a chi, come lui da ragazzo, ha bisogno di una seconda occasione.
Maddaloni, 25 giugno 2025. Nella cornice della Caserma “Magrone”, sede della Scuola di Commissariato, si è svolta la cerimonia di consegna del copricapo di specialità e delle mostreggiature ai Volontari in Ferma Iniziale (VFI) del 3° blocco 2024, che hanno portato a termine i corsi di specializzazione per Addetti al Vettovagliamento e Addetti ai Mezzi Mobili Campali.
L’evento, che si è svolto alla presenza del Direttore dell’Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari della Difesa e Capo del Corpo di Commissariato dell’Esercito, Ten. Gen. Stefano REGA, e dal Comandante della Scuola, Brigadier Generale Sandro Corradi, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Commissariato Militare (ANACOMI), di familiari dei Volontari e di una rappresentanza del personale militare dell’Istituto. In tale occasione, sono stati conferiti i copricapo di specialità ai primi classificati di ciascun corso.
Il ciclo addestrativo, articolato in due fasi, ha previsto un primo modulo della durata di 12 settimane presso i Reggimenti Addestramento Volontari, seguito da un modulo specialistico di 6 settimane presso la Scuola di Commissariato. Quest’ultimo ha consentito ai frequentatori di acquisire e consolidare le competenze tecnico-logistiche necessarie per l’impiego nei Reparti dell’Esercito Italiano.
La Scuola di Commissariato, alle dirette dipendenze del Comando Logistico per il tramite del Comando Commissariato, rappresenta l’organo istituzionale preposto alla formazione professionale e specialistica del personale del Corpo di Commissariato.
Essa svolge un ruolo fondamentale nel processo di qualificazione delle unità delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, offrendo percorsi formativi di elevato contenuto tecnico e operativo.
La Scuola di Commissariato dipende dal Comando Logistico dell’Esercito per il tramite del Comando di Commissariato
Sopra, da sinistra: Lucio Aimasso (Amedeo), Fulvia (Erica Landolfi) e Paolo Tibaldi (Remo) in una scena del film.
A grande richiesta del pubblico, “Onde di Terra” torna in programmazione a Saluzzo nel weekend e fa il suo ingresso ufficiale nella rassegna regionale MOVIE TELLERS, confermando la sua forza come fenomeno cinematografico indipendente. La pellicola, scritta e diretta da Andrea Icardi e prodotta dall’imprenditore visionario Renato Sevega, ceo di Siscom, ha superato la straordinaria soglia dei 25.000 spettatori. La primavera 2025 ha segnato un momento di svolta per il film: protagonista di entusiasmanti proiezioni in Germania e in Francia, “Onde di Terra” ha mostrato come le storie di radici, migrazione e umanità raccontate nella Langa degli anni Settanta siano universali. Inoltre, ha ottenuto il Premio EcoFest Val Pesio e il regista Andrea Icardi è stato insignito del Premio Rotary dell’anno, riconoscimento che valorizza l’impatto culturale e sociale del suo lavoro. Con emozione, Andrea Icardi ha dichiarato: «Quando abbiamo iniziato a scrivere e girare questo film, non avremmo mai immaginato una risposta così intensa. “Onde di Terra” nasce dal desiderio profondo di raccontare una storia vera, locale e universale allo stesso tempo. Vedere oggi migliaia di spettatori emozionarsi, anche all’estero, ci ripaga di ogni sforzo. È una vittoria della passione, dell’identità e della memoria». Dopo i sold-out degli ultimi mesi e le proiezioni internazionali, il viaggio di “Onde di Terra” continua quindi in Piemonte e si apre a nuovi orizzonti, quelli dei Cinema d’essay italiani, con nuove tappe che promettono di emozionare ancora migliaia di spettatori.
Sotto: il produttore Renato Sevega e il regista Andrea Icardi, con i premi dell’Eco Fest Val Pesio
NUOVE PROIEZIONI A SALUZZO Multisala Italia:
Sabato 28 giugno ore 20.00 e 22.00
Domenica 29 giugno ore 18.10 e 20.30
MOVIE TELLERS – LE DATE
VALENZA (Cineteatro Sociale): giovedì 3 luglio ore 21.30
CANDELO (Cinema Verdi): sabato 5 luglio ore 21.30
CUORGNÈ (Cinema Margherita): martedì 15 luglio ore 21.30
AVIGLIANA (Cinema Fassino): mercoledì 16 luglio ore 21.30
NOVARA (Cinema Araldo): giovedì 17 luglio ore 21.30
NIZZA MONFERRATO (Cinema Sociale): mercoledì 30 luglio ore 21.30
ANIMA FESTIVAL – EVENTO SPECIALE
“Onde di Terra” sarà protagonista dell’ANIMA FESTIVAL, all’Anfiteatro dell’Anima di Cervere, il 22 luglio alle ore 21.30. Una serata speciale all’interno di un evento di grande prestigio, per la quale è già possibile prenotare i posti su www.animafestival.net. In quell’occasione verrà proiettato anche un esclusivo filmato con scene tagliate e backstage .
ALTRE PROIEZIONI ESTIVE
DOGLIANI (Cinema Multilanghe): 18, 19 e 20 luglio ore 21.15
Per ulteriori dettagli sulle proiezioni, basta visitare il sito ufficiale di “Onde di Terra”.
LA SINOSSI: UN FILM CHE RACCONTA L’ANIMA DELLE LANGHE
Ambientato negli anni ’70, Onde di Terra restituisce un affresco autentico della vita nelle Langhe in un periodo di trasformazione epocale. La trama si sviluppa attorno a Fulvia, una giovane calabrese che, attraverso un matrimonio combinato, si trasferisce nelle Langhe per incontrare un uomo che non è come appariva nelle lettere ricevute durante il fidanzamento. Fulvia è una donna appassionata e coraggiosa, ligia, determinata a interpretare il proprio destino e a non esserne succube, emblema di schiere di donne che dal Sud giunsero nelle Langhe a rischio di spopolamento, per sposare contadini che nessuna aveva voluto.
