“LUCIO DALLA. Il sogno di essere napoletano”

Dal 4 marzo al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

Napoli, 16 febbraio. Arriva a Napoli l’affascinante viaggio nel mondo di Lucio Dalla, iconico e innovativo cantautore, immortale, prerogativa solo dei grandissimi artisti. Non esiste luogo migliore per celebrarlo nel giorno del suo 80° compleanno, con la grande mostra-evento ribattezzata per l’occasione “Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano” dedicata al genio umano e musicale, che sarà realizzata a Napoli dal 4 marzo al 25 giugno 2023 al MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tra le più antiche e importanti istituzioni culturali al mondo. Un viaggio che parte dall’infanzia e ripercorre un percorso straordinario di vita e memoria collettiva, al ritmo delle note delle sue straordinarie canzoni.

La mostra, promossa dal MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), diretto da Paolo Giulierini, e Fondazione Lucio Dalla con il Ministero della Cultura, con la collaborazione e il sostegno di Regione Campania e Fondazione Campania dei Festival è organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, Special partner Lavoropiù. L’esposizione, a cura di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, fa parte delle iniziative “Il MANN per la città” e vede la partecipazione di Archivio Luce Cinecittà con il patrocinio di RAI e la collaborazione tecnica di SIAE Società Italiana degli Autori e degli Editori, Universal Music Publishing Group, Grand Hotel Vesuvio e BIG|Broker Insurance Group. Catalogo Skira editore.

Non è un’impresa facile raccontare in una esposizione cinquant’anni di storia. Tutto nasce da una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero cammino umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali. Lucio Dalla ha segnato in modo assolutamente unico e innovativo la storia della musica italiana. Un cantore di vita e suoni che con graffiante ironia e sguardo poetico ha conquistato il cuore di tutti; non solo musicista ma anche attore, scrittore, regista teatrale, amante dello sport e appassionato di motori, danza, opera lirica, pittura, letteratura, con un numero impressionante di interessi.

Così, attraverso documenti, foto, copertine dei dischi, video, oggetti, abiti di scena, locandine dei film cui ha partecipato, manifesti, la ricca collezione di cappelli e berretti, sarà possibile scoprire l’intimità di Lucio e vivere la forza della sua musica.

Oltre dieci le sezioni in cui è suddivisa l’esposizione: La sua musica, Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla si racconta, Il clarinetto, Dalla e Napoli, il cinema, il teatro, la televisione, Dalla e Roversi, Universo Dalla, Il museo Lucio Dalla. La sezione inedita Dalla e Napoli è dedicata al rapporto tra il cantante e il capoluogo campano, città che inevitabilmente lo ha incantato e grande fonte di ispirazione per le sue canzoni.

Insieme ai documenti che ci raccontano la sua vita, l’arte e le sue passioni, la mostra offrirà allo spettatore l’opportunità di un incontro unico e speciale con l’artista. La mostra sarà arricchita anche da un importante catalogo edito da Skira che contiene storia, immagini e anche un lungo elenco di straordinarie testimonianze che aiutano a comprendere nel profondo il suo eclettico carattere.

Anna Rita Canone

“La tua pagella al sindaco di Maddaloni”

Comprendere Maddaloni, le sue potenzialità, le problematiche e le opportunità attraverso i potenti strumenti del digitale diviene una concreta opportunità per avvicinare il cittadino alla politica e all’azione del Sindaco. Dopo il lancio della campagna di manifesti teaser “maddalonese”, prende vita l’innovativa iniziativa “La tua pagella al sindaco di Maddaloni”. I cittadini del Comune di Maddaloni potranno collegarsi al sito http://www.defilipposindaco.it e esprimere una valutazione da 1 a 10 su sei diverse e importanti tematiche cittadine.
Una nuova opportunità per la cittadinanza, da sviluppare attraverso il web, che vuole far emergere le diverse implicazioni del progetto: possiamo riscontrare la concreta volontà di voler far emergere per tempo una quota di ipotetico malcontento, dare la possibilità di manifestare, al contrario, un nutrito apprezzamento, consolidare la relazione percettiva tra l’istituzione, l’operato del Primo Cittadino e le comunità diffuse, irrobustire la reputazione dell’istituzione comunale che, attraverso l’opinione del Sindaco, vuole comprendere quali siano le opportunità per crescere e fare meglio.
I cittadini potranno approfondire e giudicare l’operato del Sindaco e proporre idee su come far crescere la città e la vivibilità di tutto il tessuto urbano e territoriale.

Anna Rita Canone

Al via l’ ottava edizione del Carnevale maddalonese

Maddaloni – Manca davvero poco ormai, gli ultimi ritocchi e si è pronti a partire per questa ottava edizione del Carnevale Maddalonese, organizzata dall’APS Carnevale Maddalonese con il patrocinio del Comune di Maddaloni, della Provincia di Caserta e della Regione Campania.
L’associazione negli anni ha creato anche una rete di collaborazioni con altre realtà sul territorio, che collaborano alla realizzazione di questa edizione: la Fondazione “Villaggio dei Ragazzi – don Salvatore d’Angelo”, l’ I.C. “Maddaloni 2 – Valle di Maddaloni” , il comitato “Borgo dell’Uliveto”, I Tammorre e San Giuann, l’Accademia dei Talenti di Luana di Lillo, “L’arte del movimento” di Domenico Carfora, la Dance sport Academy.
La manifestazione si articolerà su 4 giorni e sarà presentata dalla giornalista e conduttrice Lucia Grimaldi.
Si inizia il 16 febbraio, giovedì grasso, con un matinée dedicato alle scuole e la cerimonia ufficiale di consegna delle chiavi al Re Carnevale.
Sabato 18, alle ore 15.00 i carri, partendo da via Napoli, nei pressi dell’ufficio postale, sfileranno per alcune strade cittadine e termineranno il loro percorso in piazza don Salvatore d’Angelo dove avranno inizio una serie di spettacoli musicale e di esibizioni. La sfilata dei carri sarà aperta dagli sbandieratori “Le tre torri” di Minturno. Dalle ore 19.00, direttamente dalle discoteche del Salento, gli APULIAN GROOVE trasformeranno la piazza in una grande discoteca all’aperto con musiche che faranno ballare tutte le generazioni.
Domenica 19 la piazza sarà animata fin dalle 10.30 del mattino. Il primo spettacolo sarà destinato ai bambini autistici. A questo proposito ricordiamo che Maddaloni ha il bollino blu di città con una particolare sensibilità per questi ragazzi. Seguirà poi uno spettacolo circense con artisti del circo ORFEI. Il cabaret di Lino Barbieri aprirà il pomeriggio domenicale alle ore 18.00. A seguire la musica dell’Orchestra all’italiana di Vito Mariani con i grandi successi della nostra tradizione canora.
Martedì 21 febbraio i carri torneranno a sfilare dalle ore 15.00 sempre con lo stesso percorso.
All’arrivo in piazza ci saranno le esibizioni delle scuole di ballo. Durante la serata ci sarà l’estrazione dei premi della lotteria e la tradizionale rappresentazione della “Mort e Vicienz” a cura dell’associazione “Borgo dell’Uliveto”. Chiuderanno in musica questa edizione del carnevale i BBGASTROCOMIC Band.
Lo street food è organizzato da “Il chiosco della nonna” di Carla Ferraro.
Anna Rita Canone

Fouad Bamaarouf: una storia infinita di promesse mancate

“A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina” affermava nel 1939 il cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani, Vicario di Roma.

