“Il giornalismo consiste principalmente nel dire 'Lord Jones è morto' a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.” Gilbert Keith Chesterton
Mercoledì 3 luglio, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, avrà inizio la seconda fase esecutiva del restauro del Mosaico di Alessandro. I lavori, la cui conclusione è prevista nei primi mesi del 2025, contempleranno il consolidamento degli strati preparatori originari del mosaico e la realizzazione di un nuovo supporto. Il capolavoro, che risale al I sec. a.C. e proviene dalla Casa del Fauno di Pompei, ha dimensioni straordinarie: pesa circa sette tonnellate ed è composto da quasi due milioni di tessere di dimensioni millimetriche, disposte su una superficie di 5.82 x 3.13 metri. L’opera sarà nuovamente movimentata per essere collocata in posizione orizzontale, completando così l’intervento di restauro della superficie musiva.
La movimentazione sarà eseguita dallo stesso sistema meccanico che, già presente in situ, lo scorso ottobre ha permesso, con un’operazione di notevole impegno, il distacco del mosaico dalla parete dove era stato collocato nel 1916. Analogamente a quanto accaduto durante la prima movimentazione, saranno naturalmente monitorati in tempo reale gli spostamenti e le sollecitazioni sull’opera. Negli ultimi mesi di lavoro è stato possibile indagare approfonditamente gli strati preparatori originari del manufatto, verificandone lo stato di conservazione e completando il quadro di conoscenze in nostro possesso sino ad oggi. “Avviamo una nuova fase di lavoro per restaurare il mosaico di Alessandro: un intervento inedito dal punto di vista scientifico, che ancora una volta ha unito i termini di tutela e valorizzazione. Anche nei prossimi mesi, il cantiere trasparente permetterà al pubblico di seguire l’intervento, accompagnando il percorso verso la nuova collocazione e fruibilità dell’opera“, commenta il Direttore Generale Musei del MiC, Massimo Osanna.
Maddaloni – Grande successo di presenze e un tripudio di emozioni al chiaro di luna, quelle che hanno regalato al pubblico presente il Maestro Mario Ceci con la sua orchestra nella serata di domenica 23 giugno. “Metti una sera a cena”, un susseguirsi di colonne sonore di grandi musicisti, da Zimmer a Morricone, un viaggio nel cinema che ha fatto la storia e ha lasciato ricordi indelebili in ciascuno di noi. Con questa anteprima di grande suggestione apprezzata dai maddalonesi, ma anche da tanti spettatori provenienti dalla provincia, è partita ufficialmente l’estate maddalonese 2024.
“Un programma ricco, che abbraccia gli interessi di tutti, coinvolge diversi quartieri e attraversa la generazione. Con una caratteristica in comune: la gratuità di tutti gli eventi che si susseguiranno da giugno a settembre. Torna la rassegna teatrale, tornano gli eventi sportivi, non manca la musica che ieri ha aperto trionfalmente questa estate. Maddaloni, e ieri sera lo ha dimostrato, può e deve ritornare ad essere punto di riferimento per la provincia sotto l’aspetto culturale. Questo è un lavoro che ho iniziato da tempo e ne raccogliamo i frutti, con orgoglio e soddisfazione. L’estate maddalonese è uno dei momenti più attesi dai cittadini e lo sta diventando anche per tanti che, da fuori Maddaloni, scelgono la nostra città per trascorrere una serata. E con il nostro programma, variegato e gratuito, ci auguriamo che siano sempre di più ” ha dichiarato l’assessore alla cultura, allo sport e agli eventi Caterina Ventrone, mente e motore di questo ventaglio di eventi. Ancora la musica protagonista di un evento di grande pregio per la città di Maddaloni. Sabato 29 giugno, alle ore 19.00, al Museo Archeologico Calatia, il violoncellista Gaetano Nasillo con il direttore al cembalo Cosimo Prontera e La Confraternita de’ Musici si esibirà in “I concerti per il Duca” la musica di Leonardo Leo per Marzio Carafa duca di Maddaloni. Il concerto, a ingresso libero, è organizzato in collaborazione con il BAROCCO FESTIVAL – LEONARDO LEO 2024, con il patrocinio dei comuni di Maddaloni e di San Vito dei Normanni, del MIC Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Museo Archeologico Calatia.
Dal 25 giugno, poi, fino al 19 settembre, il cortile del “Villaggio dei Ragazzi” di piazza Matteotti, una piazza nella piazza, si trasformerà in un teatro sotto le stelle con un cartellone vario e ricco, che quest’anno intreccia la IV edizione della stagione teatrale estiva maddalonese diretta da Michele Cupito con spettacoli musicali e teatrali, promossi sia dal Comune di Maddaloni che dalla Fondazione stessa. La rassegna, patrocinata dall’ente, organizzata dall’assessore alla cultura, allo sport e agli eventi Caterina Ventrone, gode del patrocinio della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana e della Pro LOCO di Maddaloni. La rassegna è iniziata martedì 25 giugno con uno spettacolo teatrale degli studenti del Villaggio, alternerà i generi, musica e teatro e si concluderà il 19 settembre con l’ultimo spettacolo in calendario della rassegna teatrale. Tutti gli eventi sono totalmente gratuiti ma con prenotazione obbligatoria chiamando ai numeri dedicati. Per la stagione teatrale sarà possibile prenotare chiamando i numeri 366 4754876 e 339 5808384. Per gli altri spettacoli si potrà telefonare al numero 0823 207301 dalle ore 9.00 alle 13.00 chiedendo della dott.ssa Tiziana oppure inviando una mail all’indirizzo direzione@villaggiodeiragazzi.it .
Sarà possibile prenotarsi per un evento alla volta nei giorni antecedenti allo spettacolo in cartellone, fino ad esaurimento posti.