Autenticità e poesia si intrecciano nella narrazione, arricchite dalla suggestiva colonna sonora di Enrico Sabena, che è stata inserita tra le 100 migliori del 2024 dal magazine “Colonne sonore”.
La gestione dei materiali inerti, tanto nella fase di produzione quanto in quelle di recupero e riutilizzo, è oggi uno dei temi più rilevanti e analizzati in ottica di sviluppo sostenibile. A metterlo in evidenza è il Gruppo Seipa, attivo dal 1968 nella fornitura di materiali e servizi per il settore delle costruzioni e demolizioni (C&D), rilevando che in Italia il settore rappresenta uno dei principali motori economici, perché queste attività richiedono un costante approvvigionamento di inerti ma, soprattutto, generano una categoria specifica di rifiuti “preziosi”: i cosiddetti inerti. Nell’Unione Europea, secondo i dati Eurostat, i rifiuti inerti costituiscono quasi il 40% del totale dei rifiuti generati mentre in Italia la loro quota si aggira intorno a un terzo. «Il principale problema/opportunità legato a questa tipologia di rifiuti è la scarsa consapevolezza diffusa riguardo al loro potenziale impatto ambientale e al rischio di inquinamento che possono comportare» spiegano gli esperti del Gruppo Seipa. Una gestione efficace dei rifiuti inerti, supportata da politiche aziendali orientate al riciclo e al riutilizzo, può generare numerosi benefici, a partire dalla tutela del territorio. In questo contesto si inserisce l’esperienza del Gruppo Seipa, che si è spesso distinto per scelte all’avanguardia rispetto al quadro normativo, dimostrando un impegno concreto verso un modello imprenditoriale attento alle tematiche ambientali. Un orientamento condiviso anche a livello europeo: l’Unione Europea, infatti, ha fissato l’obiettivo di recuperare il 70% dei rifiuti da costruzione e demolizione. Tra le realtà del settore che hanno raccolto la sfida della sostenibilità spicca il Gruppo Seipa, che nel 2023 ha raggiunto un importante traguardo: triplicare l’impiego di materie prime-seconde rispetto a quello di materiali vergini, grazie all’adozione di soluzioni innovative. Questo risultato ha permesso all’azienda di superare già 2 anni fa il 50% di tasso di reimpiego, stabilendo un nuovo record nel settore. Gli impianti di recupero degli inerti offrono la possibilità di trasformare i rifiuti in nuove materie prime utilizzabili nel settore edilizio, contribuendo così a ridurre il prelievo di risorse naturali. Questo processo non solo favorisce la sostenibilità ambientale, ma garantisce anche significativi vantaggi economici, sia per i privati che per la collettività. Ogni attività di costruzione o demolizione genera inevitabilmente sul posto una quantità significativa di rifiuti inerti, che nella maggior parte dei casi devono essere adeguatamente trattati o smaltiti presso impianti dedicati. Grazie ai progressi tecnologici e agli investimenti nella ricerca –come dimostrato dall’esperienza delGruppo Seipa– è oggi possibile ottenere da materiali di scarto prodotti betonabili e miscelabili, pronti per essere impiegati direttamente in opere di costruzione e riempimento. Tra le pratiche maggiormente connesse alla tutela ambientale rientra la gestione delle discariche per inerti, fondamentali quando i materiali provenienti dalle attività di costruzione e demolizione non risultano idonei al recupero e alla reintroduzione nel ciclo produttivo. Per far fronte a questa esigenza, ilGruppo Seipa gestisce 4 invasi appositamente destinati al conferimento di rifiuti speciali originati da queste attività. E grazie a processi di separazione e trattamento specifici, anche i materiali provenienti da sbancamenti e demolizioni possono essere recuperati e trasformati in nuovi prodotti per l’edilizia, contribuendo così al rispetto dei principi di eco-compatibilità, oggi più che mai imprescindibili.
Sabato 28 giugno alle ore 16.00, in occasione della mostra “Surrealismo e Fantastico: the infinite madness of dreams”, curata da Matteo Vanzan fino al 31 agosto 2025, il Centro Culturale A. Bafile di Caorle (Ve) ospita in via esclusiva “Musica spontanea: omaggio a Demetrios Stratos”, esposizione sonora dell’artista e performer vicentino Alan Bedin, cui seguirà l’incontro e la visita guidata alla mostra con il curatore.
“La mostra ospitata al Centro Culturale Bafile” afferma il curatore Matteo Vanzan “segue i successi degli anni passati con gli eventi dedicati a Andy Warhol e alla Street Art internazionale. Quest’anno abbiamo presentato un’indagine che celebra l’inconscio, la fantasia e l’infinita follia dei sogni attraverso un excursus che, dal Surrealismo di André Breton, arriva fino ai giorni nostri intersecando arti visive, poesia e musica”.
Accanto alle opere di Salvador Dalì, Max Ernst, Leonor Fini, Maurice Henry, Max Herold, Wilfredo Lam, André Masson, Roberto Sebastian Matta, Joan Mirò e Graham Vivian Sutherland, il pubblico potrà ammirare alcune tra le copertine di album musicali più iconiche della storia, come “The Division Bell” dei Pink Floyd, “In the Court of the Crimson King”, “Innuendo” dei Queen e l’emblematico “Dangerous” di Michael Jackson.
Tra gli album più significativi spiccano: “Bitches Brew” di Miles Davis, un esempio straordinario di surrealismo e simbolismo che rispecchiano l’approccio rivoluzionario dell’album al jazz: progettata da Mati Klarwein, la copertina trascende il semplice packaging dell’album, diventando un’estensione dei temi della musica: trasformazione, energia primordiale ed esplorazione spirituale, “Abraxax” di Carlos Santana, altro capolavoro siglato Klarwein nel quale l”immagine diventa un ponte tra la musica latina, il rock psichedelico e un immaginario visivo che scende nelle trame del fantastico e “La grande avventura” di Riccardo Cocciante, album del 1987 che si avvale della collaborazione del paroliere Mogol e di artisti del calibro di Lucio Dalla e di Milo Manara, autore di una copertina che ricalca i principali temi dell’album in un’estetica sofisticata e dal forte carattere evocativo grazie a colori pastellati utilizzati non solo per definire le forme, ma anche per evocare profonde emozioni.
