Maddaloni, I Consiglio Comunale

Maddaloni – Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, martedì 4 luglio, nella sala Iorio della Biblioteca Comunale il primo consiglio comunale dopo quello di insediamento del 22 giugno. Consiglieri tutti presenti per discutere dei 14 punti all’ordine del giorno, alcuni dei quali relativi a debiti fuori bilancio. Il consiglio si è aperto con la nomina delle commissioni consiliari che risultano così composte:

  • I Commissione legislazione, organizzazione e personale: Iacobelli, Liccardo, d’Angelo, Nuzzo, Crisci, Lerro, Sferragatta N., Sferragatta A. , Bove, Cioffi, Verdicchio, Formato, Ferraro, Tagliafierro.
  • II Commissione programmazione sociale e culturale: Cioffi, d’Angelo, Iaculo, Nuzzo, Magliocca G., Ventrone, Bove, Lerro, Crisci, Ferraro, Tagliafierro, Verdicchio, Formato.
  • III Commissione territorio ed ambiente: d’Angelo, Magliocca G., Ventrone, Lerro, Sferragatta N., Cioffi, Nuzzo, Crisci, Ferraro, Magliocca P. , Verdicchio, Formato.
  • IV Commissione economia e finanza: Carfora, Iaculo, Nuzzo, Tramontano, Mataluna, Bove, Lerro, Crisci, Ferraro, Magliocca P., Verdicchio, Formato.
  • V Commissione garanzia e controllo: Bove, Crisci, Lerro, Tramontano, di Rosa, Siviero, Nuzzo, Ferraro, Magliocca P. Verdicchio, Formato.

Il punto centrale del consiglio, che ha animato la discussione dell’assise è stato quello relativo all’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario relativo all’anno 2022, momento conclusivo dell’operato amministrativo, che è stato introdotto dalla relazione del neo assessore al bilancio Francesco Capuozzo. L’anno 2022 ha visto il riequilibrio di bilancio e la stabilità economica dell’ente, nonostante il panorama di crisi internazionale. Questo grazie alla riscossione coattiva e ai fondi erogati dal Governo. Grazie ai vari accantonamenti l’amministrazione può vantare un avanzo di amministrazione di oltre due milioni di euro.

Nel suo intervento il sindaco Andrea De Filippo ha sottolineato: “Un bilancio nettamente positivo a conferma concreta del lavoro svolto in questi anni, che ha portato l’ente a una stabilità economica e all’ abbreviamento dei tempi di pagamento passati da oltre 40 giorni a soli 4 giorni. Dal 2020 al 2022 siamo passati con il fondo pluriennale vincolato dal €1.600.000 a oltre € 7.000.000, un incremento notevole.Oggi abbiamo presentato un conto consuntivo più che positivo, che ci consentirà di proseguire con tutta la progettualità già avviata e con i tanti cantieri che daranno presto un volto nuovo alla città. Abbiamo anche intenzione di proporre un innalzamento delle esenzioni dei canoni, visto la percentuale di cittadini che richiedono la card alimentare e che hanno un ISEE inferiore al 15.000 euro. La nostra amministrazione è vicina alle fasce più deboli della città e continuerà a fare cassa colpendo gli evasori, soprattutto i grandi evasori, e non mettendo le mani nelle tasche dei cittadini indigenti, pretendendo la riscossione dei fitti passivi, ad esempio. Abbiamo inoltre recuperato grazie al ruolo acqua che, quando mi sono insediato nel 2018, non veniva riscosso dal 2012. Un ruolo che oggi sta andando finalmente a regime. In assoluto abbiamo cercato di evitare gli sprechi, e io ritengo che il nostro operato sia stato più che soddisfacente.”

Altri punti di rilievo hanno riguardato le scuole cittadine e sono stati sia la ratifica di una delibera di giunta di marzo 2023 relativa ad una variazione di dotazione finanziaria per la costruzione di un asilo nido presso le scuole “Brancaccio” e “Don Milani”, nelle due periferie opposte della città sia la ratifica di una delibera di maggio 2023 per la verifica della vulnerabilità sismica e statica del plesso scolastico di via Roma.

L’appuntamento è per fine mese per il bilancio di previsione.

Anna Rita Canone

450 Gradi, la pizza con cucina ai piedi del Vulcano

La nostra pizza è una portata unica, un unico piatto, comprensivo di primo e secondo, in cui abbiamo operato una fusion e abbiamo pensato di associare la pizza di Raffaele Esposito, il nostro pizzaiolo, alla cucina dello chef Massimiliano De Novellis, per dare ai clienti la possibilità di vivere un’esperienza di gusto diversa e speciale”. Francesco Strangis, direttore di sala di “450 gradi”, definisce così il percorso degustativo della pizzeria situata in via Giotto n°2 a Pomigliano D’Arco (NA), nel cuore della cittadina vesuviana.

Inaugurata 5 anni fa dalla titolare Gabriella Colucci, la pizzeria “450 gradi” coniuga eleganza e semplicità, negli arredi come in cucina, tra i fornelli dello chef De Novellis il e il forno del pizzaiolo Esposito.

Impasti di pizza contemporanea e due novità, come l’impasto al nero di seppia e quello per la bufalina cotta nel ruoto, impreziosiscono un menu ricco e variegato.

L’attenzione verso il territorio con la valorizzazione dei suoi prodotti, come l’albicocca pellecchiella del Vesuvio, candida di fatto “450 gradi” a far parte dell’Alleanza dei cuochi e pizzaioli Slow Food.

Un’eccellenza che si avvale anche della consulenza di Melania Milo, sommelier, al fine di pensare, realizzare ad hoc e portare in tavola un percorso degustativo unico nel suo genere.

L’entrée di “450 gradi” è una caprese scomposta con crema di latticello, gelée di pomodoro e crema di basilico, accompagnata rigorosamente dalle bollicine.

Per i fritti, a cura di Giovanna Di Palma, addetta alle fritture del locale, spiccano le polpettine miste (all’ortolana e alle melanzane) accompagnate – per i vini – da un calice di Getis Rosato Costa d’Amalfi, un rosato del 2020, maturo e strutturato, e per le birre dalla English Ale Monaci Vesuviani. E la “Bomba di Osimhen”, una piccola e gustosissima rivelazione, è un gioiellino aggiornato sull’attualità calcistica: un panino al nero di seppia con ricotta aromatizzata al limone e crema di datterini gialli, sempre abbinata al Getis Rosato per i vini, e alla English Ale per le birre.