Avevamo lasciato Fouad Bamaarouf a novembre, alle prese con il Sindaco di Monselice – Giorgia Bedin – che rifiutava di riceverlo: nulla è cambiato. Il Sindaco ha ritenuto opportuno giustificare il mancato assegnamento di una nuova casa a Fouad in base alle priorità delle graduatorie ATER. Tutto giustissimo, ma perché ostinarsi a non riceverlo?

Che problema costituisce un onesto cittadino italiano, gran lavoratore, dalla fedina penale immacolata, già minacciato dalla sua comunità d’origine (marocchina) con tanto di denunce effettuate presso i Carabinieri locali?

Secondo quale criterio un cittadino di origine marocchina (che ha denunciato il fratello simpatizzante ISIS), è sistemato in un intero condominio con marocchini? L’unico criterio che viene in mente è il latino “divide et impera”.

Fouad, in tutto questo, è stato usato da vari rappresentanti politici della LEGA per i loro biechi fini personali e propagandistici, per essere poi abbandonato al suo destino a elezioni avvenute. Nel 2016 gli erano state promesse una casa segreta, la cittadinanza italiana, l’incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella, vari bla bla bla…ma la situazione è sempre quella: poco è cambiato dalla puntata del 07.09.2016 di “Restate Scomodi”, Rai Radio 1.

Fouad, disperato, nei giorni scorsi si è rivolto ai Carabinieri per essere arrestato, pur di cambiare casa. Il povero Fouad, tra l’altro, non è pratico della burocrazia italiana e non si capacita di come e perché non gli cambino casa.

Al di là del cambio casa, resta un Sindaco che ignora/evita le ripetute richieste d’incontro di un concittadino e connazionale: incontro che, magari, potrebbe essere chiarificatore e risolutore.

Ci si domanda: non è che il Sindaco in cuor suo, adducendo l’interesse di Fouad, ne auspichi il volontario trasferimento in altro Comune?

Anna Rita Canone

“Ultimo Ballo In Maschera”, nuovo appuntamento sabato 11 febbraio

MADDALONI (Caserta) – Pronti per il primo appuntamento del mese di febbraio 2023 con la fortunata e partecipata rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» ritorno e presenza sul territorio”, giunta alla II^ edizione. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 11 febbraio 2023 dalle ore 16.30 con la presentazione di Lucia Grimaldi e le riprese Tv di Fulvio De Lucia (disponibili sul canale Youtube “Comunicando” al link https://www.youtube.com /channel/ UCX8Yn68f3CmHNct7M4TughA).

L’apertura dei lavori della Serata “PAROLE DONNE” avverrà con i Saluti istituzionali del dott. Rocco Gervasio Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” che ospita la kermesse.

A seguire due performance di avvio della serata. La prima sarà la Performance musicale a cura di Norma Orabona soprano e Dino Ceparano al Pianoforte con “La cura” del 1996 di Franco Battiato / Manlio Sgalambro. Seguirà la Performance pittorica di Giovanna d’Aiello.

La serata prosegue con la presentazione di libri.

Antonia Flavio presenta il suo libro “Diario Bruciato” e Lucia Sforza presenta il suo libro “Scusate la follia”. Ci sarà l’intervento della dott.ssa Giovanna Rismino; seguiranno le letture a cura di Giovanna Santangelo, Vincenza Ventrone e degli allievi del liceo classico del Convitto Rosaria Voraldi, Gaetano Grisaffi, Giuseppe Cerreto, Rita Feppo e Rosaria Piscitelli.

La chiusura dei lavori prevede la presentazione delle opere di Giovanna d’Aiello a cura delle maestranze Michele Letizia e Carmen Pasconcino. Infine i saluti con la Performance musicale a cura di Norma Orabona soprano e Dino Ceparano al Pianoforte con “Quello che le donne non dicono” del 1987 di Enrico Ruggeri / Luigi Schiavone.

Nei prossimi giorni, e anche dopo l’evento, contributi anche fotografici e curiosità saranno disponibili nella pagina social dedicata https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera.

Non resta che rinnovare l’invito per la rassegna “Ultimo Ballo in Maschera” prevista per sabato 11 febbraio 2023 dalle ore 16.30.

Gli organizzatori, i collaboratori e i partners ringraziano quanti interverranno.

Per aggiornamenti si rimanda alla pagina social https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera o mail a ultimoballoinmaschera@gmail.com.

Anna Rita Canone

MANN, si pubblica il bando internazionale per il merchandising

06 febbraio. Imprenditoria e arte fanno squadra per la valorizzazione del patrimonio culturale: un connubio non nuovo per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che da tempo ha lanciato dei contratti-pilota legati alla promozione del marchio MANN. Alcuni brand, selezionati dopo un’attenta valutazione delle singole policy aziendali, hanno legato il logo registrato dell’Istituto alla diffusione di prodotti di qualità: dalle sete della Maison Cilento ai cammei di D’Elia, dalle fotografie di Luigi Spina alle sculture della Fonderia Nolana del Giudice, sono tanti gli esempi dei prodotti di merchandising che hanno intrecciato personaggi, opere e suggestioni del Museo. E, ancora, proprio prima del Natale 2022, l’Archeologico ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Unione Industriali di Napoli per intercettare le migliori potenzialità imprenditoriali del territorio. 

Oggi, con un bando internazionale in pubblicazione, la vocazione sperimentale diventa sistema, come sottolinea il Direttore del MANN, Paolo Giulierini: “Icone italiane assolute, i capolavori archeologici del MANN sono parte dell’immaginario collettivo. Un patrimonio identitario che può generare economia con lo sviluppo sui mercati globali di merchandising di qualità, anche con il coinvolgimento dell’alto artigianato territoriale, costituendo nuove interessanti fonti di finanziamento per il Museo. Primo passo è stato la registrazione del marchio per l’Italia, l’Europa, gli Stati Uniti, Cina e Giappone, paesi questi dove siamo presenti ormai stabilmente con numerose grandi mostre. Ricordiamo inoltre che il MANN grazie ai suoi immensi depositi è il primo museo archeologico prestatore nazionale con oltre il 70% di opere, e che insieme ai nostri reperti ‘ambasciatori’ viaggia anche l’Italia, il suo apparato comunicativo. Oggi, dopo un periodo di sperimentazione su prodotti di eccellenza, con questo innovativo bando internazionale, siamo pronti alla prossima sfida: riuscire a coniugare cultura del patrimonio e imprenditoria, tutela dell’immagine e promozione​”.​

Ben definito l’iter per diventare “licenziatario”, ovvero “concessionario in uso” del marchio MANN e dei loghi legati a diverse attività del Museo (MANN for kids, MANN for planet e MANN international): necessario presentare un progetto creativo strutturato e un piano economico da sottoporre alla valutazione di un Comitato, costituito dal Direttore, dallo staff amministrativo e tecnico-scientifico dell’Archeologico, con un’eventuale integrazione di competenze dall’esterno. A seguito dell’approvazione dell’idea e del primo modello, l’azienda, che potrà avere sede non solo in Europa, ma anche in Australia, USA, Giappone e Cina, avrà licenza di realizzare e commercializzare il prodotto a marchio MANN, versando al Museo delle royalty. La procedura di approvazione e la definizione dei contratti terrà conto del bilancio sociale aziendale e dei canoni culturali che animano le iniziative proposte.

