Congresso Federitaly. Verdone: “Maggiore attenzione alle micro e piccole imprese che rendono il Made in Italy il biglietto da visita dell’Italia”

Chiediamo al Governo maggiore attenzione a quelle realtà che rendono il Made in Italy un’eccellenza riconosciuta nel mondo”. Con queste parole Carlo Verdone presidente di Federitaly ha aperto il terzo congresso nazionale dell’organizzazione che si occupa della promozione del made in Italy. L’incontro si è svolto il 20 e 21 febbraio a Napoli presso il centro congressi “Tiempo”.  “Le micro e piccole imprese sono la spina dorsale del nostro sistema produttivo, ma affrontano sfide crescenti: dalla contrazione dei consumi all’aumento dei costi energetici, fino a una tassazione tra le più elevate d’Europa, ha chiosato Verdone. “È il momento di interventi concreti per sostenerle. Serve una vera pace fiscale, il rifinanziamento del piano Industria 4.0 e misure per la transizione digitale e sostenibile. Questi provvedimenti sono essenziali per rilanciare la competitività e garantire milioni di posti di lavoro”, ha rilanciato il presidente

Molti i temi che sono stati affrontati nel corso della due giorni che ha avuto come tema conduttore quello del “Made in Italy nel mercato globale: valorizzare l’identità nazionale per competere”. Prospettive e soluzioni per un Made in Italy sempre più riconoscibile e competitivo sui mercati internazionali. La prima parte della seconda giornata si è aperta con l’assemblea generale dei soci Federitaly condotta da Carlo Verdone presidente e Lamberto Scorzino, segretario nazionale di Federitaly.  Gli interventi dei presidenti regionali e dei delegati nazionali di comparto hanno evidenziato le esigenze e le criticità che arrivano dai territori e dal mondo della piccola imprenditoria.  Nel pomeriggio, dopo i saluti istituzionali di Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli; di Simona Fracassi, dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e vicesindaco del Comune di Tora Piccilli; Fabio Pistella, presidente del comitato scientifico centro studi Federitaly; Guido D’Amico, presidente Confimprese Italia e Maurizio Marinella, presidente onorario Federitaly, si è parlato di sostegno all’export con la presentazione di strumenti e opportunità per le micro e piccole imprese del Made in Italy. Ne hanno parlato: Massimo Cugusi vicepresidente Uniexportmanager; Andrea Pietrini, Chairman Yourgroup, gli imprenditori Pina Amarelli, Massimiliano e Giuseppe Attolini, moderati dal giornalista Domenico Letizia. Il presidente Verdone, soffermandosi sugli strumenti che Federitaly messe a disposizione delle aziende, ha presentato il prossimo evento dal titolo “Expo del Made in Italy in crociera”. La prima rassegna di eccellenze Made in Italy su di una nave da crociera, che attraverserà gran parte del Mediterraneo. Dal 5 al 12 ottobre 30 aziende selezionate esporranno i propri prodotti e potranno presentare il meglio del Made in Italy agli oltre 6 mila passeggeri della nave. La giornata si è conclusa con la consegna del premio “Ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo”. Un premio rivolto a imprenditori e personalità italiane che si sono distinte nella valorizzazione del Made in Italy in tutti i campi. Tema di quest’anno è stato il coraggio di fare impresa per le aziende che rappresentano la storia del Made in Italy, tra Italian sounding, burocrazia e tassazione sempre più elevata.

Quest’anno sono stati premiati: Salvatore Lauro, presidente del Gruppo Lauro e già senatore della Repubblica; Sabrina Zuccalà, presidente della società di formulati nanotecnologici 4Ward360 srl; Gian Domenico Auricchio, amministratore delegato di Gennaro Auricchio Spa; Stefano Dominella presidente di Gattinoni; Claudio Papa, Ceo di Dolceamaro srl e Giovanni Lombardi, presidente di “Tecno Group”. A leggere e riportare il perché della scelta per la premiazione è stato il giornalista Domenico Letizia

Anna Rita Canone

Giornata del Pensiero e messaggio degli Scout

Messaggio della Capo Guida d’Italia e del Capo Scout d’Italia per la Giornata del Pensiero 22 febbraio 2025

Alle coccinelle e ai lupetti
Alle guide e agli esploratori
Alle scolte e ai rover
Alle capo, ai capi e agli assistenti ecclesiastici

Carissime e carissimi,

in occasione della Giornata Mondiale del Pensiero, che si celebra ogni anno il 22 febbraio, ci ritroviamo insieme alle Guide e Scout di tutto il mondo per celebrare la fraternità internazionale, un valore che colma le distanze al di là delle diversità culturali. Nel contesto storico che stiamo vivendo, caratterizzato da guerre e politiche di esclusione brutali, questo gesto di unità esprime un significato ancora più grande che richiama tutti noi ad impegnarci concretamente a favore di un futuro migliore, attraverso il nostro agire quotidiano e il nostro sostegno ai progetti che coinvolgono milioni di ragazze e ragazzi in tutto il mondo.

La Giornata Mondiale del Pensiero è stata pensata fin dal 1926 per onorare i compleanni di Robert Baden-Powell, fondatore del Movimento Scout, e di sua moglie Olave, Capo Guida Mondiale. In quasi cento anni, questa giornata è diventata un’occasione di riflessione e di azione per rinnovare il nostro impegno verso gli altri. Noi guide e scout, questo impegno lo chiamiamo “Promessa”!

Quest’anno siamo tutti invitati a ricordare “Our story”, potremmo dire a “portare nel cuore” la nostra storia. Ripercorrere il nostro cammino, ricordando le radici di ciò che siamo e quello che abbiamo costruito insieme è un modo per apprezzare ogni passo fatto, ogni sorriso condiviso, ogni buona azione che ci ha resi più ricchi e più innamorati della vita.

In questo anno del Giubileo possiamo – con coraggio – ricordare che la nostra storia contiene anche alcune infedeltà alla Legge e alla Promessa, occasioni mancate nel vivere pienamente ciò che abbiamo promesso di essere. È giusto allora non aver paura di riconoscere tali fragilità, perché solo riconoscendo la nostra fragilità ha senso rinnovare, con tutto il cuore, l’impegno a fare del nostro meglio. Il cuore, infatti, è il luogo delle decisioni importanti, come ci insegnano le Scritture. Allora fare memoria ha il sapore di futuro, perché diventa un invito a guardare avanti, ricercando nel presente gli ambiti e le azioni per scegliere il Bene e costruire giorno dopo giorno un mondo più umano perché più fraterno.

Portiamo nel cuore la nostra Storia, gustiamo con gli occhi la bellezza di metterci in gioco insieme per costruire un mondo migliore, affinché l‘invito a celebrare “Our Story” che ci viene da WAGGGS, possa diventare un segno di speranza per un futuro più giusto, per tutti e tutte. Un futuro che vogliamo costruire insieme alle sorelle guide e ai fratelli scout di tutto il mondo, con quel sorriso che – come diceva B.-P. – fa fare molta più strada.

Buona Giornata del Pensiero a tutte e tutti voi, ovunque voi siate, e che il nostro cammino continui con la gioia nel cuore, felici nel sentirci sempre più amici di tutti, fratelli e sorelle di ogni altra Guida e Scout.

Buona Giornata del Pensiero 2025!

Giorgia Caleari e Fabrizio Marano
Capo Guida e Capo Scout d’Italia

Carnevale maddalonese dal 23 febbraio al 4 marzo. Cinque giorni di festa in città per la decima edizione con spettacoli gratuiti e sfilate di carri

Maddaloni – Conto alla rovescia per il Carnevale maddalonese. Un’edizione speciale quella di quest’anno. L’evento infatti, inserito nel calendario dei Carnevali d’Italia, festeggia dieci anni di impegno e passione da parte dall’associazione APS “Carnevale maddalonese” che ha fatto crescere l’iniziativa nel corso di questi anni, riportando in città i vecchi fasti e la tradizione della festa più allegra e colorata che c’è.

Il Carnevale è organizzato dall’APS “Carnevale maddalonese”, un gruppo di amici che si sono costituiti in associazione e che lavorano tutto l’anno per organizzare gli eventi, allestire i carri e tutto quanto attiene alla manifestazione. Tutto viene realizzato in collaborazione con il comune di Maddaloni grazie alla volontà del sindaco Andrea De Filippo e all’assessore alla cultura e agli eventi Caterina Ventrone, che hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento fisso nel calendario degli eventi città, un punto di forza grazie al massiccio coinvolgimento dei cittadini e all’attrazione che ha rispetto ai comuni limitrofi, per la qualità degli eventi e la bella festa collettiva che anima l’intera città in queste giornate.