Nel mese di giugno anche lo sport sarà protagonista in città nei giorni 28, 29 e 30 giugno. Il campo sportivo comunale di via Mercorio (Cappuccini) ospiterà la 4° edizione di “Maddaloni sport experience”, organizzata sempre dal comune di Maddaloni con l’assessorato di Caterina Ventrone, in collaborazione con APS Castrum e OPES Caserta. Tre giorni in cui sul campo si alterneranno diverse discipline sportive che competeranno in tornei dedicati. Tre giorni di festa, di sport e di condivisione all’insegna del benessere fisico e di valori sani. Ci saranno tornei di football e pallacanestro, esibizioni di zumba e taekwondo, che vedranno protagonisti i giovani sportivi della città. Il programma dell’estate maddalonese non si limita a questo. Per luglio ed agosto sono in serbo altri spettacoli che riveleremo a fine mese. Intanto, già con questo programma la città si animerà di sera dando opportunità di viverla fino a tarda sera, grazie a tanti eventi gratuiti che l’amministrazione comunale e attraverso l’assessorato dedicato ha messo in campo per questa lunga calda estate.
Il programma dettagliato dell’estate al Villaggio è riportato nella locandina allegata.
Maddaloni – L’estate inizia a suon di musica a Maddaloni. Il concerto serale sulla collina che sovrasta la città, nell’area prospiciente il Santuario di San Michele è ormai un’attesa tradizione che dà il via, con questa suggestiva anteprima, a quello che sarà il ricco cartellone dell’estate calatina. ”Metti una sera a cena” è un progetto che il M.° Mario Ceci realizza con l’associazione culturale Giuseppe Verdi. “Un concerto totalmente gratuito che il comune di Maddaloni è onorato di patrocinare per celebrare la musica e l’estate. Un appuntamento che si rinnova, in un luogo particolarmente caro ai maddalonesi, ma aperto a tutti. Gratuito è il concerto e gratuito è anche il parcheggio. Con questo evento diamo il via a quella che sarà l’estate maddalonese. Un’estate ricca di appuntamenti e varia. Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli e la prossima settimana pubblicheremo il calendario. Posso solo dire che ce ne sarà per tutti i gusti e per tutte le esigenze.” ha dichiarato l ’assessore alla cultura, allo sport e agli eventi Caterina Ventrone.
Il primo appuntamento quindi è per sabato 22 GIUGNO alle ore 20.00. Il M° Mario Ceci dirigerà un’ orchestra di 27 elementi in un concerto per pianoforte, vibrafono, archi, batteria e chitarra. In questa meravigliosa scenografia naturale, al chiaro di luna, risuoneranno le note con omaggi musicali ai Maestri 𝗘𝗻𝗻𝗶𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗛𝗮𝗻𝘀 𝗭𝗶𝗺𝗺𝗲𝗿. Nel programma sono inserite le colonne sonore di celebri film come, “𝗠𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗮 𝗰𝗲𝗻𝗮”, che dà il titolo alla serata, “𝗖’𝗲𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘄𝗲𝘀𝘁”, “𝗕𝗮𝘁𝗺𝗮𝗻”, “𝗜𝗹 𝗚𝗹𝗮𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲” e tante altre.
A Dugenta, “la città del vino”, si avvicina sempre più il giorno designato per la gara podistica che prende il nome “Stradugenta”. Testimonial di questa edizione di “Podismo Insieme” il campione di pugilato Tatanka Clemente Russo.
La kermesse ospiterà atleti provenienti da tutta la regione: seicento il numero massimo previsto.
La gara, con egida Coni – OPES Italia, è valida per il “Campionato Nazionale Donatori di Sangue” della Fratres. L’appuntamento con più scudi patrocinanti è organizzato dall’Atletica Dugenta del presidente Armando D’Abbruzzo, che, con il 2024, festeggia la XXVI edizione.
Il programma da molteplici aspetti si propone ancora più ricco e coinvolgente delle passate edizioni, uno fra questi la spettacolarità che si incontrerà sul percorso, i Fun Pacer per cadenzare il ritmo di gara.
Si corre su manto stradale completamente asfaltato e la misura esatta del percorso è quella riportata sulla locandina. L’organizzazione è composta da uno staff attento, il pacco gara pari a un premio e la festa finale per tutti.
Il programma per la buona riuscita si avvale del supporto della locale Pro Loco e altre realtà associative del territorio.
Le iscrizioni e il regolamento in Gare Podistiche restano aperte fino alle ore 13 del 20 giugno e si chiuderanno al raggiungimento di 600 atleti La cronaca della passata edizione racconta ha visto i successi di Gennaro Betti (Atletica Riardo) in 34’09” e Francesca Palomba (Caivano Runners) in 39’25”. Alla Road Runners Maddaloni il primo posto della classifica di società.
attraverso la prova che vi accingete ad affrontare, è come se la Vita vi porti a varcare la soglia d’ingresso nella sua fase adulta, perché, prescindendo dai molteplici significati che l’Esame di Stato reca in sé, per voi è una sorta di “rito di passaggio” per la sua valenza pubblica e privata.
Se in questi giorni, con la memoria del cuore, vi accadrà di tornare all’affascinante itinerario scolastico sinora percorso, avrete infinite ragioni per gioire e ringraziare il Signore di quanto vissuto, soprattutto per i rapporti benefici che siete riusciti ad edificare e praticare.
Sono sicuro che, assieme agli altri valori acquisiti nel corso della formazione scolastica, sentiate particolarmente a voi cari i preziosi tesori che la didattica, quando realmente autentica e proficua, dispensa generosamente agli studenti: la parola e la testimonianza del maestro, la ricerca del sapere nella verità, del bene comune e della giustizia, l’accoglienza e l’inclusione, l’uguaglianza nonostante la poliedrica diversità di ognuno, la comunione nella dinamica della molteplicità, la partecipazione proattiva, la convivenza civile e la solidarietà politica, l’empatia dell’amicizia sincera, la reciprocità del rispetto e del dono di sé… L’aspirazione alla bellezza, l’esperienza entusiasmante della libertà… L’incantesimo dell’ora di lezione a cui più volte, in futuro, vi farà piacere ritornare con sentimenti di gratitudine mista di nostalgia.