“Questa sezione” continua Vanzan “vuol mettere in luce, ancora una volta, il profondo legame tra pittura e musica: sin dagli anni Sessanta, le copertine degli album musicali hanno smesso di essere semplici involucri per diventare superfici narrative e simboliche, spesso affidate a pittori, illustratori e artisti concettuali. La pittura, con il suo potere evocativo, ha offerto al mondo della musica un linguaggio visivo capace di anticipare o amplificare il messaggio sonoro, creando sinergie potenti tra visione e ascolto. Alcune copertine sono diventate vere e proprie icone culturali, riconoscibili quanto la musica stessa, contribuendo alla costruzione dell’identità dell’album stesso in un dialogo che si rinnova oggi con la cover di “Musica spontanea”, firmata dall’artista Roberto Floreani, che ne rappresenta il naturale completamento”.
L’opera di Alan Bedin, che trova la preziosa collaborazione del chitarrista degli Area Paolo Tofani, il vibrafonista internazionale Saverio Tasca, il producer Edoardo Piccolo, ha l’obiettivo di presentare l’ultimo progetto dell’artista, un’opera di Nuova Musica realizzata dal team di Artis Records, in cui il suono puro della voce si integra con una sintesi e una lavorazione elettronica, dando vita a un’esperienza sonora senza precedenti.
“In questo dialogo musicale” afferma Alan Bedin, “non faccio quasi mai uso di un linguaggio condizionato dalla logica (lettura asservita allo scritto). E nei casi in cui lo utilizzo è impossibile farmi capire. Ecco perché uso l’onomatopea: per convogliare il gesto nel suono. La materia e il corpo parlano tra loro e risuonano: l’uno eccita l’altro e viceversa in una forma di comunicazione tanto tecnologica, quanto primitiva. Esprimere le mie idee attraverso il materiale concreto è archetipo, origine”. L’installazione è visivamente caratterizzata da un giradischi professionale con il nostro vinile arancione da collezione, un amplificatore integrato, un preamplificatore phono e due altoparlanti di alta qualità costruiti per l’occasione capaci di diffondere il suono a livelli senza precedenti. Questo appuntamento sarà accompagnato non solo da un impianto acustico distintivo e di elevata qualità audio, ma anche dall’artista stesso che presenterà il disco e la sinergia instaurata tra i vari partner coinvolti.
Conclude Matteo Vanzan: “è un grande piacere ospitare in una mostra che racconta la nascita e gli sviluppi dell’ultima avanguardia storica un artista come Alan Bedin, capace di inserirsi nel dialogo della ricerca sonora che nasce da Luigi Russolo e che si dirama attraverso il ‘900 con artisti quali Cage, Zorn e Mike Patton. Questo evento si inserisce nel calendario di presentazione di “Musica Spontanea” che precede la sua prima installazione istituzionale nella mostra “Mondi Futuristi Contemporanei” ospitata dal 5 luglio alla Galleria Civica Gian Battista Bosio di Desenzano del Garda (Bs), con il coordinamento tecnico di Edoardo Piccolo, nella mostra collaterale a quella dedicata al Futurismo ospitata al Castello”.
INFORMAZIONI
“MUSICA SPONTANEA”
Esposizione sonora cura di Alan Bedin
Sabato 28 giugno ore 16.00
Centro Culturale A. Bafile, Rio Terà – Caorle (Ve) BIGLIETTI D’INGRESSO ALLA MOSTRA Intero: 10,00 € Ridotto: 5,00 € (over 65, insegnanti, gruppi di minimo 10 persone, studenti universitari) Residenti: 6,00 € Gratuito: under 18, portatori di handicap e loro accompagnatori, giornalisti con regolare tesserino
L’Associazione Italiana Misofonia – AIMIF A.P.S., nata nel 2018, ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Stella di E.S.S.E.”, riconoscimento conferito dalla rete associativa E.S.S.E. alle realtà del terzo settore che si distinguono per il loro impegno sociale. La cerimonia si è svolta lo scorso 14 giugno a Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, presieduta da Massimo di Mauro, presidente della rete E.S.S.E. AIMIF è stata premiata “per l’impegno nella promozione della conoscenza e del supporto alle persone con misofonia, trasformando una condizione poco conosciuta in una battaglia di consapevolezza, ascolto e inclusione. Si è distinta per l’approccio rigoroso, combinando divulgazione scientifica e impegno umano, con l’obiettivo di superare pregiudizi e silenzi, e costruire una rete di riferimento nazionale, esempio virtuoso di attivismo sanitario e umano”.
“Ricevere la Stella di E.S.S.E. rappresenta per noi un potente stimolo a continuare la nostra azione civica di sensibilizzazione e sostegno”, ha dichiarato il fondatore e Presidente AIMIF, Mario Campanino, misofonico sin dall’infanzia. L’associazione, nata il 19 novembre 2018, è la prima in Italia specificamente dedicata alla misofonia: un disturbo caratterizzato da ipersensibilità a suoni quotidiani come la masticazione e la respirazione altrui, da cui deriva forte disagio psicofisico e sociale. AIMIF promuove ricerca, cura e divulgazione, ed è coinvolta in progetti scientifici tra cui collaborazioni con il Duke University Medical Center e l’Università di King’s College per la validazione di strumenti diagnostici. Nel 2022 l’associazione ha organizzato il primo convegno italiano sulla misofonia e nel 2023 ha pubblicato il primo libro italiano sull’argomento, “Scoprire la misofonia. Come vivere appieno con la consapevolezza misofonica”, a cura di Mario Campanino.