Il Carnevale gode inoltre del patrocinio della Regione Campania, della provincia di Caserta e della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo”.

Il programma di questa edizione, la numero dieci, sarà articolato su ben 5 giorni e riserverà belle sorprese e grandi novità soprattutto per quanti riguarda i carri.

I festeggiamenti inizieranno domenica 23 febbraio. I carri allegorici arriveranno in mattinata alla villa comunale “Franco Imposimato” di via Libertà. Alle ore 11.00 ci sarà l’inaugurazione ufficiale con la consegna delle chiavi della città a Re Carnevale e i festeggiamenti dureranno per l’intera giornata con musica e animazione per bambini.

Giovedì 27 febbraio, giovedì grasso, alle ore 15.30 partirà la “Spaccapaese”, ovvero la sfilata nel centro storico del carro simbolo del Carnevale, la cantina e Vicienz accompagnata dalla Street Band junior di Maddaloni diretta dal M° Luigi Pascarella.

Sabato 1° marzo l’attesissima sfilata dei carri partirà da via Napoli con il consueto percorso che farà capolinea in piazza della Vittoria dove ci saranno i DJ di Radio PIU’ a far ballare tutta la città.

Domenica 2 marzo la festa si sposta in piazza don Salvatore d’Angelo con animazione per i più piccoli durante l’intera mattinata. Alle 17.00 spettacolo circense con il CARTON CIRCUSSHOW e a seguire lo spettacolo musicale con i NAPOLI BAND.

Gran finale martedì 4 marzo: sfilata dei carri alle ore 15.00 da via Napoli a piazza don Salvatore d’Angelo. Alle 19.00 ci sarà lo spettacolo musicale con i DISCO TARANTELLA NIGHT.

Si chiuderà la manifestazione con l’estrazione dei premi della lotteria di Carnevale e i fuochi pirotecnici.

Gli eventi, tutti gratuiti, sono presentati dalla conduttrice e giornalista Lucia Grimaldi.

Le scuole di ballo Dancesport Academy di Marco e Adele Salvo e L’Arte del Movimento di Domenico Carfora parteciperanno alle sfilate e si esibiranno in queste giornate.

Lo street food è curato dal CHIOSCO della NONNA.

L’organizzazione invita tutti a partecipare, preferibilmente in maschera, e ringrazia fin d’ora le forze dell’ordine, la Croce Rossa, la Polizia Municipale, la Protezione Civile, tutti gli sponsor, le associazioni e i singoli che contribuiranno a questa bella festa che affonda le tradizioni nella nostra storia e regala momenti di sano divertimento e di condivisione spontanea e genuina.

Anna Rita Canone

Libero Commercio e Accordi Commerciali al centro del dibattito televisivo a “Palazzo Civico”

Napoli, 2 febbraio 2025 – Si è tenuta sabato 1° febbraio un’importante puntata della trasmissione televisiva “Palazzo Civico” di “Per Sempre News”, condotta dalla giornalista Rosa Criscuolo, che ha visto come ospite Domenico Letizia, giornalista, autorevole firma del quotidiano nazionale “La Ragione”, communication manager ed esperto di geopolitica. Argomento centrale del confronto il libero commercio e gli accordi commerciali, con un focus particolare sulle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Canada e Messico e sul ruolo dell’Europa in questo scenario globale in continua evoluzione.

Punti chiave emersi dalla discussione:

Guerra commerciale nel Nord America: L’annuncio di nuovi dazi da parte del presidente Donald Trump nei confronti di Canada, Europa e Messico ha innescato una potenziale escalation commerciale, con il Canada pronto a rispondere con contromisure.

Revisione USMCA: L’accordo commerciale Stati Uniti – Messico – Canada sarà oggetto di revisione nel 2026, una revisione che potrebbe trasformarsi in una nuova negoziazione, con Trump intenzionato a sfruttare questo dossier per i suoi obiettivi politici e commerciali.

Opportunità del CETA: L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada rappresenta una grande opportunità per le imprese europee, e in particolare italiane, per diversificare le esportazioni e ridurre la dipendenza dal mercato statunitense.

Ruolo dell’Europa: L’Europa è chiamata a presentarsi unita per affrontare le sfide internazionali globali, dialogando da protagonista consapevole con i grandi attori come Cina, USA, Russia e India.

Rischi commerciali: L’attenzione è stata posta anche sui rischi connessi al commercio con alcuni Paesi, come Cina, Iran e Venezuela, dove le regole del commercio internazionale e dello stato di diritto sono costantemente violate e calpestate.

Il giornalista Domenico Letizia ha sottolineato inoltre l’importanza di analizzare attentamente i fenomeni economici di alcuni Paesi del Mediterraneo e del Caucaso, come Marocco, Tunisia e Azerbaigian, che stanno generando importanti sinergie commerciali con l’Italia, e ha richiamato l’attenzione sui pericoli di intraprendere attività economiche nei Paesi che non rispettano le regole internazionali del commercio e delle pratiche bancarie. La puntata di “Palazzo Civico” ha offerto un’analisi approfondita e internazionale sulle dinamiche del libero commercio e degli accordi commerciali, con un focus particolare sulle sfide e le opportunità che attendono l’Italia e l’Europa nel contesto geopolitico globale attuale.

Anna Rita Canone

Carnevale maddalonese. Al via la decima edizione.

Maddaloni – Si è tenuta venerdì 31 gennaio, alle ore 18.00, al Villaggio dei Ragazzi, la conferenza stampa di presentazione del carnevale maddalonese, che quest’anno taglia il traguardo dei dieci anni. Alla conferenza stampa, moderata dalla giornalista Lucia Grimaldi, hanno partecipato il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, Giulio Farina in rappresentanza dell’APS “Carnevale maddalonese” che, in collaborazione con il comune di Maddaloni organizza il Carnevale e Antonio Caradonna, commissario della Fondazione “Villaggio dei ragazzi – don Salvatore d’Angelo”, che insieme alla Provincia di Caserta e alla Regione Campania hanno dato il patrocinio alla manifestazione, che coniuga il tramandarsi della tradizione con sano divertimento per grandi e piccini.
La manifestazione da diversi anni inserita nei Carnevali d’ Italia, si articolerà su cinque giornate.
Il programma dettagliato degli spettacoli, tutti completamente gratuiti, è in via di definizione, e sarà reso noto nei prossimi giorni.
Intanto ieri qualche anticipazione è stata data da Giulio Farina, portavoce dell’associazione:
Quest’anno ci saranno ben tre sfilate complete dei sei carri, domenica 23 febbraio, sabato 1° Marzo e martedì 4 marzo, oltre alla spaccapaese del giovedì grasso il 27 febbraio. La città avrà un coinvolgimento più ampio con iniziative non solo in piazza don Salvatore d’Angelo, ma anche su corso I Ottobre e nella villa comunale “Imposimato”. Per festeggiare i dieci anni chiuderemo il carnevale con i fuochi piromusicali di Damiano Vigliotti. Stiamo ultimando il programma degli spettacoli che accontenterà, come sempre, e in modo gratuito i gusti di tutti.”

L’invito da parte di tutti i presenti a partecipare a questa grande festa collettiva che affonda le radici nella nostra storia e che ci fa tornare tutti un po’ bambini.

Anna Rita Canone

L’ALBERO DI NATALE SI ACCENDE A PEDALI, FESTIVITÀ GREEN A CAORLE

Il Natale a Caorle si è acceso da pochi giorni e l’ambiente sorride. I due alberi di Natale collocati nei pressi di Piazza degli Oriondi e di Piazza San Pio X infatti funzionano solo a pedali. Una scelta green e sostenibile, che sta attirando sempre più curiosi e bambini. Tutti vogliono dare il proprio contributo per tenere accese le luci dell’albero, anche perché ci si scalda pedalando. E, almeno a vedere i primi giorni, per salvare l’ambiente (e accendere le luci) si stanno impegnando più i bambini dei genitori. 