La “Mare Fuori”, ispirata alla celebre serie tv, è una pizza dall’impasto al nero di seppia con crema di piselli, fiordilatte, crema di prezzemolo aromatizzata al limone e seppioline precedentemente saltate in padella con paprika. Per questa pizza l’abbinamento di vini è il Caprettone delle Cantine Olivella, un bianco dai sentori floreali, fruttati e freschi, che esalta piacevolmente il topping di mare e terra. L’abbinamento delle birre è invece una English Ale Monaci Vesuviani.

La “Fiori & alici” è una pizza dall’impasto tradizionale con provola, fiori di zucca, datterini gialli, alici di Cetara e zest di limone, accompagnata – per il percorso enologico – sempre dal Caprettone Olivella, e per le birre dalla English Ale dei Monaci Vesuviani.

La pizza “Bufalina al rutiello” è una margherita con mozzarella di bufala al padellino accompagnata, per i vini, da un Kata di Cantine Olivella, mentre per le birre da una Strong Ale Monaci Vesuviani. Tra le scelte dei primi eccelle la pasta allo scarpariello (rigatoni per la precisione), accompagnata sempre dal Kata Olivella e dalla Strong Ale dei Monaci Vesuviani.

Conclusione dolce offerta dalla bombetta di pasta pizza fritta, ripiena di confettura alle pellecchielle vesuviane, in uscita con meringhe e zucchero a velo, abbinata a Rhum Don Papa o Amaretto Disaronno.

Anna Rita Canone

Luca Rossi protagonista dell’ edizione 2023 de “La notte d’’a mamma e d’’a figlia”

Come sempre l’evento sarà ospitato nell’antico cimitero di Santa Maria a Macerata, sulla strada statale Appia al Km 17, in San Clemente di Caserta e si terrà nella notte di San Giovanni, il 23 giugno a partire dalle ore 20.30.

È, come ormai tradizione, l’occasione per ricordare un’antica leggenda del posto la quale racconta che una “mamma” e una “figlia”, condannate alla decapitazione per aver fatto la stessa cosa a tradimento ad un uomo, ogni anno, nella notte di San Giovanni appunto, ritornino per incolparsi a vicenda del delitto. E chi osa andare a curiosare, rischia di fare la stessa fine del malcapitato e delle due donne.

Si tratta ovviamente di una delle tante versioni della vicenda della morte di San Giovanni Battista per opera di Erodiade e Salomè che nel Medioevo assunse caratteri diabolici e stregoneschi.

La singolarità della versione raccontata a San Clemente consiste, però, nel fatto che proprio lì esiste un luogo, la “cupa della mamma e della figlia” in cui la leggenda si materializza.

La notte di San Giovanni quest’anno vedrà, oltre ai consueti momenti di festa, gastronomia, racconti ed azioni sceniche, un singolare evento, “… a casa di Luca”, una intervista-spettacolo a Luca Rossi che si racconterà al microfono di Lucia Grimaldi, giornalista e conduttrice. All’intervista parteciperanno, dal vivo o in video, vecchia amici di Luca: Francesca di Giovanni, Franco Faraldo, Giani Lamagna, Michele Signore, Fausta Vetere, Pasquale Ziccardi.

A Luca Rossi sarà consegnato il premio “Santa Maria a Macerata” edizione 2023.

Si continuerà con alcuni gesti simbolici: come ogni edizione di “Sentieri di Memoria” (da questa manifestazione è derivata -come edizione estiva- la “notte”), sarà piantato un albero; inoltre sarà inaugurata una panchina rossa contro la violenza sulle donne.

E per finire, chissà se la “mamma” e la “figlia” non facciano davvero capolino, questa volta non nella cupa, ma nell’antico cimitero …

Tutte le informazioni sulla pagina Fb di “Sentieri di Memoria” e sul profilo Instagram sentieridimemoriace.

L’invito a partecipare è rivolto a tutti e l’ingresso è rigorosamente libero.

Anna Rita Canone

M5S di S. Maria a Vico a Roma con Conte

Roma, 17 giugno. “Basta vite precarie” recitava lo striscione dell’omonima manifestazione organizzata da Giuseppe Conte a Roma, che ha visto partecipare 20.000 persone.

Partito anche uno degli autobus dalla provincia di Caserta, con a bordo 6 partecipanti da S. Maria a Vico, tra attivisti e simpatizzanti: tra loro Francesco Iadaresta, neo consigliere comunale. Iadaresta ha aperto il corteo delle 15 in via Cavour, portando lo striscione insieme a Conte, Mariolina Castellone, Roberto Fico e Paola Taverna.

Il corteo, contro il governo Meloni, ha avuto come oggetto i vari problemi che affliggono il Paese: si è parlato di precarietà, reddito di cittadinanza, il salario minimo, l’aumento della povertà, ricordando anche la poca opportunità di tutto il rilievo politico e mediatico dato a Silvio Berlusconi e la pace in Ucraina, che sembra sempre troppo lontana.

Anna Rita Canone

Cerimonia inaugurativa del Monumento alla Sedia Impagliata

Si è svolta mercoledì 14 giugno alle ore 18.00, presso il Poliambulatorio Iatreion di Maddaloni, la cerimonia inaugurativa del Monumento alla Sedia Impagliata. L’evento ha segnato il momento apicale di consegna dell’opera alla città di Maddaloni. Il monumento è stato eretto a cura della Banca del Tempo di Maddaloni, in località “Giardinetti”, grazie all’impegno e al sostegno economico di molti cittadini maddalonesi. Al raggiungimento dell’obiettivo hanno collaborato oltre 200 fra studenti, artisti, professionisti, imprese e cittadini attivi. Ai lavori inaugurativi ha partecipato Andrea De Filippo, Sindaco rieletto della Città di Maddaloni, che nel corso dei lavori ha dichiarato: “ Grazie all’associazionismo si possono creare sinergie di spessore che meritano attenzione. Vogliamo fare un salto di qualità per la nostra comunità e questa opera rappresenta un’occasione virtuosa per la Città, un’idea di rinascita di una comunità civile. Una comunità civile non necessita solo di un buon sindaco ma anche di una buona cittadinanza. Abbiamo la necessità di recuperare l’idea di una buona comunità e di una buona opinione pubblica, disponibile a raccogliere le sfide e le opportunità della cultura”. Nel corso del ‘900 l’attività più fiorente a Maddaloni è stata proprio quella della produzione della sedia. L’impagliatura, eseguita con fibre naturali o con la carta, coinvolgeva buona parte della popolazione che tramandava di generazione in generazione questa particolare attività artigianale. Oggi, “o’ seggiaro o seggiollaro o seggiarellaro” è divenuta una figura quasi scomparsa, sebbene molti concittadini orgogliosamente si vantano di aver avuto nella propria famiglia componenti dediti a quest’arte. L’impagliatore lavorava tutti i pezzi a mano o con semplici attrezzi. Grazie a questa nuova opera, la cittadinanza vuole ricordare e tramandare alle future generazioni una storia e un passato della Città legato alla valorizzazione e riscoperta degli antichi mestieri che hanno caratterizzato la comunità maddalonese.