L’associazione ha avviato anche il primo servizio per il supporto clinico per offrire aiuto concreto alle persone con misofonia e lavora alla promozione di progetti europei Erasmus+, volti a formare insegnanti e professionisti e a favorire competenze emotive e relazionali nei giovani. “Il nostro obiettivo è che ogni persona con misofonia trovi ascolto, riconoscimento e servizi adeguati”, ha rimarcato l’autore e Presidente Mario Campanino.
VILLA LITERNO (CE) – Grande successo per la quarta edizione della “10 km Liternum”, la corsa su strada andata in scena domenica 22 giugno a Villa Literno, nel cuore del Casertano. Oltre 500 atleti al via, in rappresentanza di oltre 80 società sportive, hanno dato vita a una mattinata di sport, entusiasmo e memoria, dedicata alla figura dell’indimenticato Tonino Andreozzi, podista locale scomparso nel 2021. Organizzata con cura dalla Liternum DomitiaRunning, presieduta da Francesco Cassandro, e promossa in collaborazione con l’ASC e il patrocinio del Comune di Villa Literno, la manifestazione ha saputo unire sport e socialità, coinvolgendo l’intera comunità locale.
Gara maschile: domina Abdelkebir Lamachi
In campo maschile, il protagonista assoluto è stato Abdelkebir Lamachi, (Podistica Normanna) che ha tagliato il traguardo con il tempo di 33’41”, imponendosi con autorità. Seconda posizione per Vincenzo Falco (Caivano Runners), che ha chiuso in 33’46”, seguito a pochi secondi da Marco Vetrano (Atletica Nolana) in 34’09”.
Donne: Francesca Maniaci prima al traguardo
Tra le donne, vittoria netta per Francesca Maniaci, che ha concluso i 10 km in 39’33”, staccando di 27” Caterina di Lauro (Atletica Marcianise), seconda in 41’00”, e Giuseppe Lamula (Casale …Si ), terza in 41’44”.
Caldo e festa: la corsa è anche condivisione
Nonostante le elevate temperature tipiche della fine di giugno non sono state rilevate situazioni di malessere o problemi di salute tra i partecipanti, l’organizzazione ha garantito un’ottima accoglienza e tutti i servizi necessari per atleti e accompagnatori non è mancata la cornice di entusiasmo e colori, offrendo una splendida mattinata di sport e aggregazione.
Dichiarazione di Francesco Cassandro
“Quattro anni fa la Liternum Domitia Running ha iniziato questa avventura con entusiasmo e tante idee. Oggi siamo alla quarta edizione, con ancora più tante idee e energia che cresce con noi. È bello vedere come questo evento sia diventato un appuntamento atteso e condiviso. La grande partecipazione ci conferma che stiamo percorrendo la strada giusta. Vi aspettiamo ad aprile 2026 per vivere insieme un altro capitolo coinvolgente e ricco di emozioni, nel ricordo di Tonino. Grazie a tutti!”
Abedin Feraiet è un cittadino iraniano, naturalizzato brasiliano. Ha lasciato l’Iran per una borsa di studio della Banca Centrale Iraniana nel 1977 ed è andato a Londra. Successivamente, è andato in Brasile e la sua ex moglie è brasiliana. Riguardo alla guerra tra Iran e Israele, Abedin scrive:
“L’Iran, il mio paese d’origine, non era così silenzioso. Del resto, non è il popolo iraniano a decidere la politica iraniana. È il fascismo islamico che comanda lì senza consultare il popolo, ma chi paga è il popolo iraniano.
L’Iran ha speso un trilione di dollari (1 trilione=1.000 miliardi, nota dell’autrice) per costruire bombe nucleari e ha causato questa guerra. Ora i parenti degli Ayatollah chiedono tutti l’esilio in Canada. I figli di Khamenei si nascondono, USA e Israele stanno facendo festa e chiedono al popolo iraniano di lasciare la città. La gente dove può andare? I ricchi hanno le loro case intorno al Mar Caspio e i poveri?
Chi ha causato questa guerra non è solo Israele. L’Iran ha finanziato Hezbollah, Hashd Al Shaabi,Houthi e Hamas stesso ed è il principale colpevole della guerra. Inoltre, l’Iran ha ucciso molti più manifestanti in tre giorni di quanti Israele abbia ucciso in una settimana.
Tifate per la resistenza del popolo iraniano sotto la guida dell’Organizzazione Mojahedin del popolo iraniano e non per il fascismo islamico.
Abbasso la dittatura di Khamenei, no alla guerra. Non vogliamo la guerra“.
È stato inaugurato a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, il nuovo centro medico ambulatoriale Dolomiti Medica, una struttura sanitaria d’eccellenza che rivoluziona l’offerta di prestazioni sanitarie specialistiche in Veneto, unendo sotto lo stesso tetto competenze multidisciplinari, tecnologia di ultima generazione e un approccio integrato alla salute. Fondato da due professionisti con una lunga esperienza nel campo dell’imprenditoria (Denis Bonora e Michele Gallina) e gestito da un professionista nell’ambito medico e riabilitativo, Ezio Mabiglia, il centro si propone come riferimento per chi cerca cure personalizzate e innovative, senza necessità di ricovero ospedaliero. “La nostra missione è portare la medicina del futuro a Castelfranco Veneto, mettendo al centro la persona in tutte le sue dimensioni: fisica, posturale, funzionale e motoria,” spiega Ezio Mabiglia, già noto per aver brevettato il metodo Fibro Health, protocollo innovativo per il trattamento delle fibromialgie che sarà al centro di un corso il prossimo novembre a Padova. “Dopo anni di esperienza sul campo e di ricerca, con Dolomiti Medica realizziamo il sogno di un polo sanitario moderno, tecnologico e umano, in grado di accogliere e accompagnare ogni paziente in un percorso su misura”. All’interno della struttura operano dieci professionisti altamente qualificati in ambiti complementari: dalla fisioterapia avanzata all’ortopedia funzionale, dall’osteopatia alla crioterapia medicale, dalla riabilitazione del pavimento pelvico alle scienze motorie applicate alla postura e alla performance sportiva; nel team c’è anche un nutrizionista. Ogni specialista lavora in sinergia con gli altri, garantendo un approccio integrato e coordinato.