L’iniziativa è stata ribattezzata “Teatro a Pedali”. In collaborazione con la compagnia teatrale Mulino ad Arte di Torino Caorle Christmas Time ha presentato un’installazione green dove la magia delle luci natalizie prende vita pedalando. 
“Una forte azione di audience engagement volta a sensibilizzare il pubblico sulla sostenibilità ambientale divertendo i presenti”, così è stata pensata l’iniziativa eco-friendly. Per ogni ora di pedalata sarà possibile risparmiare tra i 1.000 e 1.500 watt, l’energia necessaria ad accendere una decina di fili di luci a led. Poco forse, ma si traduce in minori emissioni di anidride carbonica e l’ambiente sorride. 
Altra grande novità di quest’anno è l’allestimento di un presepe con statue a grandezza naturale. Il resto è il racconto di uno spazio fiabesco. Una mega ruota panoramica, la giostra dei cavallini del Settecento. Un percorso di luci, gusti e emozioni. Organizzato da Confcommercio Portogruaro, Bibione e Caorle, per il tramite della società di servizi Ascom Servizi Srl, e dal Comune di Caorle, con il supporto della Fondazione Caorle Città dello Sport, Caorle Christmas Time ha già portato decine di migliaia di persone sul Litorale. 


Sono oltre ottanta le casette distribuite lungo le vie cittadine, in un percorso che di fatto lo rende uno dei mercatini più lunghi d’Europa. Per la prima volta a Caorle è protagonista il Grinch, figura iconica considerata una sorta di alter ego di Babbo Natale perché incarna la ribellione contro le festività ed è amato dai bambini di tutto il mondo. Per gli amanti dell’enogastronomia, ecco il “Villaggio dei Pescatori”: in Piazza Sant’Antonio è stato costruito un complesso di casoni tradizionali presso il quale sarà offerto il pescato fresco di Caorle abbinato ai vini locali. Va citato anche il fatto che le facciate storiche di Caorle prendono vita con spettacolari proiezioni di video mapping. 

QUESTO IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

DOMENICA 29 DICEMBRE 2024
Museo Nazionale di Archeologia del Mare(Aperto dalle 10:00 alle 18:00)
Ore 14:00: “Il Fantasma di Natale/Il canto di Natale”
Spettacolo di Enrico Vanzella (Piazza Mercato)
Ore 14:00: “Accendi le luci con Alice” (Campo degli Oriondi)
Dalle 14:00 alle 18:00: Animazione itinerante con gli El!, Grinch e Jack
Sparrow
Dalle 14:00 alle 18:00 Giochi e rompicapi con i Cavalieri della Tavola
Gioconda (Centro Civico)
Dalle 15:00 alle 17:30: “A casa con il Grinch”(Campo Trino Bottani)
Dalle 15:00 alle 17:00: “Storie sotto l’albero a pedali”(Campo degli Oriondi)
Ore 16:00: “I racconti di Mamma Natale” (Piazza San Pio X)

DAL 30/12 AL 06/01

LUNEDÌ 30 DICEMBRE 2024
Ore 14:00: “A lavoro da Babbo Natale”
Spettacolo della compagnia “Il Sinistro” (Piazza San Pio X)
Dalle 14:00 alle 18:00: Animazione itinerante con gli El! e Grinch
Dalle 14:00 alle 18:00 Giochi e rompicapi con i Cavalieri della Tavola
Gioconda (Centro Civico)
Ore 15:00: “Il Grinch!” Spettacolo di Matteo Lugnani (Piazza Mercato)
Ore 16:00: “Life is a Circus”spettacolo di giocoleria ed equilibrismo di
Alessandro Zanutto (Campo degli Oriondi)
Ore 17:00: Danza delle meraviglie (Piazza Mercato)
MARTEDÌ 31 DICEMBRE 2024 – San Silvestro
Dalle 14:00 alle 18:00 Giochi e rompicapi con i Cavalieri della Tavola
Gioconda (Centro Civico)
Dalle 22:00: Capodanno in Piazza con DJ Warmaz, Live Band Caramel e Radio
Partner Piterpan – IAT Caorle (Rio Terrà delle Botteghe)


MERCOLEDÌ 1 GENNAIO 2025 – Capodanno
Ore 11:00: Cimento – Primo bagno dell’anno (Chiosco Blues)
Ore 14:00: “Il conte Von Tok” di Dario Zisa
Spettacolo con clown, mimo e mago (Piazza Mercato)
Ore 14:00: “Accendi le luci con Alice” (Campo degli Oriondi)
Dalle 14:00 alle 18:00: Animazione itinerante con gli El!, Grinch e Jack
Sparrow
Dalle 14:00 alle 18:00 Giochi e rompicapi con i Cavalieri della Tavola
Gioconda (Centro Civico)
Ore 15:00: “I racconti di Mamma Natale” (Piazza San Pio X)
Dalle 15:00 alle 17:30: “A casa con il Grinch”
(Campo Trino Bottani)
Ore 16:00: Replica spettacolo “Il conte Von Tok”
(Piazza Mercato)


GIOVEDÌ 2 GENNAIO 2025
Dalle 14:00 alle 18:00: Animazione itinerante con gli El! e Grinch
Dalle 14:00 alle 18:00 Giochi e rompicapi con i Cavalieri

Per chi ama ballare, all’interno di una struttura coperta fronte mare, ecco la “Area Music” che ospiterà musica dal vivo, eventi e show per accompagnare il pubblico durante le serate: l’evento è supportato da Radio Piterpan e Radio Bellla & Monella, che trasmetteranno le novità e gli appuntamenti principali. Vicino, ci sarà anche la pista di pattinaggio più grande che sia mai stata realizzata a Caorle con ghiaccio vero, che sarà aperta anche al calar del sole, per creare una zona dedicata ai giovani e riscaldata, dove è possibile divertirsi ascoltando musica, con food & drink di qualità, ma anche pattinare. La programmazione artistica dell’area è molto articolata, ogni sera è diversa. Citiamo alcuni eventi: il 28 dicembre live music con le Pink Armada a seguire dj set; 29 dicembre live music 360° con i Rock Box; 30 dicembre Mistericky e l’ultima notte dell’anno sarà organizzato un grande festa con musica live e a seguire dj set. Si ricomincia nel 2025 con il gran concerto degli Absolute 5 il primo di gennaio; 3 gennaio il gruppo del momento Turbo Max con dj set; il 4 gennaio coro di Eraclea a seguire dj set; 5 gennaio Live band e il giorno dell’Epifania gran chiusura con dj set.

Per i dettagli e le informazioni dei programmi si rinvia al sito ufficiale dell’evento e ai social:


https://www.facebook.com/caorlechristmastime
https://www.tiktok.com/@caorlechristmastime
https://www.instagram.com/caorlechristmastime

Anna Rita Canone

Il tartufo della Campania e i vitigni antichi da recuperare: il marketing territoriale è la chiave vincente per la crescita dei territori