Il messaggio che desidero consegnarvi, col cuore di chi tiene realmente al vostro bene e vi cammina accanto, è di continuare ad alimentare, attraverso lo studio costante e permanente, il “potere del pensiero” che la scuola ha contribuito a potenziare e strutturare. Apparentemente studiare sembra non dare immediati e appaganti profitti, eppure resta il migliore investimento sulla vita per la maturazione integrale della persona: quella maturità che, ormai giunti al capolinea scolastico, vi accingete ad acquisire e certificare con l’esito positivo di un esame.
Come vorrei che nel corso di questa importante verifica, assieme all’emozione e alla trepidazione, percepiate anche la mia discreta vicinanza nella preghiera che riserverò per ognuno.
Sappiate che sono con voi e, soprattutto, lo è il Signore!
Coraggio ragazzi e… Ad maiora semper!!”
Queste la parole di don Raffaele D’Agosto, parroco presso S. Maria della Sanità.
L’idea, come spiega lui stesso: “Nasce da quando insegno (religione), cioè 10 anni“.
Tutti invitati, certi che le parole di don Raffaele resteranno nel cuore.
Maddaloni, 13 giugno 2024. Si è svolta ieri la campagna di donazione del sangue da parte del personale della Scuola di Commissariato dell’Esercito che ha accolto prontamente l’appello pervenuto dalla Dott.ssa Mariarosaria Focaccio, Responsabile Promozione e Comunicazione Rete Trapianti e Rete Trasfusionale della Regione “Campania”.
Circa 50 i militari della Scuola di Commissariato che, animati da valori di solidarietà e partecipazione, hanno aderito con entusiasmo alla donazione che si è svolta presso la Caserma “Magrone”, sede della Scuola.
Il Comandante della Scuola di Commissariato, Brig. Gen. Leonardo Colavero, ha sottolineato il lodevole senso di solidarietà e sensibilità istituzionale palesato dai militari che hanno aderito all’iniziativa, evidenziando il continuo impegno che l’Esercito pone con attenzione e vicinanza a favore delle persone in difficoltà.
Il Brig. Gen. Leonardo Colavero ha, inoltre, espresso un sentito ringraziamento alla Dott.ssa Focaccio e ai volontari dell’Associazione “DonatoriNati Polizia di Stato” e dell’Avis Caserta, che hanno impiegato due autoemoteche per lo svolgimento dell’attività.
Nel ringraziare il Comandante e tutto il personale della Scuola di Commissariato, la Dottoressa Mariarosaria Focaccio, ha ricordato che l’emodonazione rappresenta sempre un gesto di grande altruismo, ricordando che “gli altri potremmo essere noi”. L’odierna donazione consentirà al Servizio Nazionale di garantire la possibilità di ricevere sangue ed emocomponenti necessari per trasfusioni e terapie salvavita.
La Scuola di Commissariato opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito, per il tramite del Comando Commissariato.
Caserta – Tra le cose più belle dell’estate c’ è sicuramente l’attesa del tramonto, quel momento della giornata in cui il caldo cede il posto ad una gradevole frescura e si approfitta per godersela magari immersi nella natura. A Caserta c’è un luogo unico, un giardino segreto, anzi un vigneto segreto, racchiuso nel bosco di San Silvestro, oasi WWF, un polmone verde a ridosso del centro di Caserta. All’interno del bosco infatti si trova una, nota a tutti come “ Vigna del RE”, una vigna che risale appunto all’epoca dei Borboni. Come si legge dal sito della Reggia di Caserta “Ferdinando di Borbone, monarca gaudente del Regno di Napoli, che agli obblighi di corte spesso preferiva gli spazi aperti e la caccia, fu grande estimatore e consumatore del vino. Al punto che fece impiantare 16 moggi di vigna, circa cinque ettari, nella Real Tenuta del Bosco di San Silvestro della Reggia di Caserta. Il vino che tanto piaceva al Re, costantemente presente nei pranzi ufficiali e di cui si faceva dono ai più illustri ospiti in visita a corte, si chiamava Pallagrello.Dopo oltre un secolo, la Cantina Tenuta Fontana ha fatto rinascere la Vigna del Re della Reggia di Caserta, che ha vendemmiato per la prima volta nel 2021.”
Nel 2022 è tornato in vita il paglierino OroRe Pallagrello Bianco Igt; nel 2023 è stata la volta diOroRe Nero, il pallagrello nero igt.
Il 1° luglio tenuta Fontana aprirà il vigneto per una visita al tramonto e una degustazione dei suoi vini. Sarà possibile visitare il vigneto e la cantina dove il re vinificava e conoscere dal vivo l’affascinante storia di questo vigneto unico al mondo.
La visita, su prenotazione, sarà accompagnata da un aperitivo con degustazione di vini della tenuta accompagnata da pietanze preparate dallo chef Giuseppe D’Addio, ideatore e fondatore della nota scuola Dolce & Salato. Completerà la serata, dando il tocco finale per un’atmosfera unica ed irripetibile, la musica del maestro Pietro Condorelli.
All’evento, organizzato da tenuta Fontana in collaborazione con la scuola Dolce & Salato sarà presente l’AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Sarà possibile accedere alla vigna dalle ore 18.00 e si potrà parcheggiare nel bosco, in un’area adiacente alla vigna.
Per maggiori info e per prenotazioni si può contattare tenuta Fontana ai seguenti indirizzi mail info@tenutafontana.com oppure eventi@tenutafontana.com o eventualmente telefonare ai seguenti recapiti: 0824 991879 e 331 4782099.