Il bando internazionale è stato presentato da Paolo Giulierini (Direttore del MANN), Stefania Saviano (Segretario Amministrativo dell’Archeologico) e Antonio Leo Tarasco (capo Ufficio Legislativo Mic), che ha sottolineato: “Spesso si fa confusione tra il logo e il marchio, che è il logo registrato. Accanto alle procedure di registrazione, è necessario lavorare per accrescere e valorizzare la notorietà di un marchio. Bene che l’Archeologico abbia investito in questo percorso“.

Anna Rita Canone

“HONESTA VOLUPTAS”

Il Giardino di Axel Munthe, riportato alla luce da Jordi Mestre

Axel Munthe con cane e Billy

16 gennaio. Il mondo privato di Axel Munthe al MANN: il celebre medico svedese è raccontato con testimonianze inedite nella mostra ‘Honesta Voluptas – Il Giardino di Axel Munthe, riportato alla luce da Jordi Mestre’, che sarà in programma dal 19 gennaio al 19 marzo 2023 nelle sale della cosiddetta Farnesina del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’esposizione, curata dalla nipote Katriona Munthe e da Michele Iodice, ripercorre la biografia di Munthe, appassionato di archeologia e natura e legato a doppio filo alla nostra regione, dove elesse la sua residenza a Capri, in Villa San Michele. 

Ed è stata proprio Katriona, nipote e custode della memoria di una delle personalità svedesi più rilevanti del Novecento, a voler aprire i suoi archivi di famiglia selezionando 140 fotografie degli inizi del XX secolo, immagini che testimoniano la passione del nonno per il mondo classico: una vera e propria avventura esistenziale che, partendo da Napoli e dal cuore del Mediterraneo, testimonia la ricerca del senso della Bellezza. Il restauro delle immagini è opera del maestro catalano Jordi Mestre, uno dei massimi esperti nel recupero della fotografia d’archivio. Nell’allestimento, figurano anche piante da giardino e due sagome di Munthe e Amedeo Maiuri.

“Abbiamo accolto con entusiasmo il progetto di Katriona Munthe e Michele Iodice e, quindi, con piacere ospitiamo le memorie del celebre medico svedese che tanto amò l’archeologia, la città di Napoli e  cultura mediterranea. Nell’occasione voglio ricordare  che già da qualche anno con il sito di  Villa San Michele ad Anacapri, ricco di  antiche vestigia e importanti rimandi alle collezioni del MANN, è attiva una convenzione  per la realizzazione di attività culturali e di promozione“, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini. 

“Munthe inseguiva il mito e la magia della ‘Vis medicatrix naturae’, adorava gli animali, ed era consapevole dell’effetto straordinario dello spirito del luogo e l’energia rigenerativa dell’ambiente. Per cui la sua scelta di creare la sua dimora sull’isola di Capri, e la costruzione della stessa casa, con gli scavi che portavano alla luce le sculture, i marmi, i bronzi dell’Impero romano, era una scelta che gli consentiva di abbracciare il fascino e la grazia del mondo antico attraverso l’armonia della bellezza”, spiegano i curatori. 

Nel percorso espositivo si narra un personaggio straordinario, Axel Munthe, che studiò in Francia, dove ebbe importanti maestri di vita. Munthe non perse mai il proprio pragmatismo: il medico analizzava con acume la società, apprezzando la semplicità e la natura diretta delle persone più umili. Axel Munthe “portava a casa” anche i ricordi dei suoi viaggi, conservando i biglietti da visita di chi aveva incontrato: tra le esperienze più avventurose da lui vissute, sono da ricordare la scalata del Cervino e lo scavo della tomba di Tutankhamon. Munthe era medico e custodiva l’intimo riserbo che aveva con i suoi pazienti, documentando, qualche volta attraverso la fotografia, il processo delicato della trasformazione della malattia e della guarigione. 

Aprire l’album fotografico di una persona è, dunque, come scoprire curiosità della sua vita privata: ecco Axel Munthe, arrivato 24enne a Napoli nel 1881 che  si fa ritrarre dai “Fratelli de Luca” nel loro studio fotografico di gran moda. I De Luca erano specializzati in fotografie degli scavi di Pompei e di Ercolano e proponevano così, ai pellegrini del nuovo Grand Tour, un ricordo materiale della loro visita. Axel Munthe qui conobbe l’archeologo Amedeo Maiuri con il quale nacque un rapporto di stima e collaborazione. Basti ricordare che a Maiuri, anche lui molto legato a Capri, furono commissionati da Munthe gli scavi di Villa Damecuta nel 1937.

 La formazione scientifica di Munthe a Montpellier e a Parigi si collega alle foto dei suoi “insegnanti mitici”, che gli trasmisero l’inclinazione verso una medicina diversa, inusuale, più umana. Talento, compassione e carisma personale lo aiutarono presto a distinguersi nel combattere sull’isola di Capri un’epidemia di tifo e nell’intervenire dopo un terremoto a Ischia. 

​La vita di Axel si svolgeva anche altrove, frequentando gli artisti della colonia svedese a Parigi. Prince Eugen, grandissimo paesaggista, lo introdusse alla famiglia reale svedese per la quale offrì i suoi servizi come medico; foto degli amici ritratti dell’Atelier di Corte “Lars Larsson” cominciarono ad accumularsi sulla sua scrivania, insieme a quelle della cognata di Eugen, Victoria von Baden, futura Regina di Svezia. Il suo mondo si allargò ed incluse nuove amicizie prussiane, come testimoniano i ritratti realizzati nell’atelier fotografico “Ungmann a Mülhausen”. Preso da un impeto avventuroso, decise di scalare le montagne (il Matternorn ed il Montebianco) con il suo cane, riportando, dalla spedizione, qualche foto ricordo e le dita congelate di un piede, che furono amputate. Cambiò la sua nazionalità svedese per quella inglese (“Civis Britannicus sum”), pur di partecipare come medico sul fronte nella Prima Guerra mondiale (l’unico momento quando volentieri si fece lui stesso fotografare in uniforme). In allestimento, vi sono varie immagini della futura Regina Victoria von Baden. Munthe, diventato suo medico personale, viaggiò sempre più spesso insieme alla sua paziente in Europa. 

Nel 1891, dopo la visita al nuovo zoo e la passeggiata nel giardino archeologico del Cairo, lo studio “Maison Stromeyer & Heyman” accolse Axel Munthe e la principessa Victoria: divennero entrambi appassionati delle collezioni di antichità egizie, al punto che Axel fu inviato dalla famiglia reale svedese, in incognito, ad assistere all’apertura della tomba di Tutankhamon per raccontar loro degli scavi sensazionali e degli scopritori Howard Carter e Lord Carnarvon.