La Campania presenta un prodotto di eccellenza che merita di essere attenzionato e valorizzato: il tartufo. Il tartufo del Matese è stato al centro di un evento, svoltosi il 22 dicembre a Piedimonte Matese presso l’Auditorium Sveva Sanseverino, che ha visto la partecipazione dell’Onorevole Marco Cerreto, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione, Nicola Caputo e del Presidente del Consiglio regionale campano, Gennaro Oliviero. Dopo i saluti introduttivi del Sindaco Vittorio Civitillo, i numerosi esperti si sono confrontati sulle opportunità delle aree interne della Campania dove il tartufo è da tempo un’importante fonte di reddito per le popolazioni rurali. Esso è sempre più al centro di azioni promozionali riguardanti l’offerta di produzioni tipiche locali delle quali spesso è anche l’elemento trainante. È anche il prodotto di richiamo di tanti percorsi turistico-gastronomici volti alla riscoperta di luoghi e tradizioni culinarie di qualità. La sua presenza è diventata in generale un indicatore di qualità ambientale e di sviluppo economico. La Campania, anche per la produzione tartuficola, esprime prodotti di eccellenza che, a causa di speculazioni costruite ad arte nel tempo, non sono state, negli anni, valorizzate come dovevano. I tempi sono maturi per una inversione di rotta. È tempo che gli operatori del comparto e le stesse amministrazioni locali si scuotano da una sterile inattività che non porta né sviluppo, né tantomeno attenzione nei confronti di un prodotto dalle straordinarie potenzialità. L’Amministrazione regionale intende recitare un ruolo non secondario in questo settore e il recente varo della norma di regolamentazione della materia e l’attivazione di un Tavolo di cooperazione istituzionale e di collegamento con tutte le componenti del comparto, rappresenta una testimonianza concreta del lavoro da promuovere. Durante i lavori di Piedimonte Matese, Agnese Rinaldi, funzionaria della Regione Campania, ha rimarcato l’importanza del marketing. “Abbiamo tutte le tipologie di tartufo in Campania, ma non siamo stati bravi a promuoverlo come hanno fatto altre Regioni. Dobbiamo partire dal marketing del territorio e della rete virtuosa tra imprese e istituzioni per rilanciare il tartufo e promuovere le aree interne della nostra regione e del casertano”, ha ribadito la funzionaria regionale. Il marketing territoriale diviene una prerogativa per le imprese e per le istituzioni del territorio che vogliono rilanciare il proprio patrimonio materiale e immateriale. Diviene essenziale accompagnare i prodotti per la costruzione di un mercato che rappresenta una grande opportunità di crescita e per il loro business e contemporaneamente portare il consumatore a conoscenza di una preziosità come il tartufo campano, così trasversale, versatile e importante come simbolo del made in Italy nel mondo. I vari esperti intervenuti e Agostino Navarra, Presidente del Parco Regionale del Matese, hanno ribadito l’importanza di affermare nuove strategie di promozione turistica, marketing e web marketing per promuovere i tartufi in Italia e nel mondo, analizzando bene tutte le potenzialità della nostra contemporaneità per raggiungere specifici risultati e un nuovo target di utenti. Dal convegno sono emerse anche le affinità tra tartufo e vino, entrambi espressione non solo della storia e della tradizione ma anche dello sviluppo e del futuro del territorio, nel nome del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Durante i lavori, l’imprenditore Vincenzo Santagata, titolare dell’Azienda “La Sugliatella – Primo Santagata” e proprietario della storica piscina di Alvignano “Oasi del Sol”, ha proposto al pubblico pervenuto un’eccellenza dell’alto casertano, nata dall’antico vitigno dell’Ingannapastore. Si tratta di uno spumantino unicoprodotto solo in 3000 bottiglie. Elegante e raffinato, unisce tradizione e innovazione, raccontando l’unicità del territorio ed è ufficialmente registrato nella banca dati dei vitigni autoctoni della Regione Campania. Una particolare attenzione è stata dedicata inoltre anche al mondo della ricerca scientifica, descrivendo il successo in crescita della tartuficoltura che dipende da diversi fattori, tra cui la qualità delle piantine e la scelta oculata dell’ambiente pedo-climatico. Sviluppare la tartuficoltura consente di incentivare il reddito delle imprese agricole che potrebbe essere superiore a quello delle tradizionali colture agrarie, soprattutto tenendo conto che i terreni più adatti alla produzione del tartufo sono quelli marginali, non idonei ad un’agricoltura intensiva.

Anna Rita Canone

SWITCHtoHEALTHY torna a Maddaloni per promuovere la Dieta Mediterranea

Si è svolto stamattina a Maddaloni (Ce), alle ore 11.30, l’interessante workshop per promuovere tra le insegnanti dell’Istituto Scolastico “Maddaloni 2 – Valle”, ubicato in Via Feudo – n 46, le finalità e gli obiettivi del progetto europeo SWITCHtoHEALTHY, dedicato alla diffusione dei benefici di una sana alimentazione legata alla Dieta Mediterranea, e la promozione della XVI Edizione del Concorso regionale “Inventa il Tuo Spot…per una Corretta Alimentazione riservato alle Scuole Primarie e alle Scuole Secondarie di I e II grado della Regione Campania. Il progetto SWITCHtoHEALTHY mira a rivedere il modello alimentare nel Mediterraneo, rilanciando la bontà della Dieta Mediterranea, rafforzando il ruolo delle famiglie nell’approccio al pasto grazie alle applicazioni digitali, nella convivialità e in una strategia efficace di comunicazione per un’alimentazione sostenibile e salutare per le famiglie. SWITCHtoHEALTHY coinvolge 18 prestigiose organizzazioni – pubbliche e private – di otto paesi delle due sponde del Mediterraneo (Italia, Egitto, Spagna, Grecia, Libano, Marocco, Tunisia e Turchia).Il progetto fa parte del Programma Europeo PRIMA ed è finanziato dall’Unione europea.  Il workshop vedrà i saluti introduttivi della Dirigente Scolastica Rosa Suppa e del Sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo. Successivamente, relazioneranno per Slow Food Tebourba Association – Filiale Italia,Franz Martinelli, presidente di Gi&Me. Association, Antonio Tallarico, della Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania e Elio De Rosa, agronomo ed esperto di olio extravergine d’oliva,moderati dal giornalista Domenico Letizia, responsabile della comunicazione della Filiale Italia di Slow Food Tebourba Association.La finalità del Concorso della Regione Campaniaè quella di promuovere una Corretta Alimentazione, attraverso la Dieta Mediterranea e la riscoperta delle eccellenze agroalimentari del nostro territorio.Gli studenti realizzeranno spot televisivi incentrati sulla promozione di corrette abitudini alimentari, per un vero e proprio “switch” alla Dieta Mediterranea.I lavori dovranno pervenire alla Segreteria del Concorso dal 16 dicembre 2024 al 20 gennaio 2025.

Anna Rita Canone

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Storia

La giornata è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, per ricordare un fatto di cronaca avvenuto il 25 novembre 1960 in Repubblica Dominicana. Quel giorno, infatti, Rafael Trujillo fece eseguire il sequestro, la tortura e l’omicidio di tre sorelle e attiviste politiche: Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal.

I simboli

Come riporta “Save the children” i simboli caratterizzanti questa giornata sono le scarpe e panchine rosse. Le scarpe rosse prendono origine in Messico, a Ciudad Juárez: in città ormai da anni avvengono sequestri e femminicidi. Nel 2007 è stato girato un film con Jennifer Lopez. L’artista Elina Chauvet ha usato per la prima volta le scarpe rosse in un’istallazione nel 2009 per ricordare anche la sorella, uccisa dal marito a venti anni.

L’Italia

In Italia il caso di cronaca di Giulia Cecchettin (2021, uccisa dall’ex fidanzato) ha riaperto una questione che sembrava sopita. In realtà, la violenza contro le donne non è mai finita. Durante il lockdown per il Covid, come riporta Welforum.it, c’è stato un aumento dell’11% della violenza domestica. L’Istat rilascia altri dati agghiaccianti: circa 150 casi l’anno. Sono partite campagne di sensibilizzazione e nel 2019 è stato istituito il Codice Rosso per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere.

Il mondo

In molti Paesi del mondo la condizione femminile è ancora più drammatica.

  • India: Nonostante il Paese stia diventando una grande potenza economica, restano pericolosi retaggi patriarcali. Le donne continuano ad essere vittime di violenze sessuali. Persistono le discriminazioni di genere. Inoltre, i matrimoni combinati sono ancora praticati.
  • Afghanistan: Con il ritorno al potere dei talebani, nel 2021, le donne afghane hanno visto spazzare via tutti i progressi acquisiti con la presenza degli statunitensi. Costrette a indossare i burqa che le ricoprono totalmente, praticamente sono diventate invisibili e hanno perso i più basilari diritti: diritto al lavoro, all’istruzione e alla libertà di movimento.
  • Pakistan: L’omicidio in Italia (2021) di Saman Abbas, di origini pachistane, avvenuto per opera dei familiari, ha riacceso i riflettori sulla drammatica condizione della donna. Il “delitto d’onore” continua ad esistere. Le donne restano sottomesse agli uomini. L’accesso al lavoro e l’istruzione resta ancora estremamente limitato.
  • Iran: Nel 2022 la giovane Mahsa Amini è arrestata, torturata e uccisa per non aver indossato bene il velo. La notizia ha avuto ampia eco internazionale, provocando lo sdegno presso tutti i Paesi occidentali. Tuttavia, poco è cambiato: lo scorso 5 novembre una studentessa di Teheran, Ahoo Daryaei, è stata dapprima rimproverata per non aver indossato il velo, in seguito arrestata. La donna, però, ha compiuto un gesto clamoroso e le sue foto hanno fatto il giro del mondo: si è spogliata, restando solo in abbigliamento intimo. La sua foto è diventata un’icona per la lotta delle donne per la libertà. E’ stata rilasciata dopo 10 gg, con uno scarno comunicato che la definisce “pazza”.