Grande successo alla Stazione Marittima, teatro quest’anno di VitignoItalia 2024, il XVIII Salone del Vino a Napoli diretto da Maurizio Teti, per gli showcooking degli chef a cura della Buona Tavola Magazine. Presentati dal direttore e giornalista enogastronomico Renato Rocco, si sono alternate nella seconda giornata della kermesse tre stelle della ristorazione campana: Giuseppe Auricchio, executive chef del Ravida Resort Pompei, coadiuvato dal giovane talento dei lievitati, il pizzaiolo Nicola Cesarano della pizzeria Pomodorì Pompei; Domenico Savio Pezzella, executive chef del Sohara Luxury Club, di Maris Eventi edel Demodè Cool Restaurant; e Cristian Oliviero, executive chef del DejavuClub Restaurant di Pozzuoli e del Blue Wave di Capo Miseno a Bacoli.
Gli abbinamenti dei vini erano a cura dei sommelier dell’AIS Campania e ha presentato le aziende Luciano D’Aponte, funzionario della Regione Campania. Comune denominatore, oltre all’eccellenza e alla qualità dei prodotti e delle materie prime utilizzate, il pesce azzurro, vanto del nostro mare, già protagonista l’anno scorso a dicembre 2023 del primo festival del pescato flegreo, Azzurro Pozzuoli, seguito sempre dalla Buona Tavola.
Ad aprire ci ha pensato uno starter degno dell’Alta Cucina, firmato dallo chef Peppe Auricchio del Ravida e con l’aiuto, per la parte del lievitato, di Nicola Cesarano di Pomodorì: uno sgombro marinato agli agrumi, con foie gras di baccalà dell’azienda Unifrigo Gadus di Andrea Eminente, su pane cotto al vapore, con dadolata di limone candito, fiori eduli e il tocco finale dell’elisir di scarola riccia e olio EVO. Il tutto accompagnato da un Greco di Tufo.
Una vera e propria pasticceria di mare è quella che lo chef Domenico Savio Pezzella ha preparato al secondo showcooking, con richiami alla pasta reale di antica memoria napoletana e alla frutta di Martorana di ispirazione siciliana. Grazie all’azienda Acquamarina di Luciano Cavaliere, lo chef ha portato 5 tipologie di mignon, realizzate coi loro prodotti ittici come spigola e orata: una sfera di spigola con zeste di arancio, glassata al frutto della passione e con gel al cocco e croccante al riso Carnaroli e blu Coraçao; una pera in miniatura realizzata in consistenza con base di tartare d’orata all’arancio, glassatura di purea di pera e biscotto dolce salato al pepe rosa; una piccola tartare di spigola al lime, gel al lampone e al violet, e la foglia della violetta, e per base un disco biscottato al cacao e al pepe rosa; un bignè, la classica zeppola partenopea con ganache di polpa di spigola, oliva taggiasca e pomodoro secco, il tutto aromatizzato al limone; e poi un babà classico napoletano bagnato alla birra, invece che al Rhum, con una tartare di orata all’interno e lime, con crema al limoncello che richiama l’agrume, e cipolla di Tropea caramellata al vino Barolo e consistenza di orata. Una Falanghina spumantizzata ha accompagnato gli assaggi.
Per chiudere in bellezza, lo chef del Dejavu Oliviero ha proposto un piatto fresco e decisamente estivo: farro perlato cotto in un infuso di limone, condito con colatura di alici di Cetara DOP dell’azienda Iasa, rappresentata da Lucia Di Mauro, e decorato con fiori eduli e misticanza. Note agrumate fresche per un’insalata leggera che non rinuncia alla sapidità e al gusto deciso dell’eccellenza della Costiera Amalfitana. Come abbinamento è stato scelto un bianco Lacryma Christi.
Marcianise, 1 giugno. La preghiera di don Raffaele D’Agosto, parroco della parrocchia Santa Maria della Sanità:
“Carissimi, se nella Messa in Coena Domini celebriamo l’istituzione dell’Eucaristia, con la solennità del Corpus Domini il mistero eucaristico viene proposto per l’adorazione e la meditazione a tutto il popolo santo di Dio. Ecco perché ci ritroviamo ogni anno, come comunità parrocchiale, per riscoprire il senso profondo e concreto dell’amore di Gesù, donato nell’offerta del suo corpo e del suo sangue. La stessa processione che seguirà per le strade della nostra parrocchia vuole indicare che Cristo è risorto e cammina con noi e in mezzo a noi facendoci percorrere la via verso il Regno dei cieli.
Una solennità che dona speranza e fiducia in questo contesto storico complicato, sofferto, colmo di ingiustizie, marchiato dal disprezzo per la vita e dalla violenza che continuiamo a perpetrare sulla natura con scelte scellerate e catastrofiche.
Alla luce della Peregrinatio Mariae, la processione del Corpus Domini ci insegna che l’Eucaristia ci vuole liberare da ogni sconforto, rialzandoci ci vuole far riprendere il cammino con la forza che Dio ci dà mediante Gesù Cristo, Lui che è la Via, il Cammino, il Pane della vita. Amen”.
Alle 18:30 c’è stato il Santo Rosario, seguito dalla Santa Messa alle 19.00 e, al termine, Processione del Corpus Domini, lungo: Via Giulio Foglia, Via Paolo De Maio, Via Mazzini, Via Gioberti, Via Verdi, Via Scarlatti, Via Giulio Foglia.