 Axel e Victoria viaggiarono anche a Venezia, ma sempre più spesso tornarono a Capri per godere in privato della bellezza del Mediterraneo. L’isola azzurra, per Axel Munthe, rimase il luogo prescelto per la cura dei suoi pazienti. Alcuni sono stati fotografati e sono passati, così, alla storia: ecco la marchesa Casati, Ottoline Morrrell o il primo ministro inglese, sir William Gladstone, e la cantante Emma Calvé.​

Dal matrimonio (1907) con Hilda Pennington-Mellor, aristocratica inglese, nacquero due figli: Peter e Malcolm. Con l’avanzare degli anni Munthe torna in Svezia per sostenere il vecchio re Gustavo. Li ritroviamo insieme fotografati mentre passeggiano per i giardini nelle diverse dimore reali. Con rammarico costante (come testimonia nell’intervista accordata a Indro Montanelli), Munthe non torna più nella la sua adorata isola.

Anna Rita Canone

Conflitto in Yemen: crisi umanitaria

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Già nel 2017 un funzionario ONU, secondo quanto riportato dalla BBC, avvertiva dell’immane crisi umanitaria, superiore finanche a quella siriana, dovuta alla carestia.

La violenza Houthi continua, arruolando e plagiando a ragazzi e bambini sempre più piccoli, come mostra un video abbastanza crudo: https://twitter.com/i/status/1595444125393887232.

Serve una breve spiegazione storica: la “primavera araba” del 2011 prende piede anche in Yemen e viene deposto il presidente Ali Abdullah Saleh. Gli succede il vice, Abdrabbuh Mansour Hadi, che si rivela di polso molto debole.

Nel 2014 la minoranza sciita Houthi prende il sopravvento e conquista Sanaa, mentre Hadi va in esilio all’estero.

Dal 2015 c’è una forte escalation: Arabia Saudita, Regno Unito, Stati Uniti e Francia iniziano ad attaccare gli Houthi, a favore di Hadi. L’Iran, invece, sebbene neghi, rifornisce gli Houthi con armi e supporto logistico.

Saleh, intanto, è ucciso nel 2017.

Come in ogni guerra, le vittime sono civili. Gli Houthi non hanno alcuno scrupolo morale ad arruolare i bambini, mentre il Paese versa in condizioni drammatiche: carestia e sistema sanitario collassato hanno causato, finora, 10.000 vittime e si parla di “almeno 8,4 milioni di persone a rischio di fame e 22,2 milioni di persone – il 75% della popolazione – bisognose di assistenza umanitaria, secondo le Nazioni Unite. La malnutrizione acuta grave sta minacciando la vita di quasi 400.000 bambini di età inferiore ai cinque anni” (Conflitto in Yemen: un funzionario delle Nazioni Unite avverte della più grande carestia del mondo – BBC News).  

Anna Rita Canone

Il 2022 al MANN si chiude con 450mila presenze

2 gennaio. Il 2022 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli si conclude con un’evidente conferma del trend della ripartenza dopo l’emergenza pandemica: gli ingressi sono stati circa 450mila, in crescita del 126% rispetto al 2021. Oltre il 63% del totale sono stati i visitatori paganti. 

Soddisfatto il Direttore del MANN, Paolo Giulierini, che analizza l’affluenza dello scorso anno, guardando al futuro: “Se all’appello non fossero ancora mancate le scuole, potremmo parlare di ingressi 2022  ai livelli del 2019, l’anno record pre-Covid, rispetto al quale abbiamo però in percentuale un 17 per cento in più di paganti. Si tratta di dati molto positivi a conferma della generale tendenza in crescita dei flussi, e che premiano il nostro lavoro, quello di un Museo dall’offerta ricca e attrattiva, sempre aperto anche mentre si andava rinnovando con importanti cantieri.  Ambasciatore di Napoli e dell’Italia nel mondo come dimostrano i numeri delle mostre in Italia e all’estero. Nel 2023 con l’apertura totale degli spazi e due super due mostre, ‘Alessandro e l’Oriente’ e ‘Picasso e il Mann’,  lanciamo l’ambizioso obiettivo del milione di visitatori. Ci aspetta un MANN come neppure i napoletani ricordano di averlo mai visto, con l’apertura delle sale storiche dell’ala occidentale destinate alla Campania Romana. E mai così esteso,  con l’avvio del cantiere delle nuove sale sotterranee, servizi e collegamento alle metro, protagonista della rigenerazione urbana“. 

​​Inoltre, da un’analisi dei prestiti delle opere del MANN all’estero e in Italia, si può stimare che nel 2022 i capolavori dell’Istituto, provenienti anche dai ricchissimi depositi, siano stati ammirati da quasi 700mila persone: oltre 473mila i visitatori della mostra itinerante “Pompeii”, realizzata in Giappone con centocinquanta reperti del MANN; circa 100mila i biglietti staccati a Suzhou per l’esposizione sugli Etruschi; 90mila le presenze tra Pittsburgh e New York per percorsi sempre basati su significativi prestiti del Museo. E non solo: aperta da dieci giorni a Shangai, l’esposizione sulla bellezza, che ha come star la Venere Callipige, ha registrato già 25mila visitatori. Nel 2022 (in alcuni casi concluse anche nel 2023), le mostre con manufatti del Museo in giro per il mondo sono state 43 (23 in Italia, 14 in Europa, 4 in Asia, 2 negli Stati Uniti); nel Bel Paese, da menzionare il successo dell’allestimento “I pittori di Pompei” che, al Museo Civico Archeologico di Bologna, ha fatto registrare da fine settembre 33mila presenze (in mostra, vi sono cento splendidi affreschi del MANN).

Nello scorso anno, il Museo ha viaggiato molto anche sui canali digitali: rispettivamente 95mila, 85mila e 14mila i seguaci di Instagram, Facebook e Twitter, mentre si lavora all’implementazione delle pagine Tik Tok e Youtube, che ha registrato 41mila visualizzazioni a fronte delle 27mila del 2021. Buon riscontro anche per il videogioco “Father and son2”, disponibile da luglio su Google Play e App Store e scaricato da 35mila utenti. Nel 2022, infine, confermato il successo della campagna abbonamenti OpenMANN con circa 3mila sottoscrizioni. 

Anna Rita Canone

Caserta: serata nel quartiere Acquaviva

Serata diversa nel quartiere Acquaviva di Caserta. Già dalla tarda mattinata c’è stato fermento per l’evento, che vuole accendere un riflettore sul quartiere. Presenti tutte le associazioni locali e, come ospiti: Tommaso Primo in concerto, la Juve Caserta (squadra di basket), i docenti e alunni del Liceo Artistico San Leucio: Vincenzo Fiano e Pierluigi Giuliani (Docenti di sostegno), Michele Cicala (Discipline Plastiche), Francesco Capasso e Michele D’Alterio (Discipline Pittoriche) e Gianmaria della Valle per l’indirizzo Architettura.