Uno dei punti di forza di Dolomiti Medica è l’impiego delle tecnologie più avanzate a livello nazionale per la valutazione e il trattamento posturale. In particolare, il centro è uno dei pochi in Italia a disporre del sistema “Walker View” e il “D-Wall”, tecnologia robotica sviluppata da TechnoBody che consente un’analisi posturale e funzionale completa, dinamica e ad altissima precisione. La palestra del centro sembra uno spazio di una digital company: schermi enormi che riprendono i movimenti, simulazioni in 3D dell’attività. “Con la piattaforma Walker View e D-Wall possiamo valutare in tempo reale la camminata, la corsa, l’equilibrio, i carichi articolari e la postura del paziente, integrando dati biomeccanici e cinematici fondamentali per costruire piani di riabilitazione e prevenzione estremamente mirati”, sottolinea ancora Mabiglia. “Non si tratta solo di curare un sintomo, ma di individuare e correggere le cause profonde che generano dolore o disfunzione”.
Dolomiti Medica si rivolge a un’ampia tipologia di utenti: pazienti in fase post-operatoria, sportivi professionisti e amatoriali, donne in gravidanza o in fase post-partum, persone con patologie croniche muscolo-scheletriche, lavoratori con dolori legati alla postura, anziani con fragilità motorie, ma anche bambini e adolescenti in fase di crescita. La sede – moderna, accogliente e dotata di ambulatori attrezzati – si trova a pochi passi dal centro storico di Castelfranco Veneto, nell’area del complesso “C6” con parcheggio e accessibilità per persone con disabilità. Le visite sono prenotabili online tramite il sito ufficiale www.dolomitimedica.it o direttamente in struttura. “Crediamo in una sanità di prossimità, dove la tecnologia sia al servizio dell’empatia e non il contrario,” conclude Mabiglia. “Con Dolomiti Medica vogliamo dare a Castelfranco e al territorio un luogo dove sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati, con competenza e innovazione.”
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – FIBRO HEALTH Ezio Mabiglia, osteopata e posturologo con una lunga esperienza in ambito sportivo, ha rivoluzionato la fibrolisi ideando FibroHealth, uno strumento certificato come dispositivo medico, nato dall’esigenza di sostituire i tradizionali e rigidi ganci in acciaio usati da decenni nella terapia dei tessuti fibrosi. Dopo anni di ricerca su materiali, design ed ergonomia, Mabiglia ha sviluppato due versioni del dispositivo: Deep, per aree muscolari ampie e trattamenti in profondità, e Detail, per zone più piccole e interventi di precisione. FibroHealth permette trattamenti più efficaci, meno invasivi per il paziente e meno faticosi per l’operatore. Il dispositivo, interamente progettato e prodotto in Italia, è frutto della visione di un professionista che considera la cura come una missione: ristabilire l’equilibrio del corpo e liberarlo dal dolore attraverso tecniche evolute e strumenti innovativi. A novembre di quest’anno sarà realizzato il primo corso in Veneto, a Padova, l’8 e il 9 novembre 2025 al Best Western Plus. Informazioni: www.studiogest.net.
Cronaca di un successo annunciato. A distanza di qualche giorno dalla conclusione, proveremo a riportare con parole le sensazioni e le emozioni che l’Ecomaratona è riuscita a regalarci per la quarta volta. Ancora stanchi visto il lungo e notevole carico di impegno che l’organizzazione di questa gara comporta, ma oltremodo soddisfatti per la sua riuscita complessiva.
I migliori riscontri, come spesso accade oggi, arrivano e stanno arrivando ancora a mezzo social. Gli atleti che si sono cimentati su questo antico percorso, che ricordiamo fu realizzato oltre 250 anni fa da Luigi Vanvitelli per alimentare le maestose fontane della Reggia di Caserta prelevando l’acqua dalle sorgenti del Fizzo, distanti appunto circa 50 km, site nel comune di Airola nella confinante provincia di Benevento, una volta recuperate froze e fiato, non si sono risparmiati nel ringraziare gli organizzatori per l’efficienza, la cura nel tracciare un percorso per niente semplice e a tratti piuttosto impervio, per la disponibilità la gentilezza, il garbo con cui sono state fornite indicazioni e informazioni prima durante e dopo e, perché no, anche per il lauto ristoro finale a base di pasta e patate e tanto altro, offerto da uno dei tanti sponsor che hanno collaborato.
L’Ecomaratona è stata organizzata dall’ANFI di Maddaloni con la neonata associazione ANFI Sport, in collaborazione con l’AIL di Caserta sotto l’egida A.S.C., rientrando di fatto nella settima tappa del campionato regionale A.S.C. Un percorso tanto vario quanto straordinario per la bellezza dei luoghi che si attraversano, tra colline e ponti monumentali, saliscendi sterrati e tratti su strada, ha attirato atleti provenienti da tutta Italia. La manifestazione gode del supporto della Guardia di Finanza di Caserta e Benevento, del patrocinio di queste due province, della comunità montana del monte Taburno e dei comuni che attraversa fino al traguardo nei giardini della Flora della Reggia di Caserta.
Il caldo imprevisto, con temperature da allerta meteo, non ha fatto desistere gli iscritti, che sono stati al di sopra di ogni aspettativa. Per la 50 km hanno corso 60 atleti. Mentre per la 20 km 146 podisti sono partiti dall’Acquedotto Carolino.
A correre con gli atleti i testimonial dell’evento, l’ultramaratoneta Vincenzo Santillo e il campione mondiale spingitore di carrozzina, vincitore della scorsa edizione Carmine Federico. Ad attendere i vincitori per le premiazioni la campionessa di judo fiamme azzurre Nicolle D’Isanto.