Maddaloni – Lo scorso venerdì 31 maggio l’Amministrazione comunale di Maddaloni (CE), rappresentata dal vice sindaco Nicola Corbo, ha incontrato una delegazione di Italgas, società concessionaria del servizio di distribuzione cittadina del gas naturale. L’iniziativa ha avuto lo scopo di illustrare le modalità operative adottate dall’azienda nell’esercizio della rete cittadina, con particolare riferimento alle tecniche di monitoraggio delle condotte e di ricerca preventiva delle dispersioni attraverso tecnologie all’avanguardia. Nello specifico, Italgas ha presentato Picarro Surveyor, attualmente la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas. Il sistema consiste in una sofisticata sensing technology che, rispetto alle tecnologie tradizionali, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di svolgimento e di ampiezza delle aree sottoposte a controllo. Montata sugli automezzi di servizio, infatti, garantisce una sensibilità di rilevazione della presenza di gas nell’aria di tre ordini di grandezza superiori a quelli attualmente in uso dagli altri operatori del settore (parti per miliardo contro parti per milione). Rispetto alla metodologia tradizionale, inoltre, questa non impone al veicolo di seguire il tracciato della tubazione interrata, ovviando così al problema di possibili ostacoli presenti lungo il percorso (come, ad esempio, le auto parcheggiate) e amplia in maniera esponenziale il volume dell’area monitorata (150-200 metri di larghezza e 5-8 metri in altezza contro 1-2 metri e 10-20 centimetri). Il software è in grado poi di rilevare non solo la presenza di metano ma anche di etano, restituendo in questo modo un dato più accurato circa la quantità di molecole di gas presenti nell’aria. Un dato che, incrociato con le informazioni relative alla direzione e alla velocità del vento e con le rilevazioni geo-referenziate, consente di fornire in tempi estremamente rapidi e con grande precisione la localizzazione della possibile origine della dispersione. L’adozione della tecnologia rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione di asset e processi che Italgas porta avanti ormai da anni, finalizzato a fornire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e sicuro per le comunità e i territori in cui opera. Picarro, in particolare, ha permesso di conseguire importanti risultati sin dalla sua introduzione, consentendo di controllare complessivamente ogni anno una quantità di chilometri superiori al 100% della rete gestita. Insieme alla tecnologia Picarro è stata presentata la nuova app Work On Site, sviluppata nella Digital Factory di Italgas. L’app, disponibile sui dispositivi elettronici in dotazione alle imprese esecutrici dei lavori, gestisce controlli automatizzati, digitali sui cantieri della rete di distribuzione gas e rende più veloci ed efficienti le verifiche di conformità che vengono condivise in tempo reale.
“Le verifiche notturne di ITALGAS sono iniziate già da diversi mesi nel nostro comune, e siamo particolarmente felici che Maddaloni sia stato scelto come primo comune per questa sperimentazione. Questi controlli, con tecnologie all’avanguardia, ci garantiscono un altissimo livello di sicurezza, in quanto riescono ad intercettare eventuali dispersioni o rotture delle tubazioni agendo su un ampio raggio d’azione. Inoltre, e non meno importante, il servizio offerto da ITALGAS è totalmente GRATUITIO sia per i cittadini che per l’ente.” Ha dichiarato Nicola Corbo, assessore ai lavori pubblici e vicesindaco di Maddaloni.
Maddaloni – Il consiglio comunale del 30 maggio 2024, avente come unico punto all’ordine del giorno l’approvazione del PUC, ha scritto una pagina nella storia della città. I protagonisti di questo atto politico potranno dire con orgoglio di essere stati presenti e di aver contribuito a dare l’avvio alla Maddaloni che sarà. Per la prima volta, dal secondo dopoguerra, a Maddaloni è il consiglio comunale ad approvare il PUC. Tutti i precedenti, compreso l’ultimo, risalente a ben 35 anni fa, nel 1989, erano stati approvati da commissari.
Un percorso, quello conclusosi ieri, iniziato nel 2008. Il PUC è stato approvato con voto unanime di tutti i consiglieri: per le votazioni dei vari ambiti si sono allontanati i consiglieri comunali che presentavano incompatibilità. In sostanza un voto politico di approvazione unanime. Il consiglio è stato introdotto dal vicesindaco Nicola Corbo, in qualità di assessore ai Lavori Pubblici, che ha illustrato in maniera chiara e dettagliata gli aspetti tecnici del PUC, definendolo “un PUC scritto con i piedi, perché solo percorrendo la città strada per strada si può conoscere, osservare, verificare e studiare eventuali alternative”.
Il lungo ed articolato discorso del sindaco Andrea De Filippo è stato esaustivo da tutti i punti di vista: politico, tecnico, di opportunità e prospettive future. I ringraziamenti dovuti e doverosi a tutti gli attori di questo strumento urbanistico che vede la Maddaloni di domani sostenibile, con un centro storico da recuperare e ripopolare, e con aree dedicate allo sviluppo economico, sono stati da introduzione all’intervento del primo cittadino. In primis all’arch. Romani Bernasconi che ha seguito la progettualità con perizia e competenza, a tutti i tecnici che hanno collaborato a vario titolo, all’amico Franco La Spina e a Salvatore Cardillo, esempio illuminato di sindaco che ha amministrato Maddaloni. Riportiamo qui uno stralcio del suo intervento: “Oggi, per la prima volta nella storia dal secondo dopoguerra, a Maddaloni, un consiglio comunale approva uno strumento urbanistico. Questo PUC abbandona la logica della pianificazione, retaggio del passato, favorendo la concertazione e la compartecipazione, che vede insieme pubblico e privato per realizzare una città più sostenibile. Oggi la politica dà l’avvio ad un percorso dinamico, di rinnovamento, fornendo gli strumenti per uno sviluppo complessivo. Toccherà poi ad imprenditori, associazioni professionali e di categoria, ai cittadini cogliere le diverse opportunità per la crescita economica, sociale e culturale della città tutta. Questo consiglio comunale può essere fiero della pagina di storia che sta scrivendo. Con l’approvazione di questo PUC non ci sarà spazio per le speculazioni e si tenderà la mano alle fasce più deboli, impedendo che questa città venga saccheggiata. Si è tenuto conto dello sviluppo logistico funzionale sia alla creazione di posti di lavoro che alla crescita del PIL, del recupero del centro storico e della sostenibilità anche dal punto di vista della mobilità“. Gli intervenuti per le dichiarazioni di voto hanno messo in evidenza le innumerevoli difficoltà e rallentamenti che si sono avuti e hanno dato merito al sindaco De Filippo, che con la sua sagacia, perseveranza e lungimiranza, unitamente agli staff tecnici progettuale e comunale, non si è mai arreso riuscendo a guardare lontano anche in contraddizione ed in controtendenza alle aspettative di privati e/o aziende. Questi ultimi hanno avuto modo di esplicitare le loro osservazioni, accolte laddove non inficiavano le linee guida dell’intero PUC. Un PUC che punta a preservare il verde cittadino, a recuperare e riconvertire il patrimonio abitativo attuale senza impegnare zone nuove di verde con ulteriori insediamenti abitativi che ad essi non erano già espressamente dedicati. Un PUC che intende dare certezze urbanistiche ad insediamenti produttivi futuri oltre a rendere competitivi e logisticamente validi e sostenibili quelli già autorizzati. Un’ attenzione particolare è stata data alla riconversione di aree produttive dismesse: il PUC, una volta approvato, prevede in queste aree opifici artigianali, aree ad uso pubblico e poli di interesse sociale e culturale.