Resta ancora tanto da fare, dunque. E’ importante educare le nuove generazioni al rispetto reciproco, a cominciare dall’infanzia. La donna non è un essere subalterno all’uomo ed è necessario un impegno congiunto di istituzioni, società civile e singoli individui perché la violenza di genere non è un problema circoscritto a particolari culture o contesti socioeconomici. La cronaca nazionale ed internazionale mostra, attraverso gli esempi citati, come si tratti di un fenomeno trasversale che si manifesta in molteplici forme: fisica, psicologica, sessuale, economica. I reati possono consumarsi, come abbiamo visto, tra le città come nelle campagne, in ambienti esterni o, peggio ancora, familiari: nessuna donna, purtroppo, è immune.

Anna Rita Canone

Un albero per il futuro. Gli alunni di Valle di Maddaloni con i Carabinieri Forestali per la festa dell’albero

Valle di Maddaloni – La giornata nazionale degli alberi, istituita in Italia dal 2013, è ormai una tradizione consolidate per le scuole. E, il 21 novembre è diventata una vera e propria festa, una giornata attesa per celebrare l’importanza della natura e degli alberi in particolare . In occasione di questa ricorrenza venerdì 22 novembre, gli alunni del plesso di scuola primaria “San Giovanni Bosco” dell’I.C. “Maddaloni 2 – Valle di Maddaloni”, si sono resi protagonisti dell’evento, creato grazie alla collaborazione con l’ANC, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Maddaloni, con i Carabinieri Forestali di Caserta. E come sempre accade, in questo piccolo ed attivissimo comune, a partecipare all’iniziativa con docenti, alunni, soci dell’ANC e i Carabinieri Forestali, la dirigente Rosa Suppa, il sindaco Francesco Buzzo, il parroco don Giuseppe Campagnuolo e il comandante della locale stazione il maresciallo Buonocore. Ospite d’eccezione, il Tenente Colonnello Marilena Scudieri dei Carabinieri Forestali di Caserta.

La manifestazione, dal titolo ” UN ALBERO PER IL FUTURO”, si è svolta nonostante la pioggia insistente, che ha impedito solo la piantumazione materiale dell’albero di leccio donato dai carabinieri alla scuola. Gli alunni si sono esibiti con racconti, canti e balli e hanno mostrato cartelloni realizzati sul tema, veicolando un potente messaggio d’ amore e rispetto per la natura. Il progetto, infatti, nell’ambito del quale rientra l’iniziativa, si propone di avvicinare i più piccoli alla scoperta degli alberi per imparare a rispettarli e ad apprezzarli in un percorso che favorisce l’educazione ambientale.
Al termine della manifestazione è avvenuta la donazione del leccio da parte del tenente colonnello Scudieri, un giovane albero in ricordo di questa meravigliosa giornata. I bambini ne avranno cura: il leccio è il primo di altri alberi che verranno piantati per creare un bosco diffuso di biodiversità. L’evento si è concluso con la consegna da parte dei bambini, di bustine di semi da piantare agli ospiti della giornata. Uno scambio ricco di aspettative e prospettive per un futuro realmente green.

Anna Rita Canone

208° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE DEL CORPO DI COMMISSARIATO

Maddaloni, 22 novembre 2024. Ha avuto luogo presso la Caserma “Magrone”, sede della Scuola di Commissariato dell’Esercito, la cerimonia commemorativa del 208° anniversario della costituzione del Corpo di Commissariato, erede dell’Intendenza Generale di Guerra dell’Armata Sarda.

L’evento, alla presenza del Sottosegretario di Stato per la Difesa, Senatrice Isabella Rauti, del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Mauro D’Ubaldi e del Capo del Corpo di Commissariato, Tenente Generale Stefano Rega, ha offerto l’opportunità di celebrare gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano che, guidati nell’operare dal comune motto “Bene Gerendo Agimus”, rappresentano un elemento cardine ed indispensabile della Forza Armata.

La logistica è alla base dell’operatività e della prontezza ed il Corpo di Commissariato è un asset essenziale dell’Esercito e della Difesa – ha dichiarato il Sottosegretario – perché fornisce il necessario supporto logistico e amministrativo, premessa di ogni condotta nelle operazioni”. Il Sottosegretario ha augurato “buona festa agli uomini e alle donne del Corpo, di cui – ha ricordato – ho fatto orgogliosamente parte come Ufficiale della Riserva Selezionata con il Grado di Maggiore.”

Il Corpo di Commissariato – insieme al Corpo sanitario dell’esercito – ha sottolineato Rauti “ è stato il primo organismo militare italiano del dopoguerra ad impiegare in servizio Ufficiali donne”.
La cerimonia si è svolta nella Caserma “Magrone” che ospita la Scuola di Commissariato dell’Esercito. Rauti, che ha la delega alla formazione della Difesa, ha sottolineato che “l’offerta didattica della scuola di Maddaloni è multidisciplinare ed all’avanguardia”.
Da oltre 200 anni, il Corpo di Commissariato assicura la “sussistenza” e garantisce le premesse per l’addestramento e l’ approvvigionamento. “Dalle guerre di trincea ai conflitti moderni” – ha concluso Rauti – “nessun esercito può sopravvivere senza la catena dei rifornimenti”.

Nell’ambito delle celebrazioni, inoltre, presso Il Belvedere di San Leucio in Caserta, è stato organizzato il convegno di studi dal tema “Le nuove sfide del Corpo di Commissariato dell’Esercito nel processo di adattamento ed innovazione della Forza Armata”, presieduto dal Ten. Gen. Stefano Rega, Direttore Centrale del Bilancio e degli Affari finanziari del Ministero della Difesa e Capo del Corpo di Commissariato dell’Esercito, che ha visto la partecipazione di numerosi Ufficiali del Corpo, sia in presenza sia attraverso un collegamento in video conferenza.

Anna Rita Canone

Federitaly celebra l’Orchestra Filarmonica della Franciacorta come Ambasciatrice dell’Eccellenza Italiana nel Mondo

Venerdì 22 novembre, nella prestigiosa cornice del Circolo Ufficiali di Castelvecchio a Verona, Federitaly ha conferito all’Orchestra Filarmonica della Franciacorta il titolo di Ambasciatrice dell’Eccellenza Italiana nel Mondo. Il riconoscimento è stato consegnato al fondatore e direttore dell’Orchestra, il Maestro Emiliano Facchinetti, dal Presidente di Federitaly Carlo Verdone, alla presenza del Segretario Nazionale Lamberto Scorzino e della Presidente di Federitaly Veneto, Tiziana Pelizzon. Questo premio celebra il ruolo dell’Orchestra nella promozione della cultura musicale italiana nel mondo. Grazie a performance che uniscono tradizione e innovazione, l’Orchestra rappresenta un simbolo di qualità artistica e creatività, portando con orgoglio il Made in Italy musicale sui palcoscenici internazionali.

Fondata nel 2012, l’Orchestra Filarmonica della Franciacorta ha costruito una reputazione di eccellenza collaborando con artisti di livello mondiale e interpretando un repertorio che spazia dai grandi classici alle colonne sonore contemporanee, contribuendo così alla diffusione del patrimonio artistico e culturale italiano. Federitaly è onorata di riconoscere il valore di questa realtà straordinaria, che rappresenta un esempio di come l’arte e la musica possano essere ambasciatrici della bellezza e della storia del nostro Paese.