Gli alunni hanno esposto i propri lavori in base alla sezione: lavori di scultura, qualcuno ha eseguito ritratti, i ragazzi della sezione “Architettura” hanno realizzato un presepe, i ragazzi di Arti Figurative hanno realizzato serigrafie.

Le Associazioni presenti sono gestite tutte da volontari: alcuni residenti hanno organizzato una raccolta fondi per l’oratorio della Chiesa di Lourdes, mettendo in vendita lavori artigianali a prezzi simbolici; Matrioska LAB promuove “attività artistiche e culturali legate alle arti grafiche e alla produzione di manufatti artigianali (…) con lo scopo di fare rete“, come spiega la brochure. “Ci occupiamo anche di riciclo creativo”, spiega uno dei volontari.

L’Associazione “Chi-Amaci” si occupa, invece, di sostegno ai ragazzi. Sono studenti di Psicologia seguiti da uno psicoterapeuta, che li ha formati per un anno, spiega Alessia Tranquillo. Pur senza sostituire gli specialisti, offrono ascolto e sostegno psicologico ai ragazzi più giovani, dalle scuole medie all’Università.

Sharon, volontaria e operatrice, illustra una mostra fotografica di beni comuni: villette e biblioteca comunale. Grazie a volontari si riesce a garantire l’apertura di questi spazi, di cui poter usufruire in modo del tutto gratuito. Anche il Parco MACRICO rientra nel progetto.

L’ Assoziazione “Combo – Biblioteca organizzata” si occupa della co-gestione della biblioteca comunale, per garantire un accesso più continuativo, ad esempio il sabato e mettendo i locali dell’ex macello a disposizione di tutte le associazioni che ne facciano richiesta. Con l’iniziativa “Adotta un libro” prendono i libri donati da privati dando loro una nuova vita nell’ottica del riciclo, con lettori dai 18 ai 30 anni.

Virginia Crovella spiega che l’evento “nasce da una rete di associazioni; è un’iniziativa fatta per valorizzare il forte impulso di rigenerazione dei cittadini di Acquaviva. Questo è un quartiere con tante problematiche, però è anche un quartiere in cui sono nate esperienze importanti come Piedibus. E’ un quartiere al centro di un finanziamento di 15 milioni di € da parte del Comune di Caserta, un finanziamento per migliorare la qualità dell’abitare, e noi chiediamo che ci sia trasparenza e reale condivisione sull’utilizzo di questi fondi. Chiediamo che una parte di questi finanziamenti vada per la riqualificazione dei cortili delle case popolari, che sono spazi con ottime potenzialità. Via Trento ha una fama negativa storica in questa città, invece qui c’è gente che ha tanta voglia di riscatto”.

Le fa eco il professor Fiano: “L’idea è che questi cortili, questi spazi, possono essere molto di più di quello che sono oggi, grazie all’ampia rete sociale che coinvolge le scuole, anche la Juve Caserta. Il tessuto sociale e istituzionale c’è, anche la volontà dei residenti (perché, chiaramente, senza il loro fattivo sostegno, tutto ciò non si sarebbe potuto realizzare). C’è una grande collaborazione da parte di tutti, manca che le istituzioni preposte diano una loro impronta. Ci sono finanziamenti, ma forse solo 2 sui 15 milioni dello stanziamento verranno utilizzati per riqualificare spazi verdi e pubblici all’interno del quartiere. Stasera vogliamo mostrare, a chi viene qui e vede solo degrado, che ci può essere anche altro e questo quartiere, costruito negli anni ’60, merita maggiore attenzione. Seguiranno altre iniziative”.

Anna Rita Canone

1° Corso di addetti al vettovagliamento in strutture campali per il personale della Protezione Civile

Maddaloni, 18 dicembre 2022. Si è concluso, presso la Scuola di Commissariato dell’Esercito (SCUCOM), Ente alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito per il tramite del Comando di Commissariato, il 1° corso per “addetti al vettovagliamento” operanti in strutture campali riservato al personale della Protezione Civile.

Il corso, della durata di nove settimane, è stato articolato su due moduli didattici per garantire al personale della Protezione Civile di acquisire nozioni di carattere teorico inerenti all’impiego dei mezzi mobili campali e di ordine tecnico-pratico mirati alla familiarizzazione con le principali attrezzature di cucina impiegate durante le situazioni emergenziali.

In particolare, il Comandante della Scuola di Commissariato, Brigadier Generale Leonardo Colavero, oltre a ringraziare il personale della Scuola per il concreto ed efficace ausilio tecnico fornito ai volontari della Protezione Civile, ha sottolineato come il corso abbia costituito anche un importante frangente di interazione e sinergia istituzionale consentendo di confrontarsi su tematiche, peraltro attuali, in tema di gestione delle crisi emergenziali.

Il Dottor Italo Giulivo, Direttore Generale della Direzione Generale dei Lavori Pubblici e Protezione Civile della Regione Campania, ha evidenziato la valenza professionale e le lodevoli e fattive capacità tecniche e logistiche dell’Esercito da sempre al servizio dei cittadini.

Nonché l’importanza che il corso ha avuto in termini di formazione e crescita professionale del personale della Protezione Civile della Regione Campania in relazione soprattutto ala gestione delle varie attività emergenziali che costituiscono uno dei compiti primari dei volontari. 

Anna Rita Canone

Ultimo Ballo in Maschera, presentato “Scusate la Follia”

Maddaloni, 16 dicembre. Nella splendida cornice del Convitto, alla presenza di Michele Letizia, ideatore della rassegna “Ultimo Ballo in Maschera” e di Giovanna Rismino, Lucia Sforza ha presentato il suo romanzo d’esordio.

“C’è stato qualche imprevisto, ma la presentazione è andata molto bene. Il libro è stato presentato dal Rettore, il dott. Rocco Gervasio. Per me è stato molto emozionante. C’è stato tanto divertimento. Il pubblico era composto da ragazzini delle medie. Devo dire la verità, i ragazzini si sono mostrati carini e attenti. Interattivi e maturi, è stata una piacevolissima sorpresa. Il monologo “E chiamatemi Elettra” è stato letto con interesse, insieme al primo capitolo. Il primo capitolo parla della violenza domestica che subiscono la protagonista del romanzo e la madre e i ragazzini – anche grazie alle slide trasmesse (idea vincente di Michele Letizia) – sono stati molto attenti.

Non sono abituata ad avere un pubblico così giovane e il primo impatto è stato spiazzante per me che ho solo 19 anni, ma ho ammirato questi ragazzini davvero dolcissimi, con l’ingenuità e la spensieratezza tipiche di quell’età.

Ringrazio il dott. Gervasio per la splendida ospitalità e Michele Letizia, conosciuto per caso attraverso Francesca Ottobre, referente locale di autori. Michele si è subito messo a disposizione e per me, che sono assolutamente esordiente, significa tanto. E’ stata una giornata ricca di tante emozioni, ringrazio anche i docenti accompagnatori”.