Montesarchio, 30 maggio 2024. Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “ALDO MORO”, la consegna, da parte del Brig. Gen. Leonardo COLAVERO Comandante della Scuola di Commissariato dell’Esercito, degli attestati di partecipazione agli alunni delle varie classi che hanno preso parte alle attività pratiche connesse al Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), svoltesi presso la Caserma “Magrone” di Maddaloni sede della Scuola di Commissariato.
Il Brig. Gen. Leonardo COLAVERO si è congratulato con il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Rosa TANGREDI, per lo straordinario impegno profuso dai suoi studenti nelle varie attività, teoriche e pratiche a cui hanno preso parte, esaltando l’importanza delle iniziative in favore dei percorsi per le competenze trasversali tra l’Esercito ed altri Enti della pubblica Amministrazione come quelli della Scuola.
All’attività hanno partecipato tutti gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Montesarchio, per i quali, nel piazzale dell’Istituto Scolastico, è stata allestita una mostra statica con il dispiegamento di mezzi mobili campali del Commissariato dell’Esercito, con un forno campale e una cucina rotabile da 200 razioni.
Inoltre, una postazione Info Team ha illustrato agli alunni le prospettive professionali ed occupazionali offerte dall’ Esercito, attraverso un’attività promozionale sull’arruolamento e sulla vita militare.
Presente all’evento, il Sindaco della città di Montesarchio, Dott. Carmelo SANDOMENICO, che ha ringraziato il Comandante della Scuola per l’attività svolta ed ha ribadito l’importanza dell’Esercito sempre in prima linea, elogiando la sua continua evoluzione e sensibilizzando i più giovani al rispetto di quei valori di lealtà, altruismo e responsabilità, ripudiando la violenza in qualsiasi forma per la libertà e per la pace.
La Scuola di Commissariato opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito, per il tramite del Comando Commissariato.
Caserta – Non poteva mancare nel capoluogo di Terra di Lavoro un incontro con Michele Santoro che, da settimane, con le sue parole proibite, sta girando in lungo e in largo la penisola per chiedere agli elettori un voto utile, il voto per la PACE, il voto contro la GUERRA. Questa infatti è una delle parole d’ordine del movimento trasversale che Michele Santoro ha fondato con Raniero La Valle e con il quale si presenterà alle prossime elezioni europee. PACE, TERRA e DIGNITA’ è nato proprio per gridare forte e chiaro STOP a tutte le guerre che stanno devastando il nostro pianeta in maniera irreversibile. Mercoledì 29 maggio sarà l’occasione anche per i cittadini di Caserta e provincia di poter incontrare Michele Santoro. L’appuntamento è alle ore 17.30 a Caserta al Circolo Nazionale di piazza Dante. L’ingresso, da via Mazzini, è libero. Alle ore 21.00, Michele Santoro, con Piergiorgio Odifreddi, Pino Arlacchi, Noor Shihadeh e Domenico Ciruzzi sarà a Napoli al teatro Sannazzaro in via Chiaia.
Volt Italia, partito politico paneuropeo, è orgoglioso di annunciare l’evento “Diritto alla Salute Mentale”, che si terrà il 24 Maggio 2024 alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione Il Giardino Segreto in via Foria 216, Napoli. Questo evento mette al centro l’importanza dell’accesso ai servizi di salute mentale, con un focus particolare sulla gioventù e l’inclusione sociale.
Luogo dell’Evento: Associazione Il Giardino Segreto, Via Foria 216, Napoli L’evento esplorerà vari aspetti della salute mentale, inclusa la prevenzione e gestione dei disturbi mentali tra i giovani, l’importanza del supporto psicologico nelle scuole e nelle comunità, e le strategie per combattere il bullismo e la discriminazione di ogni genere.
Iniziativa Nazionale di Volt Italia: A livello nazionale, Volt Italia è attivamente impegnata nella promozione della salute mentale, con un focus speciale sui giovani e sulla cittadinanza in generale. Stiamo lottando per l’istituzione di figure professionali come psicologi nelle scuole e per la creazione della figura dello psicologo di base a livello regionale, per garantire un accesso più equo e inclusivo ai servizi di salute mentale.