Anna Rita Canone

“Prospettive” a Caserta

Caserta, 9 giugno.

Presentato il libro “Prospettive” presso la Biblioteca Comunale in Via Laviano.

L’evento è stato curato dall’Associazione Liberi Orizzonti APS, presieduta dalla professoressa Angela Capasso. L’associazione, come recita la brochure, “si propone di realizzare e promuovere attività sociali e culturali finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico locale”. La presentazione del romanzo rientra nel progetto “Novecento al femminile: storie di donne tra letteratura, arte e musica”, nato dalla felice sinergia tra 3 donne: la professoressa Barbara Bellani, la dottoressa Lorena Pacelli e l’avvocata Sara del Grosso.

Molti gli ospiti presenti: gli assessori Emilianna Credentino e Enzo Battarra, rispettivamente alle Pari Opportunità e all’Istruzione e cultura; Marialidia Raffone, responsabile della Biblioteca, la professoressa Lucia Monaco, referente del Patto per la lettura, la dirigente Adele Vairo del Liceo Alessandro Manzoni di Caserta e le professoresse Marianna Marsilio e Iolanda D’Angelo rispettivamente in rappresentanza del Liceo Don Gnocchi di Maddaloni e del Liceo Artistico San Leucio e la professoressa Piera De Cesare, del Liceo San Leucio di Caserta.

In una platea formata per lo più da docenti, c’è stato un fil rouge che ha unito tutti gli interventi: la parità di genere, argomento del romanzo e, come emerso dai vari interventi, argomento sempre più attuale, dopo i recenti e drammatici femminicidi.

Si è parlato anche di bullismo, con la preziosa testimonianza della dirigente Vairo, mentre il professor Riccardo Prencipe ha curato l’intermezzo musicale, eseguendo due brani su chitarra.

Gli alunni delle scuole coinvolte hanno letto brani del romanzo, interagendo brevemente anche con l’autrice.

Il libro, edito da Graus, ha una peculiarità: è una raccolta di 11 episodi e lo stesso fatto è raccontato a due voci in versione maschile e femminile, caratteristica che rimanda al film Rashomon di Akira Kurosawa e al romanzo “La ragazza del treno” di Paula Hawkins.

L’autrice, docente e giornalista, ha spiegato la genesi del libro: si tratta di 11 episodi di vissuto quotidiano, in cui molte lettrici si rispecchiano sicuramente. Con uno stile asciutto e dolce/amaro, Del Prete fa riflettere, nella duplice versione dell’episodio raccontato, che la strada per la piena parità di genere è ancora lunga.

Anna Rita Canone

UN LIBRO SCRITTO DAI BAMBINI

Maddaloni, 8 giugno. È stato presentato alle ore 19:00, presso l’auditorium del Villaggio dei Ragazzi a Maddaloni, il libro “Alice attraverso i Ponti” pubblicato dalla casa editrice Guida Editori, interamente scritto e illustrato dai bambini delle classi quinte del plesso Brancaccio della scuola Maddaloni 2 – Valle di Maddaloni. 

Il libro è il risultato di un progetto Scuole Aperte che ha visto i piccoli studenti cimentarsi in ruoli editoriali quali autori, illustratori, editori, correttori di bozze e, successivamente, come attori, ballerini e narratori per presentare il libro attraverso uno spettacolo. 

Da anni, nella nostra scuola, viene data alla creatività, elemento fondamentale per la formazione dei bambini, un’attenzione particolare” ha affermato la Dirigente scolastica Rosa Suppa. “Questa occasione formativa ha sicuramente contribuito anche al potenziamento di ulteriori competenze personali e relazionali degli studenti. Inoltre ambientare la storia nella città di Maddaloni ha permesso ai bambini di riscoprire la propria città e presentarla, attraverso i loro occhi“.  

Il libro, infatti, racconta di Alice: una bambina che è costretta, per motivi familiari, a trasferirsi dagli Stati Uniti a Maddaloni. Dopo le difficoltà iniziali e un’avventura magica, attraverso i luoghi simbolo della città, Alice imparerà ad amare la sua nuova città e, soprattutto, a convincere i cittadini ad amarla di più. 

Il progetto è stato guidato da Michele Casella, autore ed editor di libri per bambini, e hanno partecipato i docenti Elena Aragosa, Angela Casella, Gennaro Cioppa, Antonella Ferriello, Annamaria Rubino, Maddalena Vasile.

Anna Rita Canone

Ri-Tratti d’Azzurro

Milo Manara

Reduce dall’entusiasmante edizione 2023 con oltre 170.000 visitatori, COMICON rinnova la sua collaborazione con il MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli diretto da Paolo Giulierini, con Ri-Tratti d’Azzurro (2 giugno – 15 settembre) un’esposizione che unisce il fumetto, la fotografia e la passione per il calcio, allestita nella sezione Preistoria e Protostoria nell’ambito del progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) per il MANN, dell’Università di Napoli Federico II.

Sedici protagonisti del fumetto italiano e internazionale sono stati fotografati da Simone Florena in un progetto curato da alino per COMICON partito undici anni fa con una prima esposizione e un libro (COMICON Edizioni) e seguito poi da una serie di mostre in giro per l’Italia, di cui si può vedere un percorso sul profilo Instagram, Ri_tratti. Un percorso che arriva oggi al MANN per intrecciarsi con la grande festa per la proclamazione del Napoli “Campione d’Italia”.

Si tratta di un esperimento di interazione tra arte del disegno e arte fotografica, ideato dall’affermato fotografo napoletano.

Per celebrare il successo della squadra azzurra, Florena ha chiesto solo ad artisti NON napoletani, di ‘giocare’ con la gioia della vittoria per lo scudetto attraverso la propria immagine e un piccolo cartoncino nero disegnato a gessetto virato in Azzurro.