Anna Rita Canone

Ultimo Ballo in Maschera: nuovo appuntamento domani 16 dicembre

Il Convitto di Maddaloni, domattina alle 10:00, vedrà la presentazione del libro d’esordio di Lucia Sforza agli studenti del Liceo Classico “Giordano Bruno”. Moderatrice Giovanna Rismino, con l’ideatore della rassegna, Michele Letizia. Si ringraziano il rettore, dott. Rocco Gervasio, e il corpo docente.

L’ autrice:

Chi è Lucia Sforza? 19 anni, studentessa di Criminologia a Santa Maria Capua Vetere, Lucia si descrive così:

“Sono di Maddaloni in provincia di Caserta.

Ho frequentato il liceo Don Gnocchi con indirizzo economico sociale ( diritto -economia politica) diplomata con votazione 97/100.

Ho sempre scritto dall’età di dieci anni , monologhi , poesie , pensieri , fino a quando poi mi sono fatta coraggio e ho voluto pubblicare qualcosa di mio , l’ispirazione nasce dalla visione che io ho della società in tantissimi romanzi anche quelli da numerose vendita , non si parla mai dei veri problemi che affliggono la società , e quindi ho voluto dare , attraverso il mio romanzo qualcosa di reale , concreto soprattutto.

Voglio continuare con la scrittura , ma il mio sogno é quello di diventare una criminalista.

Il romanzo è parzialmente autobiografico, sono stata vittima di bullismo. Il messaggio che lancio ai lettori è il coraggio, la forza di non usare mai i sentimenti ma solo la testa , perché anche la mente prova emozioni solo che sceglie la strada giusta dove andare“.

Il romanzo:

Il romanzo è edito da Leonardo J, alias Feltrinelli, costa 18,90€ ed è di 337 pagine.

La protagonista, Luce, è un’adolescente alle prese con un padre alcolizzato che decide di scappare dal fratello e dimenticare ogni responsabilità familiare.

L’autrice racconta la sua terra con grande capacità, disegna la mentalità di una Napoli difficile e sottolinea la solitudine e la difficoltà di dover sempre combattere da sola.

La storia si arricchisce della presenza dell’avvocato Christian Mancini, uomo distinto e imperturbabile. Altra figura maschile è Lawerens, che verrà ucciso dagli scagnozzi mafiosi dello zio patrerno di Luce, ma il finale cambierà tutte le carte in tavola.

Temi sociali molto forti: alcoolismo, violenza sulle donne, bipolarismo, psicologia adolescenziale e sociale, tutti fusi in un giallo psicologico. E’, al contempo, un romanzo di formazione: la protagonista affronterà, nel romanzo, un percorso di crescita e catarsi.

Tuti invitati, dunque, e in bocca al lupo a Lucia.

Anna Rita Canone

Ultimo Ballo in Maschera: nuovo evento oggi 13 dicembre

Il prossimo appuntamento della rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» ritorno e presenza sul territorio”, II°edizione, è per oggi 13 dicembre 2022 , presentato da Lucia Grimaldi con riprese audiovisive di Franco Trifirò, poi disponibili sul canale Youtube “Comunicando”allinkhttps://www.youtube.com/channel/UCX8Yn68f3CmHNct7M4TughA.

L’apertura dei lavori con l’esecuzione del brano “Girotondo” di Fabrizio de Andrè a cura di Giò Sciò (GiovanniDeMaio) voce e chitarra con performance a cura degli allievi del Convitto maddalonese.

Apre il tavolo la presentazione del libro di EnricoFagnano “LASTORIADELL’ITALIAUNITA”. A seguire le letture (a cura degli allievi) da “IlGattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e da “LAGUERRA” di Janne Teller.

Poi la presentazione del libro di Fiore Marro “UOMINI DEL SUD visti da vicino” con la partecipazione e la collaborazione della dott.ssa Adele Vairo e con ospiti l’on. Antonio Del Monaco e il prof. Nicola Terracciano.

Segue il dibattito e la proiezione del video “Palummella zompa e vola” (canzone napoletana popolare anonima, della fine del XVIII secolo) e, quindi, la chiusura dei lavori con la performance musicale a cura di Giò Sciò voce e chitarra.

Nei prossimi giorni, e anche dopo l’evento, contributi anche fotografici e curiosità saranno disponibili nella pagina social dedicatahttps://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera.

Non resta che rinnovare l’invito per la rassegna “Ultimo Ballo in Maschera”.

Gli organizzatori, i collaboratori e i partners ringraziano quanti interverranno.

Per aggiornamenti si rimanda alla pagina social https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera o mail a ultimoballoinmaschera@gmail.com.

Anna Rita Canone

Il Presepe al MANN

8 dicembre. Mito, rito, arte, gioco altissimo che si esprime con simboli quasi infantili. Uno e centomila, il presepe è il mondo cosmopolita di cui si è parlato ieri mattina in occasione della prima presentazione napoletana del libro “Il Presepe”(Il Mulino edizioni) di Elisabetta Moro e Marino Niola. In occasione della rassegna “Lo scaffale del MANN”, i due antropologi hanno guidato il pubblico alla scoperta di un viaggio artistico che ha radici remote e, allo stesso tempo, non smette di raccontare la contemporaneità. A conclusione della presentazione, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, ha inaugurato, nella collezione Villa dei Papiri, il presepe che l’Associazione Presepistica Napoletana ha dedicato, quest’anno, a Carlo III di Borbone: la suggestiva installazione si divide in tre scene diverse, che narrano i primi ritrovamenti archeologici nelle città vesuviane del Settecento.

“Le identità più recenti formano i caratteri di un popoli. Il presepe è diventato un vero e proprio -fatto- degli ultimi secoli e, allo stesso tempo, rappresenta il DNA della nostra città. Nelle architetture della rappresentazione, ritroviamo molteplici riferimenti al mondo dell’archeologia“, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini. 

“Nel nostro libro, abbiamo cercato di capire non solo come il presepe si sia trasformato in un mito, ma soprattutto come sia stato guardato da lontano da tanti viaggiatori. Il presepe non è un oggetto da vetrina, ma è l’espressione dell’umanità che non smette mai di stupire“, sottolineano Moro e Niola. 

Dal 1° dicembre, le esposizioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli sono accompagnate da un’ampia finestra di approfondimento dedicata al presepe: nelle sale 90-92, vicino alla Meridiana, è visibile l’allestimento multimediale “Il presepe cortese”, curato da Fabrizia Fiore e arricchito da alcuni pezzi di collezioni private risalenti al Settecento. Da oggi, il percorso contempla una nuova sosta nella Villa dei Papiri, dove è possibile ammirare l’esposizione classica promossa dall’Associazione Presepistica Napoletana guidata da Enzo Nicolella.

Il MANN è stato aperto ieri sera e oggi, in occasione dell’Immacolata, con apertura straordinaria dalle 19 alle 23 (ultimo biglietto alle 22) al costo simbolico di 2 euro. 