Focus dell’Evento: Giovani: Promozione dell’accesso ai servizi di salute mentale e sostegno psicologico nelle scuole. Autismo: Accesso equo ai servizi di valutazione e intervento precoce, supporto alle famiglie e formazione per educatori e operatori sanitari. Neuropsicologia: Importanza di ridurre le liste d’attesa e garantire accesso equo a tutti i pazienti. Settore Psicologico: Accessibilità economica ai servizi di consulenza psicologica e promozione della consapevolezza sulla salute mentale
Maddaloni. Giovedì mattina, 16 maggio, grande fermento all’ I.C. “Maddaloni 2 – Valle”. Da diversi mesi si sta lavorando alacremente e in simultanea nei tre edifici che ospitano i vari plessi dislocati a Maddaloni in via Feudo e via San Francesco d’Assisi e a Valle di Maddaloni per allestire tre ambienti di apprendimento innovativi, al passo con le nuove tecnologie ed i nuovi linguaggi con i quali gli alunni hanno dimestichezza e familiarità. Contestualmente all’allestimento delle aule, la dirigente Rosa Suppa e i docenti dell’istituto hanno seguito un corso di formazione intensivo tenuto dall’ ing. Francesco Aversano, che si è occupato anche del collaudo delle tre aule. Una volta collaudate, gruppi di alunni, i primi a Maddaloni, hanno iniziato ad entrare in questi nuovi ambienti di apprendimento e a provare in via sperimentale queste nuove forme di didattica che, a seguito dell’inaugurazione, entreranno nella loro quotidianità. La dirigente Rosa Suppa ha tagliato ben tre nastri nelle scuole che dirige, in tre distinte inaugurazioni, affiancata dai sindaci dei rispettivi comuni Andrea De Filippo e Francesco Buzzo e alla presenza di altre autorità quali l’assessore Annarita Santangelo, il parroco don Giuseppe, il maresciallo dei Carabinieri. Presente una rappresentanza del consiglio di istituto con il presidente Roberto Cappa, lo staff della dirigente, docenti ed alunni che hanno mostrato, coadiuvati dall’ingegnere Aversano, con destrezza e disinvoltura, cosa si può realizzare in queste aule e come la didattica è cambiata grazie alle nuove tecnologie, che trasformano gli alunni in studenti competenti, in grado di progettare, programmare ed immergersi totalmente nelle discipline che studiano. A lei abbiamo chiesto cosa cambia da oggi per suoi giovani studenti che hanno spiegato agli adulti presenti come faranno lezione grazie a queste aule: “L’aula immersiva è la nuova frontiera della didattica, in cui l’ambiente, dinamico e inclusivo, che permette di poter accedere ai contenuti multimediali. Si ha la possibilità di essere proiettati nel tempo e nello spazio, con contenuti che riguardano più materie. Nell’aula immersiva, è possibile usufruire di immagini che spaziano, nell’arco di pochi secondi, dalla storia, alla geografia, all’astronomia, alle lingue, all’arte e alle scienze. STEM in vece è l’acronimo di Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Con STEM si intende una revisione delle metodologie didattiche finalizzata all’integrazione delle discipline scientifiche con quelle non scientifiche. Tra i motivi alla base dell’interesse per questi aspetti vi è la crescente complessità della realtà: i problemi che oggi l’umanità si trova ad affrontare difficilmente possono essere risolti con l’applicazione di singole conoscenze. STEM può essere considerata come la tendenza ad integrare le varie discipline in maniera più o meno profonda. Più in generale, l’approccio transdisciplinare all’insegnamento crea uno spazio aperto in cui gli studenti smettono di classificare in singole “materie” ciò che hanno imparato, ma utilizzano invece tutte le conoscenze che hanno assimilato e le abilità che sono in grado di applicare per risolvere problemi nei più svariati campi (sviluppo delle competenze).La robotica educativa è un campo che utilizza robot e attività correlate per promuovere l’apprendimento scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico tra gli studenti. È importante perché stimola la creatività, il pensiero critico e la risoluzione dei problemi, incoraggiando i giovani a esplorare concetti complessi in modo pratico e coinvolgente.”
A Maddaloni e a Valle di Maddaloni il futuro è già presente grazie a queste aule che hanno generato entusiasmo e curiosità tra gli adulti. Gli alunni, invece, già a loro agio, hanno a loro disposizione questa grande opportunità. All’insegnamento di tipo classico, di per sé stimolante e creativo, si può, quindi, aggiungere una prospettiva diversa, più dinamica, attiva e mutevole. La creatività e la fantasia, in entrambi i casi, hanno possibilità di emergere, con sfumature diverse.
"È una situazione assurda, che coinvolge moltissimi comuni che fanno capo all'ATS Bergamo est. A fine 2020 e 2021 sono andati in pensione un sacco di medici di medicina generale, e non tutti sono stati rimpiazzati. Già dove vivevo lo scorso anno avevo dovuto "scegliere" un medico del comune vicino. Non era alla pari di quello che avevo, ma pazienza. Poi la scorsa estate ci siamo trasferiti, cambiando comune, e ci hanno "cancellati" dai pazienti seguiti dal medico che avevamo. Sono andata all'asl per averne uno, ma non ce n'erano. Ho provato un altro giorno e ci hanno assegnato un medico provvisorio, che però ha terminato l'incarico, lasciandoci nuovamente senza. Non avendo fortunatamente grossi problemi, per un paio di mesi sono riuscita ad avere le ricette per i farmaci delle mie terapie, inviando messaggio all'ufficio asl di zona, che me le faceva trovare presso un ambulatorio. Ogni tanto Davide sta poco bene (forti indigestioni oppure mal di schiena) e non va al lavoro, quindi serve certificato medico, che riusciamo facilmente ad avere tramite la guardia medica, dopo le ore 20,00. Solo che da poco hanno cambiato le procedure, e così ieri sera abbiamo fatto 23 km per arrivare alla guardia medica, per scoprire che era chiusa e che dovevamo chiamare il numero europeo "armonizzato" 116117. Cosa che faccio subito e ci rimpallano in un'altra guardia medica esattamente dalla parte opposta della valle. Abbiamo percorso 65 km perché Davide fosse visitato. Se ho bisogno del medico, devo fissare un appuntamento in farmacia, le tempistiche vanno dai 15-20 giorni in poi, e anche questo a una 20ina di km. Dovrei anche fare degli accertamenti, ma come si fa così? La dottoressa di ieri sera mi ha chiaramente specificato che è un problema generalizzato, ma che nell'ATS di questo territorio è una situazione vergognosa e nelle altre ats non è così. 😦 Lombardia, dove le cure sono sì d'eccellenza, il problema è riuscire ad accedervi… Da Formigoni in poi non hanno fatto altro che distruggere il sistema sanitario, in favore dei centri privati. Dopo il Covid-19 la situazione è precipitata, anche perché, diciamolo, il "governatore" (e la sua congrega di complici), non è decisamente una persona capace di fare gli interessi della gente. I suoi sì, visto che ha o aveva capitali all'estero…"
Remigio De Matteis, combattivo Presidente del Gruppo Pa-Dri Separati di San Felice a Cancello, vive ormai da 7 mesi a Torino. Remigio è rinato: ha stipendio regolare e a norma, ferie, malattie pagate, tutto secondo CCNL.