I nomi coinvolti sono tutti di grandissimo livello della Nona Arte internazionale: Brian Azzarello, Paolo Bacilieri, Paolo Barbieri, Matteo Casali, Fumettibrutti, Massimo Giacon, Reinhard Kleist, Tanino Liberatore, Lrnz, Milo Manara, Rita Petruccioli, Luis Quiles, Ratigher, Maurizio Rosenzweig, Tony Sandoval, Sio.

I sedici autori scendono così in campo come una rosa di una squadra di calcio, con altrettanti scatti in bianco e nero, per un lavoro dichiaratamente a quattro mani in cui fotografo e fumettista diventano complici nel restituire al pubblico lo sguardo doppio dell’autore e del ritratto in un momento di festa travolgente per la città.

Simone Florena (Napoli 1974) è attivo da anni nel campo della fotografia. Oltre a curare l’immagine di numerose aziende porta avanti da anni un progetto artistico sul ritratto di cui questa mostra è una sezione. E’ inoltre autore del progetto “Scorciatoie” una serie fotografica condotta sulle pedamentine di Napoli, un viaggio metafisico nella città verticale. Con un sapiente utilizzo del bianco e nero le immagini di Florena ci svelano scorci nascosti, contraddizioni a cui il nostro sguardo distratto è ormai abituato, restituiscono un immagine sospesa e a tratti ideale della città.

COMICON
Da oltre vent’anni COMICON è una delle realtà di produzione di contenuti ed eventi pop più produttive in Europa. COMICON – Festival Internazionale della cultura pop attira ogni anno a Napoli oltre 150 mila visitatori per quattro giorni di fumetti, giochi e videogiochi, anime e manga, cinema e serie tv, collocandosi tra i cinque maggiori festival pop europei. Nel 2023, per la prima volta, oltre alla classica edizione a Napoli (28 aprile – 1 maggio) arriva anche a Bergamo con tre giorni di festival (23 – 25 giugno) parte del programma ufficiale della Capitale Italiana della Cultura 2023. COMICON inoltre organizza mostre nazionali e internazionali, pubblica fumetti con l’etichetta COMICON Edizioni, rappresenta artisti di rilievo internazionale del calibro di Milo Manara e Tanino Liberatore, ed è co-fondatore del Network Europeo dei Festival di Fumetto e di RIFF – Rete Italiana Festival Fumetto.

Anna Rita Canone

Santa Maria a Vico, insediato il nuovo consigliere M5S

Santa Maria a Vico, 31 maggio.

Francesco Iadaresta è diventato consigliere M5S al Consiglio Comunale straordinario odierno, ricevendo gli auguri da tutta la Giunta e dagli altri dell’opposizione.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Ringrazio l’intera Giunta comunale, la Segretaria Dott.ssa Migliore e ringrazio soprattutto il M5S e Tutti i cittadini che mi hanno votato: grazie al loro voto oggi mi trovo qui nei banchi dell’opposizione.

Da questo banco farò un’opposizione costruttiva per il bene dei cittadini sammaritani.

Mi rammarico solo del fatto che la mia presenza qui l’abbia saputa tramite i social.

Mettiamola così: oggi è il mio primo giorno di navigazione e, anche con il mare in tempesta…io sono qui.

IO NON SONO UNO SCHETTINO”.

Anna Rita Canone

 

Iran, lettera con firme di politici da tutto il mondo

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Lo scorso 23 maggio l’Iran ha ucciso 3 prigionieri politici, colpevoli di aver partecipato alle rivolte che infiammano il Paese da settembre, dopo il brutale omicidio di Mahsa Amini. Si tratta, purtroppo, di una pratica comune e continua: oltre 100 vittime in 3 settimane. La violenza del regime raggiunge vette sempre più alte, ma il resto del mondo non ci sta e non resta a guardare.

Come riporta https://iran1988.org/ è stata scritta e firmata una lettera al Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, a Charles Michel, Presidente del Consiglio europeo, a Rishi Sunak, Primo ministro del Regno Unito e al suo collega canadese, Justin Trudeau.

Tra i firmatari, gli italiani Romano Prodi – ex Presidente del Consiglio, ex Presidente della Commissione europea; Matteo Renzi – ex Presidente del Consiglio; Giuliano Amato – ex Presidente del Consiglio e Carlo Cottarelli – ex Presidente del Consiglio. Ciò dimostra il vasto consenso e la stima internazionale di cui gode la presidente dei Mojahedin iraniani, Maryam Rajavi.

Ecco il testo:

Eccellenze,
Dal settembre 2022 il mondo ha assistito a una travolgente rivolta popolare in Iran, che chiede libertà e democrazia. I bollettini suggeriscono che circa 750 manifestanti sono stati uccisi e 30.000 arrestati. Mentre qualsiasi cambiamento dovrebbe provenire dal popolo iraniano, la comunità internazionale ha la responsabilità di sostenere i suoi diritti umani.
Decenni di apparente silenzio e inazione da parte della comunità internazionale hanno contribuito ad alimentare una cultura di impunità in Iran. Dagli anni ’80, le autorità iraniane hanno giustiziato decine di migliaia di manifestanti e prigionieri politici. Tragicamente, nella sola estate del 1988, oltre 30.000 prigionieri politici – la stragrande maggioranza dei quali erano membri dell’opposizione MEK – furono brutalmente massacrati.
Riteniamo che sia giunto il momento di chiedere conto dei suoi crimini alla leadership della Repubblica islamica dell’Iran.
Vi incoraggiamo a essere solidali con il popolo iraniano nel suo desiderio di una repubblica laica e democratica in cui nessun individuo, indipendentemente dalla religione o dal diritto di nascita, abbia alcun privilegio sugli altri. Attraverso il suo slogan, il popolo iraniano ha chiarito di rifiutare ogni forma di dittatura, sia quella del deposto Shah o l’attuale regime teocratico, e quindi rifiutare qualsiasi associazione con entrambi.
Crediamo che spetti al popolo iraniano decidere del proprio futuro. Tuttavia, riconosciamo che per quattro decenni, la coalizione democratica del Consiglio nazionale della resistenza iraniana (CNRI) ha costantemente e instancabilmente perseguito il cambiamento democratico. A questo proposito, crediamo che il Piano in dieci punti articolato dal Presidente del CNRI, la Sig. Maryam Rajavi, merita sostegno. Il suo impegno per libere elezioni, libertà di riunione e di espressione, abolizione della pena di morte, parità di genere, separazione tra religione e stato, autonomia dell’Iran etnie e un Iran non nucleare è in linea con i nostri valori democratici.
Condanniamo l’ingerenza del regime iraniano in Medio Oriente e in Europa, compresa la fornitura di droni per aiutare la guerra della Russia contro l’Ucraina e i suoi tentativi terroristici e attacchi informatici in Albania.
Esortiamo le vostre nazioni a schierarsi con il popolo iraniano nella sua ricerca di cambiamento ea compiere passi decisivi contro il regime attuale. Ciò include l’inserimento nella lista nera delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) e il mantenimento del regime funzionari responsabili dei loro crimini contro l’umanità.
Cordiali saluti
“.