Anna Rita Canone

THE ROOKIES AWARDS, SIDE ACADEMY TRA LE MIGLIORI ACCADEMIE AL MONDO

The Rookies è una piattaforma on line che raduna circa centomila tra i migliori artisti e studenti dell’industria cinematografica e dei videogame. Ha sede ad Adelaide, in Australia: fondata nel 2016 da Alwyn Hunt e Andrew McDonald, oggi di fatto è l’ente che certifica a livello mondiale le migliori scuole e i migliori studenti che operano nell’animazione per i film e le consolle. 
Il suo “Premio Oscar” sono i The Rookies Awards, un contest globale a cui partecipano 568 tra le migliori accademie e università nel segmento dei media creativi, provenienti da 104 nazioni al mondo. I giudici sono 150; per definire il livello, basti pensare che a valutare le opere degli studenti e della didattica delle scuole ci sono professionisti di Walt Disney, Microsoft, Amazon, Sony, Riot Games, WetaFx, Blizzard Entertainment e Industrial Light&Mag.
Ebbene, nelle classifiche appena diffuse splende una stella italiana. È quella di Side Academy, scuola di computer grafica con sede a Verona, oggi vi studiano circa 200 studenti. Side Academy è entrata nel novero delle 25 migliori scuole a livello globale sia nella categoria “3D animation” che in quella “Visual Effects”. È l’unica scuola italiana che organizza corsi triennali e master all’interno di un percorso formativo specifico finalizzato all’inserimento professionale ad esser stata premiata. Anche due studenti (Omar Frare e Leonardo Pilat, entrambi trevigiani) sono stati tra i finalisti a livello globale nelle rispettive categorie.
“Siamo orgogliosi di questi riconoscimenti, che confermano gli altissimi standard di qualità raggiunti dalla nostra accademia”, spiega il ceo, Stefano Siganakis. “Abbiamo alimentato un circolo virtuoso, spesso le grandi aziende multinazionali li chiamano a lavorare nei loro studios. La computer grafica è uno strumento fondamentale nell’industria della creatività digitale, formiamo i geni che nei prossimi anni ci faranno emozionare al cinema”.
Tra le promesse migliori ci sono due trevigiani.
Omar Frare è nato nel 2002; è originario di Falzè di Piave, comune di Sernaglia della Battaglia, nel Trevigiano. Nel 2021 si è trasferito a Verona per frequentare Side Academy dove ha terminato il suo percorso di studi, quindi è stato assunto come 3d Artist. È arrivato finalista in due categorie di Career Opportunities, ossia categorie promosse e giudicate oltre che dal team di the Rookies anche dagli studi di produzione che appunto mettono in palio un posto lavorativo nel loro team. Gli studi in questione erano Ghost VFX e Axis Studios entrambi a Londra. 
Partecipare al contest di The Rookies é stato davvero stimolante e vedere il mio lavoro tra i finalisti di una competizione così importante per i giovani 3d artist é stato davvero emozionante”, ha detto. “Per quanto riguarda il futuro nella CGI, quando finirà la mia esperienza alla Side Academy, mi piacerebbe avere l’opportunità di lavorare in giro per il mondo”.

Anche Leonardo Pilat è nato nel 2002; è cresciuto a Tarzo dove vive ancora adesso. È iscritto alla Side Academy dal 2021, dove ora sta completando il terzo e ultimo anno. Ai The Rookies si è classificato  finalista nella categoria Career Opportunity di Ghost VFX London. 
Sono orgoglioso di questo premio”, conclude. “Adoro la computer grafica perché mi permette sempre di cercare e sperimentare nuove tecniche per migliorarmi dopo ogni progetto. In Side Academy ho trovato un ambiente stimolante, dove posso confrontarmi con persone che condividono la mia stessa passione. Durante il secondo anno ho avuto la fortuna di essere assunto, quindi continuerò a lavorare qui. Un giorno spero di poter leggere il mio nome nei titoli di coda di un colossal”.

STORIA DI SIDE ACADEMY 

Side Academy ha sede a Verona, in centro storico, in un edificio del Cinquecento che nel corso dei secoli ha ospitato numerosi personaggi illustri tra i quali anche Luigi XVIII. Oggi vi studiano circa 200 studenti, il fatturato previsto per il 2024 è di tre milioni di euro e c’è un ambizioso piano di crescita per il triennio, Il direttore generale e fondatore è Stefano Siganakis. A giugno del 2024 Side Academy ha ottenuto il quinto posto a livello mondiale ai “Rookies Awards”, la classifica basata sulla piattaforma mondiale che decreta i migliori studenti delle accademie e delle università di tutto il mondo (sono presenti oltre 100 nazioni). 
Side Academy propone percorsi formativi indirizzati alla formazione di figure professionali specializzate nel settore del cinema d’animazione, degli effetti speciali, dell’advertising e dei videogame. Molti dei suoi ex studenti sono oggi “cervelli in fuga dall’Italia”, che lavorano su progetti delle più famose società di produzione  al mondo, dalla Walt Disney alla Marvel fino a Ducati. I docenti sono “top trainer” del settore e molti hanno vinto importanti premi internazionali. 
Accanto alla didattica, nell’ecosistema di Side Academy c’è anche la “Wargames Studios”, azienda specializzata nella produzione di cartoon e videogiochi. In Wargames tra docenti e collaboratori la forza lavoro si attesta attualmente sulla quarantina di unità.  Lo studio si occupa di animazione e computer grafica e cura progetti per importanti committenti del settore. Tra le opere originali firmate Wargames Studio spicca ora la collaborazione  e lo sviluppo del cortometraggio animato in 3D su Willy Monteiro. 
Informazioni e contatti su www.sideacademy.com

Anna Rita Canone

Magia dell’autunno: colori e fotografia

Foto di Antonio Cirigliano

L’autunno è la primavera dell’inverno.” Henri de Tolouse- Lautrec

L’autunno non è solo una stagione malinconica in cui le giornate si accorciano. E’ una stagione intermedia tra la fine dell’estate e la rinascita del sole: essa, infatti, va dal 21 settembre al 21 dicembre, giorno più o giorno meno, in base al movimento del sole.

I colori:

Partiamo dai colori: è un tripudio di arancio, rosso e oro. Sono ideali per la fotografia. I ritratti risultano assolutamente migliori in un bosco, ad esempio. Il colore è esaltato soprattutto durante la “golden hour”, cioè all’alba e al tramonto. Inoltre, la nebbia ha un fascino particolare. È in grado di creare paesaggi fantastici. Un buon obiettivo grandangolare, un treppiede, tanta voglia di sperimentare e, giocando con la profondità di campo, si possono realizzare facilmente belle foto.

I cambi in natura:

Una passeggiata nel bosco garantisce splendide foto alle castagne. Si possono anche fotografare gli ulivi carichi, i funghi e le foglie che cambiano colore. Le foglie passano dal verde al marroncino e, cadendo, diventano uno splendido tappeto naturale. Il fenomeno naturale si chiama “foliage”. Anche se non sembra, è una parola inglese e non francese.

Fiere e sagre:

L’autunno è anche una stagione di feste e sagre: in Campania, ad esempio, abbiamo le sagre della mela (Valle di Maddaloni), dei funghi (Cusano Mutri) e delle castagne (Roccamonfina), giusto per citarne alcune.

In cucina:

E’ il momento del vino novello e delle bevande calde. Magari gustatele davanti a un camino acceso. Leggete un bel libro in compagnia. E’ la stagione dei risotti con i funghi, i castagnacci, la zucca, è il trionfo degli agrumi e del melograno.

L’arte e l’autunno:

I tramonti hanno colori molto più freddi, ma i cieli nuvolosi richiamano i dipinti di William Turner. L’autunno con i suoi colori ha ispirato, oltre al già citato Lautrec, anche Giuseppe Arcimboldo, Alfons Mucha, Claude Monet e tanti altri.

Nel cinema sicuramente un titolo che viene in mente è “Autumn in New York“, film del 2000 di Joan Chen.

In poesia va sicuramente citata “Ulalume” di Edgar Allan Poe:

I cieli erano di color cenere e tristi;
le foglie erano crespe e secche,
le foglie erano appassite e secche;
era una notte nel solitario ottobre
del mio più immemorabile anno;
egli era presso il tenebroso lago di Auber
nel mezzo della brumosa contrada del Weir
egli era là presso l’umida palude di Auber,
nel bosco del Weir, visitato dagli spiriti…”

Infine, un grande classico della musica: l’ Autunno di Antonio Vivaldi.

Anna Rita Canone

Una commedia imperdibile: La Fortuna Bussa Due Volte

Metti una domenica sera a teatro.

“La fortuna bussa due volte ” è una divertente commedia in due atti di Giampietro Ianneo, in veste di attore e regista, e con Giovanni Caso (il dottor Sarti in “Un posto al sole”). I due attori napoletani hanno già lavorato insieme (https://www.espressione24.it/gli-attori-giampietro-ianneo-e-giovanni-caso-incantano-il-pubblico-abruzzese-a-citta-santangelo/), raccogliendo ovunque successo.

La loro comicità, mai banale, ha garantito il pienone alla sala.