Anna Rita Canone

Arte e imprenditoria: firmato il protocollo di intesa tra il MANN e l’Unione Industriali di Napoli

5 dicembre. MANN e Unione Industriali di Napoli: firmato il protocollo di intesa che unisce le due istituzioni fra 2023 e 2025. Tre anni d’iniziative congiunte per celebrare, nel nome della valorizzazione del territorio, i 2.500 anni della fondazione dell’antica Neapolis. La collaborazione, promossa da Paolo Giulierini (Direttore del Museo) e Costanzo Jannotti Pecci (Presidente Unione Industriali di Napoli), avrà come chiave di volta la co-organizzazione di eventi che siano ascrivibili non solo all’ambito artistico, ma anche alla diffusione delle buone pratiche imprenditoriali “made in Naples”. Le manifestazioni, aperte a cittadini italiani e stranieri, avranno la finalità di veicolare le eccellenze turistiche della città. In concomitanza con la programmazione di iniziative, prevista anche bigliettazione speciale e lancio di abbonamenti che permettano di accedere al Museo a prezzi promo. In prospettiva, l’estensione dell’accordo anche alla Rai e l’avvio dell’interlocuzione con Comune cittadino e Ferrovie dello Stato.
Prove generali dell’accordo in occasione della mostra “Bizantini“, che aprirà al Museo il prossimo 21 dicembre: previsti tavoli tecnici con le associazioni di categoria, per trovare punti di raccordo tra le antiche maestranze e le attuali produzioni di design e oreficeria. Ancora, in cantiere l’elaborazione di una grafica coordinata per i 2500 anni di Neapolis: tramite un bando, potranno essere le scuole del territorio a definire l’estetica del logo.
“Napoli ci insegna che siamo figli di diverse fondazioni, in cui mondi apparentemente lontani si incontrano. Arte e industria devono unirsi per promuovere la città e il coinvolgimento dell’Archeologico non è casuale: a maggio prossimo apriremo la Sezione Tecnologica Romana, che racconterà come il concetto di tecnologia avesse un taglio sostanzialmente multidisciplinare nel mondo antico“, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.
“È necessario sviluppare una conoscenza sempre più capillare della storia della nostra città. L’approfondimento delle vicende economiche che hanno caratterizzato le varie epoche contribuirà anche a valorizzare il presente e a indirizzarne le prospettive.  Il dialogo tra pubblico e privato, nella migliore declinazione che si può dare alla metodologia di un partenariato che costruisca per davvero insieme progetti e opere, è decisivo per promuovere una narrazione del territorio che esca dagli stereotipi e si rivolga a tutti, in particolare alle nuove generazioni“, dichiara Costanzo Jannotti Pecci, Presidente dell’Unione Industriali di Napoli.
Alla conferenza stampa di presentazione del protocollo, presente anche Antonio Parlati, direttore della sede RAI di Napoli. 

Anna Rita Canone

Graus Edizioni all’Europarlamento

“Con la cultura si impara a vivere insieme; si impara soprattutto che non siamo soli al mondo, che esistono altri popoli e altre tradizioni, altri modi di vivere che sono altrettanto validi dei nostri”. Tahar Ben Jelloun

Giovedì 1 dicembre, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, la Graus Edizioni con il suo editore Pietro Graus, ha presentato Il condominio? Una famiglia allargata di Sabina Vuolo e Natale in condominio di Sabina Vuolo e Michele Zuppardi. Due opere che indagano le dinamiche tra condomini, chiarendo – da una parte -, l’assetto normativo che funge da basamento per lo spazio condiviso e – dall’altra -, la vicenda umana, la trama e l’ordito delle relazioni che si intessono all’interno della proprietà condominiale. 

Particolare riferimento poi al Natale, quando la magia delle tradizioni elude il confinamento privato degli appartamenti solitari ed esercita la sua fascinazione commovente sulle persone che, a vario titolo, abitano quel mondo complesso che Vuolo e Zuppardi così sapientemente raccontano nei loro testi.

Accanto agli autori erano presenti l’onorevole Lucia Vuolo e l’assistente parlamentare Antonio Ioele. L’onorevole Vuolo ha appena preso parte alla IX edizione del How Can We Govern Europe – il più importante evento italiano in tema di affari europei – in linea con l’impegno che da sempre profuso nell’ascolto delle istanze oggettive dei cittadini. 

Quale membro della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, si è fatta promotrice di numerosi emendamenti e, in chiosa al suo intervento dialogico, lucido e mirato, ha dichiarato: “È ora che il Sud torni a essere concretamente l’espressione dell’inventiva e della lungimiranza del nostro Paese”.

La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha portato personalmente i suoi saluti. Una giornata densa di emozioni, dunque, in occasione della quale l’onorevole Lucia Vuolo e l’editore Pietro Graus hanno espresso inoltre la propria vicinanza alla popolazione ischitana, recentemente colpita da un nubifragio che ha tolto la vita a molte persone.

La Graus Edizioni, reduce dal suo XX anniversario di attività, è orgogliosa e grata di essere stata accolta nel contesto prestigioso del Parlamento Europeo, nonché di aver potuto fornire il suo contributo culturale e civile in questo delicato momento storico.

Anna Rita Canone

Ultimo Ballo in Maschera, l’evento di domani 3 dicembre:

MADDALONI (Caserta) – Il prossimo appuntamento della rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» ritorno e presenza sul territorio”, II° edizione, è per il giorno 3 dicembre 2022 dalle ore 16.30 presentato da Lucia Grimaldi con riprese audiovisive di Franco Trifirò, poi disponibili sul canale Youtube “Comunicando” al link https://www.youtube.com /channel/ UCX8Yn68f3CmHNct7M4TughA.

La serata è dedicata al cammino dell’uomo e si terrà nella Sala “Luigi Settembrini” e ad apertura lavori prevede le Letture da “Favole” a cura di Ilde Rampino.

Seguiranno le letture a cura di Dalila Vigliotti da “IO, TU E LA LUNA” e di Giovanna Santangelo da “POESIE”.

Segue la presentazione dei libri con gli autori a confronto: Angelo Paratico presenta “Mussolini in Giappone” e Vins Tramontano presenta “La vita che volevo”.

Segue l’intermezzo “Il sogno di Maria” di Fabrizio De Andrè nel salone.

Ci sarà dunque la Performance di danza PROTAGONISTI BALLET con la Direzione di Monica Moraldo e il Gruppo ballerini HIP HOP con le coreografie di Antonio Guerriero.

La serata prosegue con l’intervento a cura di Luigi Di Nuzzo (docente di Filosofia), Amedeo Marzaioli (fratello del ciclista Alberto Marzaioli), Angelo Salvatore Letizia (direttore di corsa del Giro d’Italia femminile) e altri ricercatori e storici del Ciclismo che presentano “Dal Giro dei Tre Mari al Girorosa 100 anni di ciclismo a Maddaloni” di Amedeo Marzaioli e Angelo Salvatore Letizia. Segue dibattito con i presenti.

La chiusura dei lavori sarà vissuta con la performance “ Le nuvole ” di Fabrizio De Andrè a cura di Giovanna Santangelo e Dalila Vigliotti e al sax Carmen D’Angelo.

Nei prossimi giorni, e anche dopo l’evento, contributi anche fotografici e curiosità saranno disponibili nella pagina social dedicata https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera.

Dunque, non resta che rinnovare l’invito per la rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» prevista per domani, sabato 3 dicembre 2022 dalle ore 16.30.