Anna Rita Canone

M5S a Santa Maria a Vico e la non potabilità dell’acqua, comunicata dopo oltre 2 mesi

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La chat del gruppo locale M5S di Santa Maria a Vico è diventata molto attiva, specie dall’ordinanza del 17 maggio sulla non potabilità dell’acqua. La suddetta ordinanza afferma “l’urgenza di provvedere in merito, stante l’impellente necessità di eliminare eventuali forme di pericolo, tanto per la salute pubblica quanto per l’ambiente”: parole che, scritte oltre due mesi dopo, suonano come minimo strane e lasciano non poche perplessità. Nella stessa ordinanza, infatti, emerge che il Comune era già stato avvisato con nota prot. 0065505/UOPC1327 del 10/03/23 dall’ASL sulla presenza superiore alla norma di ionio ammonio e nitriti dell’acqua del pozzo Comunale sito in Via degli Ulivi. Regnano stupore, sgomento e costernazione: perché la popolazione è stata avvisata solo due mesi dopo? L’ordinanza riporta date e protocolli intercorsi tra l’ARPAC (che aveva eseguito le analisi a febbraio), l’Asl, il Comune, il Consorzio idrico e la Regione Campania: non sarebbe stato utile avvisare immediatamente la popolazione?

Un Sindaco, una volta eletto in un Comune, diventa responsabile di sicurezza e salute pubblica, poiché ufficiale del governo. L’acqua contaminata da sostanze potenzialmente cancerogene, bevuta e usata per mesi da ignari cittadini, non appartiene alla sfera della sicurezza e/o salute pubblica?

Con questo comunicato, quindi, il gruppo locale del Movimento 5 Stelle di Santa Maria a Vico ufficializza le proprie perplessità sulla tempistica con cui una comunicazione così urgente di salute pubblica, che coinvolge di fatto tutto il territorio cittadino, sia stata data con un ritardo tanto notevole. La cosa, inoltre, sta avendo anche ripercussioni economiche, poiché si sconsiglia l’uso dell’acqua per cucinare e lavare frutta e verdura.  

Torna utile ricordare che l’area geografica in questione è una zona in cui le morti per tumore sono superiori alla media nazionale e rispolverare quanto il Sindaco Andrea Pirozzi, già nel 2015, aveva dichiarato alla stampa locale: “L’ambiente è al centro della nostra amministrazione”.

Aggiornamento:

Da ordinanza comunale n. 29 del 24/5, a seguito della Conferenza di servizi, il Comune ha comunicato la nuova potabilità dell’acqua.

Anna Rita Canone

Il Gruppo Pa-dri Separati a sostegno di Carmine Palmieri

San Felice a Cancello. Sfumata la candidatura della Preside Eugenia Carfora, il Gruppo Pa-dri Separati, presieduto da Remigio De Matteis, si schiera a favore del candidato Sindaco Carmine Palmieri.

Palmieri è giunto al ballottaggio con Emilio Nuzzo, già Sindaco in passato.

Remigio non ha dubbi su chi votare e ne spiega subito il perché: “Veniamo da un Comune commissariato e urge un radicale rinnovamento. Palmieri è un imprenditore locale, ben conosciuto. Già in passato si era candidato, ora è giunto al ballottaggio. L’ho incontrato, si è rivelato un uomo molto disponibile e aperto all’ascolto e al dialogo. Ha un lungo impegno politico a favore dei cittadini e conosce bene la realtà cittadina e le sue problematiche, per questo gli garantiremo tutto il sostegno possibile. Speriamo di averlo presto come valido interlocutore nell’affrontare le problematiche di noi papà separati. Tra l’altro, lo ritengo il candidato migliore per interfacciarsi con gli altri Sindaci locali per le annose situazioni ambientali che affliggono la Valle di Suessola. Ha mostrato grande fairplay con le altre due candidate, Eugenia Carfora e Antonella Lettieri: gesto non scontato”.

Il suo ricco programma elettorale tende a valorizzare e rivalutare le realtà positive già presenti sul territorio, con anche l’istituzione di una Biblioteca Comunale. La sua lunga esperienza imprenditoriale gli ha permesso di aggiungere nel programma elettorale “creazione di un indotto che produce posti di lavoro e opportunità”.

In bocca al lupo, dunque!

Anna Rita Canone 

L’Ultimo Gladiatore a Barcellona, 150 opere dai depositi del MANN 

Si inaugura il 31 maggio 2023 a Barcellona, presso il Museo Marítim, Pompeya, el último gladiator, progetto espositivo internazionale di promozione e divulgazione del patrimonio del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in particolare quello dei suoi depositi in cui, come è noto, sono conservati migliaia di reperti dalle città vesuviane. 

Centocinquanta i pezzi in mostra: affreschi, sculture, armi, suppellettili che rimandano al mondo dei gladiatori, al teatro e, più in generale, al tempo libero nel mondo romano.

Per il visitatore sarà un viaggio ideale nella Pompei di duemila anni fa, una esperienza immersiva che consentirà di conoscere la vita quotidiana dei suoi abitanti, compresa l’affascinante storia dei gladiatori, fino a rivivere la tragica eruzione del Vesuvio del 79.d.C. La ricostruzione si atterrà a fonti rigorose, mettendo a frutto la creatività contemporanea. L’iniziativa è organizzata da Dalì Universe e Phantasya, sotto la direzione artistica di Roberto Panté, in collaborazione con il MANN. Il curatore della mostra è Beniamino Levi, Direttore scientifico dell’iniziativa Raffaele Iovine, per il MANN hanno seguito il progetto Marialucia Giacco (Ufficio mostre), Mariateresa Operetto (Laboratori di restauro), Stefania Saviano (Segreteria Amministrativa).