Meritano una menzione un gruppo di ragazzi autistici, che quest’anno, nel corso di una passeggiata di mototerapia organizzata dal dottor Luca Nuzzo, hanno fatto tappa all’Acquedotto Carolino per ammirarne la bellezza dal punto di partenza della gara di 20 km, mentre i bambini autistici dell’associazione “Il pulmino sognatore” erano presenti ai nastri di arrivo ad attendere gli atleti.
A tagliare il traguardo staccando tutti sulla distanza dei 50 km è stato Raffaele PETRILLO dell’ASD PODISTI ALTO SANNIO EP con un tempo di 04:17:03:92, seguito da Remo MORELLI con i colori della TIFATA RUNNERS CASERTA, il Toto Cutugno della competizione che dalla prima edizione conquista il podio senza mai arrivare al gradino più alto e Giancarlo SCARAZZATI della VALLE CAUDINA EPS bronzo assoluto. Il podio femminile incorona Gina VARRICCHIO con la maglia della COLLANA MARATHON NAPOLI EPS, Anna Maria MATONE della MARATHON CLUB MINERVINO EPS e Silvana ROMANO della RUNCARD EPS.
Per la 20 km Conquista il gradino più alto del podio Ismail ADIL della CAIVANO RUNNERS EPS con un tempo di 01:13:37:65; a seguire Massimo VOLPE della RUNCARD EPS e Danilo PIROZZOLO dell’ ASD PODISMO BENEVENTO EPS. Il podio femminile vede in cima l’atleta Laura DELLE DONNE dell’ASD METALFER POD. BRIENZA 2000 EPS con un tempo di 01:27:42:25, l’argento per Tiziana RICCIARDI dell’ ASD NAPOLI NORD MARATHON EPS e il bronzo per Annalisa ARGENIO dell’ASD GP SILMA ATL CRISTOFARO EPS.
L’ECOMARATONA conferma, dopo quattro anni la sua unicità per il particolare percorso che regala bellezza negli occhi e nel cuore grazie ai panorami che regala agli atleti lungo il percorso, la nobiltà dei suoi intenti sia solidali che di valorizzazione del territorio, la capacità di unire in unico evento, organizzato da volontari, storia, arte, cultura, sport, solidarietà, rispetto per l’ambiente e la creazione di una rete di collaborazioni che nel tempo si sono rafforzate a beneficio della gara.
Una gara che ha una storia breve, ma che è già una storia che si ricorda, si replica ed è attesa per un’edizione futura.
Fouad Bamaarouf a telefono è un fiume in piena. La voce stanca, di uno che dopo una giornata di lavoro vorrebbe godersi la serata in santa pace.
“Anna, è da un po’ che mi trovo male qui in Veneto. Sono convinto che ci sia una forte matrice razzista nei miei confronti, altrimenti non si spiega.
Giorni fa sono riuscito a mantenere la calma, ora invece sono profondamente avvilito.
Sere fa mi hanno assalito verbalmente perché avevo dato un pezzo di pomodoro al mio gatto, in un bar. Poi mi hanno fatto storie perché ascoltavo musica. Non faccio nulla di diverso dagli altri, ma a me lo contestano.
Sono rimasto senza cena, ho un forte mal di stomaco dalla rabbia. Ti racconto cosa mi è successo. Stasera, dopo il lavoro, sono andato in un bar, come faccio sempre. Ho comprato una birra. Dopo un po’, dovevo andare in bagno.
Mi hanno risposto: “Vai a pisciare fuori”. Ho detto che avevo poco prima comprato la birra, proprio da loro. Macché. Mi hanno fatto storie perché la pizza non l’avevo comprata da loro. A parte la risposta estremamente maleducata, mi hanno messo in difficoltà: dove andavo in bagno? Mica sono un cane e faccio i bisogni sull’erba.
Tra l’altro, non ho potuto dimostrare di aver comprato la birra da loro, perché non rilasciano scontrini fiscali. Ho informato della cosa la Guardia di Finanza: loro sono illegali e giocano a fare i difensori della legge con me.
Sono stanco, Anna.
Io sono una persona pacifica, ma molte persone mi stanno creando problemi: non posso fare quello, quell’altro…perché i miei concittadini e connazionali (Fouad è diventato cittadino italiano, nota dell’autrice) possono fare tutto liberamente e io sono fermato dalle FFOO un giorno sì e l’altro pure? In passato ho avuto problemi con un rappresentante FFOO: capiamoci, io sono immacolato. Lui si è divertito per mesi a mantenermi in una situazione di ansia crescente.
Un giorno dei poliziotti municipali mi hanno fermato. Mi hanno chiesto la licenza. Avevo una scopa sul lato passeggeri, loro credevano che fossi un venditore abusivo. Io avevo lo scontrino, l’avevo comprata prima al mercato e gliel’ho mostrato.
Un venditore abusivo! Da un lato mi viene da ridere, dall’altro ci sto male: mi hanno fermato e chiesto la licenza solo perché ho la pelle scura (origini marocchine), a te non l’avrebbero fatto mai. Sono fermato regolarmente da tutte le volanti in circolazione, manco se fossi un pluripregiudicato ricercato dall’Interpol. E’ umiliante.
Tornando all’episodio del bar, non ho più mangiato. Ho buttato la pizza, me ne sono andato.
Ho pianto come un bambino.
Potresti pensare che mi sto lagnando e facendo la vittima. Non è così. L’altro giorno sono stato testimone di un episodio ancora più brutto.
C’è un africano che vende braccialetti, accendini, cose così. E’ più scuro di me. E’ passato l’altra sera, ho comprato un braccialetto. Gli hanno detto: “Devi andare via, fai schifo”. Io ho protestato e ho detto: ” Come si può dire “fai schifo” a una persona che cerca, magari, di mandare avanti la famiglia, una moglie, un bambino? “
Lui non fa schifo. E’ un ragazzo che gira a piedi, vende braccialetti, anelli, bandiere, cinture, portafogli. Mi sono sentito offeso io per lui.
Sono stanco, Anna.
Mi sento tradito da questa Italia che non mi riconosce, di fatto, suo cittadino”.