L’opera parla di una famiglia napoletana coinvolta in due grandi equivoci e si ride di gusto. Ianneo, con un’improbabile lunga chioma nera, veste i panni di una casalinga napoletana.

La prima assoluta è stata domenica scorsa, 17 novembre, presso il teatro parrocchiale di Grumo Nevano, al costo di 7€.

Il pubblico presente (sala gremita), ha ricevuto un omaggio finale: finire nel video della compagnia.

La serata ha visto anche il “battesimo di fuoco” di Roberta Pagliuca, giovanissima attrice al suo esordio sul palcoscenico.

La giovane, studentessa di Criminologia (ramo di Giurisprudenza), si è messa in gioco nella doppia veste di attrice e suggeritrice. Il suo commento? “Esperienza bellissima: abbiamo fatto tutto in meno di 2 settimane. Essere attrice, suggeritrice e factotum, con un ingaggio nato per caso, è stato molto stimolante”.

La prossima serata a Grumo dovrebbe essere il 1° dicembre, ma dipende dagli impegni della compagnia.

E’ sicuramente una commedia da non perdere, per trascorrere due ore svagati.

Per info: su Tiktok, @giampietroianneo5.

Anna Rita Canone

Al via il Natale a Maddaloni tra il Villaggio di Natale e gli eventi organizzati in collaborazione con il terzo settore

Maddaloni – E’ tempo di scelte e indirizzi politici per delineare il massiccio programma di eventi che allieterà il Natale maddalonese e così, l’assessore ai grandi eventi Caterina Ventrone, con il supporto del primo cittadino e l’avallo unanime dei colleghi assessori, ha approvato la delibera con la quale si dà la stura a tutti gli atti necessari e propedeutici.
L’evento clou, previsto dalla delegata e realizzato in collaborazione con la Pro Loco “San Michele”, dopo l’enorme successo di pubblico dell’ultima serata della Festa patronale con lo spettacolo “Nostalgia 90”, è la realizzazione del Villaggio di Natale all’interno della Villa Comunale sita in Piazza Don Salvatore D’Angelo che ospiterà una pista di pattinaggio su ghiaccio di oltre 300 mq, un mercatino natalizio e tante installazioni luminose.
L’intento – dichiara la Ventrone – è quello di creare, al centro della città, un cuore pulsante che trasmetta ai visitatori il calore del clima natalizio, con luci, suoni e atmosfere tipiche”.
Il mercatino, in particolare, ospiterà dieci casette in legno, che saranno assegnate a mezzo di una manifestazione d’interesse pubblicata sul sito dell’Ente, suddivise tra artigianato, commercio e area food.
Per evitare polemiche sempre dietro l’angolo – afferma l’assessore – le assegnazioni verranno fatte con un criterio cronologico, rispettando le clausole contenute nel bando. Vogliamo dare una vetrina ai nostri prodotti tipici e alle creazioni dei numerosi artigiani e artisti presenti sul territorio e, al contempo, offrire ai visitatori qualche spunto per acquisti sostenibili e a km zero”.
Altro asset del Natale maddalonese sarà il programma di eventi che l’assessore intende sostenere e condividere con le associazioni del territorio che potranno anch’esse, in risposta ad una manifestazione d’interesse pubblica, proporre eventi ludico-ricreativi che andranno a completare il cartellone natalizio.
Un’alleanza strategica sul territorio – commenta Caterina Ventrone – che serve a consolidare il patto di collaborazione che ho voluto stringere fin dall’inizio con il terzo settore al quale, piuttosto che imporre scelte dall’alto, si vuole lasciare spazio e risorse”.

Anna Rita Canone

Osservatorio Terapie Avanzate al XVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA), a Roma

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Alle terapie avanzate è stato spesso attribuito un intrigante fascino futuristico, quasi come se fossero collocate ben al di là di un immaginario confine tra presente e futuro. Invece, esse sono già entrate a far parte dello scenario medico attuale portando nuove sfide nel sistema economico-sanitario che regola l’introduzione dei nuovi farmaci da distribuire attraverso il Servizio Sanitario nazionale (SSN). Perciò, mai come adesso si ravvisa l’urgenza di affrontare il tema dell’Health Technology Assessment (HTA) per queste innovative terapie. 

LE PRIORITÀ: SOSTENIBILITÀ ED EQUITÀ

Uno dei più ovvi problemi connaturati alle terapie avanzate è la sostenibilità. Da qui ha preso le mosse l’intervento al congresso SIHTA di Giovanna Elisa Calabrò, Professore Associato all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, nonché Direttore di VIHTALI, lo spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nato per promuovere innovazione e ricerca nel settore dei servizi sanitari. Infatti, l’utilizzo delle terapie di precisione esige prima di tutto la creazione di un binomio perfetto tra sostenibilità e allocazione valoriale delle risorse.

I sistemi sanitari globali affrontano sfide crescenti, come l’aumento dei costi di sviluppo dei trattamenti, una domanda crescente di assistenza sanitaria e la necessità di maggiore efficienza: pertanto l’innovazione deve trovare un nuovo equilibrio attraverso i modelli esistenti affinché si possano rendere disponibili nuove terapie avanzate, come quelle per l’emofilia. Le terapie geniche, in particolare, richiedono infatti una valutazione che vada oltre il solo aspetto clinico, includendo considerazioni organizzative e sociali. Un approccio multidisciplinare e integrato, che coinvolga clinici, decisori e associazioni di pazienti, è essenziale per garantire l’accessibilità e la sostenibilità delle nuove terapie e la valutazione HTA di queste tecnologie deve considerare l’equità sociale e l’efficienza, utilizzando strumenti in grado di gestire l’incertezza sui dati nel lungo termine.

Dalla medicina delle 4P (Partecipativa, Personalizzata, Preventiva e Predittiva, N.d.R.) siamo passati a quella delle 6P”, afferma Calabrò facendo riferimento ai capitoli delle Prove, cioè della valutazione dei risultati clinici, e dei Percorsi, con la messa a punto di modelli di presa in carico dei pazienti e di allestimento di percorsi organizzativi che, in un’ottica di personalizzazione delle cure, siano in grado di supportare la rivoluzione delle terapie avanzate.

IL FUTURO DELL’EMOFILIA CON LE TERAPIE GENICHE

Come puntualizza Giancarlo Castaman, Responsabile del Centro per i disturbi emorragici e della coagulazione del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, le nuove terapie geniche rappresentano una rivoluzione per i pazienti con emofilia, consentendo una profilassi endogena che riduce drasticamente il rischio emorragico e migliora la qualità della vita per il paziente e i caregiver. Castaman ha enfatizzato l’importanza dell’evoluzione tecnologica che ha permesso ai pazienti di gestire al meglio la propria malattia. Queste innovazioni, come la terapia genica che consente al fegato di produrre livelli costanti di FIX, non solo eliminano la necessità di frequenti infusioni preservando gli accessi venosi spesso compromessi dalle frequenti infusioni, ma garantiscono una maggiore stabilità clinica, riducendo i “picchi e valli” che caratterizzano le ripetute somministrazioni dei fattori della coagulazione esogeni. Un passo fondamentale, soprattutto per i pazienti gravi che affrontano trattamenti intensivi.

Anna Borrelli, Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, ha spiegato le sfide organizzative nell’implementazione delle terapie geniche per l’emofilia, parlando dell’importanza di una formazione adeguata del personale ed evidenziando come la collaborazione con i clinici e il dialogo con le autorità regionali siano cruciali per garantire un accesso equo anche all’interno della stessa regione.

Ma come si può garantire l’adeguato livello di innovazione – e, quindi, di sostenibilità – dei nuovi trattamenti? La risposta passa attraverso l’ampliamento della prospettiva su ciò che si ritiene abbia valore e l’utilizzo di una modellistica economica utile, mediante cui i decisori riescono a  prendere provvedimenti pratici ed efficaci su scottanti tematiche di salute.

L’INCERTEZZA E LE SCELTE ECONOMICHE

“Altri fattori positivi sono legati alle prove o evidenze che indicano sostanziali guadagni in termini di salute e alla possibilità di adottare modelli di pagamento alternativi”, continua Calabrò. Tali elementi non rappresentano una novità ma si adattano bene al profilo delle terapie avanzate nei confronti delle quali esistono comunque delle sfide da superare, legate all’utilizzo negli studi clinici di endpoint surrogati non validati, o alla realizzazione di trial a braccio singolo senza una terapia alternativa adeguatamente abbinata.