Il direttore del MANN Paolo Giulierini, in occasione della mostra a Barcellona, sottolinea che “Se i legami con la Spagna di Napoli e del MANN sono plurisecolari, numerose sono le iniziative sviluppate anche in tempi recenti: ricordiamo la mostra virtuale del MAV sulla Villa dei Papiri, con tante nostre immagini, a Madrid nel 2016; la mostra su ‘Carlo di Borbone re di Madrid, Napoli e Città del Messico’ nel 2016; quella dedicata ai Gladiatori ad Alicante nel 2021“. Nell’anno del cinquantenario della morte di Picasso il MANN ospita una mostra (unica italiana inserita nel calendario ufficiale franco-spagnolo delle celebrazioni) che ricorda la visita del geniale artista al museo napoletano e a Pompei nel 1917 (“Picasso e l’antico”, al MANN fino al 28 agosto). La visione del Toro Farnese ha contribuito infatti, insieme alla passione per la corrida, a generare il filone del Minotauro. “Gladiatori, venationes -cacce anche con tori, per molti antesignane delle corride – ed elmi pompeiani ci ricordano quanto il Mediterraneo sia legato a queste ancestrali passioni e, allo stesso tempo, mettono al centro quegli uomini, che oggi consideriamo più come vittime che come eroi delle folle“, spiega Giulierini.

Il Direttore scientifico Iovine dichiara: “Sono orgoglioso come studioso e come napoletano di aver potuto contribuire a questo straordinario progetto internazionale. La mia idea è quella di dare vita a dei ‘corridoi culturali’ che uniscano Napoli alle grandi metropoli mondiali. Barcellona è solo la prima tappa di un percorso che farà conoscere al mondo le meraviglie della nostra città e sarà un’occasione per importanti interscambi culturali, a beneficio soprattutto dei nostri giovani. Questo risultato si deve a Paolo Giulierini, alla strategia culturale che da anni sta portando avanti con uno straordinario gruppo di lavoro di donne e uomini del MANN. La mostra sarà spettacolare sia per i contenuti archeologici, sia per quelli multimediali, unici e di grande impatto, grazie alla creatività del direttore artistico Roberto Panté, tra i massimi esperti del settore. Alcuni ambienti dell’antica città di Pompei, legati ai gladiatori e al tempo libero, che sono stati ricostruiti per questa mostra, consentiranno al visitatore di vivere un’esperienza unica“.

“Il progetto – spiega Roberto Panté, direttore artistico di Dalì Universe e fondatore di Phantasya – è molto articolato: la narrazione del gladiatore farà da filo conduttore, ma partendo da via dell’Abbondanza sarà spiegata la vita quotidiana, dai fast food di duemila anni fa alle palestre, dalle necropoli alle terme. Ed avremo inoltre il più grande spazio di metaverso mai realizzato, 400 metri quadri in cui faremo rivivere gli ultimi istanti della città sepolta. Con il nostro gruppo scriviamo delle vere e proprie sceneggiature quando realizziamo le mostre, come se fossero film”. Per la sezione didattica ha collaborato l’Osservatorio sulla Governance per l’Educazione al Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico – OGEP3Unina – dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Anna Rita Canone

Un viaggio in metro con i tifosi del Napoli

Napoli, 7 maggio. Ore 15:30 circa, in viaggio sulla linea 2 metropolitana da Piazza Cavour a Campi Flegrei. I vagoni si riempiono subito di coloratissimi tifosi del Napoli, maschi e femmine, tutti in maglia azzurra d’ordinanza con ben visibile lo sponsor Lete, maglie con il numero dei giocatori e così via. Una coppia ha messo al cane una pettorina azzurra con la scritta “Di Lorenzo”, in omaggio al difensore e capitano del Napoli. Ci sono famiglie con bambini, adulti, gruppi di amici. E’ una simpatica esperienza da vivere almeno una volta nella vita. Partono subito i cori “Chi non salta è juventino, chi non salta è pisciaiuolo” (frecciata ai tifosi della Salernitana). Si alternano il coro “Siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi” e le strofe delle canzoni “Sarò con te” e “Ho visto Maradona”.

Nel caso i tifosi tacciano, ci pensa il macchinista a far partire dagli altoparlanti un sonoro “Ooooooh!” che fa ripartire subito i cori.

A un certo punto, un uomo salito da una delle porte grida: “Salutate gli amici da Catania, sono più avanti”. Una voce commenta “Siii, sono appena arrivati in serie A, sono fratelli”: applauso, poi parte la canzone “Forza Napoli”.

E così fino all’ultima fermata. Un giovane dipendente FS, con la sciarpa del Napoli e divertito, filma i cori con il cellulare.

Si sta abbastanza stretti, ma ci si diverte: è bello guardare tante persone unite da un sogno tanto agognato e avveratosi dopo un’attesa durata ben 33 anni.

La partita contro la Fiorentina, finita 1-0 con rigore di Victor Osimhen al 74mo, avrà galvanizzato ancora maggiormente i tifosi, anche se lo scudetto è biancoazzurro matematicamente già dalla partita pareggiata contro l’Udinese lo scorso 4 maggio.

Ad maiora!

Anna Rita Canone

Intervista a Daniele Piccirillo

Daniele Piccirillo è un parapsicologo, ghost hunter, medium e scrittore che si occupa di studiare e divulgare i fenomeni paranormali che sfidano la scienza convenzionale. Fondatore e docente dell’Accademia di Parapsicologia, è anche noto per le sue apparizioni televisive nella trasmissione Mistero.

Chi è Daniele Piccirillo:

Daniele Piccirillo nasce a Como nel 1979. Appassionato ai fenomeni paranormali sin da ragazzo,  ha iniziato a svolgere ricerche ed esperimenti in questo campo. Diplomato in Teologia, fondatore del gruppo Ghost Hunter Team, è uno dei primi in Italia a dedicarsi alla caccia ai fantasmi con metodi scientifici.

Ha ricevuto una laurea honoris causa in Scienze Esoteriche presso la Libera Università Italiana degli Studi Esoterici di Lecce.

Cosa fa Daniele Piccirillo:

Daniele Piccirillo si occupa di parapsicologia, ovvero lo studio dei fenomeni che non sono spiegati dalla scienza convenzionale, come la vita dopo la morte, la telepatia, la precognizione, la psicocinesi e i fantasmi. Per le sue ricerche, come si vede dai suoi video, Daniele utilizza diverse tecniche e tecnologie: la fotografia, le registrazioni audio e video, i rilevatori di campi elettromagnetici, i termometri, i contatori Geiger e altri strumenti creati per interagire con le entità paranormali. Egli compie le sue indagini sia in luoghi notoriamente infestati da fantasmi, come castelli, ville, conventi e cimiteri, sia in luoghi privati dove gli sono segnalate manifestazioni anomale. Egli cerca di documentare le sue scoperte con prove tangibili e di comunicare con gli spiriti tramite domande e risposte.