Gli organizzatori, i collaboratori e i partners ringraziano quanti interverranno.

Per aggiornamenti si rimanda alla pagina social https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera o mail a ultimoballoinmaschera@gmail.com.

Anna Rita Canone

Celebrato il 206° Anniversario della Costituzione del Corpo di Commissariato dell’Esercito

Maddaloni. Si sono svolte nei giorni scorsi, alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Maurizio Riccò, e del Capo del Corpo di Commissariato, Tenente Generale Stefano Rega, le celebrazioni per il 206° anniversario della costituzione del Corpo di Commissariato.

L’evento, tenutosi presso la Scuola di Commissariato dinanzi a numerose autorità civili, militari e religiose, è stato particolarmente sentito da tutti i partecipanti ed ha assunto un significato etico morale rilevante in quanto, nell’ambito della cerimonia, è stata conferita alla Bandiera del Corpo di Commissariato la Croce d’Oro al Merito dell’Esercito, con la seguente motivazione: “Corpo dell’Esercito di assoluto valore, si prodigava senza risparmio di energie per assicurare il proprio incondizionato contributo nell’occorrenza di una gravissima pandemia. Preziosissimo strumento a supporto delle pubbliche istituzioni, il Corpo di Commissariato garantiva un immancabile e inestimabile supporto amministrativo e giuridico-legale alle attività svolte dalla struttura commissariale per l’emergenza COVID-19, concorrendo in materia determinante a elevare il prestigio della componente militare all’interno del sistema Paese“.
Il Comandante Logistico dell’Esercito, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come il personale del Corpo di Commissariato, nella miriade di settori dove si trova ad operare, appartiene ad un’unica squadra, fondamentale per ogni Comandante e per tutto l’Esercito, perché garantisce le migliori condizioni di vita di ogni soldato: il trattamento economico, le uniformi, la tutela giuridica ma anche, il cibo e l’equipaggiamento.

Il Comandante Logistico ha concluso il suo discorso evidenziando come il Corpo di Commissariato ha quindi l’onore e l’onere di essere permanentemente in operazioni senza soluzione di continuità, perché il “vivere” di ogni soldato non fa differenza dove viene garantito.

Il Capo del Corpo di Commissariato, nel corso della sua allocuzione, ha messo in risalto come spirito di corpo, coesione, motivazione, attitudine al multitasking, competenza e professionalità sono le qualità che dovranno caratterizzare gli specialisti Commissari per rendere la loro azione aderente agli scenari futuri che l’Esercito si troverà ad affrontare.

Il Corpo di Commissariato dell’Esercito affonda le sue radici nel lontano 19 novembre del 1816, quando Vittorio Emanuele di Savoia, Re di Sardegna, sancì la cessazione delle funzioni attribuite all’Ufficio Generale del soldo, affidandole all’Intendenza Generale di Guerra e attribuendo ad essa funzioni di sussistenza, amministrazione e controllo ispettivo.

L’evento è stato presieduto dal Comandante Logistico dell’Esercito.

Anna Rita Canone

Nuovo appuntamento domani 11 novembre con «Ultimo Ballo in Maschera» al “Giordano Bruno”

MADDALONI (Caserta) – Il ritmo serrato degli eventi porta alla organizzazione di una nuova serata della rassegna “«Ultimo Ballo in Maschera» ritorno e presenza sul territorio”, II° edizione.

L’ultimo appuntamento, antimeridiano anche perché concentrato sulla massiccia partecipazione scolaresca, si è svolto lo scorso 3 novembre con la giornata straordinaria dedicata a “MAZZINI”. Qui al centro del dibattito la figura storica è stata presentata e prospettata negli spunti di riflessione da Danilo Bruno, cultore del Risorgimento, che ha rivisitato un celebre testo di Giuseppe Mazzini, “I DOVERI DELL’UOMO”, oggetto dell’incontro, di cui sono state declamate letture a cura di Lia Giribone.

A fare da coordinatrice della mattinata è stata la prof.ssa Domenica Papa, che unitamente agli altri docenti del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” hanno reso perfetta l’edizione speciale. A colloquiare con studenti e docenti al tavolo di presidenza vi erano lo scrittore Danilo Bruno, Lia Giribone, Michele Letizia, la prof.ssa Maria Latino e l’editore Giuseppe Vozza.

Si sottolinea la preziosa collaborazione del dott. Rocco Gervasio, Rettore del Convitto e del personale tutto della struttura convittuale unitamente ai volontari dell’associazione U.N.A.C..

Intanto è giunto il momento di parlare della 3° giornata della rassegna così come da cartellone generale prevista per venerdì 11 novembre 2022 dalle ore 17.00. Come di consueto gli intervenuti saranno accolti e potranno partecipare a un evento presentato da Lucia Grimaldi con riprese audiovisive di Franco Trifirò e scatti di Michele Pagliaro.

L’evento è piuttosto corposo e si avvia con l’apertura dei lavori grazie alla performance “Ferro battuto“ a cura del Maestro fabbro Michele Affinito nel chiostro dell’ex monastero francescano.

Successivamente gli intervenuti si sposteranno nello storico salone per partecipare alla performance musicale del Maestro Andrea Panei Di Lazzaro al pianoforte con “NOTE E SUGGESTIONI”, ovvero musica classica, musica leggera e brani inediti dell’autore.

Sempre nel meraviglioso salone con la tela settecentesca più grande del mondo prosegue l’evento con la Performance di danza PROTAGONISTI BALLET con la coreografia di Monica Moraldo.

Da qui la presentazione del lavoro discografico di Andrea Panei Di Lazzaro.

Finito il momento delle performance artistiche si passerà alle presentazioni bibliografiche.

Per la serata dell’11 novembre sono state organizzate le presentazione dei libri di Paolo Itri dal titolo “IL MONOLITE STORIE DI CAMORRA DI UN GIUDICE ANTIMAFIA” e di Andrea Di Lazzaro dal titolo “MARIO PLACANICA IL CARABINIERE DISTRUTTO DALL’ATTO DOVUTO”. Si ricorda che Mario Placanica e Carlo Giuliani sono vittime del G8 Genova 2001.

Le relazioni e il dibattito saranno aperti dagli ospiti, ovvero le autorità politiche, religiose, militari presenti, dal dott. Antonio Savino (presidente nazionale UNAC Unione Nazionale Arma Carabinieri), dal dott. Ferdinando Terlizzi (cronista giudiziario autore di vari libri su delitti avvenuti in Terra di Lavoro), dall’on. Antonio Del Monaco, dall’editore Giuseppe Vozza, da Domenico Farina (Operatore dei VV. F. Capo squadra) e dal Promoter di libri Alessandro Mastrocola. Sarà presente anche il professor Luigi Di Nuzzo, docente di Filosofia.

La chiusura dei lavori sarà affidata a una performance musicale a cura di Andrea Panei Di Lazzaro.

Gli organizzatori, i collaboratori e i partner ringraziano quanti interverranno.

Per aggiornamenti si rimanda alla pagina social https://www.facebook.com/ultimoballoinmaschera o mail a ultimoballoinmaschera@gmail.com.

Anna Rita Canone