Aggiornamento: la sera seguente hanno cacciato Fouad dalla panchina di un parco pubblico. Lì stava consumando una pizza da asporto, come fanno tanti altri. Fouad non è un incivile che avrebbe lasciato il cartone a terra.
E’ per me un onore essere nuovamente qui di fronte a voi, rappresentanti eletti del popolo europeo, che siete stati saldamente al fianco del popolo iraniano e della Resistenza iraniana nella loro lotta per la libertà e la democrazia.
Sono trascorsi sette mesi da quando ho avuto il privilegio di rivolgermi a voi, qui al Parlamento europeo, sulla situazione nella mia patria, l’Iran, alla fine di novembre 2024.
Oggi vorrei iniziare riaffermando e ampliando il messaggio che ho condiviso con voi in quell’occasione.
1. La crisi del rovesciamento ha ormai travolto l’intera dittatura clericale – una realtà visibile a tutti. È particolarmente evidente a coloro che hanno assistito al destino di Bashar al-Assad e alla svolta in Siria lo scorso dicembre. Nessuno lo aveva previsto, eppure era reale, e si è avverato. La guerra scoppiata all’alba di venerdì 13 giugno 2025 segna l’inizio di un nuovo capitolo cruciale – sia nella crisi interna dell’Iran che nelle più ampie dinamiche della regione. Tuttavia, è essenziale sottolineare che il conflitto centrale e in corso – che si è svolto negli ultimi 44 anni dal 20 giugno 1981 – è la lotta del popolo iraniano e della Resistenza iraniana contro il fascismo religioso al potere.
L’unica soluzione praticabile rimane il rovesciamento di questo regime da parte del popolo iraniano e della Resistenza iraniana. Ventuno anni fa, mi presentai in questo stesso parlamento e dichiarai che la soluzione per l’Iran non risiedeva né nell’appeasement né nella guerra, ma in una terza opzione : un cambio di regime da parte del popolo iraniano e della resistenza organizzata. Avvertii che “la politica di appeasement incoraggia il regime clericale a persistere nelle sue politiche e, in ultima analisi, impone la guerra alle nazioni occidentali“. Dissi: “Non permettiamo che si ripeta l’esperienza di Monaco, con chierici armati di bombe nucleari”. E oggi vediamo che l’appeasement ha effettivamente portato all’imposizione della guerra. Ancora una volta, sottolineo che una pace e una sicurezza durature in questa parte del mondo richiedono un cambio di regime in Iran, portato avanti dal popolo iraniano e dalla Resistenza iraniana.
2. Fin dall’inizio, la nostra Resistenza lo ha chiarito: una vipera non partorisce mai una colomba e la dittatura religiosa è intrinsecamente incapace di riformarsi. Questo regime prospera esportando terrorismo e fondamentalismo , persegue incessantemente le armi nucleari e non abbandonerà mai il suo programma di arricchimento dell’uranio. Queste verità sono state dimostrate.
3. Abbiamo detto fin dall’inizio che i negoziati con questo regime e la sua pacificazione non avrebbero portato a nulla, ma solo a guadagnare tempo e a offrire al regime nuove opportunità per rafforzare la sua presa. Anche questa era una realtà, ed è stata definitivamente dimostrata.
4. È stata la nostra Resistenza a rivelare per la prima volta, nell’agosto del 2002, gli impianti nucleari segreti del regime clericale.
All’epoca, il Presidente degli Stati Uniti, insieme al Vicepresidente, al Segretario di Stato e al Consigliere per la Sicurezza Nazionale, hanno ripetutamente riconosciuto questo fatto: il mondo non era a conoscenza del progetto di fabbricazione di bombe del regime, ed è stata la Resistenza iraniana ad allertare la comunità internazionale. Altrimenti, il regime avrebbe costruito le sue bombe nucleari in segreto.
Quel giorno, la domanda che il mondo si poneva era chiara: cosa bisognava fare? Da allora, ho costantemente sottolineato la Terza Opzione: né pacificazione né guerra, ma un cambio di regime per mano del popolo iraniano e della sua Resistenza organizzata, legittima e giusta. È un’amara ironia che proprio questa Resistenza sia stata inserita nella lista nera dell’Europa e degli Stati Uniti, anziché del regime e delle sue Guardie Rivoluzionarie.
Finché, infine, l’Unione Europea nel 2009, e successivamente gli Stati Uniti nel 2012, hanno annullato e revocato la designazione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana , dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano e dell’Esercito di Liberazione Nazionale Iraniano. Propongo questo promemoria per sottolineare la legittimità e l’autenticità della Terza Opzione. Lo abbiamo chiarito: non cerchiamo denaro, né chiediamo armi. Ciò che abbiamo sempre desiderato è resistere – proprio come voi europei un tempo avete fatto – al fascismo religioso. Chiediamo solo che questa Resistenza sia riconosciuta. Niente di più. Eppure, anche questo diritto fondamentale è stato negato al nostro popolo e alla nostra Resistenza fino ad oggi.
Ciononostante, voi – i membri di questo Parlamento – insieme ai vostri colleghi, a oltre 4.000 legislatori su entrambe le sponde dell’Atlantico e a personalità politiche e accademiche di sani principi, avete difeso questo diritto con costanza e coraggio.
5. La conclusione è chiara: la soluzione a questa guerra e a questa crisi risiede nel rovesciamento di questo regime e nel cambio di regime da parte del popolo iraniano e della sua Resistenza. Sì, esiste un’alternativa concreta, con un programma chiaro e una lunga storia di lotta incessante contro questa dittatura religiosa. Quest’alternativa è il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, che quest’anno compie 44 anni.
Un’alternativa non può essere imposta dall’alto, come avvenne un secolo fa quando la Gran Bretagna insediò un monarca di nomina. Né può essere imposta al popolo come avvenne con il colpo di stato del 1953 da parte degli Stati Uniti contro il governo nazionalista del Dr. Mossadegh , attraverso repressione, esecuzioni e torture. Se ci fosse stato un governo nazionalista e democratico legittimo, il corso della storia dell’Iran – e in effetti il destino di questa regione – sarebbe stato profondamente diverso. Khomeini e i mullah non avrebbero mai preso il potere.