Daniele offre una visione seria e competente dei fenomeni paranormali, basata su anni di studio e di esperienza sul campo. Egli non si limita a raccontare storie di fantasmi, ma cerca di approfondire le cause e i significati di questi fenomeni, mettendoli in relazione con la psicologia, la filosofia e la religione. Daniele offre anche la possibilità di seguire i suoi corsi e i suoi seminari online presso l’Accademia di Parapsicologia, dove si possono apprendere le basi teoriche e pratiche della sua disciplina. Soprattutto, Daniele è una persona seria: non si è spaccia per diffusore di miracoli.  

Come e quando hai scoperto di riuscire a interagire con i defunti?

Avevo 12 anni. Stavo scrivendo un tema in classe, la mano è partita da sola e ho iniziato ad avere questo rapporto con le entità e da lì ho iniziato un cammino”.

La consideri una benedizione o una iattura?

Lo considero una benedizione. E’ un dono che ho cercato di sviluppare e mettere al servizio degli altri”.

Ti contattano più spiriti benevoli o malevoli?

Mi contattano entità che hanno bisogno di parlare con i propri cari che sono ancora in vita. Per quanto riguarda le entità negative, ci dev’essere un’intenzione negativa per farle arrivare, o comunque essere in un posto che è stato trattato con negatività”.

Non prendi un centesimo per le tue indagini: è questo che ti distingue dai venditori di fumo?

“Le indagini vengono svolte gratuitamente, non si può guidare questo servizio a pagamento. Non essendo un bene materiale, dobbiamo lavorare sullo spirituale, quindi è giusto che questa ricerca venga fatta gratuitamente. La nostra certificazione è l’Accademia di Parapsicologia, che certifica la serietà: questa è la differenza rispetto a tutti gli altri”.  

Un’esperienza diversa dalle altre…

“In una casa a Milano, una signora lamentava che il fantasma le tirasse delle monetine. Ha mostrato un sacchetto di monetine. Io sono rimasto un po’ allibito. Sono uscito da casa dopo il sopralluogo e ho trovato una monetina nella mia scarpa”.   

Anna Rita Canone

Comicon a Napoli

Napoli, 1 maggio. Come sempre, biglietti subito andati a ruba, con grande affluenza alla Mostra d’Oltremare. Si parla di 170.000 visitatori nell’arco dei 4 giorni. Chi è il visitatore del Comicon? Si va dagli adolescenti, ai giovani, passando per adulti con figli piccoli fino ai 40-50enni, genitori degli adolescenti.

Ricchissimo il programma dell’ultimo giorno, con ospiti come il simpaticissimo Lillo, Iginio Straffi, celebre papà delle Winx (la sala Andrea Pazienza era gremita) e Milo Manara, che ha incontrato i suoi fan presso lo stand Feltrinelli (lista assolutamente parziale dei vari ospiti nazionali e internazionali).

I fan dei vari cartoni hanno avuto soddisfazione: quest’anno, in particolare, gli amanti dei Transformers hanno avuto la gioia di ascoltare la voce di Optimus Prime (alias Alessandro Rossi) annunciare i vari eventi. Esposta anche una riproduzione del tenero Bumblebee.

Presenti, come sempre, le aree giochi, sia all’interno dei padiglioni che all’esterno:

Tanti e bellissimi i cosplayer: personaggi Marvel come Moon Knight e Black Widow,

guardie imperiali di Star Wars,

più vari principi e pirati.

Capita anche di incontrare IT al bagno, un piccolo Scream con papà e fratellino, Joker e finanche Dante.

Una cosa è certa: il maltempo non ha arrestato l’esercito di appassionati che, anche da fuori regione, frequenta l’evento pop più atteso dell’anno. Prossimo appuntamento a Bergamo, che vedrà la sua prima edizione dal 23 al 25 giugno.

Anna Rita Canone

Pa-dri Separati ed Eugenia Carfora

San Felice a Cancello. Remigio De Matteis, Presidente del Gruppo Nazionale Pa-dri Separati, non ha dubbi sulle elezioni amministrative locali: “Il mio appoggio TOTALE va alla dottoressa Eugenia Carfora, candidata Sindaco. E’ una donna di grande spessore umano e culturale, sicuramente San Felice a Cancello ha bisogno di persone come lei. Ha un curriculum di tutto rispetto, la stampa l’ha definita “Preside coraggio” e nel 2020, come riporta Orizzonte Scuola, il suo impegno nella scuola di Caivano le è valso il titolo di “Miglior dirigente scolastica d’Italia”. A lei tutta la mia stima, parlo anche a nome degli altri papà separati: non siamo un gruppo di misogini, come ci ritiene qualcuno locale. Continuano a ostacolarci alcune amministrazioni, forse anche istigate da qualche penna, ma noi sappiamo riconoscere le donne di valore e la dottoressa Carfora sicuramente lo è. Il nostro IN BOCCA AL LUPO e speriamo di averla presto come valida interlocutrice”.

Anna Rita Canone

Andrea De Filippo: incontro con i candidati

Entra nel vivo la campagna elettorale del Sindaco di Maddaloni. Venerdì 21 aprile, alle ore 18:30, si svolgerà un importante appuntamento con i candidati che sostengono lo schieramento di Andrea De Filippo Sindaco. L’incontro si terrà presso il Ristorante “The Place”, ubicato a Maddaloni, in Via Raffaele Viviani, nei pressi del Palazzetto dello Sport.
Logistica, sport, salute, vivibilità, commercio, urbanistica e nuove prospettive occupazionali al centro delle proposte politiche per rilanciare il progetto di una Maddaloni 4.0 altamente innovativa e sostenibile. “Vogliamo continuare ad affermare il percorso virtuoso intrapreso dall’Amministrazione Comunale della nostra Città sia per proseguire che per consolidare un modello di Città aperta e innovativa, vicina ai cittadini, digitalizzata e pronta a risolvere le problematiche e i disagi che i cittadini riscontrano nella loro quotidianità. Gli incontri che stiamo svolgendo, nel corso di queste settimane, vogliano rilanciare una visione politica concreta ed efficace per uno sviluppo innovativo e sostenibile del nostro territorio”, ha ribadito il Sindaco Andrea De Filippo. Un appuntamento aperto alla cittadinanza attiva che vuole confrontarsi con spirito costruttivo per una crescita virtuosa della Città.

Tutti invitati.