La valutazione dell’incertezza è imprescindibile quando ci si trova davanti alla definizione di valore di una tecnologia sanitaria, specialmente quando parliamo di malattie rare”, precisa Andrea Marcellusi, Assistant Professor presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche (DISFARM) dell’Università degli Studi di Milano. Gli strumenti modellistici tramite cui valutare tale incertezza possono essere maggiormente sfruttati anche per la definizione dei Managed Entry Agreement (MEA) che rappresentano un fondamentale meccanismo di suddivisione del rischio. In particolare, Marcellusi ha evidenziato come i modelli di valutazione economica siano utili a cogliere la complessità delle malattie rare, e possano gestire l’incertezza generata dalla carenza di dati robusti a supporto delle decisioni. Per questo, la stima dell’ICER (Incremental Cost-Effectiveness Ratio) e l’uso di altri strumenti delle analisi farmaco economiche sono fondamentali per prendere decisioni maggiormente informate, soprattutto quando si tratta di valorizzare le terapie geniche che hanno outcome clinici a lungo termine a fronte di investimenti immediati.

Altrettanto fondamentale risulta la collaborazione tra aziende farmaceutiche e sistema sanitario nazionale per gestire queste aree di incertezza, superare le barriere economiche e garantire l’accesso alle terapie innovative. “Queste terapie dovrebbero essere considerate come investimenti in salute e dobbiamo trovare la modalità legislativa, finanziaria e applicativa per poterli attuare.” Aggiunge Lara Pippo, Head of Market Access & Government Affairs di CSL Behring, sottolineando la necessità di attuare un cambiamento e ribadendo la volontà delle aziende di essere partner del sistema nel garantire la salute dei cittadini.

Infine, Pietro Refolo – Professore Associato, Sezione di Bioetica e Medical Humanities, Dipartimento di Sicurezza e Bioetica, Università Cattolica del Sacro Cuore Roma – ha sollevato importanti riflessioni etiche e sociali spiegando che, sebbene le terapie possano sembrare un onere per le generazioni attuali, si tratta in realtà di investimenti inter-generazionali che avranno benefici duraturi anche per le future generazioni. La solidarietà tra generazioni e la capacità di pensare a lungo termine sono fondamentali per garantire che le innovazioni tecnologiche possano essere una risorsa per tutti.

UN IMPEGNO COMUNE PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Tutto ciò può trovare applicazione nel nuovo Regolamento (UE) 2021/2282 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo alla valutazione di farmaci, dispositivi medici e diagnostici, che introduce un sistema comune ai Paesi dell’Unione Europea per valutare l’efficacia di tecnologie innovative, allo scopo di espanderne l’accesso ai pazienti continuando a garantire l’uso sostenibile delle risorse sanitarie. Cardine del nuovo regolamento è proprio l’HTA, il processo basato su evidenze scientifiche tramite il quale si valuta il valore aggiunto di una tecnologia sanitaria rispetto ad alternative esistenti. Questo regolamento mira a uniformare le metodologie HTA in Europa, favorendo così un accesso più rapido e sicuro alle tecnologie sanitarie per i pazienti.

Al congresso si è ribadito l’impegno della SIHTA nell’adeguare i metodi di valutazione delle tecnologie per le terapie geniche. La vera sfida si gioca dunque sul terreno dell’accesso e implica l’adozione di una metodologia che rinnovi quella esistente e permetta di adattarsi a contesti complessi, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e agli aspetti etici, in modo da cogliere appieno i benefici delle terapie geniche nel lungo termine. Ma soprattutto lavorando per ridurre le diseguaglianze e garantire ai pazienti gli stessi servizi su tutto il territorio italiano ed europeo.

Catello Maresca, magistrato e scrittore, si racconta agli studenti della scuola secondaria di I grado “E. Fermi” di Cervino

Ieri 6 novembre 2024, gli studenti della scuola secondaria “Fermi” di Cervino hanno accolto il magistrato Catello Maresca, autore del libro “Lo stato vince sempre”, disegnando virtualmente nel tempo che verrà, la splendida immagine di un pensiero collettivo di speranza e volontà. I giovani, all’ingresso del magistrato, hanno intonato l’Inno di Mameli, con una mano appoggiata sul petto e separata dal cuore soltanto dal candore di una maglietta, con la scritta “Lo Stato vince sempre!” ed il magistrato, reduce da mille esperienze, dinanzi alle parole-sintesi di un percorso durato ben sedici anni, si è profondamente commosso e, da quel momento, il racconto della cattura del Capo dei Capi Michele Zagaria, dei pericoli, delle delusioni e delle speranze che hanno caratterizzato quella che da sempre è la mission di Maresca, è diventato un dialogo aperto, incredibilmente interessante, cui i ragazzi della scuola hanno partecipato con grande entusiasmo ed interesse. Il magistrato, portatore naturale di un fascino adolescenziale quasi, è diventato improvvisamente il compagno di classe ideale, al quale si raccontano i sogni e le piccole trasgressioni fuori dal controllo di mammà, mantenendo peraltro, con grande abilità, il timone dritto verso l’obiettivo che è, e resta, quello di sollecitare la riflessione dei giovani sugli effetti e le cause degli eventi riportati nel libro-verità che non sono ancora, purtroppo, abbastanza lontani dall’attuale dimensione sociale in cui viviamo. L’incontro, al quale ha partecipato attivamente il sindaco di Cervino, dottor. Giuseppe Vinciguerra è stato organizzato e voluto dalla dirigente dottoressa Rosa Suppa, la cui sensibilità ed il cui spessore culturale assieme alle indiscutibili doti manageriali, ancora una volta hanno offerto prova della loro prestigiosa incisività, in collaborazione con il validissimo corpo insegnante dell’Istituto.

Anna Rita Canone

IL 4 NOVEMBRE ALLA SCUOLA DI COMMISSARIATO DELL’ESERCITO

Maddaloni (CE), 6 novembre 2024. L’altro ieri circa 70 alunni del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni hanno vissuto un’esperienza unica presso la Caserma “Magrone”, sede delle aree operative e addestrative della Scuola di Commissariato.

L’incontro con i militari ha rappresentato un’avventura significativa per gli studenti, che hanno avuto l’opportunità di osservare i mezzi e gli equipaggiamenti in dotazione al Reparto.

Accolti dal Brigadier Generale Leonardo Colavero, Comandante della Scuola di Commissariato, i visitatori hanno partecipato all’Alzabandiera solenne e alla deposizione di una corona al monumento di Giacomo Sani, Primo Generale Commissario dell’Esercito, in occasione della celebrazione della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

Particolare interesse ha suscitato tra i giovani l’attività dei militari, che hanno dimostrato l’impiego di un forno campale nell’area del Battaglione Mezzi Mobili Campali, illustrando così l’importanza del ruolo logistico della Scuola di Commissariato, sia in Italia sia all’estero.

L’evento ha generato grande entusiasmo tra i partecipanti. La visita alla Caserma “Magrone” si inserisce in un ampio programma di iniziative finalizzate a promuovere l’immagine delle Forze Armate e a rafforzare, al contempo, i legami di amicizia e collaborazione tra la Scuola di Commissariato, le Istituzioni locali e la comunità cittadina.

Anna Rita Canone

Conferenza stampa sui lavori di Ristrutturazione edilizia “Ex Convento dei Cappuccini” del Comune di Maddaloni

Maddaloni, 31 ottobre:

𝑄𝑢𝑒𝑙𝑙o 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑎 𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒. 𝑈𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑎̀ 𝑢𝑠𝑢𝑓𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎. 𝐿𝑎 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐵𝑖𝑒𝑛𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑’𝐴𝑟𝑡𝑒 – 𝐴𝑚𝑎 – 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑑𝑑𝑎𝑙𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑠𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑟 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑙’𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑠𝑓𝑎𝑐𝑐𝑒𝑡𝑡𝑎𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒. 𝐷𝑒𝑣𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙’𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒. 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀. 𝐶𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑟𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑢𝑙𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑑𝑒𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒. 𝐺𝑟𝑎𝑧𝑖𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝐷𝑒 𝐹𝑎𝑙𝑐𝑜, 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖, 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑝𝑖𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑢𝑛 𝑢𝑙𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑒𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑀𝑎𝑑𝑑𝑎𝑙𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝑈𝑛 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑎“.

Anna Rita Canone