" Ho lasciato la mia terra: come OSS ero sfruttato e senza alcuna possibilità di carriera. Qui, invece, sono OSS di sala operatoria, affianco gli infermieri e i professori/chirurghi nelle sale operatoria e sono in sala sterilizzazione ferri. Certo, qui la vita è più costosa, ma gli stipendi sono adeguati e, soprattutto, a norma. Conoscevo un poco il Piemonte: sono stato a Torino durante il servizio militare. Non ho avuto alcun "calcio" politico: sono venuto, ho lasciato il mio CV presso un'agenzia e mi hanno chiamato. Qui le agenzie di lavoro funzionano, sono serie e ho potuto far fruttare la mia professionalità: sapevo che sarebbe stato diverso. Lancio un j'accuse: possibile che solo qui la mia professionalità sia stata apprezzata e gratificata con contratto a norma? Perché i miei colleghi sono sfruttati con "contratti" ridicoli a 800€/mese? Vorrei lanciare questo messaggio ai più giovani: seguite i vostri sogni. Non arrendetevi. Fuori avrete mille possibilità di crescita, con soddisfazioni personali e lavorative: è triste dirlo, ma è così. Se il lavoro non vi gratifica personalmente (e tanto meno economicamente), non abbiate paura: andate altrove. Studiate, spostatevi, credete in voi stessi, coltivate i vostri sogni e le vostre aspirazioni. Ce la farete, la meritocrazia esiste: non ovunque, ma esiste". Anna Rita Canone
Caserta – I mattoncini colorati, le costruzioni del marchio più famoso del mondo hanno un fascino che non conosce età e non passa mai di moda. Appassionati collezionisti, nostalgici, semplici curiosi, famiglie con bambini e scolaresche attendono questo che è diventato ormai a Caserta un appuntamento fisso da diversi anni. Quest’anno la sede è cambiata, ma l’organizzazione è la stessa. Gianluca Vaccaro, cresciuto con i i mattoncini colorati che ha custodito gelosamente, ampliando negli anni la sua preziosa collezione e trasmettendo la sua passione ai figli, così come a lui la aveva trasmessa la nonna a cui è dedicato il museo, accompagnerà grandi e piccini in un viaggio nel tempo attraverso la storia dei mattoncini danesi, dai primi esemplari in legno fino alle ultime creazioni. Tutto questo sarà visitabile nei giorni 10, 11 e 12 maggio all’interno del Circolo Nazionale in via Mazzini n.2 a Caserta, all’angolo con piazza Dante. La mostra, giunta alla sesta edizione, è l’unica al mondo a tema “Lego”. Si parte dalle “pietre miliari” del noto brand, lungo il percorso tra le teche, i visitatori saranno accompagnati da guide che racconteranno aneddoti e curiosità di un mondo che continua ad entusiasmare e a far sognare intere generazioni. Durante la visita guidata, della durata di un’ora, si potranno visionare diversi set storicie le riproduzioni di personaggi famosi come Maradona a Trinità. E non finisce qui perché, al termine della visita, ci si potrà trattenere in un’ area allestita per giocare con i mattoncini, costruendo ciò che più si desidera. Sono prenotabili visite per gruppi e scolaresche contattando il 328 9055218.
Martedì 7 e mercoledì 8 maggio, nella prestigiosa cornice del Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, si terrà l’evento Nu bbèllu ccafè.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Napoli – che ha istituito la Giornata cittadina della cultura del caffè napoletano -, è promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive e si pone l’obiettivo di valorizzare una delle più grandi tradizioni di Napoli e della sua identità culturale.
L’evento, gratuito e aperto al pubblico, vedrà la partecipazione di esperti del caffè, importanti torrefattori italiani, titolari di prestigiose caffetterie cittadine, maestri dell’espresso, personalità del mondo intellettuale e si candida ad essere uno straordinario attrattore di interesse turistico.
Un palco, posto nel cortile principale del Maschio Angioino, sarà caratterizzato da momenti di salotto culturale, interviste, iniziative sociali, presentazioni di libri, momenti d’arte e spettacolo e di confronto con gli spettatori.
Per tutta la durata dell’evento il caffè sarà offerto gratuitamente alla città.
I visitatori, inoltre, potranno assaggiare il caffè in molteplici versioni, prepararlo con la macchina a leva, guidati da baristi professionisti, e partecipare a piccoli corsi sui segreti del vero caffè napoletano.
Il programma completo dell’iniziativa, che intende rafforzare anche la candidatura del “Rito del caffè napoletano e italiano” come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, sarà illustrato durante una conferenza stampa.
Domani, giovedì 25 aprile, ricorre il 79 esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Una ricorrenza patrimonio di tutti gli italiani, un giorno da celebrare per ricordare tutti coloro che sacrificarono la propria vita per la libertà del nostro Paese dalla guerra e dal regime che la opprimeva. Una giornata per ricordare l’importanza dei valori racchiusi nella nostra Costituzione e dell’impegno nel rispettarli sia come cittadini che come amministratori.
A Maddaloni, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, alle ore 11.00, il sindaco Andrea De Filippo, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle associazioni, depositerà una corona d’alloro in Piazza della Vittoria, dinanzi al monumento ai Caduti per l’Italia, per la pace e per la libertà. La cittadinanza è invitata.