Anna Rita Canone

Vittoria alata del MANN alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea

Una Vittoria Alata, affresco pompeiano del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, simbolo di pace e prosperità, sarà presente dal 20 aprile, per 18 mesi, al Palazzo della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in Lussemburgo. Si tratta della quarta opera del MANN, unico prestatore italiano all’Istituzione che espone capolavori da tutto il continente, ad essere ‘ambasciatrice’ del nostro paese. Il dialogo tra l’arte antica e le radici del diritto era partito nel 2017, per iniziativa del Direttore Paolo Giulierini, nell’ambito del progetto “OBVIA – out of boundaries viral art dissemination“, per la promozione internazionale del MANN in rete con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Prima opera italiana in assoluto del MANN ad arrivare in Lussemburgo era stata l’Erma di Socrate, seguita dallo pseudo Seneca e dalla Doppia Erma di Erodoto/Tucidide.

L’affresco pompeiano scelto (inv. 8940), dimensioni cm 65 x 55), risale al 45-79 d.C.

La cerimonia si terrà alle ore 18, al secondo piano del Palazzo della Corte di Giustizia, nella ‘salle des pas perdus’.

“Per la quarta volta il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si onora di prestare alla Corte di Giustizia un manufatto archeologico dal profondo significato – sottolinea il Direttore del MANN, Paolo Giulierini – Si tratta infatti di un affresco delle nostre collezioni proveniente dai primi scavi di Pompei. La figura femminile ha un ramoscello di palma nella mano destra e una cornucopia, simbolo dell’abbondanza, in quella sinistra. Questo è il messaggio di pace e prosperità che il MANN e Napoli portano alla Corte in una nuova occasione che rinsalda il nostro dialogo con le istituzioni europee. Ricordiamo che nella culla giudiziaria d’Europa in 27 Stati membri dell’EU sono rappresentati dai giudici e dai funzionari e che migliaia sono le persone che si recano ogni giorno nel palazzo”.

La Professoressa Lucia Serena Rossi, giudice italiano alla Corte di Giustizia e presidente del Comitato opere d’arte di quest’ultima, dichiara: “Ringrazio vivamente a nome della Corte il Direttore Paolo Giulierini e la Dottoressa Daniela Savy per aver reso possibile il prestito di quest’opera, che la Corte è grata e orgogliosa di ospitare e che rappresenta in maniera eccellente la cultura italiana fra le opere qui esposte, provenienti dai vari Stati membri dell’Unione. Oltre ad essere di incomparabile pregio artistico e culturale, questo affresco ha un valore simbolico estremamente importante per la Corte, in quanto porta un messaggio di pace in un momento così difficile per il continente europeo“.

“OBVIA, out of boundaries viral art dissemination è un progetto universitario adottato dal MANN, che nasce da un Protocollo d’Intesa tra l’Università Federico II ed il Museo Archeologico, per la promozione dell’immagine del Museo sul piano nazionale ed internazionale, ovvero Arte senza confini“, sottolinea la Dr.ssa Daniela Savy, ricercatrice di Diritto dell’Unione europea e docente di Diritto europeo dei beni culturali.

Anna Rita Canone

Elezioni a Maddaloni. Presentante le liste del Sindaco Andrea De Filippo

Maddaloni – È scaduto alle 12.00 il termine per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 14 e 15 maggio 2023. Maddaloni, per la prima volta dal 1988 torna al voto dopo 5 anni. Il Sindaco Andrea De Filippo, dopo ben 35 anni, è riuscito a completare il suo mandato ed è da oggi ufficialmente candidato per bissare. Dato rilevante è che in questa consiliatura c’è stato il maggior numero in assoluto di convocazioni del consiglio comunale, termometro dell’intento di coinvolgere la città con una partecipazione attiva e trasparente. Inoltre, l’attuale Sindaco ha sempre rinunciato alle indennità previste per non pesare sulle casse comunali. Nella precedente tornata erano 10 liste a supportarlo. Andrea De Filippo si presenta agli elettori con 9 liste: Maddaloni nel Cuore, Con De Filippo Sindaco, Maddaloni Viva, Maddaloni Futura, Riscossa Maddaloni, Cambiamo insieme, Insieme per Maddaloni, Forza Azzurri e Movimento Popolare per Maddaloni. Una coalizione di liste civiche rappresentativa delle varie anime della città. Tante le conferme e i nomi noti che hanno già supportato il sindaco uscente nella precedente consiliatura. Ricandidati gli assessori Caterina Ventrone, Imma Calabrò, Rita Lerro, Rosa Rivetti, Salvatore Liccardo, Nunzio Sferragatta, Gennaro Cioffi, Luigi Bove e Vincenzo Lerro. Tra i consiglieri uscenti tornano a concorrere per lo scranno cittadino Salvatore De Rosa, Giuseppe Carfora, Giuseppe Lutri, Francesco Capuozzo, Michele Di Nuzzo, Domenico Russo, Filippo Iacobelli, Giuseppe Magliocca e Domenico Siviero. New entry con questo schieramento, già in consiglio comunale ma nei banchi dell’opposizione Angelo Campolattano, Gaetana Crisci e Aniello Amoroso. “Una coalizione collaudata in questi 5 anni, nonostante il difficile periodo della pandemia, in cui la paralisi e le continue emergenze legate al particolare momento storico hanno rallentato ma mai fermato l’attuazione del programma. Molti degli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, come il risanamento del bilancio che ha portato il comune fuori dal dissesto, l’abbassamento delle tasse relative a vari settori tra cui l’IMU, l’assunzione di dipendenti comunali e vigili urbani che hanno efficientato la macchina comunale, le agevolazioni per l’apertura di nuove attività commerciali, l’innovazione tecnologica, nuove attività produttive sul territorio, finanziamenti regionali per il ristoro ambientale e lavori pubblici altri sono in fase di completamento come la fogna di via Cancello, il rifacimento di tante strade cittadine, la ricostruzione della casa comunale, la soppressione dei passaggi a livello, il casello dell’A30, la sostituzione della pubblica illuminazione giusto per citarne alcune; per altri sono state gettate le basi. Quanto è stato fatto lo racconta la città che sta cambiando volto gradualmente ma definitivamente. Ciò che è programmato per i prossimi 5 anni sarà reso noto attraverso il programma elettorale. Agiamo e ci candidiamo a governare questa città nell’ordine della continuità. Abbiamo lavorato per dare ai maddalonesi, dopo anni di dissesto, una città normale”, ha dichiarato il Primo cittadino Andrea De Filippo.

Anna Rita Canone