Eppure il popolo iraniano e i suoi figli amanti della libertà non si sono mai arresi. Siamo ormai nel sessantesimo anno di lotta e resistenza dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran, che si confronta con due dittature: la dittatura monarchica dello Scià e la dittatura religiosa dei mullah . In questa lotta, non abbiamo mai avuto un solo giorno di pausa o interruzione. Allo stesso modo, le prigioni, le camere di tortura e i plotoni di esecuzione sia del regime dello Scià che del regime clericale hanno operato senza interruzione, fino al giorno in cui saranno finalmente rovesciati. È proprio per questo che diciamo: né lo Scià né i mullah, il popolo iraniano non accetterà alcuna forma di dittatura e chiederà la libertà. Sì, un Iran libero . È proprio per questo che sono qui oggi.
Il risultato dell’appeasement del regime
Cari amici,
Permettetemi di ricordarvi una dichiarazione che feci qui il 15 dicembre 2004: “La politica di pacificazione incoraggia il regime clericale a persistere nella sua pericolosa agenda, imponendo in ultima analisi il peso della guerra alle nazioni occidentali. Non dobbiamo permettere che la tragica lezione di Monaco si ripeta con i mullah dotati di armi nucleari“. Abbiamo ripetutamente detto a Khamenei – e lo ripetiamo ancora una volta oggi: vai avanti, negozia e fai concessioni. Segui le orme di Khomeini e bevi dal calice avvelenato dell’abbandono della bomba nucleare e del guerrafondaio.
Ma sappiamo che Khamenei non accetterà mai questo, perché vede ogni concessione come la via più rapida verso la sua rovina.
Non teme la morte abbastanza da togliersi la vita, eppure è disposto a gettare l’indifeso popolo iraniano nella guerra, nel terrore e nell’insicurezza, il tutto per aggrapparsi al suo regime fragile e fallimentare. Tuttavia, il popolo iraniano non darà altre possibilità a questo regime.
Qual è la questione fondamentale sull’Iran?
Cari amici,
La questione del giorno in Iran – e la guerra che è stata combattuta per questo – è la questione nucleare. Eppure, la questione dell’Iran nella sua interezza va ben oltre il programma nucleare di questo regime . Al centro, il conflitto è tra il popolo iraniano e la Resistenza iraniana da una parte, e la tirannia religiosa dall’altra. L’anno scorso, il relatore speciale delle Nazioni Unite ha classificato le esecuzioni di massa di prigionieri politici negli anni ’80 e nel 1988 come atti di genocidio e crimini contro l’umanità. Ora considerate il bilancio solo dell’ultimo anno: da quando Pezeshkian ha assunto l’incarico nell’agosto 2024, sono stati giustiziati più di 1.350 prigionieri.
L’Iran ha il più alto tasso di esecuzioni pro capite al mondo, ineguagliato da qualsiasi altro Paese. Eppure, i governi e i media occidentali hanno ampiamente ignorato questa triste realtà. In nessun luogo al mondo le proteste e la resistenza al cambiamento sono così diffuse e persistenti come in Iran.
Ogni giorno, lavoratori, funzionari pubblici, insegnanti, infermieri e pensionati scendono in piazza nelle città di tutto il paese.
Solo nell’ultimo anno, le Unità di Resistenza hanno condotto oltre 3.000 operazioni contro la repressione del regime.
Eppure, i governi e i media occidentali chiudono deliberatamente un occhio su ciò che sta accadendo sul campo.
Allo stesso tempo, questo stesso Parlamento ha adottato diverse risoluzioni nell’ultimo anno che condannano le esecuzioni e le violazioni dei diritti umani in Iran . Ciononostante, l’Unione Europea continua ad astenersi dal designare il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) come entità terroristica. Ciò riflette la continuazione di una politica fallimentare durata tre decenni: sacrificare i diritti umani e la Resistenza iraniana, demonizzandola deliberatamente, non ha fatto nulla per frenare l’aggressione del regime, i suoi atti di ricatto o la sua pratica di prendere in ostaggio cittadini occidentali. Questa è una Resistenza che ha visto oltre 100.000 dei suoi membri e sostenitori dare la vita nella lotta per la libertà e la democrazia.
Il popolo iraniano vuole il rovesciamento di questo regime.
Questi principi sono stati delineati nella piattaforma adottata e ratificata dal CNRI oltre quattro decenni fa. Sosteniamo un sistema pluralistico che mantenga costantemente la pace in Medio Oriente. Questa è la visione di un Iran libero: un futuro radioso nato dal coraggio e dalla ribellione del suo popolo .
La legittimità della lotta della gioventù iraniana ribelle e amante della libertà
Cari amici,
Secondo la piattaforma del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, entro sei mesi dal rovesciamento di questo regime, verrà istituita un’Assemblea Nazionale Costituente e Legislativa attraverso libere elezioni, basate sul suffragio universale, diretto, eguale e segreto del popolo iraniano. Non appena questa Assemblea sarà costituita, il mandato del Consiglio Nazionale della Resistenza e del suo governo di transizione giungerà al termine. L’Assemblea Costituente sarà quindi responsabile della stesura della nuova costituzione della futura repubblica.
Come ha affermato Massoud Rajavi , il Leader della Resistenza:
“L’esito di questa giusta lotta è già chiaro. Non torneremo al passato, né rimarremo bloccati nel presente: il futuro sarà senza dubbio realizzato. Sì, un Iran democratico e libero“.
È giunto il momento che il Parlamento europeo inviti l’Unione Europea e i suoi Stati membri a riconoscere la lotta del popolo iraniano per rovesciare il regime.
Li esortiamo a riconoscere la legittimità della resistenza portata avanti dai giovani iraniani ribelli e amanti della libertà contro il regime clericale e le sue forze repressive, in particolare il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, e a schierarsi al fianco del popolo iraniano e della Resistenza per stabilire un Iran libero.